Disperato
“PDL: i Cofondatori franchi nel dialogo, leali nel confronto”
Introduce: Sen CUTRUFO Vice Sindaco di Roma
Relatori: On. CALDORO Pres. Reg. Campania
Sen. GIOVANARDI Sottosegretario di Stato
On. ROTONDI Ministro per l’attuazione del Programma
Salutano: On. CICCHITTO Presidente Gruppo PdL Camera
Sen. GASPARRI Presidente Gruppo PdL Senato
Conclude: On. BERLUSCONI Presidente Consiglio dei Ministri
Al termine del Convegno saremo ricevuti in Udienza privata dal Santo Padre Benedetto XVI
Il Gruppo “Popolari Liberali nel Popolo della Liberta” dell’Isola d’Elba parteciperà al Convegno del 09 aprile 2011, con il presente comunicato si invitano tutti gli aderente, simpatizzanti e amici che volessero essere presenti di contattare il Gruppo Popolari Liberali dell’Isola d’Elba:
• Sede P.za della Repubblica, 20 tel. 0565 919213
• Coordinatore Politico Carlo Bensa cell. 3394453132
• Responsabile Organizzativo Damiano Damiani cell. 3334324309 – 3297907116
• Responsabile del Territorio Franco Tallinucci cell. 3384975781
• Responsabile Elba Centrale Riccardo Poli cell. 3488912364
• Responsabile Elba Occidentale Roberto Fois cell. 3921484497
• Responsabile Elba Orientale Giovanni Schezzini cell. 3474185290
Il Responsabile Organizzativo
Damiano Damiani
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro Approva il Bilancio 2010 al fine di valutare le nuove iniziative per l’anno in corso e nel frattempo si aggiudica fino al 2014 il Servizio Sociale del Comune di Porto Azzurro.
Le associazioni di volontariato con i numerosi tagli da parte degli Enti preposti per i servizi alla persona devono giorno per giorno trovare nuove soluzioni per compensare introiti finanziari a copertura delle spese gestionali del servizio e per la garanzia dei servizi, come nel caso della associzione porto azzurrina impegnata nei settori del Sociale, dell’emergenza con ambulanza 118, nella Protezione Civile e nella donazione del Sangue.
Con oltre 1200 trasporti socio sanitari la Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha chiuso anche il 2010 con un rendiconto finanziario in attivo, e con lo stesso ha già riservato una quota per l’acquisto del nuovo pulmino sociale per il trasporto Disabili e anziani per circa 27 mila Euro che sarà inaugurato nel mese di Aprile.
“…Sono soddisfatto, commenta Giovanni Aragona Presidente della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, che questa associazione continui a far conoscere e apprezzare il volontariato organizzato per l’assistenza alle persone, la sicurezza e la tutela dell’Ambiente elbano, e mi auguro che i nostri nuovi volontari possano continuare questa attività, malgrado le difficoltà che incontriamo …”
In attesa del nuovo regolamento organizzativo sul sistema di Trasporti sanitari e di emergenza 118 della Regione Toscana il Direttivo della Pubblica Assistenza Porto Azzurro segue con attenzione i lavori e mette in guardia l’operato delle varie Organizzazioni Regionali ( Anpas, Misericordie e Croce Rossa) nei confronti della Regione Toscana e delle Asl. “… affinchè il nostro ruolo di volontari non venga riconosciuto…come al solito e semplicemente come “dipendenti di tutti a basso costo…”.
Ognuno di noi ha un proprio lavoro, impegni di famiglia e tempo libero che rinunciamo, ma perchè convinti di quanto siano importanti le nostre associazioni e il loro operato utile per tutti gli elbani e per i turisti della nostra isola.
Nel 2010 abbiamo rinunciato alla Festa dei 25 anni di attività, mettendo da parte i soldi necessari anche per l’acquisto del nuovo pulmino, realizzato con l’impegno giornaliero dei volontari, dei Soci e del contributo del “5×1000” degli anni 2006/07/08.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro ringrazia tutti coloro che dalla Sua costituzione hanno contribuito giorno per giorno a mantenerla e farla crescere nei vari progetti assistenziali.
Solo con il riconoscimento “attivo” del nostro operato da parte dei cittadini e delle Autorità preposte, sarà possibile continuare nel futuro, augurandosi che le nuove generazioni possano trovare anche e soprattutto nella Pubblica Assistenza Porto Azzurro un associazione tutta per loro nell’interesse di tutti .
Per informazioni e preventivi rivolgersi ai seguenti numeri:
– Tel. ufficio 0565.915954 – Fax 0565.918400
– cell. 335.7543404 /5 – e-mail [EMAIL]info@igieneservice.net[/EMAIL]
– sito web [URL]www.igieneservice.net[/URL]
sette
[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 – 13,00 e 16,00- 19,30
tutti i giorni orario continuato 8,00 – 20,00 [/COLOR]
Spett.le PARCO ARCIPELAGO TOSCANO
Egr:Presidente Sig.MarioTOZZI
LETTERA APERTA
Egr.sig.Tozzi buongiorno,
Ho letto il Suo articolo inerente alla plastica che circonda il mare dell'Elba e volevo precisare:I risultati emersi dagli studi quantitativi delle plastiche,sono riferiti a frammenti del diametro quasi microscopico,a 2 cm.circa.La percentuale riscontrata nel mare dell'Elba è superiore alla media di ben otto volte.Lei forse non ne è al corrente,ma per arrivare a questa alta percentuale di negatività,l'Elba è impegnata assiduamente nella maniera poco dignitosa,da circa 40 anni e per 24 ore al giorno a produrre e sversare in mare plastiche rese minute dalla triturazione per mezzo delle pompe centrifughe,le quali,dovrebbero essere adibite solo allo scarico in mare di liquami appunto "trattati".Detto questo,allego alla presente gli ultimi e recenti due miei articoli pubblicati sul un quotidiano on line,che chiariscono e definiscono perfettamente quanto sopra ho accennato.Quindi per abbassare le concentrazioni di questi frammenti galleggianti e riportare il mare dell'Elba alle percentuali standar degli altri paesi,la prima cosa da fare e fermare gli sversamenti.Come?…visto che la documentazione da me prodotta è inedita e valida e che sono stato l'unico in tutti questi anni a cercare di far capire quello che stà succedendo con i fatti,Lei Sig.Tozzi utilizzando i miei documenti,se vuol fare qualcosa di veramente utile per l'ambiente,si rivolga con questi alla Magistratura e sicuramente la veridicità e la giustizia usciranno allo scoperto.Di utilizzare la mia documentazione è consigliabile,giacchè come leggo sul Suo articolo,Lei in accordo con Legambiente scrive testè:Sono almeno dieci anni che andiamo dicendo che sull'Elba si dovrebbe smettere di consumare materie plastiche,ma fino ad oggi nessuno ci ha ascoltato.(e ci credo)
E' un diritto difendere la Natura come meglio crede,ma se Lei si dovesse presentare alla Magistratura o al Nucleo Noe di Grosseto argomentazioni o frasi del genere farebbe un buco nell'acqua o meglio nella plastica .Aggiungo che nei progetti,degli ambientalisti,come al solito vengono richiesti alla Popolazione obblighi,sacrifici,divieti etcc.,ricordo ancora che un paese avanzato senza plastiche non potrebbe esisterebbe.Si può instaurare una cultura basata sulla parsimonia del superfluo e della consapevolezza dei danni che si può arrecare alla Natura oppure con progetti fattibili e credibili etcc..questi dovrebbero essere i messaggi che L'Ente Parco dovrebbe trasmettere,altro che le favolette metropolitane che ogni anno dobbiamo sorbirci e pagarle e infine evitiamo di prendersela sempre con gli inermi.
Non si può continuare sempre a far gravare sui Cittadini cose assurde,umulianti e degradanti.Aggiungo che chi ha creato questo enorme danno e cioè di circondarci di plastica triturata,non è in primis la Popolazione,risulteranno invece singole persone con incarichi di responsabilità elevata proprio come Lei e queste vengono pagate da Noi profumatamente per dirci di tenere pulito il mare.Tutto ciò sembra anacronistico ma è la pura verità.
Sig.Tozzi,ogni qualvolta che le Autorità "acciuffano"un pescatore diportista che supera
il quantitativo legale di pescato,Lei usa fare i complimenti ai Militari,con tanto di articolo sui giornali.Questa espressione tipicamente di pertinenza del "Popolo"e non certo di un Sommo,dimostra se non altro quanto Lei tiene alla tutela dell'Ambiente e per questo massimo rispetto.Quindi se tanto mi dà tanto,sono sicuro che con questa nuova documentazione che Le fornisco,Lei immediatamente si attiverà per denunciare senza paure i cosiddetti cattivi.Vedremo.
Concludendo,sono a Sua disposizione per ogni chiarimento e perchè nò, anche per incarichi di lavoro.Distinti saluti
Giancarlo Amore
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Torna anche bene, perché mentre nessuno, almeno nella sinistra destrista del PD o in quella Vendolista del "tantounsicontanasegasequindisipolediqualunquecosa" (ma ci si dimentica di scendere in piazza con le bandiere arcobaleno), nel centro catto-vomitista o nella destra servilista, accetta che le, pur coloritamente espresse ovvietà del Matto siano tali, un espressione francofona ben s'adatta allo spirito di chi davvero non ha padrini o padroni, né tantomeno scrupoli ideologici preconcetti.
Dedico pertanto questa "non vignetta" al pezzo scritto dal Signor Mitile Ignoto sul sempre simpatico blog quotidiano-serale Elbareport (una sorta di Corriere d'informazione", tanto caro alla mia povera nonna… 🙂 ).
L'acutezza del suddetto Mitile, per quanto a senso unico come impone la linea editoriale di chi stabilisce quali nick tutelare e quali ( a suo piacere) esporre al pubblico ludibrio, è comprovata da decine di ottimi "pezzi": ma devo dire che quello proposto nello "sciambere"
odierno presenta caratteri di originalità davvero straordinari.
Quindi, caro Mitile…. bravo davvero.
"Chapeau"… per l'appunto. 🙂

Ps: lo scopo di questo post è in verità, piuttosto semplice, anche se ovviamente e volutamente polemico.
Certe persone, spesso pur abili e dotate tanto nel pensare quanto nello scrivere, semplicemente non sopportano il confronto. Amano solo l'autocelebrazione, cercando la conferma alle proprie tesi in "famiglia", dove sanno che l'applauso arriverà scrosciante e automatico.
Per una certa Sinistra (quella che, per assurdo, potrebbe essere la "migliore", almeno per me), questa è la sola strada. In questo modo, l'unico risultato che ottiene è la ghettizzazione, inutile e inconcludente.
Ad esempio, Gentile Sig. Andrea Galassi… carino anche il suo pezzo… ma…. perché non si è iscritto all'Altroparco per replicare ad un intero topic tutto su di Lei??..
Sa, su di me aveva scritto delle brutte cosacce… e ora avrei modo di fargliele reingoiare tutte, dati e fatti alla mano… magari una piccola mail che dica "occazzo, mi so' sbagliato.. chiedo scusa…." 😎
Mario T.
[COLOR=darkred]Eccessiva prudenza o superficialità ? [/COLOR]
Su “Il Tirreno” di sabato scorso è riportata la notizia che la giunta comunale di Campo nell’Elba sospende l’inizio di alcuni lavori pubblici per “vederci più chiaro”. E’ successo che la Ditta che si è aggiudicata l’assegnazione dei lavori, ha vinto la gara di appalto praticando uno sconto del 25% sulla base d’asta. Uno sconto così alto ha impensierito l’Amministrazione, che teme ci sia qualche inghippo che potrebbe far interrompere i lavori, dilatare i tempi di esecuzione, lievitare i prezzi, etc. In altri termini, a Campo non credono alla Befana e vogliono fare una chiacchierata con i responsabili della Ditta per capire meglio che pesci sono. Lodevole od eccessivo? Non essendo un addetto ai lavori non posso esprimere un giudizio qualificato, ma qualche riflessione mi viene di farla.
Sempre su “Il Tirreno” del 4 marzo compariva la notizia che la gara di appalto per i lavori di restauro del Forte Inglese è stata vinta da una Ditta di Melfi (provincia di Potenza) che ha stracciato gli altri 28 concorrenti praticando una sconto sulla base d’asta di ben il 40%. Anche il tono dell’articolo appariva trionfalistico, mettendo in risalto la riduzione delle spese che il
nostro Comune avrebbe dovuto sostenere. A questo punto (visto il comportamento dei nostri cugini Campesi) c’è però da chiedersi se siamo proprio sicuri di questa Ditta, se la nostra illuminata (e fortunata) Amministrazione ha verificato se possiede le attrezzature necessarie, se rispetta le norme di sicurezza, se ha gli operai idonei ad effettuare il restauro di un monumento storico, etc. etc., se ha controllato, insomma, che si tratta di una Ditta seria.
Ancorché questo doveroso controllo fosse stato fatto e pur ammesso che avesse dato esito positivo, sorge subito un altro interrogativo: come è possibile che una Ditta edile, tra l’altro con la sede a un migliaio di chilometri di distanza, possa offrire uno sconto così alto e guadagnarci anche? Ma le altre Ditte, anche quelle locali, sono proprio così esose da farsi soffiare il lavoro dai Lucani?
C’è chi azzarda anche una spiegazione a questo apparente mistero, ma devo documentarmi bene per non rischiare di scrivere cose inesatte. Il resto alla prossima puntata.
Zuzzy