– Addetta/o al ricevimento.
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Sono richieste esperienze specifiche e documentate nel settore.
Inviare curriculum a [EMAIL]alberghielba@alice.it[/EMAIL]
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Migliori (Pdl) interroga Tremonti [/COLOR]
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«Cosa si aspetta a dar seguito alle sentenze sbloccando gli immobili?» [/COLOR]
Pianosa si appresta a riaffacciarsi a una nuova stagione turistica e la questione degli usi civici non è ancora risolta. Non perché il contenzioso tra Demanio e Comune di Campo nell’Elba sia aperto, tutt’altro: è del maggio scorso, infatti, la sentenza con cui il Tar di Roma sbarrava la strada all’ultimo tentativo di ricorso da parte del Demanio. Tutto a posto allora? Neanche per sogno, perché a tutt’oggi quella sentenza è rimasta inattuata.
Per sbloccare la questione, che va avanti ormai da oltre dieci anni, si muove ora con un’interrogazione parlamentare il deputato toscano del Pdl Riccardo Migliori, vicecoordinatore regionale vicario del partito. Migliori ha depositato proprio oggi un documento indirizzato al ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti chiedendogli un intervento deciso sulla vicenda. Sì perché altrimenti gli immobili di Pianosa protagonisti del braccio di ferro (praticamente tutti tranne la mensa, dove si trova il punto di ristoro) rimarranno lì utilizzati e non potranno contribuire al rilancio turistico dell’isola, per non parlare del fatto che, senza manutenzione, finiranno per andare letteralmente in malora.
«Con sentenza in appello – scrive dunque Migliori a Tremonti – il Tribunale Amministrativo di Roma, nello scorso mese di maggio, ha riconosciuto infondato il ricorso intentato dal Demanio contro la liquidazione degli usi civici da parte del Comune di Campo nell’Elba (LI). Risulta che a tutt’oggi la Direzione distrettuale della Regione Toscana del Demanio disconosca tale sentenza, impedendo al proprietario di disporre dei beni previsti dalla stessa liquidazione. Non potendo l’Amministrazione comunale subentrare nelle responsabilità come invece la summenzionata sentenza ha definitivamente stabilito – puntualizza Migliori – tali beni immobiliari versano in uno stato fatiscente e necessitano di una adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria».
Al Ministero Migliori chiede di assumere «iniziative per l’attuazione di detta sentenza», domandando anche se l’Avvocatura di Stato abbia informato la Direzione generale e, per conoscenza, la Direzione regionale toscana». La risposta è attesa in forma scritta, così da poter avere per Pianosa impegni precisi nero su bianco.
Eccoci all’inizio della stagione turistica 2011 e come vuole la buona tradizione alcuni quotidiani iniziano i loro attacchi all’isola d’Elba, oggi si inzia con il mare intorno all’isola dove si scopre un immenso tasso d’inquinamento, in attesa domani, che la civetta magari dirami la notizia a caratteri cubitali del primo squalo a cui seguirà immancabile la serie di sversamenti in mare di idrocarburi , costo traghetti esoso, e poi via, una serie di onde cadenzate e devastanti si abbateranno sulle nostre plaghe ………proviamo a pensare… ma tutto questo …cui prodest?
Tomasi di Lampedusa faceva dire a “Gattopardo” :… “Verrà il tempo delle iene e degli sciacalli” 🙁
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ROMA – Nel Mediterraneo galleggiano circa 500 tonnellate di rifiuti plastici, prevalentemente sacchetti, con una concentrazione che supera addirittura quella delle 'isole di plastica' dell'Atlantico e del Pacifico.
Il dato è contenuto in un dossier, preparato da Arpa Toscana ed Emilia Romagna e da Legambiente, presentato oggi a Roma. Il rapporto 'L'impatto della plastica e dei sacchetti sull' ambiente marino' verrà inviato al ministero dell'Ambiente per essere utilizzato nella difesa dal ricorso presentato dalle aziende produttrici di sacchetti alla Commissione Europea contro il bando italiano.
''Le aziende sostengono che il provvedimento vada contro la direttiva imballaggi – spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – ma un Paese può derogare a questa direttiva in presenza di problemi ambientali''.
Che l'Italia sia particolarmente esposta al problema della plastica risulta dai dati di Expedition Med, uno studio condotto dall'istituto francese Ifremer: [COLOR=darkred] intorno all'isola d'Elba sono stati trovati 892mila frammenti di plastica per chilometro quadrato, contro una media di 115mila.[/COLOR] Il dato è confermato da Arpa Toscana, secondo cui ogni ora di pesca con le reti a strascico preleva 4 kg di rifiuti, il 73% dei quali costituito da materiale plastico, soprattutto sacchetti: ''Ormai il fondo del mare italiano ha un vero e proprio tappeto di rifiuti che – ha confermato Fabrizio Serena di Arpa Toscana – in Adriatico sono dovuti soprattutto all'apporto dei fiumi, mentre nel Tirreno i responsabili sono prevalentemente i traghetti''.
[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 – 13,00 e 16,00- 19,30
tutti i giorni orario continuato 8,00 – 20,00 [/COLOR]
* Non possiamo permetterci di perdere ancora lavoro.
Un amico che incontri spesso:(