saluti elbani a tutti.
Dopo diversi incidenti ci voleva l’ultimo di Massimo Stellini, con trenta giorni di prognosi, ed un’interpellanza di Carlo Gasparri di Arcipelago Libero con codice della strada alla mano, per smantellare l’inutile e pericoloso spartitraffico di Calata Italia.
Col tempo forse assisteremo anche allo smantellamento della nuova rotonda. :p
un'altro marinese
Vi invitiamo a degustare le nostre specialità ed i migliori piatti della Cucina Creativa Tipica dell'Isola d'Elba.
Da noi puoi trovare sempre il miglior pesce fresco, cucinato ad Arte.
Disponiamo di una sala interna climatizzata e due verande esterne, che si affacciano sui caratteristici vicoli di Capoliveri
Vi aspettiamo
Per informazioni e preventivi rivolgersi ai seguenti numeri:
– Tel. ufficio 0565.915954 – Fax 0565.918400
– cell. 335.7543404 /5 – e-mail [EMAIL]info@igieneservice.net[/EMAIL]
– sito web [URL]www.igieneservice.net[/URL]
Allora andiamo per ordine
1) Dice: "inoltre oggi scopriamo essere interdetta anche la zona che comprende cala del Bruciato, cala della Ruta, la spianata dell’uomo morto". Tutto vero ma la Spianata dell'Uomo morto è sempre stata interdetta, inoltre la storia delle zecche è stata chiaramente gonfiata per un qualche scopo. Le zecche ci sono a Pianosa come altrove e le chiusure decise nel 2007 (non decise esclusivamente dal Parco) hanno effettivamente poca logica ma valgono più che altro per i percorsi a piedi.
2) "anche la famosa villa di Agrippa da qualche settimana è inaccessibile". In realtà è inaccessibile da alcuni anni e i necessari lavori di restauro non potrebbero certo farli i detenuti.
3) vale la pena ricordare come il direttore dell’istituto penitenziario di Porto Azzurro dott. Mazerbo abbia da tempo presentato un progetto-proposta per il reinserimento dei detenuti. Nelle carceri italiane i detenuti stanno 22 ore in cella senza poter fare nulla a causa del sovraffollamento e della mancanza di personale, Porto Azzurro non fa eccezione anche se non è fra i peggiori e Gorgona è in affanno. Pianosa va vista nell'ottica di questo sfascio generale; forse sarebbe bene pensare (anche) a lavoratori non detenuti come succede per esempio all'Asinara.
4) Oggi l’offerta attuale comprende solo la visita al porticciolo, Viale Regina Margherita, Cala Giovanna, le Catacombe ed offre vincoli di ogni genere. Questo semplicemente non è vero perché la passeggiata a piedi per quanto limitata è comunque bellissima e fattibile. Inoltre appena le visite saranno regolari, partiranno le escursioni in MTB e le altre (bus, carrozza, snorkeling etc). Adesso non ci sono non perché sia vietato ma semplicemente perché sono gestite da agenzie private che (ovviamente) aspettano di raccogliere un numero congruo di prenotazioni prima di partire.
Pianosa è una splendida isola con problemi comuni a tantissimi altri luoghi del nostro bellissimo Paese; dire che fa schifo (una scemenza che lei non ha detto, ma altri si) non aiuta soprattutto chi cerca di fare qualcosa di positivo. 😎
Siamo consapevoli che sull’isola insistono vincoli ambientali comunitari e nazionali , insistono importanti vincoli archeologici , che l'isola presenta un'area marina protetta e soprattutto che un turismo ragionato e sostenibile permetterebbe un volume di affari non trascurabile per l'economia dell'arcipelago . In questi ultimi tempi si è parlato e scritto tanto sull’isola piatta, si è programmato visite a numero chiuso, un immotivato ticket di accesso elevato per la stagione 2011 di 10€ per luglio e12€ ad agosto a persona, ma la domanda che ci siamo posti è : [COLOR=darkblue]Cosa mi restituisce Il Parco a fronte di questo ulteriore esborso?[/COLOR] Sono andato personalemnte in visita per una piccola indagine conoscitiva.
Dopo una visita sommaria ecco le prime risposte : [COLOR=darkblue]NIENTE! [/COLOR] Solo degrado ed un limitato percorso visitabile dell’isola, inoltre oggi scopriamo essere interdetta anche la zona che comprende cala del Bruciato, cala della Ruta, la spianata dell’uomo morto, località queste, che si sono aggiunte, dopo la famosa chiusura per Zecche del 2007 ad altri percorsi importanti, come la Grotta Contini e Punta del Marchese, anche la famosa villa di Agrippa da qualche settimana è inaccessibile ( il tavolato di accesso è pericolante e comunque, data l’infestante vegetazione i reperti archeologici sono nascosti alla vista. A questo punto vale la pena ricordare come il direttore dell’istituto penitenziario di Porto Azzurro dott. Mazerbo abbia da tempo presentato un progetto-proposta per il reinserimento dei detenuti, nella fattispecie come il ridotto manipolo che già adesso opera sull’isola. Si tratterebbe di un congruo numero di detenuti (150 per iniziare) in regime del art. 21, che potrebbero essere impiegati nel restauro e nella manutenzione delle strutture esistenti e ricreare una produttiva colonia agricola, ne abbiamo un esempio,infatti basta andare a visitare l’antico frutteto, ripristinato e reso produttivo dall’impegno dei detenuti della S.Giacomo che con il loro lavoro hanno reso decoro ad un meraviglioso e rigoglioso frutteto, ripristinando ed ampliando inoltre un apiario che produce miele di alta qualità. Oggi l’offerta attuale comprende solo la visita al porticciolo, Viale Regina Margherita, Cala Giovanna, le Catacombe ed offre vincoli di ogni genere .
La coperativa S.Giacomo da parte sua nonostante l’impegno di due o tre detenuti, dispensa quando aperta la struttura, pasti su prenotazione ma in quanto ai servizi igienici collegati, bagni, lavandini ecc. ecc. sono da terzo mondo, mancano o sono insufficienti i rifornimenti di , carta igienica, sapone e salviette per le mani, per adesso ci limitiamo a queste poche considerazioni che ci sembrano sufficienti per non condividere un balzello di qualsiasi cifra che s’intenda pretendere per un isola a tutti gli effetti ed a ragione definita… Fantasma.
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Fabrizio Prianti [/COLOR]
[COLOR=darkred][SIZE=3]SIAMO APERTI LA DOMENICA [/SIZE] 9,00 – 13,00 e 16,00- 19,30
tutti i giorni orario continuato 8,00 – 20,00 [/COLOR]