Tipo una piazza Tahrir virtuale.
Dante
Dante
ti ringrazio di aver partecipato (tu solo) su una problematica ostica come quella della soluzione del debito pubblico.
A proposito delle soluzioni, io avevo calcato il bisturi sulla carne fresca per vedere le reazioni dei nostri camminatori, ma Cassandra non ha mai avuto successo (ricordi La Malfa senior?); la gente vuole essere affabulata (io userei una definizione più scurrile).
Le tue soluzioni sono condivisibili ma, scusa se te lo dico, ben poca cosa quando si tratta di recuperare 600 mila miliardi di euro; si! 600 mila miliradi di euro (1/3 del debito). Ho paura proprio che questa volta bisognerà “mettere le mani dentro le tasche”, sopratutto di quelli che le hanno piene.
Il tuo post poi prende una piega che non mi piace.
Quando parli di economia sei socievole, garbato e ragionevole; poi quando parli della nostra situazione politica ti infiammi, diventando quasi fazioso. Perche? Politica ed economia sono le due facce della stessa medaglia; cioè fare economia vuol dire fare politica. Se io dico che il nostro Presidente del Consiglio si è dimostrato un incapace nella gestione economica del paese, intendo dire che il suo stretto collaboratore Tremonti non ha saputo gestire l’emergenza degli ultimi 24 mesi. Tremonti (non) ha fatto e Berlusconi se ne deve assumere la responsabilità, invece di dare l’impressione che “lui non c’entra”.
Saluti
Dante
salve leggendo il suo post mi sono accorto e non se ne abbia a male se lo rimarco che lei ha compiuto un'inesattezza ma soprattutto con o senza censimento lei e' gia in contravvenzione e ora le spiego perche':
l'inesattezza riguarda il pescato e cioe' rimane l'obbligo del quantitativo massimo dei 5 kg (ma questa e' una legge che e' sempre esistita e le e' stato gia' fatto osservare da un altro camminatore con un post) a meno che lei non abbia e glielo auguro la fortuna di pescare un pesce di peso superiore se per esempio la palamita che pesca li superai 5 kg non e' affatto in contravvenzione se invece ne pesca tre una di 2 kg una di 3 e una di 1 kg e' in contravvenzione. Per quanto riguarda poi la contravvenzione che cito lei sa sicuramente meglio di me che e' severamente proibito pescare come presumo lei faccia da quello che scrive o fare il bagno in ambito portuale e la punta del gallo fa parte dell'ambito portuale. quindi se anche deve scrivere 4 righe come anch'io ho gia' fatto non si arrabbi…………… senza rancore saluti 😎 😎 😎 😎 😎
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Caro amico probabilmente le è sfuggito …ma trattavasi di una battuta che cercava di strappare un sorriso al lettore…ad ogni buon conto grazie per l'osservazione che girerò personalmente a G.d.C [/COLOR]
Ivo Diamanti non mente, è Uomo di sinistra e quindi, per la Sinistra, attendibile. Lo è anche per me.
Si evince quindi che gli operai votano più per Berlusconi che per il Pd, strafottendosene dei suoi soldi, delle sue tope, delle sue televisioni. Forse hanno capito che questa Sinistra non difende veramente nè i più meritevoli nè i più bisognosi. Con il suo sindacato di riferimento ( CGIL ) difende " solo " chi conosce solo i Diritti e dimentica i Doveri.
Difende i falsi malati, i falsi invalidi, i lavativi e gli incapaci.
L'operario di Diamanti si difende da solo, con la qualità del Suo Lavoro e della Sua Onestà.
Gli impiegati dello stato, a quanto dice Ivo Diamanti, Uomo di SInistra, votano per il Pci,Pds,Pd. Forse, nello statalismo e nella burocrazia vedono la loro salvezza, il loro presunto benessere esistenziale, la loro posizione di fancazzisti di professione tutelata da un sindacato che li ha ubriacati di diritti, mai ricordando loro i doveri.
Il Matto dice cose giuste, dolorose perchè vere.
b.paternò
intervista ad un impiegato dello stato dopo che Brunetta aveva messo i tondelli ed i segnatempi : " sì, ci ha chiuso in gabbia come uccellini ma tanto noi mica cantiamo " " il nostro posto di lavoro ( sic ) è a vita e nessuno ce lo può toccare, per nessun motivo al mondo, neppure se non lavoriamo ! ".
Il fatto è che il mondo va avanti per conto suo e se ne frega di chi si attarda, per sua negligenza o per scelta esistenziale.
Mi sono letto e riletto e purtroppo ho anche letto e riletto ciò che afferma il Matto (?).
Io sono per la libertà di pensiero e si pacifista, ma quando si dicono a mio parere delle cazz…te non resisto alla tentazione di rispondere (e anche la tua risposta lo è) Inoltre se tu avessi il senso dell'ironia come ben sai il Matto come provenienza viene dalla Macchia, perciò :"che il cinghiale ti faccia la festa" voleva essere una battuta. A questo punto devo pensare difficile da comprendere visto la tua risposta.
Inoltre e concludo dovrebbero essere i marinesi a doversi semmai vergognare di avere un conpaesano come te.
In attesa di una tua gradita semmai risposta ti saluto cordialmente.
m.m.
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La presente, con preghiera di pubblicazione, per metterVi a conoscenza che nei giorni scorsi, come Consigliere Comunale appartenente al gruppo “ Gente Comune”. ho inviato una lettera alla Soprintendenza per i beni ambientali e museali della Provincia di Pisa e Livorno.
Ho scritto tale lettera per evidenziare le troppe autorizzazioni concesse dalla Soprintendenza per realizzare opere che, secondo me, sono un vero scempio per il paese che in questo modo non migliora davvero l’immagine nei confronti dei visitatori e neanche la qualità della vita dei cittadini.
Per fare alcuni esempi, si comincia dall’autorizzazione della
– Messa in opera delle antenne telefoniche del Puntale (amministrazione Ageno, c’ero anch’io) ma se non ci fosse stato un giudizio positivo della Soprintendenza non si sarebbe mai potuta realizzare.
-A seguire c’è stata la vicenda dei tralicci per l’elettricità di Terna che avrebbero deturpato l’immagine del golfo di Portoferraio, poi rimossi per protesta popolare, ma che per la Soprintendenza andavano bene
-Il mantenimento, del manufatto “appiccicato” alle Fortezze detto della Gattaia.
(La Soprintendenza obbliga a mantenere il manufatto che invece è stato abbattuto quasi completamente e ora si ricostruisce.
-Il riempimento del mare nella zona Calata Italia. (La Soprintendenza approva)
-L’arriccio e l’intonaco di parte delle Fortezze medicee dove sono stati realizzati appartamenti.
(La Soprintendenza approva)
La lettera da me inviata vuole cerca di invitare la Soprintendenza a porre maggiore attenzione , magari effettuando sopralluoghi prima di autorizzare certe importanti opere che rendono il paese e il paesaggio irrimediabilmente compromessi.
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Riccardo Nurra
Consigliere Comunale [/COLOR]
PORTOFERRAIO (Isola d’Elba) A divorarle, come un improbabile vampiro del mare, non c’è solo l’erosione ma anche i turisti a caccia di souvenir. Le Ghiaie e le Viste, due tratti di litorali davanti al centro storico di Portoferraio e famose per leggende e frequentazioni illustri, sono sotto attacco e, se non si prenderanno provvedimenti rapidi e risolutivi, rischiano di essere deturpate per sempre. I sassi che le compongono stanno scomparendo perché sono diventati souvenir.
I «sassi degli Argonauti», picchettati di nero
DOSSIER – I «ciottoli» non sono solo importanti per il paesaggio ma per arrestare l’erosione. Al loro posto, infatti, arriva la sabbia che poi viene divorata dalle mareggiate. La denuncia arriva da Legambiente che sulle due spiagge ha preparato un piccolo dossier e ha iniziato una campagna ecologista per salvarle dall’incuria e dai «predatori». «Le Ghiaie è una spiaggia importante anche per il mito – spiega Umberto Mazzantini responsabile di Legambiente Arcipelago Toscano – perché la leggenda la indica come uno degli approdi degli Argonauti. Si racconta che, mentre i mitici navigatori tirarono a riva la nave, il loro sudore macchiò i bianchissimi sassi della spiaggia che ancora oggi sono picchettati di nero». Almeno quelli che restano. Perché ogni anno, complice anche i controlli inesistenti, orde di visitatori in estate (ma pure in inverno), fanno incetta dei «sassi degli Argonauti».
LE VISTE – Una situazione così evidente che ogni anni la morfologia della spiaggia si modifica. Non lontano c’è poi una seconda spiaggia a rischio: è quella delle Viste, sotto la Villa dei Mulini di Napoleone dove l’imperatore, durante il suo esilio, arrivava spesso in meditazione. «Anche qui l’erosione attacca e lo scempio dei sassi rubati si fa sentire – continua Mazzantini -. Il degrado è evidente e la sabbia sta coprendo i sassi di Napoleone». I rimedi. Secondo gli ambientalisti ci sono. Intanto informando con cartelli (oggi inesistenti) mai varchi d’ingresso delle spiagge che è vietato i sassi dalle due spiagge e poi controllando maggiormente il litorale.
Correva il mese di Maggio dell’anno 2002 quando alcune voci interne al nosocomio denunciarono la presenza di amianto nelle strutture ospedaliere dell’ospedale di Portoferraio, si disse che un laboratorio di Cecina era stato incaricato delle analisi chimiche e microbiologiche e per le effettuare queste valutazioni i committenti avevano inviato al centro analisi alcuni pezzi esterni ed interni di cartongesso , prelevandolo dalla stessa struttura ospedaliera.
Le analisi rilevarono ( ce ne fu inviata copia) che nei reperti consegnati esistevano tracce di Amianto di serpentino denominato Crisolito.
Noi tutti credemmo trattarsi di voci infondate, la stessa cosa fu pensata dai dirigenti del settore che immediatamente smentirono e tranquillizzarono tutti.
Da allora sono passati quasi dieci anni ma oggi a rinverdire ricordi e preoccupazioni ecco apparire dei cartelli che recitano [COLOR=darkred]: ATTENZIONE E’ SEVERAMENTE VIETATO ENTRARE CAUSA BONIFICA AMIANTO IN CORSO![/COLOR] La domanda sorge spontanea , in che locali avviene questa bonifica, da quanto tempo l’amianto fa parte della struttura? Si tratta di un rilevamento recente oppure dobbiamo pensare ad uno strascico che si protrae dal 2002.
Adesso perchè non si vadano a creare gratuiti allarmismi, certi della bontà del lavoro in atto da parte degli organi preposti alla vigilanza ed al controllo della salute pubblica , chiediamo cortesemente notizie chiare sia per la nostra sicurezza che per quella degli operatori sanitari che lavorano all'interno della struttura .
Grazie 🙁
-la formula “oltre ogni ragionevole dubbio” -di Hollywoodiana memoria- che usa Franceschetti, ha senso solo se pronunciata da regolari giurie nei processi legalmente celebrati e dopo aver esperito tutte le prove e le testimonianze in contraddittorio; e non nelle tante, troppe arene mediatico-giudiziare “di sinistra”;
Ciò premesso farei osservare al “censore” Franceschetti che la sua rappresentazione sociologica dell’elettorato berlusconiano, se pur congeniale alle sue tesi, non corrisponde affatto a come la descrivono gli studiosi della materia.
Ecco come il Prof. Ilvo Diamantila analizza il voto del 2008:
-operai…………………….. 31,6%…PD………….46,5% PDL
-terziario pubblico……….. 51,2% ….. “…………30,7%…..“
-imprenditori. ………………22,9%…… “………….7,9%…..“
-terziario privato…………..37,6%…… “…………43,8%…..“
-professionisti………………28,8%…… “…………53,7%….."
-studente…………………..43,7%…… “…………38,2%…..“
-casalinghe…………………29,2%…… “…………52,5%…..“
-pensionati………………….45,7%…… “…………37,3%…..“
-giovani……………………..30,7%…… “…………48.7%….."
Da ciò si rileva che non vi sono spaccature nette tra giovani e anziani, ricchi e poveri: il PDL ha più imprenditori, ma anche più operai; il PD ha meno terziario privato, ma più terziario pubblico; se il PD ha più studenti, ha anche meno giovani e così via.
Sarà una festa in piazza a dare il benvenuto a Tommy e Gesa, i due ragazzi-simbolo del Monopoly che stanno girando l’Italia a bordo di una Vespa e di una Fiat 500, in questi giorni di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ad accoglierli in piazza Dante dalle 10 di mattina i ragazzi di tutte le scuole medie dell’isola che si sfideranno in una straordinaria partita a Monopoly, giocata su un maxi-tabellone da 12 metri per 12.
Un tabellone che per l’occasione verrà “rivisto” e arricchito in stile locale. Saranno i rappresentanti del rione “Macchioni”, freschi vincitori della II° edizione del Palio umoristico dei Somari, a organizzare e allestire le miniature degli alberghi per il gioco. Gli stessi figuranti del rione sfileranno in costumi medioevali e sulla casella “Prigione” svetterà una riproduzione in cartapesta della Torre di San Giovanni, simbolo del comune, la cui storia verrà illustrata da Giorgio Giusti, delegato alla Cultura del comune.
A conclusione della gara fra le scuole sarà il sindaco Vanno Segnini a ricevere una speciale versione del tabellone del nuovo Monopoly Nazionale, con tanto di cornice, in edizione limitata. Un ricordo per l’intera città, che potrà così fregiarsi dell’onore di essere entrata a far parte del mondo Monopoly.
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