da
x Ragioniamo un po' su mess. n.22984
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
15:02
Non vi è bisogno d'aggiungere altro.
"Bevi un Cynar Contro il logorio della vita moderna"
da
IL MATTO
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
14:52
Lei è sempre molto gentile con me, grazie per le sue parole e per l’invito.
Forse, come dice il buon Elio Silurante, potrò anche dire: -So’ venuto 5 minuti pe’ passa’ un’oretta!!!-
Un abbraccio
Il Matto
da
x Liberto
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
13:44
Vedo che hai preferito tenere la corrispondenza “politica” con l’amico Scepale, piuttosto che affrontare il “nodo economico” e come uscire dalla drammatica situazione in cui si trova il nostro debito pubblico.
Da parte mia cercherò di essere estremamente semplice, oppure, come si dice in termini tecnici, banalizzare il problema.
Il debito italiano in questo momento assomma a circa 1.889 miliardi di euro, il che significa che ogni cittadino italiano (anche chi è nato oggi) ha un debito di oltre 31 mila euro. Per fare un esempio una famiglia tipo di 4 persone ha un debito di oltre 120 mila euro. Per pagare regolarmente gli interessi su questo debito (altrimenti si va in default) dobbiamo fare a meno di finanziare scuola, ricerca ed innovazione; di questo passo, senza investimenti non abbiamo speranza di competere con le altre economie avanzate occidentali; regrediamo progressivamente, quindi alla lunga il futuro per i nostri ragazzi sarà sempre più nero.
Tu capisci, Liberto, che non possiamo far finta che il problema non esista; nel breve periodo dovremo prendere decisioni ahimè dolorose. Come? Beh, un politico tedesco, con le palle, non avrebbe problemi a trovare la soluzione: lui direbbe ai suoi elettori “… se vogliamo evitare il fallimento prossimo venturo, come Grecia ed Irlanda, mettiamoci le mani in tasca e tiriamo fuori circa 10 mila euro a persona per ogni componente della famiglia …”. Infatti, con un abbattimento di 1/3 del debito si rientrerebbe di poco sopra la media del debito pubblico degli stati europei. Il cittadino tedesco, nei nostri panni, essendo patriota e pragmatico, accetterebbe questo sacrificio, non fosse altro per avere una scuola ed una ricerca più efficiente, in modo da dare futuro ai propri ragazzi.
Ma noi siamo italiani: poco patrioti (vedi lo spettacolo di questi giorni sui 150 anni dello Stato Italiano) e decisamente non pragmatici (siamo un popolo di filosofi). Allora è dura, molto dura. Nessun politico italiano oggi avrebbe questo coraggio, perché “semplicemente” perderebbe le prossime elezioni, e poi nessuno è così integerrimo da chiedere alla gente un sacrificio così importante (vedi gli scandali degli ultimi mesi).
Si, ci vogliono politici con le palle. Ricordo che intorno agli anni ’50 il democristiano Fanfani fece approvare la Riforma Agraria, che prevedeva l’esproprio (si, ho detto esproprio) delle terre ai latifondisti per consegnarle ai contadini presenti sul territorio; sto parlando di un democristiano, perché sono convinto che un comunista dei nostri giorni non avrebbe nemmeno il coraggio di fare questa proposta. Erano democristiani con le palle, comunisti con le palle, socialisti con le palle, missini con le palle. Ecco da dove viene il nostro miracolo economico degli anni ‘60.
Allora cosa dobbiamo fare, visto che il problema non è più demandabile? Dovremmo chiedere i soldi a chi ce l’ha, ma quali sono le famiglie che si possono permettersi un esborso una tantum di 40 mila euro?. Si potrebbe proporre quelli che hanno usufruito dello scudo fiscale e dei condoni (in fin dei conti hanno pagato solo il 5% di tasse invece del 42.5%), poi una legge seria sull’evasione fiscale (chiedere normativa agli USA) e all’elusione fiscale (aziende che fatturano milioni di euro all’anno e dichiarano utili per una decina di migliaia). Ovviamente e parallelamente eliminare gli enormi sprechi nella Pubblica Amministrazione.
Ma visto che i nostri politici non hanno le palle, si inventeranno una soluzione “democratica” cioè una patrimoniale che farà pagare una tassa sulle proprietà immobiliari. Ricchi e poveri, tutti uguali, esclusi ovviamente quelli che hanno le ville nelle Antille, nei Caraibi, a Montecarlo ed in Svizzera.
Di peggio, io temo addirittura che i nostri politici faranno furbescamente quello che hanno fatto negli ultimi 30 anni i politici senza palle: far finta che il problema del debito pubblico sia ancora demandabile alle generazioni future, e convenga piuttosto continuare ad inondare le tv ed i giornali di veline, di pu@@anelle varie (oops scusa, ora si chiamano escort) e gossip su gossip. Gossip, in altri tempi lo avremmo chiamato “l’oppio delle genti”.
Allora bisogna che noi ci ricordiamo di queste cose alle prossime elezioni: eleggere rappresentanti con le palle.
Saluti
Dante
da
giulio
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
12:21
da
Per AEtalia
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
12:15
Altrimenti seconda opportunità, ancoraggio solo su boe a pagamento e soldi non allo stato ma all'Elba.
Però rischiamo le boe in nome dell'ambiente le metta qualche associazione come avvenuto alla Maddalena, dove puoi sì inquinare ma a pagamento pro ambientalismo.
Il discorso è semplice, anche Noi di qualche cosa dovremo vivere, o tutto è fruibile economicamente tranne qui??
Poi ti ricordo per capire che è politica, a Piombino vogliono le acciaierie, i fanghi, i parchi, il porto, il turismo, i porti turistici, le barriere…… eccheccca……o ma gli scemi sempre qui??
da
luisa
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
12:13
All'elba la maggior parte della classe dirigente non capisce un tubo, ecco perché anche per i porti ci facciamo scippare tutto dal continente.
SVEGLIA! L'OPPOSIZIONE SI DEVE FARE QUANDO SERVE NON PER SUICIDARSI! A marciana marina se ne ricorderanno in parecchi se tutto finirà come vorranno le opposizioni
da
provocatore
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
11:50
da
Ragoniamoci un po' su
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
11:26
Ora zitto, t'avesse 'a fonde il neurone che t'e' rimasto….
da
Ragioniamo un po'
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
11:08
Con i costi attuali e futuri per traghettare mi sembra poco probabile o no!
Certamente migliorare l'esistente rendendolo più accogliente e sicuro non sarebbe male.
Fare nuovi approdi, impatto ambientale a parte, è fare un notevole salto nel buio che non porterebbe nessun beneficio all'economia dell'isola.
Sarà bene ragionarci un po' su………
da
bruno paternò
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
10:53
Dal 22 aprile in avanti sono disponibile per un caffè presso il g.h elbainternaational che gentilmente mi ospita.
Venga a trovarmi, prendiamo un caffè, Le stringo la mano e tutto finisce in poco tempo, 5 minuti.
Il Matto for President !
un abbraccio
paternò
da
Æthalia
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
10:27
Vorrei vedere la cosa in questa maniera:
Avere questi porti turistici in prossimità dell'Elba sono opportunità reciproche, l'Elba non si può permettere altri approdi attrezzati senza consumare altri preziosi specchi mare, meglio consumare quelli più ampi e fruibili del continente che avrebbero poco più altro che quello di essere in prossimità dell'Elba. Se poi vengono all'Elba a passare solo qualche giorno cercando qualche buco o buttando l'ancora sono problemi loro, se sporcano e defecano in mare ci sono le ordinanze da far rispettare da chi di dovere; si dice: ma tanto lo fanno lo stesso, bene tanto ci siamo abituati, non abbiamo depuratori ed in mare vanno ben altre quantità di monnezza prodotta in loco. Signori l'Elba non può permettersi di alterare il paesaggio marino che tutti vengono ad ammirare, anche i diportisti. Bene altro discorso organizzare meglio gli approdi già esistenti e cercare di dare un servizio a chi se lo può permettere (l'Elba è e deve rimanere preziosa). Ben vengano anche altri posti barca a Portoferraio e creare una marina su quello sconcio che è dalla radice moli moby fino all'Edilnautica, poi finiamola lì piccole il resto lo possiamo attrezzare meglio, secondo me possiamo fare poco altro senza intaccare le nostre meravigliose coste. La caratteristica dell'Elba è quella di essere quella che è e i diportisti magari si lamentano che non hanno posti barca, ma è qui che vogliono venire per poi dire ma quanto sono belle le marine del continente, ma lì c'è solo quello di bello da vedere, poi prendono la barca e vengano qui, cerchiamo di accontentarli come si può ma non diciamo eresie o isterismi. Con la Raynair vai alle Canarie con 30 euro ma non ti puoi portare la barca valorizziamo quello che il territorio ci può permettere e la diportistica può essere un valido apporto di economia turistica ma facciamo attenzione, noi elbani non siamo preparati e la politica deve essere seria e intelligente e non lasciata ai singoli comuni con soluzioni estemporanee per accontentare il popolo elettore o appetiti particolari.
da
x Bacco
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
10:14
Saluti
Pro
da
PROGRESSO E…REGRESSO
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
8:49
Eppure, Piombino dispone già di una vasta gamma di porti e approdi: il Porto Industriale Commerciale Passeggeri di Piombino, il Porto turistico di Marina di Salivoli, il Porto Turistico delle Terre Rosse, il porticciolo di Marina (centro storico) ed il porticciolo di Baratti. Adesso è in progettazione un maxi porto turistico addirittura si parla di 800 posti barca da 10 a 40 metri , e tutto nasce proprio davanti all’isola d’Elba dove si stenta ( vuoi per i freni di Legambiente, vuoi per la poca considerazione continentale di cui godono i nostri amministratori) a creare strutture necessarie a rilanciare il settore della diportistica rendendoci così una meta turistica gestita da Piombino.
Allora – scrive Alberto Nannoni – penso al progetto WaterFront di Portoferraio, con la sua complessità dovuta al suo colossale intreccio con le più svariate preesistenti situazioni, da Portoferraio a San Giovanni. È un progetto la cui durata è ragionatamente prevedibile decennale e più. Come può l'Amministrazione essere così sicura che, se e quando sarà ultimato, non sarà troppo tardi poiché magari già realizzato il maxiporto di Piombino che potrà ospitare così tante barche, e così bene, che tutti useranno quello per raggiungere in tutta comodità non solo l’Elba, bensì tutte le isole dell’Arcipelago. Saranno tempo e soldi gettati?
Insomma per farla breve…..è la solita storia…..partiamo sempre con cascate di parole, progetti, intenzioni velleitarie e immancabilmente non arriviamo mai! 🙁
da
Nasce il “Sentiero della Costa del Sole”
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
8:06
Acqua dell’Elba, l’Associazione Costa del Sole e Legambiente insieme per lanciare un progetto pluriennale che consentirà di percorrere tutta la costa occidentale dell’Isola d’Elba, da Colle d’Orano (Marciana) fino a Cavoli (Campo nell’Elba).
Acqua dell’Elba, già socio dell’Associazione Costa del Sole,
diventa oggi Sponsor Unico di un progetto che farà della Costa
del Sole un unico e ricco percorso naturalistico, storico e
paesaggistico.
Isola d’Elba 7 febbraio 2011: sono iniziati da pochi giorni i lavori per recuperare alcuni dei più bei sentieri dell’Elba Occidentale, creando un unico percorso di circa 15 chilometri che prenderà
la denominazione di “Sentiero della Costa del Sole” e collegherà le località di Colle d’Orano, Chiessi, Pomonte, Fetovaia, Seccheto e Cavoli.
Questa importante iniziativa, inquadrata nella campagna del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano “adotta un sentiero”, è possibile grazie all’azienda autoctona “Acqua dell’Elba”, che con il
suo Progetto Elba rinnova e rilancia il suo impegno per la tutela e valorizzazione del territorio elbano, iniziato con i 'Sentieri dei Profumi' in collaborazione con Legambiente Arcipelago Toscano.
Incaricata dell’esecuzione degli interventi di recupero e valorizzazione sarà la ditta Econauta di Umberto Segnini, che già nella prossima primavera consegnerà una prima tranche dei lavori.
Il progetto, di grande valenza naturalistica, storica e paesaggistica, potrà inoltre avere in futuro un ulteriore sviluppo. Sulla base della conoscenza della storia, della natura e della cultura del territorio, si verrà infatti a realizzare un vero e proprio percorso didattico, atto a sviluppare attività e progetti di vario genere nel corso degli anni a venire.
Questo è un progetto che nasce dall’amore dei protagonisti di questa iniziativa per il loro territorio e sarà offerto come omaggio alle Genti dell’Elba innanzitutto, custodi da sempre di un patrimonio unico ed irripetibile.
da
LEGA NORD
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
8:00
Sottotraccia continuano all’Elba, le attività di restauro dei capisaldi della spesa pubblica, come l’Unione dei Comuni e il programma di assoggettamento del territorio, attraverso l’istituzione del Comune Unico, la così detta semplificazione amministrativa.
Siamo convinti che non sia possibile, a fronte di una crisi generale e strutturale dell’economia mondiale e nazionale, del mutare continuo dei flussi di mercato e per l’andamento turistico instabile, affibbiare tutte le colpe e le responsabilità del mancato progredire di una zona, solo ed unicamente alla politica, alla inefficace organizzazione e struttura del settore pubblico amministrativo. Gli operatori economici, gli imprenditori sono in realtà i protagonisti decisivi, dell’avanzamento dell’economia di un territorio, compartecipi le associazioni di categoria di riferimento. Si pensa erroneamente che assetti istituzionali diversi, come il Comune Unico, determinino il successo, trovando così la panacea di tutti i mali. Troppe volte all’Elba abbiamo visto realizzarsi un disegno di potere che non tiene conto delle reali aspettative popolari e delle necessità del nostro territorio. Spesso si sono organizzati contenitori di spesa pubblica e potere politico che non andavano nella direzione del miglioramento e del sostegno delle comunità locali, vedi Comunità Montana, PNAT, ma avevano lo scopo di concentrare in una unica parte politica, ben individuata e tutelata, da una direzione regionale ispiratrice, il comando e l’agire delle scelte.
Gli otto sindaci elbani, disegnati come frammentatori e inutili litiganti sulle questioni di pubblico interesse, sono in realtà un valido e insostituibile baluardo. L’alternanza nella conduzione dei loro Comuni, rendono democratico e vicino alla gente il funzionamento del momento amministrativo. Tutto questo, contro una volontà, decisa ad appiattire le rappresentanze popolari, per avere un unico, comodo riferimento di controllo.
Il sogno di mezza estate o mezzo inverno, in cui il Comune Unico, farebbe dell’Elba una terra maggiormente ascoltata oltre Canale, arricchita dalle improvvise e premianti destinazioni economiche o bonus regionali, con Ospedale e ambulatori zonali funzionanti (ma se dipende tutto e sempiternamente comunque dalla USL zona 6 di Livorno), con l’avvenire garantito per i nostri giovani, dai grandissimi risparmi acquisiti, con tale semplificazione è svanito e messo a nudo dalle prime, impietose luci dell’alba.
Agli assecondatori di convenienza dei voleri continentali, diciamo, rispettate la memoria storica di questo territorio che seppe sempre sopravvivere alle difficoltà dei tempi. Non è romanticismo d’occasione ricordare, come la testardaggine, la capacità di adattamento delle vecchie generazioni locali, nel trarre sostentamento da nature difficili, come il mare, il sottosuolo, le miniere di ferro e di granito, il lavoro nei campi, abbiano forgiato e siano state d’esempio alle generazioni successive. Non sottovalutate troppo gli Elbani, potrebbero richiamarvi bruscamente, al rispetto delle loro origini, contrassegnate dalla fatica, dal sudore, dalla pazienza e dall’orgoglio.
Concludiamo considerando a ragione, l’Elba un territorio speciale da tutelare, conservare con la sua diversità e prima di ogni semplificazione o scorciatoia, si consideri di chiedere l’intervento di una legge speciale a tutela, che la difenda dall’impoverimento dei servizi e dai costi rilevanti di quelli rimanenti.
[COLOR=green]
Comitato Lega Nord Toscana Circ.ne Arcipelago Toscano
Pietro Carabellese – Consigliere Prov.le Lega Nord
Segretario Circ.le Raoul Buratti Volponi [/COLOR]
da
Ettore
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
6:38
Il federalismo. fatto in questo modo , porterà tasse e miseria per " quasi " tutti e conosco moltissimi proprietari di seconde case non residenti che ,se tassati e tartassati, sono pronti a vendere per non tornare più. 🙁
da
DICO TI ASPETTA
pubblicato il 8 Febbraio 2011
alle
5:23
[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 – 13,00 e 16,00- 19,30
tutti i giorni orario continuato 8,00 – 20,00 [/COLOR]
[SIZE=3][COLOR=darkred]
SFOGLIA IL NOSTRO CATALOGO[/COLOR][/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
da
CANILE
pubblicato il 7 Febbraio 2011
alle
20:44
2) La scelta di calamita non ha senso perchè verrebbe meno tutto quello è stato deciso e concordato in questi anni, sarebbero necessari altri anni e poi magari arriva un nuovo sindaco al quale piacerebbe di più reaslizzare il canile a Norsi o a Focardo e vai…si ricomincia tutto da capo….
I finanziamenti andrebbero comunque resi alla provincia e alla regione. I tuoi conti riguardo al costo di realizzazione sono approssimati molto per difetto…non tornano!!
4) ma perchè al canile si recherebbero soltanto i Viglili Urbani? Non mi risulta, informati meglio
5) mai stato di sinistra e neanche di centro, ma ciò non mi esime dal prendere le distanze da un presidente del consiglio di tale bassezza morale e ricattabile da ogni fronte. Chi lo difende e lo sostiene lo fa perchè sa che senza di lui non sarebbe stato "nessuno" o ha i suoi stessi vizietti…io non faccio parte di questi e ci tengo a sottolinearlo!!! Buona serata…senza acredine ma con tanta razionalità
da
elbafortificata
pubblicato il 7 Febbraio 2011
alle
20:37
volevo informare i lettori di Camminando che il gruppo di elbafortificata sta organzizzando un esposizione fotografica.
Ulteriori dettagli sul luogo e le modalità seguiranno non appena possibile, per ora invito tutti a inviare materiale a [EMAIL]info@elbafortificata.it[/EMAIL]
Ovviamente foto di militari (Elbani e non) all'Elba
(Regio Esercito, Regia Marina, Carabinieri,Finanzieri ecc…)la caserma Vittorio Veneto(l'odierna Tesei delle Ghiaie),la caserma dell'Albereto,foto di unità navali nel porto,il vecchio idroscalo a S.Giovanni,le batterie(Enfola,Ripalti,Capo Bianco……) mezzi,bunker,postazioni sulle spiagge ecc…dai primi del 900' fino al 1944 (sopratutto periodo 1930/1944)
Passate parola anche agli amici "più grandi" che magari internet lo seguono meno.
Un caro saluto da Casteddu
[URL]http://www.elbafortificata.it[/URL]
[EMAIL]info@elbafortificata.it[/EMAIL]
🙂
