Mauro F.
«La pazzia è come il paradiso. Quando arrivi al punto in cui non te ne frega più niente di quello che gli altri possono dire… sei vicino al cielo.»
Jimi Hendrix
Ivano
invece che berlinese……tutti bravi a parlare , a fare confrotti col passato, la retorica della valigia di cartone ………però nessuno dice che a quel tempo si andava in paesi dove c'era FAME di mano d'opera ora in Italia c'è la FAME e basta! l'integrazione non si fa con le chiacchere da salotto di chi ha uno stipendio che è un insulto se paragonato a quello di un operaio….
beppe
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Decine di studenti alla presentazione del nuovo tabellone nazionale [/COLOR]
Un match a dimensione umana. E’ quello che si è giocato stamane a Marina di Campo per la presentazione del nuovo tabellone nazionale del Monopoly. La prima tappa toscana del “Monopoly on tour”, il viaggio da Messina a Torino organizzato dalla Hasbro per celebrare la prima versione tricolore del gioco da tavolo più famoso di tutti i tempi, ha visto sfilare decine e decine di studenti di tutte le scuole elbane.
I ragazzi, alla presenza di Tommy e Gesa, i due testimonial del Monopoly che stanno girando l’Italia a bordo di una Vespa e di una Fiat 500, hanno giocato su uno speciale tabellone formato maxi posizionato di fronte all’ingresso del Comune: 144 metri quadri di caselle, tra imprevisti e probabilità, tra le quali spicca quella targata Isola d’Elba.
Un tabellone che per l’occasione è stato “rivisto” e arricchito in stile locale. I rappresentanti del rione “Macchioni”, freschi vincitori della II° edizione del Palio umoristico dei Somari, hanno organizzare e allestito le miniature degli alberghi per il gioco e sfilato in costumi medioevali. A far bella mostra di sé una straordinaria “Prigione” in versione campese, riproduzione in cartapesta della Torre di San Giovanni, simbolo del comune.
A conclusione della gara fra le scuole la nuova versione del Monopoly è stata consegnata al vicesindaco Lucia Soppelsa e all’assessore al Turismo Lorenzo Baldetti. Un ricordo per una comunità intera che può così fregiarsi dell’onore di essere entrata a far parte del mondo Monopoly.
“E’ stata una grande festa – ha spiegato Giovanni Lupi, l’albergatore elbano che con il suo appello lanciato su Facebook la scorsa estate, è stato fra i fautori dell’aggiudicazione all’Isola d’Elba di un posto d’onore fra le caselle del Monopoli. “Un modo diverso di fare promozione del nostro territorio attraverso il gioco e a costo zero. E c’è stata anche la soddisfazione di aver battuto al fotofinish grandi città che sono rimaste escluse dal nuovo tabellone nazionale”.
Una storia, quella del Monopoly Italia, iniziata nel maggio 2010, quando gli italiani furono chiamati a votare, tra 140 candidate, le 22 città italiane che sarebbero andate a comporre la versione nazionale del nuovo tabellone. Un referendum popolare che si svolse sul sito monopolyitalia.it con un successo incredibile e sfide all’ultimo click: basti pensare che avrebbero votato circa 100 mila persone, per un totale di 2 milioni di voti. Alla fine della votazione, chiusa ufficialmente il 21 luglio 2010, le sorprese non sono mancate: prima fra tutte la rivincita della provincia rispetto alle grandi città. Roma, Bologna, Venezia e Firenze non hanno raggiunto i voti necessari a entrare nel tabellone, mentre tra le big solo Torino e Milano sono riuscite ad affermarsi, quest’ultima grazie soprattutto alla discesa in campo in prima persona del primo cittadino Letizia Moratti, che ha invitato i milanesi ad andare sul sito e votare.
Nella classifica generale la più votata è stata Chieti, che nel tabellone tricolore prenderà l’ambita casella di Parco della Vittoria, seguita da Reggio Calabria e Catanzaro. L’Elba, per alcune settimane in testa a questa speciale classifica, ha chiuso al sesto posto con un “bottino” totale di 79196 preferenze. Niente male per una comunità al di sotto dei 30 mila abitanti.
Leggete attentamente questo scritto di Elsa Morante.
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
N.B.: Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini.
Ivano
P.S. gli immigrati li paghi comunque tu e mi sembra che la tua fazione politica voglia aprire a tutti no?
Quelli sei contento di spenderli?
Non la prendere pero' come offesa. Stiamo solo parlando.
Poveraccio (Luigi)
Marco F.