da
LAUREA
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
18:52
Complimenti a cui si aggiungono quelli della redazione di camminando.org
da
Rhino consigliato
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
17:30
Leggo di un incontro con la cittadinanza, che pare per ignavia abbia deciso di non partecipare in massa, relativo alla ristrutturazione della zona del porto. Non posso pronunciarmi sui contenuti e sulle modalità, non essendo stato presente, ma approvo Andrea per l'iniziativa di sottoporre pubblicamente un progetto. Partendo da questo e dalla considerazione sulla limitata estensione del territorio comunale, penso che il modus operandi potrebbe essere esteso ad una serie di problemi ai quali si dovrebbe dare soluzione attraverso altrettanti progetti condivisi, partecipati e soprattutto ben illustrati…è su quest'ultimo punto che voglio soffermarmi, perchè è qui che vengono gettate le premesse per ricevere poi opinioni, proposte e modifiche possibili.
Il comune ha bisogno di migliorie di diverso tipo, come la sistemazione di tutta la zona balneare dietro il porto e l'allestimento di qualcosa di effettivamente valido per i bambini oltre il parchetto giochi di fronte al cimitero e le macchinine serali di Davide (la scelta è o no quella di andare verso un turismo per le famiglie?), il Comune ha bisogno di qualcosa che permetta ai non più giovani di ritrovarsi e di passare del tempo in maniera diversa dal gioco delle carte (niente in contrario, ma non può essere l'unica soluzione), basterebbe allestire due stanze con un biliardo, una tv e un piccolo bar gestito in autonomia…il Comune ha bisogno di qualcosa che permetta ai giovani la possibilità di non disperdersi nei mesi invernali, magari qualcosa che non si discosti del tutto dall'accezione "culturale"…
Progetti Andrea, con relativi costi, risorse esistenti e risorse da reperire, una diversa organizzazione per la stagione turistica, un'esposizione del cammino da fare negli anni a venire, la ricerca di consigli e di condivisione…si può fare, è possibile rendere MM un paese invitante e accogliente aggiungendo al patrimonio naturale (che comunque va salvaguardato, magari d'estate con due vigili in meno e due persone a passare ogni giorno dalle scogliere e dalle poche spiagge, magari chiudendo il lungomare al traffico tutto il giorno, magari impedendo che gli interessi dei pochi compromettano un bene comune) una visione che vada oltre il presente e modifichi lentamente la mentalità della gente. Ho letto anche che le persone presenti in piazza erano poche decine, ma creando degli appuntamenti pubblici periodici per esporre nuovi progetti e rendere conto dell'andamento delle iniziative intraprese sarebbe un invito alla partecipazione che andrebbe inevitabilmente ad aumentare il numero delle persone presenti e soprattutto attive…
Possiamo farlo, superando i conflitti di stampo Doncamillesco e Pepponiano, operando insieme verso obiettivi da conseguire senza forzatamente connotare ogni azione con colori partitici, in un'unione che totalizzi un punteggio maggiore della somma dei singoli valori…fare del paese una comunità di pratiche, dove ognuno porti le proprie abilità, capacità, visioni al confronto con gli altri, dove chiunque impari ad ascoltare e ad esprimere successivamente un proprio parere…questo passo fatto, Andrea, del quale non conosco gli esiti nè, come ho già detto, la postura assunta nei confronti dei presenti, fai in modo che sia solo l'attivazione di un processo che dia nuovamente vitalità e senso di appartenenza, voglia di partecipare e di assumersi delle responsabilità…altrimenti tutto continuerà ad andare avanti così, dove il così non rappresenta staticità ma piuttosto una lenta, inesorabile evoluzione
Rhino
da
re cecconi
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
17:00
ma dove vivi lo sai che i vigili non esistono più (a Campo) ora c'è la Civita che con il suo capo,mette tutto a posto.
i vigili stanno in ufficio che c'è più caldo e poi anche chi di loro passa di li, mica le vede queste cose, chi se ne importa, tanto loro sanno della presenza delle buche e fanno la gimcana e eliminano gli ostacoli.
l'Ufficio Tecnico che cos'è? non è loro compito vedere e provvedere a queste cavolate. 😎
da
uno dei tanti
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
16:56
da
Il parlamento fissa l'età di Ruby.
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
16:30
Scepale
da
maria
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
14:15
da
Cosimo De’ Medici
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
13:03
da
ingegnoso
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
12:58
Una volta raccolta tutta la plastica …già una volta raccolta che cosa ve ne fate che non avete niente per trattarla , niente per riciclarla o peggio ancora bruciarla?
ma scatta l ingegno italiano : potete sempre ributtarla in mare!
da
Ricerca Personale
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
12:43
– Addetta/o al ricevimento.
– Manutentore.
– Capo Ricevimento.
Sono richieste esperienze specifiche e documentate nel settore.
Inviare curriculum a [EMAIL]alberghielba@alice.it[/EMAIL]
da
solidarietà al Maestro Vecchio…
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
12:38
da
RADIO RIO
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
11:57
Non appena riprenderanno le telefonate a casa ed i porta a porta alla ricerca di consensi, vi informeremo su nomi e contenuti.
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Radio Rio [/COLOR]
da
GLI IMMOBILI DI PIANOSA
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
11:50
Migliori (Pdl) interroga Tremonti [/COLOR]
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«Cosa si aspetta a dar seguito alle sentenze sbloccando gli immobili?» [/COLOR]
Pianosa si appresta a riaffacciarsi a una nuova stagione turistica e la questione degli usi civici non è ancora risolta. Non perché il contenzioso tra Demanio e Comune di Campo nell’Elba sia aperto, tutt’altro: è del maggio scorso, infatti, la sentenza con cui il Tar di Roma sbarrava la strada all’ultimo tentativo di ricorso da parte del Demanio. Tutto a posto allora? Neanche per sogno, perché a tutt’oggi quella sentenza è rimasta inattuata.
Per sbloccare la questione, che va avanti ormai da oltre dieci anni, si muove ora con un’interrogazione parlamentare il deputato toscano del Pdl Riccardo Migliori, vicecoordinatore regionale vicario del partito. Migliori ha depositato proprio oggi un documento indirizzato al ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti chiedendogli un intervento deciso sulla vicenda. Sì perché altrimenti gli immobili di Pianosa protagonisti del braccio di ferro (praticamente tutti tranne la mensa, dove si trova il punto di ristoro) rimarranno lì utilizzati e non potranno contribuire al rilancio turistico dell’isola, per non parlare del fatto che, senza manutenzione, finiranno per andare letteralmente in malora.
«Con sentenza in appello – scrive dunque Migliori a Tremonti – il Tribunale Amministrativo di Roma, nello scorso mese di maggio, ha riconosciuto infondato il ricorso intentato dal Demanio contro la liquidazione degli usi civici da parte del Comune di Campo nell’Elba (LI). Risulta che a tutt’oggi la Direzione distrettuale della Regione Toscana del Demanio disconosca tale sentenza, impedendo al proprietario di disporre dei beni previsti dalla stessa liquidazione. Non potendo l’Amministrazione comunale subentrare nelle responsabilità come invece la summenzionata sentenza ha definitivamente stabilito – puntualizza Migliori – tali beni immobiliari versano in uno stato fatiscente e necessitano di una adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria».
Al Ministero Migliori chiede di assumere «iniziative per l’attuazione di detta sentenza», domandando anche se l’Avvocatura di Stato abbia informato la Direzione generale e, per conoscenza, la Direzione regionale toscana». La risposta è attesa in forma scritta, così da poter avere per Pianosa impegni precisi nero su bianco.
da
LA SAPONERIA
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
11:05
da
Il Guardiano
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
10:27
Secondo te chi la deve fare questa segnalazione e imporre alla ditta la riparazione?
Nella mia prima comunicazione facevi riferimento all'Ufficio Tecnico e all'Ufficio Vigili che mi pare siano letteralmente ancora in letargo invernale.
mah! speriamo nella primavera….
e che il Sindaco o Assessore gli dia una svegliata e una strigliata!! :bad:
da
SOTTO ATTACCO MEDIATICO
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
9:27
il Mediterraneo soffoca
L'Elba la più inquinata [/COLOR] [/SIZE]
Eccoci all’inizio della stagione turistica 2011 e come vuole la buona tradizione alcuni quotidiani iniziano i loro attacchi all’isola d’Elba, oggi si inzia con il mare intorno all’isola dove si scopre un immenso tasso d’inquinamento, in attesa domani, che la civetta magari dirami la notizia a caratteri cubitali del primo squalo a cui seguirà immancabile la serie di sversamenti in mare di idrocarburi , costo traghetti esoso, e poi via, una serie di onde cadenzate e devastanti si abbateranno sulle nostre plaghe ………proviamo a pensare… ma tutto questo …cui prodest?
Tomasi di Lampedusa faceva dire a “Gattopardo” :… “Verrà il tempo delle iene e degli sciacalli” 🙁
da
C.R.
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
9:22
[URL=http://img194.imageshack.us/i/croceporto.jpg/]
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da
MARE INQUINATO
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
8:49
ROMA – Nel Mediterraneo galleggiano circa 500 tonnellate di rifiuti plastici, prevalentemente sacchetti, con una concentrazione che supera addirittura quella delle 'isole di plastica' dell'Atlantico e del Pacifico.
Il dato è contenuto in un dossier, preparato da Arpa Toscana ed Emilia Romagna e da Legambiente, presentato oggi a Roma. Il rapporto 'L'impatto della plastica e dei sacchetti sull' ambiente marino' verrà inviato al ministero dell'Ambiente per essere utilizzato nella difesa dal ricorso presentato dalle aziende produttrici di sacchetti alla Commissione Europea contro il bando italiano.
''Le aziende sostengono che il provvedimento vada contro la direttiva imballaggi – spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – ma un Paese può derogare a questa direttiva in presenza di problemi ambientali''.
Che l'Italia sia particolarmente esposta al problema della plastica risulta dai dati di Expedition Med, uno studio condotto dall'istituto francese Ifremer: [COLOR=darkred] intorno all'isola d'Elba sono stati trovati 892mila frammenti di plastica per chilometro quadrato, contro una media di 115mila.[/COLOR] Il dato è confermato da Arpa Toscana, secondo cui ogni ora di pesca con le reti a strascico preleva 4 kg di rifiuti, il 73% dei quali costituito da materiale plastico, soprattutto sacchetti: ''Ormai il fondo del mare italiano ha un vero e proprio tappeto di rifiuti che – ha confermato Fabrizio Serena di Arpa Toscana – in Adriatico sono dovuti soprattutto all'apporto dei fiumi, mentre nel Tirreno i responsabili sono prevalentemente i traghetti''.
da
BARBARA BROCCARDI
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
8:38
da
campese
pubblicato il 10 Marzo 2011
alle
7:50
