BALLANDO…BALLANDO
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BALLANDO…BALLANDO
pubblicato il 20 Gennaio 2011
alle
14:26
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BALLANDO…BALLANDO
pubblicato il 20 Gennaio 2011
alle
14:26
Attendi…
Caro Arcipelago e caro Matto,
Anche io mi domando come possano PNAT e soci arrivare spendere milioni e milioni dei nostri soldi per eliminare gatti , topi , cornacchie , ailanto , pino d’aleppo ecc ?
Non si trovano poche decine di migliaia di Euro per salvare l’Aeroporto e si spende un milione e mezzo per il Ratto di Montecristo , dove non ci può andare nessuno ?
Stiamo parlando di cifre pazzesche !!!
L’assurdo è che il Parco spende questi soldi per ammazzare piante e animali !!!
Forse è perché li ammazza ecologicamente ?
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FALCO [/COLOR]
Antonini accusa la Moby di " arroganza " e sicuramente sbaglia, doveva dire " ingordigia economica, nel disprezo più totale dell'economia elbana ". L'arroganza lascia il tempo che trova, può anche solo essere un atteggiamento senza ripercussioni. Concorrere alla distruzione dell'economia elbana è ben più grave dell'atteggiamento arrogante.
bruno paternò
E' purtroppo noto come il nostro Paese non brilli per efficienza dei trasporti pubblici. All' isola d' Elba questo non solo vale ma è amplificato da alcune inlogiche, almeno all' apparenza, realtà. Una di queste è l' orario dei mezzi Atl.
Durante le scorse vacanze natalizie mi si è rotta la macchina e dovendo muovermi da Portoferraio sono andato alla biglietteria Atl per informarmi sull' orario dei pulman. FATAL ERROR, perchè l' orario dei pulman all' isola d' Elba è basato sull' attività delle scuole dell' obbligo. Questo è candidamente dichiarato
nell 'intestazione dell' orario stesso ("con scuole aperte", "con scuole chiuse"). Se qualcuno non frequenta le scuole dell'obbligo e abbia la necessità di usufruire dei trasporti pubblici ALL' ATL NON INTERESSA.
L' orario letto da chi non va a scuola non ha senso, è inutile. Se una persona deve per qualsiasi motivo usare i mezzi Atl deve averne la possibilità. I pulman all' Elba non solo fanno poche corse, e solo fino a tardo pomeriggio, ma ci sono parti della giornata di SVARIATE ORE che non sono coperte.
Questo, signori, non è trasporto pubblico, perchè il pubblico non è costituito solo dai ragazzi di scuola. Questo è uno schifo.
Non mi aspetto certo una risposta a questa mia, visto che il problema si ripete da anni e nessuno si è mai degnato di risolverlo. Nel caso posso fornire senza problemi alcuni dettagli dell' orario che supportano le mie lamentele.
Saluti.
Il 23 gennaio 2010 abbiamo scritto un primo articolo sul liceo Foresi dove si dava il benvenuto alla nuova preside Maria Grazia Battaglini, persona stimata di cui avevamo apprezzato molto l’impegno per l’intercultura e avevamo aderito collaborando al progetto. In quell’articolo si invitava la nuova preside a cambiare rotta rispetto al suo predecessore, il preside Riccardo Boraccini, che a nostro avviso aveva guidato l’istituto in un modo discutibile, al punto che era stato coinvolto anche in vicende giudiziarie, che avevano avuto ampia eco sugli organo di stampa locali. Sotto la direzione del preside borraccini, per quanto ci risulta, gli studenti del liceo avevano avuto mediamente un livello di formazione didattica inferiore rispetto ai loro colleghi del continente e si presentavano svantaggiati ai test d’ingresso delle facoltà a numero chiuso.
Su questo argomento abbiamo scritto un secondo articolo, il terzo lo abbiamo scritto il 2 novembre 2010 dopo l’incontro presso la gran guardia di Portoferraio con il provveditore agli studi provinciale Elisa Amato e il vice presidente della provincia di Livorno, con delega alla didattica, Fausto Bonsignore. L’ultimo articolo pubblicato come gli altri dalla stampa on line, è quello del 16 gennaio 2011, che cerca di focalizzare alcuni elementi dell’orientamento per gli alunni della 3° media.
Siamo certi che in nessun modo abbiamo denigrato, offeso o accusato il personale. Diversi professori e impiegati li conosciamo personalmente e li apprezziamo per l’impegno e i sacrifici che fanno.
Ma il punto è un altro: quello che abbiamo scritto è falso? Se non è falso, chi a dato l’ordine di rifarsi l’immagine per mostrarsi una scuola diversa dalla realtà? Chi ha ordinato lo sgombro di una classe dalla’aula magna? I ragazzi e i loro genitori che continuano a raccontarci questi fatti dicono il falso?
Se non dicono il falso perche non vengono ascoltati dalla scuola?
Come abbiamo già affermato in altre occasioni il primo passo per risolvere i problemi è ammetterli chiedendo di essere aiutati da tutti professori, impiegati,genitori e alunni e non nasconderli.
Abbiamo scelto da tempo di stare dalla parte della scuola. È per questo che stiamo dalla parte degli studenti e dei loro genitori e loro sanno che è così, sono loro i nostri informatori e mandati: parlano con noi perché usiamo il loro stesso linguaggio e stiamo ad ascoltarli.
[COLOR=purple]Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba [/COLOR]
Gimmi Ori
portavoce del
Comitato Elba Traghetti
Domenica scorsa (16 gennaio) 21 Elbonauti si sono ritrovati al Circolino della Bonalaccia.
Ad attenderli Giulia e Emma, le due somare protagoniste di questa uscita.
Lasciata la Bonalaccia la compagnia dei giovani esploratori Elbani, ha risalito il fosso della Galea percorrendone l’argine e poi passando dal Catro e dalle Vigne Giunche, ha iniziato la salita delle Solane, assecondando il passo delle Somare. Arrivati “sopra Zaira” abbiamo imboccato “la scorcia” che porta alla vetta di Monte Castello. Questa collina è alta solo 227 metri, ma è assai panoramica e domina il golfo di Procchio a nord e quello di Marina di Campo a meridione. In questo luogo, ideale per costruire una postazione di controllo, già in epoca etrusca vi fu costruita una grande Fortezza. Le mura ricoprono un’area di circa 200 mq. Secondo gli archeologi la prima fortezza fu edificata intorno al 450 a.c. e successivamente (circa 300 a.c.) all’interno vi fu costruita un’abitazione lussuosa, in cui risiedeva un ricco del tempo. Quello che si vede oggi sono le mura esterne larghe circa due metri, e i muri interni comunque larghi più di un metro. La storia ci racconta che intorno al 230 a.c. i Romani conquistarono l’Elba e durante la guerra distrussero la fortezza di Monte Castello dandole fuoco, come hanno verificato gli archeologi durante lo scavo, in cui hanno rinvenuto materiale carbonizzato, tra cui del grano che oggi si trova nel museo archeologico della Linguella a Portoferraio. Gli Elbonauti hanno ripercorso la storia osservando le strutture e i reperti ancora presenti: pestelli in pietra, resti di orci e anfore, tegoloni etruschi, impasti di calcestruzzo per i massetti dei solai contenenti pezzi di coccio e scorie della lavorazione del ferro.
I ragazzi hanno esplorato nel massimo rispetto del sito, osservando ma senza portare via niente.
In verità qualcosa abbiamo portato via: tre sacchi pieni di sporcizie varie raccolte lungo il percorso, bottiglie di plastica, cartucce di fucile, sacchetti di plastica, borracce, scatolette, etc.
La giornata è continuata intensa aiutata anche dal clima primaverile, testimoniato dalle farfalle che ci svolazzano intorno nelle zone “a solana”. Passati sul lato nord della collina ci siamo ritrovati nella macchia alta e umida che evocava elfi e guerrieri, dove abbiamo trovato la preziosa argilla gialla. Gli Elbonauti hanno dato sfoggio del loro talento creativo, plasmando sculture e oggetti in terracotta, come l’Etrusco punk di Giovanni, o la conchiglia parlante di Niccolò.
In questo sentiero stretto e a tratti ripido, le due somare si sono dimostrate agili e forti e ci hanno fatto capire perché nel passato erano così importanti.
Dopo aver raggiunto il Salicastro e ascoltato la storia della sua gloriosa battaglia, abbiamo iniziato a rientrare con la luna già alta e il sole che tramontava.
Come nella tradizione della Compagnia degli Elbonauti, siamo arrivati “a buio”, ritornando al punto di partenza: il Circolino della Bonalaccia.
link al video [URL]http://www.youtube.com/watch?v=VvgsygSbmPQ[/URL]
La prossima avventura degli Elbonauti sarà in continente, destinazione Firenze, dove ammireremo gli splendidi monumenti, ma soprattutto visiteremo il museo della Specola e il museo di Scienze Naturali che custodisce i 5000 Elbani, oltre a numerosi scheletri di tirannosauri e mammuth.
Le accuse legittime della Lista Civica soffiano come raffiche di scirocco sul silenzio dell'amministrazione che continua a navigare dritta per la sua rotta.
La nostra comunità ha bisogno di sapere quale sia il futuro, specialmente in un periodo di pesante crisi economica che attanaglia le prospettive della prossima stagione turistica.
Sono molti i dubbi della regolarità sull'avvio del procedimento relativo al bando e ci riferiamo essenzialmente al rispetto delle norme del codice degli appalti pubblici.
Dubbi che forse si trasformeranno in ricorsi aspettando la voce dell'autorità giudiziaria.
L'art. 13 del testo unico sugli appalti sancisce chiaramente il divieto di divulgazione di atti nelle procedure ristrette, facendo cadere il principio di pubblicità delle operazioni di gara durante la fase di prequalificazione delle aziende; è per questo che viene richiesta la seduta segreta e non quella pubblica come è invece avvenuto.
E' questo il nodo della matassa che i nostri amministratori dovranno cercare di sciogliere, magari con l'aiuto di quei legali profumatamente pagati.
I cittadini hanno il diritto di conoscere.
Quindi chiediamo la fine di questo silenzio amministrativo, chiediamo trasparenza e per l'ennesima occasione partecipazione.
Chiediamo chiarezza e responsabilità e, se anche nella maggioranza vi sono dubbi, ricordiamo che errare è umano ma perseverare è diabolico.
[COLOR=darkred]SEL – Coordinamento di Marciana Marina [/COLOR]
SCAPPA.
COSAAAAAAA?????
Cioè, siamo all'interno di una base militare in stato di guerra….. tu spari, ammazzi…. e tranquillo te ne vai? In pieno deserto????? E sparisci nel nulla?????????
Ora: io posso bere che facciamo solo guerre di pace. Posso bere un po' di boro. Posso bere che Silvio fa beneficienza a tutti, e che per caso capita anche faccia beneficienza a qualche stratopa bisognosa agratis. Posso bere che l'altro dei nostri ragazzi l'ha ucciso un cecchino (sempre nel solito cazzo di deserto… nascosto dove, dietro una lucertola?) anzi no, era uno scontro a fuoco (sempre nel solito deserto, imposibile veder arrivare il nemico travestito da cactus..)…..
Posso perfino bere che nel nostro Paese esistano dei politici dotati di neuroni che agiscono solo per il bene del Paese……… posso bere che esista una stampa "libera".. oggiù, scusate, queste ultime due so' stronzate troppo grosse…….
Ma la versione del "terrorista infiltrato" che scappa beato proprio 'un me la fate digeri'.
Fuori da tutte 'ste truffe, subito. Stanno ammazzando i nostri ragazzi per meno di niente.
Lo volete capire, o proprio vi va bene così? 🙁
telefono 3474957923