Il fosso è pieno d'acqua ma non per la pioggia!
E' più di un anno che c'è questa perdita e visto che all'ASA è già stata segnalata magari se lo fa qualcun'altro si velocizza il tutto… anche se ci credo poco!
E' UN VERO SPRECO!!! 🙁
E' UN VERO SPRECO!!! 🙁
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Quello del basso tasso di disoccupazione nel nostro paese rispetto alla media europea è un argomento tipico dei governi italiani di qualsiasi colore. Ancora durante l’approvazione della Finanziaria 2010 Berlusconi, Tremonti e Sacconi vi hanno fatto ricorso per commentare i dati Istat sulle forze lavoro del II trimestre 2009. Questi dati proverebbero, secondo i sostenitori del governo, che gli allarmi sollevati da molti sulle ripercussioni occupazionali della crisi economica sono solo speculazioni mediatiche e che gli ammortizzatori sociali italiani sono più che sufficienti a far fronte alla tempesta globale.
Peccato che al milione e ottocentomila disoccupati risultante dalle statistiche si debbano sommare altri due milioni e ottocentomila persone in cerca di occupazione. Questo è dovuto al particolare modo in cui, nelle rilevazioni dell’Istat, vengono definiti i senza lavoro: una persona è infatti considerata disoccupata solo se si reca in un Centro per l’impiego e sottoscrive il documento di disponibilità al lavoro; in caso contrario, viene definita invece inattiva, ovvero senza lavoro ma non alla ricerca di impiego (come casalinghe e pensionati).
Nel nostro paese gli inattivi in età lavorativa sono quasi 14 milioni, e di questi quasi 3 vorrebbero in realtà cercare impiego o sarebbero comunque disponibili a lavorare; non lo fanno però, perché in gran parte “scoraggiati” dalla mancanza di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. Come lo sappiamo? Grazie ad un’altra domanda dell’indagine Istat.
Queste persone sono a tutti gli effetti disoccupati nel mondo reale, ma non per le statistiche .Tenere conto di questa fetta di Italia porterebbe il nostro tasso di disoccupazione al 16,8 per cento (circa 4,7 milioni di persone): il peggiore risultato in area OECD esclusa la Spagna.
E qui qualcuno potrebbe dire: “Ma se il problema esiste negli altri paesi, la graduatoria dovrebbe rimanere pressappoco uguale!”. Il fatto è che il problema esiste soprattutto in Italia: in quasi tutti gli altri paesi Euro15, la quota degli “scoraggiati” (e più in generale quella degli inattivi) presenta dimensioni molto più contenute.
Il punto centrale è che mancano dalle nostre parti adeguati incentivi ad iscriversi ai Centri per l’impiego. In quasi tutti i paesi europei l’iscrizione si associa invece ad una serie di interventi che prevedono indennità economiche (assegni di disoccupazione) e percorsi formativi individuali: questo aumenta l’attrattività dell’iscrizione ai Centri per l’impiego e riduce di conseguenza il numero degli “scoraggiati” invisibili alle statistiche.
Se tutto questo è vero, allora il tasso di disoccupazione (apparentemente) basso del nostro paese mostra in realtà più che altro l’inadeguatezza dei nostro welfare: altro che “i migliori ammortizzatori sociali d’Europa”. In particolare, il governo porta la pesante responsabilità di non essersi interessato minimamente ai quasi tre milioni di “disoccupati – inattivi”: i dati citati in questo post sono infatti ben noti a tutti gli addetti ai lavori, anche all’interno dell’esecutivo: ciononostante, ci si continua a beare del nostro “tasso di disoccupazione più basso della media”.
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Saluti
Dante
[COLOR=darkblue]Contributo bonifica: 23.000 cartelle esattoriali sbagliate e da annullare
Sbagliate le 23.000 cartelle esattoriali relative ai contributi dovuti dagli elbani per il triennio 2008-2010 che gli insolventi nel 2006 e 2007 somma cinque annualità, arrivando a costituire, specie per le attività economiche, specie ricettive, un sostanzioso prelievo.
Nel calcolo del tributo è stata applicata una quota di interessi non dovuta.
Un errore che invalida le cartelle predisposte da Equitalia ed in parte già inviate ai cittadini.
L’indicazione dell’Unione dei Comuni a coloro che avessero già ricevuto la cartella è di NON effettuare pagamenti (chi lo avesse già fatto verrà comunque – si assicura – rimborsato) [/COLOR]
Il Comune di Marciana Marina aderisce per il quarto anno consecutivo a “M’illumino di meno”, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico promossa per il 18 febbraio dalla trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 “Caterpillar”.
La filosofia alla base dell’iniziativa è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sul risparmio di energia elettrica, rivolgendo a tutti l’invito a ridurre al minimo i propri consumi e, nello specifico, nell’orario di messa in onda, cioè dalle 17:00 alle 19:30. Tenuto conto che gli obiettivi inerenti la campagna “M’illumino di meno” coincidono con i fini promossi dal Comune, impegnato da tempo in una politica attenta alle certificazioni ambientali ed alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della riduzione dei consumi, per l’occasione il Comune spegnerà le luci di alcuni luoghi significativi per il paese di Marciana Marina quali il lungomare, il monumento della Torre ed i giardini comunali dalle ore 18:00 alle ore 19:00.
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Comune di Marciana Marina[/COLOR]
P.s. Amo molto di più i giocherelloni che non i seriosi e i moralisti.
Pasqualino
Cicerone diceva
"Spendere il denaro pubblico contro l'interesse pubblico è criminale quanto il rubarlo."
PS
Ahime' come e' vera la sua ultima frase!
"Qualcosa, di sicuro, gli e' rimasto e lo hanno trasmesso alle giovani generazioni."
Molti di questi fanno parte della corte di Silvio e si comportano con gli avversari politici con i metodi imparati in quelle scuole moscovite.
Con simpatia
Dante
Saluti
Dante
“Mettetevi la maschera, la cloaca Italia comincia a scoperchiarsi, Cossiga è già nell'inferno, fra poco lo seguirà il gobbo maledetto e Gelli sarà quanto prima a spalare carbone. E’ il finale di un Paese dove politica(Andreotti,Cossiga,Piccoli,Gava,Scotti) mafia,servizi deviati(Miceli,Maletti,Labruna,Carboni) bande miserande, come i manovali della Magliana, hanno sporcato un paese che è diventato lo zimbello d'Europa, ora il nano di Arcore gli darà il colpo finale… mi vergogno di essere cittadino della fogna d'Europa.”
Su Oggi (di oggi), un'intervista a Licio Gelli.
Licio Gelli: "Berlusconi un debole, Andreotti a capo dell'Anello e Fini è senza carattere"
«Giulio Andreotti sarebbe stato il vero “padrone” della Loggia P2? Per carità… io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello». L’Anello? «Sì, ma ne parleremo la prossima volta». Con poche parole, clamorose, l’ex venerabile Gelli individua per la prima volta nel senatore Andreotti il referente di un’organizzazione quasi sconosciuta, un sorta di servizio segreto parallelo e clandestino che possibile anello di congiunzione tra i servizi segreti (usati in funzione anticomunista) e la società civile. Il settimanale Oggi, che pubblica l’intervista a Gelli nel numero in edicola da mercoledì ha chiesto un commento ad Andreotti, che ha fatto sapere di non voler commentare. «L’Anello (o, più propriamente, il cosiddetto «Noto Servizio»)», spiega su Oggi lo storico Aldo Giannuli, già consulente della Commissione Stragi «fu un servizio segreto parallelo e clandestino, scoperto solo di recente nel corso della nuova inchiesta sulla strage di Brescia. Fondato nel 1944 dal generale Roatta per i «lavori sporchi» che non dovevano coinvolgere direttamente uomini dei servizi, subì diverse trasformazioni, scissioni e nuove entrare, per sciogliersi definitivamente intorno al 1990-91. La storia di questo servizio si incrocia con molte delle vicende più oscure della storia del nostro paese: da piazza Fontana al caso Moro al caso Cirillo. Il termine Anello non compare in alcun atto ma è citato da alcuni appartenenti all’organizzazione che si attribuiscono il ruolo di anello di congiunzione tra i servizi segreti (usati in funzione anticomunista) e la società civile». Nell’intervista a Oggi, Gelli dice anche che «se avessi vent’anni di meno mobiliterei il popolo, bloccherei ferrovie e autostrade per protestare contro l’ingerenza dell’Europa. Per bloccare chi vieta di esporre il Crocifisso negli edifici pubblici». Sulla P2 dice: «La rifarei. Anche se tanto del mio Piano di rinascita è stato realizzato. Mi sarebbero bastati altri quattro mesi. Solo quattro. E avrei cambiato il sistema politico senza colpo ferire». L’ex venerabile dà giudizi su Berlusconi («La sua politica non mi piace. Si è dimostrato un debole, ha paura della minoranza e non fa valere il potere che il popolo gli ha dato. Oggi il Paese è in una fase di stallo. Molto pericolosa. Berlusconi è stato troppo goliardico, avrebbe dovuto dedicare più tempo ad altri incontri, ad altre cene») e su Fini: «È un uomo senza carattere». Alla domanda se ci siano suoi documenti segreti, magari all’estero, Gelli risponde sibillino: «Non me lo ricordo… I servizi segreti italiani hanno pagato per avere un mio archivio, falso, nascosto a Montevideo. 400 milioni di vecchie lire. Una valigia piena di cartacce, giornali, inutili fogli». E nega «nel modo più assoluto» di conservare dossier su personaggi politici.
Saluti a Tutti
Natalino