GRAZIE MICHELANGELO – GRAZIE PIZZERIA LA LAMPARA
GRAZIE MICHELANGELO – GRAZIE PIZZERIA LA LAMPARA
Tiziano
I soldi che i cittadini pagheranno andranno fuori Elba e i 5 operai della bonifica saranno gestiti da un consorzio di bonifica non elbano e non dalla provincia.
Per quanto riguarda il FOSSO DEL LECCETO (nella foto pubblicata in un altro post) sicuramente nel fosso la vegetazione ricresce e se un pò di erbacce vengono paragonate ad un bosco…beh No comment.
Poi un fosso qualche volta può pure scappare…
PERCHE' NON PUBBLICATE LE FOTO DI QUELLI FATTI??!!!
😀
Che cosa hai fatto tu per Campo se non essere fra gli artefici di una terza lista che poteva far rivincere il centro-sinistra e lasciare tutto com'era? Io non mi fido di chi si professa di centro-destra e poi favorisce il centro-sinistra. Lei è un precursore di Futuro e Libertà, forse ha messo lei la pulce nell'orecchio di Gianfranco Fini. Alla fine però Elba Protagonista non ha preso neanche il doppio dei voti di Balduba e il solo eletto in consiglio è stato il candidato sindaco.
FORSE SAREBBE PIU' OPPORTUNO CHIAMARLO BOSCO DEL LECCETO ….A quando la pulizia?
Punto primo: il fatto che 1000 lire siano diventate a suo tempo 1 euro (1936 lire), lo devi addebitare ai nostri governanti del momento (1999), che, inetti e contrariamente ai loro colleghi europei, non fecero praticamente nulla per controllare gli abusi nella conversione dei prezzi da parte delle aziende e dei commercianti.
Punto secondo: prendi l’indice ISTAT dell’inflazione (costo della vita) del decennio precedente (anni ’90), applica la media agli anni “euro” (10 anni) e vedi a quanto sarebbe arrivato il nostro costo della vita. Comunque ti do un po’ di numeri: l’inflazione in Italia nel decennio 2000-2010 è stata del 23,8%, mentre nel ventennio 1990-2010 l’inflazione è stata del 75,9%. Lascio a te le considerazioni finali.
Saluti
Dante
Speriamo bene, anche se chi visse sperando morì cac… 😮 …non si può dire!
Ad inizio anni 90 Corsica Sardinia Ferries iniziò una linea sulla Piombino Portoferraio.
Come contro mossa Navarma/Moby avvio la linea Savona Bastia e, dopo qualche schermaglia, trovarono un accordo. Rinuncia della Corsica ferries alla Piombino Portoferraio e abbandono della linea Savona Bastia da parte della Navarma: tutti contenti tranne i passeggeri per l’Elba.
A inizio 2010 l’Autorità Portuale di Piombino mise a gara 7 slot per l’Elba. Si aggiudicò 4 slot la Blu Navy dell’armatore Antonio Tortora ( armatore senza una nave traghetto, nessuna esperienza nel settore e nessuna possibilità economica per sostenere la linea).
Tre slot andarono alla Moby che li ha utilizzati con la Giraglia per la low coast sulla Piombino Cavo. Sconfitta la società francese Corsica Ferries che non ebbe slot in concessione dall’Autorità Portuale di Piombino per “irregolarità sull’istanza presentata”. Così dichiarava il segretario generale dell’APP Paola Mancuso. Abbiamo chiesto pubblicamente più volte quale fosse l’irregolarità commessa dalle navi gialle, un armatore con 50 anni di storia nel campo dei traghetti e una delle flotte traghetti più importanti d’Europa. Ma l’APP e il suo segretario generale Paola Mancuso, non hanno mai risposto (forse non sanno cosa rispondere). Comunque, la società Francese avviò un ricorso perché voleva fortemente la linea per l’Elba. Poi improvvisamente il ricorso sembra sia stato ritirato e l’APP ha concesso uno slot per la linea della Corsica (Piombino Bastia) alle navi gialle, linea da sempre richiesta dalla società francese e mai concessa dall’Autorità Portuale di Piombino.
La compagnia Corsica Sardinia Ferries nel maggio 2010 presenta domanda per partecipare alla gara per acquisire la società Toremar, mostrando ancora un forte interesse alla linea per l’isola d’Elba.
Sempre nel 2010 la Moby lines apre la linea Tolone Bastia Livorno, con un grande successo:
140.000 passeggeri in sei mesi. Poi stranamente Moby decide di lasciare la redditizia linea Tolone Bastia alla quale aveva dedicato una nave specifica: il Moby Corse. Contemporaneamente Corsica ferries si ritira dalla gara per Toremar. l’APP mette a gara altri 4 slot e stranamente li vince la società francese che probabilmente ha imparato a fare le istanze regolari (forse ha avuto lezione da qualche armatore più capace). BN di Navigazione (la nuova Blu Navy) che ha nave e possibilità economiche certe si è aggiudicato un solo slot. Ora qualche malizioso può pensare che tutto sia frutto di un nuovo accordo e che sia stato liberato il campo da un pericoloso concorrente.
Indubbiamente se vi è stato un accordo questo potrebbe essere la premessa per un accordo anche sulla linea per l’Elba costituendo, di fatto, un cartello fra fornitori di un servizio, tutto a danno dell’utenza. Ma la procedura non doveva evitare che si accordassero a priori?
Sicuramente la vicenda col passare del tempo diventa sempre più torbida e c’è il rischio che a pagare il conto per gli errori e la superficialità di certi personaggi siano solo i cittadini dell’Arcipelago.
Florio Pacini
Italia dei Valori
isola d’Elba
Dieci anni di euro e il costo della vita è praticamente duplicato le patate che costavano 1200 lire al chilo oggi costano 1 euro e 20, i pomodori a grappolo che costavano 2500 lire oggi costano in media 2 euro e mezzo – 3 euro. Ed ancora: le banane un tempo a 2500 lire oggi viaggiano tra l’euro e mezzo e i 2 euro
Anche il costo del pane è rincarato parecchio: costava quattro o cinquemila lire al chilo (un po’ meno presso le panetterie produttrici), mentre oggi, è sicuramente più caro, in media 3 o 4 euro al chilo.
Anche per le pensioni e gli hotel il prezzo delle camere è duplicato: le vecchie 50-60 mila lire a notte sono diventati 50-60 euro
Le ultime tazzine di caffè “in lire”, costavano 1400 o 1500 lire. Nella sostanza è raddoppiato il litro di latte, sono raddoppiate le sigarette (molti ricorderanno le Marlboro gravitare intorno alle 5000 lire). È rincarata, ma non è raddoppiata la benzina, che dieci anni fa ruotava intorno alle 2000 lire al litro, mentre oggi gira intorno all’euro e mezzo.
I ragazzi degli anni novanta andavano a mangiare la pizza con il classico “deca”, che consentiva di ordinare una margherita e una bibita. Oggi la pizza, che si acquistava a 6 mila lire, ha un prezzo che parte dai 6 – 7 euro e aumenta in base alla farcitura. Un conto da 20 euro a persona, anche in pizzeria, in questo periodo non è scandaloso. Quaranta mila lire solo 10 anni fa era il prezzo di un buon ristorante. Anche i gelati hanno visto lievitare le cifre. Qualcuno si ricorderà che il cono gelato piccolo negli ultimi tempi di vita della lira aveva un prezzo di 1500 lire, contro i 2 euro di oggi.
VIVA L'ITALIA
Quando avrà bisogno di noi e di consigli tecnici avrà sempre la porta aperta ma……… non prenda in giro la gente….. noi di destra non siamo abituati non è nel nostro DNA
Saluti
G.Muti
Purtroppo immaginavo una risposta del genere,quello che non riesco a capire dato che in materia sono poco ferrato,è dove finiranno tutti i soldi che noi cittadini paghiamo quando l'ente verrà chiuso? ai comuni interessati ?magari cosi potrebbero assumere l'organico che verrà sciolto…e far si che i fossi ed altro sia in manutenzione.
Credo che la stessa destinazione di soldi (bollo auto) vada anch'essa fuori isola,dato che le strade sono molto meglio delle nostre..è una vergogna,una delle tante..