Ciro Di Frenna era un pescatore. Uno dei tanti pescatori del villaggio della Mandra nel Borgo di Celsa. Era nato ad Ischia da una famiglia di pescatori il 13 febbraio 1920. Qualche vecchio pescatore lo ricorda ancora come Giovanni Rando.
“ Pescava a” vope”, con le lenze, faceva un mestiere diverso dal mio che pescavo con le “coffe ” ricorda Giovanni.
Non era molto alto, piuttosto bassino ma aveva un bella muscolatura. Il suo nome non apparirà mai su una carta geografica né su un edificio per indicare una strada “ come i nomi dei ricchi scolpiti sugli edifici” come dice Michael Ondaatje nel suo “ Il paziente inglese”. La sua è una “ storia comune” e la sua vita è un “ libro comune” come tutte le vite del popolo minuto che hanno attraversato la cronaca senza entrare nella storia.
Oggi la tomba di Ciro Di Frenna è posta lontano, molto lontano da Ischia. Lontana molte decine di miglia dal’ isola d’ Ischia ma non troppo lontana per poterci arrivare con una barca da pesca.
I pescatori ischitani fino a quando la pesca era la principale attività economica insieme all’ agricoltura pescavano con le loro barche in tutto il Mediterraneo. Ciro ha raggiunto Ponza e poi ancora l’ isola d’ Elba.
La sua tomba si trova nel cimitero di Marina di Campo, uno degli otto Comuni dell’ isola D’ Elba.
E’ morto a Marina di Campo il giorno di Ferragosto – 15 agosto – del 2003 quindi ad 83 anni.
Riposa insieme alla moglie, Cleopatra Puccini nata il 21 luglio 1932 e morta il 23 agosto 2010, lo scorso anno, ed alla figlia Roberta Di Frenna nata il 25 ottobre 1956 e morta il 9 gennaio 1992 a soli 36 anni. Anche all’ Elba Ciro veniva chiamato come ad Ischia: “ Ciritiello” .
“ Ha fatto il mestiere di pescatore imbarcato su pescherecci ponzesi singolarmente chiamati “ Zaccarena” in italiano Cianciola. All’ Elba era molto stimato professionalmente e conosciuto da tutti per la sua bontà d’ animo e correttezza” mi dice Raffaele Sandolo, storico dell’ Elba che sta ricostruendo le storie di vita degli emigranti delle isole napoletane, soprattutto di Ischia e Ponza, verso l’ Elba dal XIX al XX secolo.
“ Arrivò all’ Elba verso il 1950 assieme a Vitale, altro pescatore molto esperto proveniente da Ischia. Furono due grandi innovatori portando l’ uso di barche da pesca attrezzate per la pesca con rete e utilizzo di “ guzzi” che disponevano di grandi lampade, elettriche o a gas,per attrarre il pesce durante la notte” mi dice sempre Raffaele Sandolo la cui famiglia è “ doppiamente emigrante”. Infatti il suo cognome dice che la sua famiglia appartiene alla seconda colonizzazione di Ponza, quella proveniente da Torre del Greco del 1772 cioè 38 anni dopo il primo insediamento dei coloni provenienti da Ischia nel 1734. La famiglia di Raffaele Sandolo emigrò all’ Elba nel 1937. Oggi all’ Elba c’è una comunità di circa 500 persone originari di Ponza.
“ Ciro Di Frenna – mi dice sempre Raffaele Sandolo – dichiarava di aver giocato da ragazzo in una importante squadra di calcio ad Ischia. All’ Elba ha giocato per molti anni nella squadra di calcio di Marina di Campo, “ La Campese”, nella seconda categoria dilettanti, e anche se basso di statura metteva in mostra una buona tecnica e si faceva apprezzare nelle varie fasi del gioco nella posizione di difensore” ricorda Raffaele Sandolo.
Per trovare il calciatore Ciro Di Frenna ad Ischia bisogna far ricorso al prezioso lavoro del compianto Pietro Ferrandino cioè alla “ Storia degli sports isolani” ( 1990) della quale Pietro riuscì a realizzare solo il primo volume progettando una continuazione che gli è stata impedita dalla morte prematura.
Ciro Di Frenna fu uno dei primi calciatori della neonata Associazione Sportiva Ischia nel 1945 e con l’ Ischia partecipò al primo campionato di Prima Divisione 1945-46. Suoi compagni furono fra gli altri Agostino Lauro “ Cartusciello” che divenne il più importante armatore privato del Golfo di Napoli ed Ugo Calise che divenne un cantante ed autore famoso entrando nella storia della canzone napoletana con le sue “ na’ voce na’ chitarra e o’ poco e’ luna” e “ Nun e’ peccato”.
Pietro Ferrandino lo riporta soltanto con il cognome Di Frenna nella rosa dell’ Ischia del campionato 1945-46 e dai tabellini delle partite scrupolosamente riportati da Pietro Di Frenna risulta che partecipò soltanto a due incontri ed ambedue nel ruolo di centromediano. Pietro Ferrandino non riporta il suo nome fra i calciatori isolani più rappresentativi dal 1935 al 1948 ai quali dedica il secondo capitolo del libro.
E’ probabile che qualche infortunio o la necessità del lavoro a mare per la pesca d’ altura abbiano impedito una maggiore presenza nella squadra dell’ Ischia.
Poi Ciro emigrò a Ponza e da Ponza all’ Elba per continuare il suo lavoro di pescatore.
Il segno che egli lascia da noi è soltanto quello ricordato da Pietro Ferrandino. L’ emigrazione di pescatori ischitani nel Mediterraneo non si ferma alla storia comune di “ Ciritiello”. Ve ne sono altre. Daniela Alecu, un’ archeologa di Roma che vive spesso nell’ isola d’ Ischia, ha scritto per la “ Rassegna d’ Ischia” un importante articolo che appare nel numero di gennaio/ febbraio 2011 dove “ scopre” gli insediamenti ischitani nell’ isola del Giglio. Daniela Alecu ricorda anche i servizi che abbiamo fatto Gianni Vuoso ed io sulle colonizzazioni di Ponza e Ventotene lo scorso anno e nel 2009 sempre per “ La Rassegna d’ Ischia”.
“ A me studiando le rotte dei naviganti greci in epoca arcaica ( prima metà del VI secolo a.C.), trasversali, per cos’ dire, alle storie “ parallele” di Ischia e del Giglio, recandomi al Giglio per visitare un sito archeologico che presenta alcune analogie con uno pressoché coevo di Ischia, è capitato, curiosando nel passato dell’ isola toscana, di scoprire non solo la discendenza ischi tana di alcune famiglie gigliesi e di altre residenti in isole dell’ arcipelago toscano, ma anche che oltre le storie di gente di mare sia individuali sia inserite nel contesto di colonizzazioni di isole spopolate, di commerci e di industrie, esistono episodi di grande rilievo nello scenario storico tirrenico e mediterraneo che accomunano la storia delle due isole” scrive Daniela Alecu.
“ Ciritiello” Di Frenna ha portato la sua storia di vita anche di buon calciatore dilettante da Ischia all’ Elba accomunando la Storia di Ischia a quella dell’ Elba.
Ha lasciato un’ isola per un’ altra. Mai il Mare, la grande metafora della Vita.
Giuseppe Mazzella
Già è dura fare il sindaco, mi immagino cosa deve essere farlo con un opposizione che dà addosso per partito preso e che è spalleggiata da un quotidiano on line che un giorno si e l'altro pure critica e offende gratuitamente.
E' facile così facendo affossare una persona e le sue azioni. Ed è ancor più facile sparare ad alzo zero, parlare con disinvoltura delle (secondo loro) ridotte capacità intellettive di una persona, sbeffeggiarlo in qualsiasi contesto e poi rispondere con denunce al primo accenno di ribellione di questi.
Si, siete allineati all'idea di sinistra di questo martoriato Paese Italia, quella del non importa chi, ma diamogli addosso perchè è di destra.
Tieni duro Andrea, molta gente ti è vicina.
Applicare la tassa di soggiorno sui turisti, aumentare le addizionali Irpef, dare la caccia agli affitti in nero. Sono le strade aperte per i Comuni dopo l’approvazione del federalismo municipale. Il decreto varato ieri dal governo e stoppato dal Capo dello Stato a giorni riprenderà il suo cammino e prevede una vera rivoluzione: in particolare i Comuni potranno applicare una tassa sui turisti fino a 5 euro a notte, un’imposta di scopo sulle opere pubbliche – da restituire in caso di mancato inizio del lavoro entro 2 anni – ma saranno anche protagonisti dell’attività di accertamento tributario sugli immobili, e il 75% delle sanzioni applicate a chi non dichiara l’affitto sarà devoluto al comune dove è ubicato l'immobile. Si può capire l’entità di operazioni del genere all’Elba. ……………………………
Vorrei poter scrivere tante cose ma è meglio chiudersi in un dignitoso silenzio. Prepariamoci alla stangata. 🙁
Comitato preoccupato e solidale con i lavoratori !
da Comitato preoccupato e solidale con i lavoratori !
pubblicato il 6 Febbraio 2011 alle 19:42
Anche oggi domenica giornata proficua per il Comitato Elba Caro-Traghetti , un paio di noi hanno raccolto le preoccupazioni dei lavoratori amministrativi che in seguito alla oramai famosa e segreta " privatizzazione " Toremar ci hanno raccontato che magari potrebbero essere trasferiti in un futuro prossimo a Civitavecchia o Genova , naturalmente cosa non facile per chi ha già una certa età e famiglia , magari la moglie lavora da un'altra parte e hanno il mutuo della casa da pagare e quindi un trasferimento sarebbe quantomeno inpensabile , per non dire impossibile in breve tempo .
Esprimiamo anche noi le nostre preoccupazioni e la nostra solidarietà ai lavoratori e ancora una volta dobbiamo rimarcare il disimpegno totale della Regione Toscana dalla Toremar , che é questione elbana e dell'arcipelago toscano , ma anche regionale , nazionale ed internazionale , ribadendo , se non fosse ancora sufficientemente chiaro , che la politica la fanno le persone e non i partiti , e noi , persone , critichiamo appunto le persone per le scelte fatte ( in Toscana scelte diverse rispetto alle altre Regioni con isole cosiddette minori ) .
Caro Marco, letto il tuo messaggio, concordo pienamente sul problema dei rifiuti prodotti da Esaom, di cui purtroppo fino ad oggi non ci hanno chiaramente fatto comprendere se pericolosi.
Cioè ove lo fossero, istantanea bonifica e da parte del Sig, Buzzoni pagamento di ogni danno eventualmente causato, trattasi di rispetto delle persone e dei luoghi.
Si pongono però alcuni problemi, non spiccioli, la solita differenza di pesi e misure:
-Quando a Piombino volevano portare (per introitarsi quasi duecentocinquantamilioni di euro) tre milioni di metri cubi di fanghi velenosi provenienti da Bagnoli (BAGNOLI!!!!!!!), nonostante fosse palese contenessero anche arsenico, si sbretellarono tutti per infinocchiarci e darci ad intendere che era un fango miracoloso (per i piombinesi)..
-Oggi che sempre i Piombinesi intendono invadere il mare per l'equivalente di cento campi sportivi, ed altrettanto a terra, costruendo anche a presa di ……. il mega porto dell'arcipelago (mai nome fu più chiaro delle intenzioni), la STAMPA AMICA apre piano piano la strada elogiando e plaudendo a qualcosa di spettacolare.
Tu dirai cosa c'entra con i blocchi ESAOM????? Nò c'entra con noi elbani e la nostra mentalità, sempre contro tutto…, tu parli di uno sviluppo portuale di Portoferraio con speculazione edilizia…. pensi chi costruirà il porto turistico a Piombino ne doni i frutti alle Suore Orsoline???? E credi che i Piombinesi urleranno alla speculazione o benediranno un INVESTIMENTO che darà economia e posti di lavoro??????
Si possono fare sviluppi tenendo conto dei vari fattori e delle ricadute da ambo le parti, ma urlare sempre alla rivoluzione, porterà la nostra isola a subire l'altrui intelligenza e la capacità di non essere sempre e comunque a tutto contrari, per poi lamentarci del lavoro inesistente o dei giovani senza avvenire.
E tutti coloro come te giudicano, hanno almeno visto il progetto di sviluppo o risanamento portuale di Portoferraio??? Più invasivo e speculativo del futuro terzo porto turistico di Piombino?? O di quello di San Vincenzo??? Di Rosignano??? Di Baratti??? Del Puntone di Scarlino?????
Giusto anche ricordarti gli enormi compromessi, accordi e ritorni economici (anche speculativi) quando a Livorno si trattava di riciclare gli ex cantieri Orlando, a favore della Azimut…., con la benedizione di Comune, Provincia, Regione, della politica e sempre della stampa "amica"…..
Esaom aveva ottanta posti di lavoro, oggi forse venti, una politica diversa lo avrebbe impedito certamente, magari coniugando gli interessi della città con quelli di imprenditori, ma anche di tante piccole attività e imprese locali che ruotano in tale settore…
Rivoluzione sempre?????? Se sfama……
[SIZE=4][COLOR=darkblue]SIETE ALL’ASCOLTO DI… COSMO RADIO [/COLOR] [/SIZE]
Si sono ritrovati dopo molti anni per una serata ricordo alcuni speakers di Cosmo Radio. Nella fotografia pubblicata su Face Book è possibile riconoscere alcuni di coloro che parteciparono a quell’ avventura. E’ stata una bella iniziativa. Io e mia moglie Rita eravamo stati invitati, ma purtroppo , non abbiamo potuto partecipare. Ieri sera ho ricevuto una telefonata da Paolo Magagnini ex direttore della emittente che mi ha detto che avrebbe cercato di andare. Gli ho detto che a luglio, in coincidenza del giorno in cui partirono le trasmissioni potremmo organizzare qualcosa.
Di quel lontano pomeriggio ho un ricordo molto nitido . Nella saletta della diretta i tecnici davano gli ultimi ritocchi alla messa a punto del trasmettitore, poi ci fecero cenno che il Ponte ripetitore di monte Perone aveva incominciato a funzionare . Fu messa in onda una colonna sonora che era stata precedentemente preparata. Dopo un attimo, da un apparecchio radio sintonizzato sul ponte ripetitore, la musica invase lo studio. Ascoltavamo in silenzio come se assistessimo ad un miracolo. A questo punto il prof. Aldemaro Orlandini, che aveva curato la messa a punto tecnica disse: “ Coraggio … ora dovete dire qualcosa”. (Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
allora …
vedetta tv e ocobic vi ringrazio di avermi risposto , si all'elba il problema e che i mux nazionali non si sono visti a parte i due mux di mediaset (ma in realta sono 5) e il mux di di toscana tv (calamita can.58) almeno io becco questi… io direi che comunque switch off a parte potrebbero gia attivare i mux almeno quelli nazionali (VISTO CHE PAGHIAMO IL CANONE ANCHE NOI) e parlo di rai con ben 5 mux e quelli di telecom che sono 2 e quelli di rete a (gruppo espresso) che sono 2 e dfree (1) si passerebbe di 10-20 canali analogici a circa 100 tra free e pay del digitale e per noi utenti almeno avremo piu' canali da guardare ….. 🙂
comunque pare che a meta' febbraio si decidera' lo switch off del 2011.
per maggiori info :
[URL]http://www.digital-forum.it/[/URL]
[URL]http://www.otgtv.it/[/URL]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]L’ORTO BOTANICO DI MONTE PERONE [/COLOR] [/SIZE]
Sembrava che dopo una segnalazione di Teletirreno , i responsabili del parco avessero provveduto al ripristino dell’ormai famoso (in negativo) Orto Botanico del Perone, per documentare il suo stato attuale, ieri complice una bella giornata soleggiata , sono stato in visita all’Orto botanico e per rendere edotti i naviganti di camminando , sotto lo sguardo attento di un magnifico esemplare di muflone , ho scattato alcune fotografie.
La condizione dal punto di vista erbe infestanti non è disastrosa in quanto un po' di pulizia col decespugliatore pare sia stata fatta, addirittura sono state trapiantate alcune talee che non conosciamo dato la mancanza di indicazioni, anche un po' di rocce che ostruivano il camminamento sono state -giustamente- rimosse, anche se i cinghiali che hanno divelto la fatiscente recinzione in più punti hanno provveduto a gettarne di nuove . Da qui a dire che sia un bello spettacolo da offrire magari durante il programmato Walking Festival 2011 ce ne corre.
Non saprei che gusto ci possa essere a vedere i cartelli indicanti le specie di piante ormai ridotti a pezzetti di plastica (sono stati in gran parte divelti e mai sostituiti) e dove presenti indicano una pianta che non esiste più in quella posizione. Più della metà delle specie che dovrebbero essere presenti nel sito – e che un tempo c'erano- non esistono più, e non sono state più piantate. Un bene in pieno degrado che oltre a dare una pessima immagine della nostra proverbiale accoglienza, sta distruggendo un ambiente di grande pregio e sperperato negli anni migliaia di euro ……..denaro pubblico …..
Vi allego qualche foto ….giudicate voi!
Quello che tu dici non fa che confermare il mio pensiero. Questa comodità di stare lontano dall'Elba per lunghi periodi invernali, e pensare di tornare a marzo e trovare "la pappa pronta" non va bene.
Se le meritate vacanze (venti giorni, un mese?) possono rappresentare anche un momento di confronto con altre culture ed altre realtà turistiche, francamente starsene via mesi e venire solo a raccogliere i frutti d'estate non mi sembra né etico, né costruttivo.
Se incominciamo a denunciare certe anomalie e a fare sana autocritica, può darsi che poi alla fine qualcosa cambi, non ti pare?
Se non ci fossero stati i movimenti di pensiero, la storia si sarebbe fermata: non avremmo la diminuzione del tabagismo (che si incomincia a registrare), non avremmo fatto i salti di qualità sulle tematiche ambientali, che di fatto sono in corso. Probabilmente si sarebbe continuato ad ammazzare impunemente animali da pelliccia per addobbare inconsapevoli signore e non avremmo assistito all'affermazione dei diritti umani.
Sono processi evolutivi che vengono messi in atto da persone che ci credono, e che poi piano piano trovano condivisione ed applicazione pratica.
Per migliorarsi non c'è mai un tempo specifico: lo possiamo e lo dovremmo fare continuamente, 365 giorni all'anno.
Sabato hanno lavorato e lavoreranno per non lasciare in quelle condizioni i blocchi,vedrai che domani gli operai dovranno di nuovo coprirli,fino a quando la situazione non sarà chiarita dubito che andrà avanti il progetto di bonifica.
Certo l'Amministratore del cantiere il sig.Buzzoni, ha venduto la pelle dell'orso prima di averlo ucciso, quando nel comunicato stampa del 31 dicembre scorso, ebbe a dichiarare che il NOE aveva chiuso l'indagine.
Questo secondo me è solo l'inizio, dovranno anche spiegare dov'è il depuratore del cantiere, visto che lo indicano nel progetto.
Ragazzi è vero che gli elbani spesso non lottano per i loro servizi ma, farsi prendere in giro da uno che viene da Parma e pur di risparmiare ci lascia i suoi rifiuti, e pensa di poter gestire in un futuro il porto, facendo anche una grossa speculazione edilizia è davvero troppo!
Come dice il Meoni:[COLOR=darkblue] RIVOL UZIONE! [/COLOR]
[URL]http://91.121.84.31/modeles/gfs/run/gfs-1-348.png?6[/URL] guarda questa carta non si puo prendere come una previsione ,ma come una probabile linea di tendenza cioe' c'e' una possibilita', per ora bassa ,che si avveri ,se cosi fosse sarebbero dolori
[SIZE=4] [COLOR=darkred]IL NUOVO PORTO A PIOMBINO [/COLOR][/SIZE]
Non dovrebbe essere difficile da capire : la filiera della nautica necessita di una serie di servizi alla fine dei quali,ma solo alla fine, c'è il posto barca.
Prima c'è il rimessaggio, la disponibilità di materiali e mano d'opera specializzata (carpentieri,motoristi,elettricisti di bordo, plastificatori, falegnami , installatori di attrezzature ed elettronica di bordo), servomezzi ed operatori all'altezza della situazione per la movimentazione degli scafi (gru, carriponte,carrelli) ed infine manovalanza spiccia.
Il servizio deve avere prezzi e di conseguenza costi, competitivi ed i servizi preventivati devono essere svolti con puntualità.
All'Elba ,sino a ieri, dare due mani di antivegetativa ad una barca costava almeno il 30% in più che in continente, motoristi validi e capaci : 1 (quando lo trovi e se ha tempo) , elettricisti di bordo:1 (quando lo trovi e se ha tempo), falegnami : morto l'ultimo , plastificatori : vengono da Fiumicino, carpentieri : 0.
A ciò si aggiunga che l'Elba non è facilmente ed economicamente raggiungibile a differenza di Salivoli, Piombino, Scarlino,Puntone,Rosignano e Punta Ala e la gente che vuole andare in barca non vuole partire all'alba per poi trovarsi a Piombino con le corse sospese per maltempo o con una tariffa folle per andare di là.
Concludendo, all'Elba non c'è speranza di creare posti di lavoro con i servizi per la nautica, chi già li ha dopo aver perso tanti soldi , sta da anni cercando di riconvertirsi con operazioni immobiliari mascherate ; si possono creare solo ormeggi a pagamento e servizi accessori per le barche che vengono da fuori : ristoranti con molo d'accesso come all'Enfola e a Calanova, catering a bordo (con fornitura in barca) , prenotazione online degli ormeggi, servizi igienici su ogni porto, rifornimento, piena fruibilità della costa, ecc.ecc.ecc.
Altre idee potrebbero essere legate alla gestione degli specchi acquei con relativo permesso per la pesca sportiva previa istituzione di aree a gestione controllata da parte di cooperative di pescatori, il controllo "teutonico" o meglio l'eliminazione della pesca professionale , mantenendo e limitando quella artigianale , per ricreare un habitat capace di attrarre barche di fotosub e di pescasportivi che rappresentano un potenziale ignorato che spende centinaia di milioni di euro all'estero per ritrovare quello che c'era in abbondanza da noi,
Tutto il resto sono sogni ,perdite di tempo,ed ulteriore spreco di risorse.
Voi continuate a darvi colpe che dal 1995 hanno tutti, ma nella collinetta che secondo alcuni è stata sequestrata continuano a lavorare anche di Sabato ho le foto !!"!!!!
io non ho detto che sarebbe venuto,ma che c'era la possibilita' e che comunque era ancora presto per fare delle previsioni ,ricordati che la meteo non e' una scienza esatta ,vatti a leggere l'articolo comunque grazie di averlo notato
Credo che tu abbia sbagliato momento per fare la giusta reprimenda. I tuoi interlocutori, quelli che piangono miseria, in questo periodo sono tutti o in montagna o in Tailandia e non ti possono sentire. Non potevi aspettare che tornassero dalle vacanze?
Attento e puntuale l'intervento di Alberto Nannoni su Tenews. Rispecchia perfettamente una situazione sulla quale tutti noi elbani dobbiamo iniziare a riflettere seriamente.
Se Piombino e la Costa Etrusca corrono non gliene possiamo fare una colpa anzi, meritano degli elogi.
Le colpe ce le dobbiamo fare noi, che ci siamo adagiati in questi ultimi decenni su rese di posizione, capaci solo di recriminare e inveire contro sindaci, provincia, regione, rossi e neri. Le colpe sono sempre degli altri, come fanno a Napoli, dove la colpa è sempre dello Stato.
Ma il mondo corre in fretta, e chi si ferma è perduto.
La grande sfida è quella di iniziare a cambiare atteggiamenti, e da un triste approccio passivo e lamentoso cominciare a collaborare, a metterci tutti un pezzetto del nostro, per costruire insieme il nostro domani ed il futuro per i nostri giovani.
Non giocano a favore le denunce alla Procura e le lotte intestine tra minoranze e maggioranze, non ci fanno onore!
Come non ci dovrebbe far piacere apprendere di sequestri di aree destinate ad attività produttive, che rappresentano possibilità di lavoro per le famiglie elbane, anzi ci dovrebbe preoccupare.
Allora, se è vero che deve cambiare parte della nostra classe politica, rimasta ancorata a logiche vecchie e superate, che non sa guardare oltre la pagliuzza nell'occhio dell'avversario, è anche vero che serve un processo di crescita collettiva.
Anche tutti noi comuni cittadini dobbiamo incominciare a sostenere segnali di cambiamento, facendo da sprone a chi ci rappresenta.
Servono meno lamentosità e maggiore apertura mentale. Invece di sterili piagnistei, iniziamo a progettare e a tirare fuori proposte di miglioramento.
Anche su questo blog, ottima piazza virtuale, sarebbe bello poter leggere più spesso qualcosa di costruttivo e positivo, piuttosto che inutili attacchi o battibecchi.
Meditiamo gente, meditiamo e diamoci da fare.
Mentre noi ci stiamo a lamentare, gli altri vanno avanti in fretta.
x ocobic che dice (giustamente): se non verranno presi provvedimenti con l'installazione di ripetitori locali l'unica soluzione all'Elba sarà installare un impianto di ricezione satellitare e munirsi di decoder tivusat.
Io aggiungerei anche che col decoder tivusat risolvi sì le ricezioni di Mediaset, rai e la7 però paghi 80 euro la scheda tivusat, 100 euro almeno il decoder e altre 100 euro minimo la parabola). Tanto gli Elbani sono tutti ricchi, vero?
Sappiate invece che in continente (Appenino toscano) in questi giorni ci sono parecchi sindaci che fanno pressioni su RAI etc. per avere (GRATIS) il digitale terrestre lasciando le antenne normali che la gente ha già sul suo tetto e solamente TRASFORMANDO I TRASMETTITORI LOCALI in modo che funzionino anche per il digitale terrestre.
Lo vogliamo capire o no che nei posti mediamente civili i Sindaci fanno anche l'interesse della gente che li ha eletti? e poi ci si lamenta. Ma i fessi siamo noi.
ma che delusione! Su rete 4 a pianeta mare era in programma marina di campo e invece danno un'altra località d'italia! Ero già pronta con il telecomando a registrare la puntata… Avevo detto a tutti dell'evento, ora mi "insulteranno"… 🙁 🙁