Da anni, il solito retorico ritornello: siamo con la Rivoluzione del Popolo (però solo quando la Storia ha già fatto il suo corso).
Tutti, ripeto tutti, hanno stretto accordi negli anni con il Rais, dall’ONU, che ha concesso incarichi alla figlia di Gheddafi, all’America, all’Europa intera.
E’ notizia di stasera, che pur essendo d’accordo sulle Sanzioni, in Sede ONU la Cina e Russia, trovano difficoltà nel far giudicare il Rais per violazione dei diritti umani ( un precedente pericoloso che potrebbe rivelarsi un boomerang).
Eppure in Italia Bersani continua a ripetere che la politica estera Italiana è ininfluente nel mondo, dimenticando che l’Italia ha contatti giornalieri con America, Onu, Europa, per trovare soluzioni condivise. Ricorda solo che l’Italia è sui carri allegorici per il bunga bunga e il trattamento riservato a Gheddafi.
Ha dimenticato l’accoglienza riservata a Giovani Paolo II da parte di Fidel Castro.
Per pura deduzione logica, si potrebbe essere portati a pensare che entrambi condividessero la stessa visione “democratica” sui diritti umani.
Pure Casini, dimenticando incontri, trattati, convenzioni stipulati con la Libia, prima e durante Gheddafi, da De Gasperi, Andreotti, Craxi, Prodi, D’Alema, etc, chiede la cancellazione solo dell’ultimo, ben sapendo che in tutto il mondo sono stati automaticamente sospesi, di fronte alle stragi perpetrate.
Grande Visione Politica, basata su piccoli interessi e calcoli di bottega, anche di fronte a tali tragedie.
E’ su questo credo sia necessario stendere, non una bandiera, ma un velo pietoso.
Una domanda, visto che i Personaggi della Sinistra, sono sempre gli stessi:
Nel 1970, la sbandierata solidarietà, pare loro esclusiva prerogativa, nei confronti dei migranti, perchè non si è manifestata nei confronti degli italiani espulsi dopo la Rivoluzione del Popolo guidata da Gheddafi? Chissà che tipo di Rivoluzione è stata quella, che ha obbligato a lasciare la Libia dopo 30-40 anni di lavoro con i soli vestiti che avevano addosso, così come raccontato da Gentile, Campione del Mondo del 1982, nato a Tripoli da genitori italiani, costretto a fuggire a 8 anni, perché, automaticamente considerato fascista.
I Comunisti non intervennero, perché anche quella di Gheddafi fu da loro considerata una rivoluzione del “popolo” (antiamericana, anticapitalista ed antitaliana), e non ebbero nei confronti dei nostri connazionali forzosamente rimpatriati lo stesso buonismo che esprimono per chiunque, anzi (lo posso dire per esperienza indiretta) quegli italiani (in tutto circa ventimila compresi donne e bambini) furono visti con sospetto, neanche troppo malcelato. ed accusati di rubare indebitamente posti di lavoro agli italiani.
Peccato che Bertinotti, in quegli anni, fosse privo della Bandiera della Pace.
