[COLOR=darkblue][SIZE=4]FRONTE MARE: UN CASO DI PEDOFILIA POLITICA [/SIZE][/COLOR]
[COLOR=darkblue]di G.Muti[/COLOR]
Con i due consiglieri del SEL che hanno sollevato il problema delle cementificazioni del Fonte Mare, non siamo stati teneri. Non certo perché avevano sollevato il problema, ma perché lo avevano sollevato troppo tardi: secondo noi, chi sta in cucina deve sapere quello che bolle in pentola. Detto questo, però, bisogna riconoscere loro una certa dose di coraggio e quindi di onestà. Forse, un giorno, sarà possibile capire come sono andate le cose. Bisogna anche aggiungere che l’intervento sul Water Front non è di facile lettura. Appartiene alla categoria degli interventi pesanti. E questi vengono sempre presentati, dai potatori di vari interessi, dopo un adeguato “maquillage” dove elementi del tutto secondari camuffano la natura dell’intervento, che si rivelerà in seguito, quando ormai sarà troppo tardi.
L’urbanistica oltre che una disciplina difficile è uno strumento micidiale per far quattrini e la cui gestione, negli enti pubblici, mette a confronto in modo drammatico, uno squilibrio di competenza tra chi rappresenta l’interesse pubblico e chi rappresenta gli interessi privati. (leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Innanzi tutto, grazie per gli auguri che contraccambio e giro anche agli altri di Camminando.
E’ vero, la pressione fiscale in Italia è scandalosa, soprattutto alla luce del fatto che questo nostro stato ci fornisce servizi scadenti, non certo come in Svezia o Danimarca.
Nello stesso articolo del Corriere si dice anche “ In più, per il tasso di occupazione dei giovani siamo penultimi”. Questa è proprio una bruttissima notizia; che futuro avranno i nostri ragazzi?
Gent.mo Dante,
non sono l'evasore-bempensante che hai dipinto nel tuo post.
Sono solamente uno che legge i giornali e guarda in faccia la realtà.
Ho la fortuna di essere benestante ma ho una coscienza che si ribella a questa stupidità dilagante.
Comunque sul Corriere di oggi:
In Italia la pressione fiscale è cresciuta dal 43,3% del prodotto interno lordo del 2008 al 43,5% del 2009. Il Bel Paese supera così il Belgio, che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire di un punto percentuale netto: dal 44,2% del 2008 al 43,2%. Prima dell'Italia nel 2009 si collocano quindi solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%).
Auguri di Buon Natale da chi, invece, l'apprezza. 🙂
x il matto bravissimo! condivido in pieno le sue opinioni,almeno il silvio è gia ricco di suo e non ha bisogno di arricchirsi a nostre spese,il discorso di bocchino ,con la bava alla bocca mi ha fatto schifo da una ex ex ex finiana,
Dedichiamo questo invito a quel "bravo" ragazzo che ha ben pensato di rapinare una signora anziana a Portoferraio, in Località Sghinghetta.
Sappiamo il tuo nome, così come sappiamo il nome dell'altro ragazzino che hai coinvolto in questo scippo in motorino. Invece di coprirti, sarebbe stato opportuno farti provare un mesetto di carcere….. a contatto con qualcuno delinquente come te, con tutti gli annessi ed i connessi. Forse questa "vacanza" ti sarebbe servita per schiarirti le idee in maniera definitiva….
Ed un consiglio: lascia stare la vecchietta che la notte del 5 gennaio girerà per Portoferraio con il sacco sulle spalle. Se non ti hanno spiegato, si tratta della BEFANA!!!
Vorrei far notare all'On.le Bosi, che a mio modesto parere , Rio Marina, al contrario di Portoferraio, non sarà mai un porto veramente sicuro a meno che si facciano delle opere faraoniche, se c'era un comune unico il secondo porto sicuro lo avrebbero fatto a Mola
Intrigante la connessione logica studenti–delinquenti-evasori; vediamo di dargli una valenza dimostrativa.
Il finanziere (Guardia di Finanza), ovvero “Lo strano caso del dottor Jekill e del signor Hyde”. Mi spiego: il nostro finanziere quando in tenuta anti-sommossa viene catapultato per le strade di Roma per essere menato dagli studenti-delinquenti assurge alla gloria di eroe nazionale (dottor Jekill), mentre quando si presenta con discrezione in divisa lustra in una azienda per un controllo fiscale, diventa una specie di aguzzino (signor Hyde).
Non solo, chi paga lo stipendio al nostro finanziere? Sicuramente chi paga le tasse, non certo l’evasore; quest’ultimo non paga per la Sicurezza nazionale, non paga per la Giustizia, non paga per la Sanità, non paga per l’Istruzione. Però il nostro benpensante-evasore pontifica e come pontifica, vuole giudicare il prossimo; come se uno entrasse sul treno senza biglietto e pretendesse di giudicare la qualità del servizio. Azzeccatissima (complimenti) a questo proposito la massima “LA TRAVE E LA PAGLIUZZA”.
Allora chi è più delinquente? Lo studente che mena le forze dell’ordine o l’evasore-benpensante? A mio modesto parere siamo pari, senza se e senza ma.
Sarebbe interessante un sondaggio in proposito per i nostri lettori di Camminando, evitando divagazioni del tipo studenti-comunisti (Matto).
Ancora una volta abbiamo dovuto fare a meno di parlare con alcuni insegnanti al ricevimento dei genitori che si è tenuto presso l'Istituto Professionale il giorno 15 dicembre. L'incontro organizzato per tenere i colloqui e la consegna dei pagellini, ha dovuto subire dlle falle incredibili per la solita "fuga" di alcuni insegnanti poco educati e poco professionali, che hanno ben pensato di non rispettare gli orari del ricevimento (14,30-18,00) e sparire in maniera quatta quatta intorno alle ore 16,00.
Poichè spesso si verificano queste spiacevoli situazioni, e la dirigente scolastica dall'alto del suo seggio non fa niente per tamponare certi inconvenientti, portiamo a conoscenza…….
Grazie a giangregorio per la chiarezza,
devo dire che siamo davvero messi meglio degli altri comuni dell'elba, con le difficoltà di sempre, ma senza il cappio targato Esa che hanno al collo gli altri comuni oggi.
Teniamoci lontani dai carrozzoni che scelgono le soluzioni sulla base dei dettami di partito e sulla base delle aziende di partito.
Comunque ora come cittadini vogliamo anche vedere i risultati sulla tasca di quanto annunciato.
BUONGIORNO A TUTTI I NAVIGATORI E AL PADRONE DI CASA, VOLEVO RICORDARE L'APPUNTAMENTO AL CONAD SUPERSTORE DI PORTOFERRAIO DOMENICA 19…"ASPETTANDO BABBO NATALE"..NUOVO LABORATORIO CREATIVO PER I BAMBINI A PARTIRE DAI 4 ANNI…LETTURA DI UNA FIABA E MERENDA TUTTI INSIEME! QUESTE INIZIATIVE SI SVOLGONO ALL'INTERNO DEL LOCALE E SONO COMPLETAMENTE GRATUITE PER I CLIENTI!…VI ASPETTIAMO NUMEROSI..E RICORDATEVI LA LETTERINA DI BABBO NATALE SE NON L'AVETE ANCORA SPEDITA!!!!!…CIAOOOOO!!!!
Complimenti al NAPOLI, unica squadra rimasta a difendere i colori italiani in EUROPA LEAGUE!
La bella vittoria di questa sera dimostra che anche a Napoli – dove tutto è più difficile – è possibile fare bene e mi auguro che questo possa essere di buon auspicio per risolvere almeno in parte i problemi della città.
L’esercito privato della sinistra ha colpito ancora. I comunisti falliti e rabbiosi, prima sobillano gli studenti fuori corso e gli altri delinquenti dei centri sociali, vanno sui tetti, li spalleggiano, li esortano a fare casino, e poi danno la colpa a Berlusconi.
Per la sinistra italiana questo è il meglio dell’Italia!!! Dovrebbero pagare tutti i danni causati a Roma, invece sicuramente verranno assolti dal solito giudice rosso, questa è la realtà.
Questa sinistra sa solo vomitare odio e spargere terrore, è ora che lo Stato si difenda da questi compagni fasulli e nullafacenti, che odiano la Patria e amano solo la superviolenza vandalica e distruttiva di questi criminali dei centri sociali. Le fiamme che avete causato a Roma, saranno le stesse che vi faranno bruciare all'inferno!!!
Il disegno sovversivo della sinistra di prendere le poltrone pur avendo perso le elezioni, è tipico dei regimi comunisti. Il colpo di Stato di martedì è fallito miseramente, Silvio continuerà a regnare per il tempo che la maggior parte degli elettori gli ha concesso in maniera legittima e democratica, termini non in uso alla sinistra comunista golpista e fascista, si, perché con il”compagniuccio” Fini i fascisti adesso siete voi!!!
Mi auguro che il sole di Silvio ci riscaldi ancora per lungo tempo, dopo di lui Pier Silvio, magari anche con la Toffanin, e dopo ancora anche la Zanicchi, Ruby e Lele Mora!!! Ma mai, mai e poi mai, gentaglia come voi!!!
W Le Forze dell’ordine, W la Patria, forza Re Silvio, L’Italia è con te!!!
[SIZE=4]SE VOGLIAMO PROVARE A CAMBIARE QUALCOSA,[/SIZE]
[COLOR=red]E' NECESSARIO SEGNALARE QUALSIASI DISAGIO, RELATIVO ALLA NOSTRA SITUAZIONE SANITARIA, [/COLOR] [COLOR=red]IN CUI INCORRIAMO.
[/COLOR]
IL COMITATO HA AVVIATO QUESTO SEMPLICE FORUM DOVE POSSIAMO FARE LE SEGNALAZIONI, ANCHE LE PIU' BANALI. SOLO COSI' AVREMO UNA FOTOGRAFIA DETTAGLIATA DELLA SANITA'-ELBA.
Povero "illuso" colui che crede di poter ccostruiire un distributore di benzina a Capoliveri. La precedente amministrazione aveva iniziato la procedura per far costruire il distributore a ridosso del parcheggio della Boa. Ma voi pensate che siano sufficienti delle firme perchè il sindaco Barbetti possa iniziare una tale procedura? Ma dico, siamo diventati tutti "orbi e sordi", magari anche un pò fessi, per credere a questa eventualità? Pensate che Barbetti voglia "un altro" distributore a Capoliveri, dato che ce n'è uno molto "vicino" a Mola? Prendete pure le firme, poi incorniaciatele e, quando andata e letto, leggetele bene bene una per una, poi…..,magari, riuscirete a prendere sonno. A qualcosa queste firme saranno servite.
Non avendo più la possibilità di tenerlo,regalo cane barboncino molto affettuoso e abituato a stare in casa senza problemi.Il cane è educato e il suo nome è rocky.Chi fosse interessato può chiamare al seguente nr.3407747298
Caro "Cittadino stufo nei casi come quello da te illustrato non serve cambiare gli orari ma solo un po' di buonsenso. Basterebbe che il bigliettaio/a desse un'occhiata agli orari delle navi e aspettasse gli eventuali dieci minuti in più prima di chiudere lo sportello. Nessuno morirebbe per troppo lavoro e nessuno perderebbe il treno. È chiedere troppo cari sindaci amministratori e trenitalianti vari? 😀
Trovo il suo post esemplare per il modo corretto e chiaro con il quale lei analizza il problema.
Resta in me la convinzione che l'Isola avrebbe dovuto avere un livello di raccolta differenziata elevatissimo e quantomeno uguale ai comuni italiani più virtuosi , già da moltissimo tempo.
La domanda è : perchè non è stato fatto? Gli spazi ristretti , la necessità primaria di salvaguardare l'ambiente , la difficoltà dei trasporti, non erano queste ragioni sufficienti per incentivarla.
Perchè solo ora ed a fronte di minacce di sanzioni?
Perchè non si è pensato ad un modo intelligente per eliminare gli inerti di derivazione edile magari costruendo con essi blocchi da gettare in mare nella batimetrica dei 50 mt invece di riempire cave e vallate ? Lo si è fatto a Cavo con i residui del vecchio molo, non lo si poteva fare ovunque?Perchè infine non si è mai ,dico mai ,sanzionato uno dei mille apini che girano tutti gli sterrati e riempiono ogni bosco di rottami?
Le soluzioni esistono già , ma per qualche strana ragione sull'Isola stentano a trovare applicazione, sia che si parli di rifiuti , che di depuratori ,ci troviamo sempre davanti ad un muro di gomma che vuole la fogna in mare ed il rottame nella valle.
Buttiamolo giù Giangregorio, è ora.
Tradimento,… si tradimento,…ma ennesimo tradimento dei lavoratori!
Il discorso di Bersani propedeutico all’ennesimo buco nella cinghia per la crisi che avanza.
Hanno lasciato allo sbaraglio prima Termini Imerese, poi Pomigliano; con questo discorso di fatto abbandonano anche Mirafiori e a ruota seguiranno tutti gli altri.
Sono quarant’anni che ci prendono per i fondelli e ci costringono a stipendi da fame, flessibilità, precarietà, in cambio di maggiori e migliori servizi. Ma i secondi li avete mai visti?
Sotto, le parole evidenziate sono quelle che stiamo già sopportando da anni sulla nostra pelle, le altre sono le promesse mai mantenute e fatte mantenere.
Dal discorso di Bersani dell’11 dicembre 2010.
“Qualità, tecnologie, ricerca, innalzamento dell’istruzione e della conoscenza, efficienza energetica, frontiera ambientale e dei beni culturali: questi dovrebbero essere i nuovi parametri. E in quel patto ci deve stare una ripresa delle liberalizzazioni. In quel patto ci deve stare una rilettura del nostro welfare a partire dal tema dei servizi e dalla condizione della famiglia piegata dalla caduta dei redditi, dalla non autosufficienza, dalla nuova disoccupazione giovanile e delle donne.
E il tutto secondo un principio che voglio ribadire qui: in quel patto noi vogliamo in economia un mercato più aperto, regolato, concorrenziale e svolto a parità di condizioni e vogliamo che i bisogni essenziali salute, istruzione, sicurezza non siano affidate al mercato.
Infine, ma non per ultimo, in quel patto, deve starci il grande tema del lavoro e delle relazioni sociali.
Di fronte alla globalizzazione bisogna dare produttività, flessibilità ed efficienza alle nostre produzioni, ma dare tutto questo a fronte di un quadro di riforme che interessi tutta la società e all’interno di parole d’ordine nuove:
L’unità del mondo del lavoro. L’unità del lavoro per noi è un bene pubblico, è una condizione della crescita.
Regole chiare e nuove di rappresentanza, rappresentatività e partecipazione nel mondo del lavoro. Più decentramento nei rapporti sociali si, più articolazione si, ma senza buttare a mare totalmente la dimensione nazionale dei contratti perché questo è un Paese già molto diviso e che bisogna tenere assieme”
Ruta