da
monopolio
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
9:30
da
chi ben comincia
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
9:08
da
basta con l' ostracismo
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
9:00
Articolo originale pubblicato qui: [URL]http://www.mondoraro.org/2010/06/12/l’intesa-tra-governo-italiano-econgregazione-[/URL]
dei-testimoni-di-geova/
Articolo collegato: L’Intesa tra Governo italiano e Congregazione dei Testimoni di Geova
Nel disegno di legge n°2237, attualmente assegnato alla 1ª Commissione permanente(Affari Costituzionali) del Senato, contenente “Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova in Italia” – all’articolo 2, comma
2 – si stabilisce, tra l’altro, che «la Repubblica … riconosce che … gli atti in materia spirituale e disciplinare si svolgono senza alcuna ingerenza statale». Sanno i membri del Governo e i Parlamentari cosa implicherà l’eventuale trasformazione in legge dello Stato di questa disposizione? Coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla stesura del predetto disegno di legge sanno qual è l’atteggiamento dei vertici del geovismo nei confronti degli affiliati che esprimono motivato dissenso sulla loro ideologia e che, per questo dissenso, subiscono misure disciplinari da parte degli organismi “giudiziari” della Congregazione geovista? Ebbene, si legga quanto dichiarato dall’organo ufficiale dei Testimoni di Geova – il periodico La Torre di Guardia – nell’edizione del 15 gennaio 1954, pag. 62: «Noi oggi non viviamo fra nazioni teocratiche in cui i membri della nostra famiglia carnale potrebbero essere sterminati da Dio e dalla sua organizzazione teocratica per apostasia, come era possibile ed era ordinato di fare nella nazione d’Israele … possiamo agire contro gli apostati soltanto fino ad un certo punto … La legge dello Stato e la legge di Dio mediante Cristo ci proibiscono di uccidere gli apostati, anche se sono membri della nostra stessa famiglia carnale».
Cosa significa, allora, per i Testimoni di Geova l’essere tenuti a “conformarsi all’ordine di disassociazione” (espulsione), impartito dai tribunali giudiziari geovisti, di cui parla la rivista
appena citata? I singoli Testimoni di Geova sono tenuti ad attenersi alla presunzione di fondo che, «se qualcuno è disassociato [espulso], allora deve aver avuto un cuore veramente cattivo e/o dev’essere stato deciso a perseguire una condotta che disonora Dio» (citazione da La Torre di Guardia del 15 giugno 1983, pag. 31). In realtà, si viene espulsi dal geovismo per i motivi più disparati; magari per aver dissentito sulle interpretazioni dei vertici dottrinari riguardo a questioni come festeggiare un compleanno, accettare una trasfusione di sangue, fumare, criticare la strategia di riscrittura della propria storia attuata dai vertici del Movimento, contestare qualcuna delle mutevoli “rivelazioni” di cui il Direttivo mondiale ritiene di essere destinatario. Quindi, è abbastanza evidente che non è un dato pacificamente garantito l’esercizio del diritto di critica da parte degli affiliati su quanto promosso dai dirigenti del Movimento geovista. Anzi, nei confronti degli “apostati” il Movimento geovista adotta la più disumana delle misure: l’ostracismo; in cosa consiste questa prassi? Con una sintetica rassegna della letteratura geovista (le seguenti citazioni sono tratte dall’organo ufficiale del Movimento, di cui si indicano i riferimenti), diamo conto delle discutibili regole vigenti nei gruppi geovisti e sostenute dall’ente con il quale il Governo italiano ha deciso di stipulare l’Intesa: la “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova” con sede in Roma.
Quando un padre o una madre o un figlio viene espulso dalla Congregazione geovista, come dev’essere trattata tale persona dai membri della famiglia rimasti fedeli al verbo di
Geova? Rispondendo a questa domanda, La Torre di Guardia legifera: «Se i figli sono maggiorenni, vi può essere una separazione e una rottura vera e propria dei vincoli familiari, perché i vincoli spirituali sono già spezzati» (edizione del 15 gennaio 1954, pag.62); i genitori «non accordano a [un figlio] disassociato la stessa approvata relazione spirituale concessa agli altri» (edizione del 15 gennaio 1975, pag. 55). Ancora più
esplicitamente, La Torre di Guardia del 15 maggio 1963 afferma: «Che accadrebbe, dunque, se il figlio di una famiglia che fa parte della visibile organizzazione di Dio si opponesse a quest’opera di profetizzare intorno al Regno? … Che dovrebbero fare il padre e la madre dedicati e battezzati? Essi non osano lasciarsi dominare dai sentimenti; non osano nemmeno risparmiare questa persona cara che hanno generato … Devono trafiggerlo perché ha profetizzato falsamente. Devono conside-rarlo spiritualmente morto, uno con cui non si deve avere alcuna associazione né comunione religiosa e il cui
profetizzare dev’essere rigettato».
E se il parente espulso non fa parte della stretta cerchia familiare? In questo caso, il “codice geovista” sancisce che «si dovrebbe far comprendere al parente disassociato che ora le sue visite non sono benvenute come prima» (edizione del 15 gennaio 1964, pag.42); inoltre, la regola prevede che «se il disassociato o dissociato è un parente che vive fuori di casa o non è dell’immediata cerchia familiare, potrebbe essere possibile non avere quasi nessun contatto col parente. Anche se eventuali questioni di famiglia richiedessero qualche contatto, è certo che questi contatti dovrebbero essere mantenuti al minimo” (edizione del 15 aprile 1988, pag. 28).
E se un uomo e una donna, entrambi Testimoni di Geova, sono promessi in matrimonio e uno viene poi espulso prima del matrimonio? Il Testimone fedele «deve troncare il legame
col disassociato …Se non tiene conto di ciò sposando il disassociato, anch’egli può essere
disassociato» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 43).
E se l’espulso non è un parente? La norma geovista è lapidaria: «Ogni associazione con lui è troncata» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 41); l’accanimento contro chi viene
espulso è stupefacente: «I membri della congregazione [geovista] non gli [all’espulso] stenderanno la mano dell’amicizia, e non gli diranno nemmeno “Ciao” o “Arrivederci”. Non converseranno con lui né mostreranno in alcun modo di notarlo» (edizione del 15 dicembre 1963).
Inoltre, la Congregazione geovista prescrive: «Che cosa si deve fare se un disassociato e un membro della congregazione lavorano nello stesso luogo per l’impiego secolare? …
Benché sia permesso conversare nella misura necessaria per assolvere le funzioni del lavoro, non è appropriato associarsi nel senso di parlare liberamente … sarebbero considerate solo le cose necessarie relative al lavoro, mai questioni spirituali o altre
questioni che non sono nella categoria delle cose necessarie per il lavoro secolare. Se i rapporti necessari sono troppo frequenti e intimi, il cristiano può considerare di cambiare l’impiego» (edizione del 15 dicembre 1963, pag. 762).
Si noti, infine, che «colui che deliberatamente non rispetta la decisione [disciplinare] della congregazione rischia di essere a sua volta disassociato» (edizione del 15 dicembre 1963). Quindi, chi decidesse, secondo coscienza, di continuare a mantenere rapporti sociali e familiari con gli ex membri, verrebbe a sua volta sanzionato.
È interessante osservare che, quando la letteratura geovista parla dell’ostracismo adottato da altri gruppi religiosi nei confronti degli affiliati dissidenti, allora parla di “intimidazioni” (cf
La Torre di Guardia del 15 gennaio 1969, pag. 55); invece, quando l’ostracismo viene praticato in casa geovista, esso diventa una dimostrazione di lealtà a Dio: infatti, così è
descritto l’ostracismo che i Testimoni sono indotti a praticare nei confronti di chi non ha proprio niente contro Dio, ma dissente sui mutevoli insegnamenti proposti dal Direttivo
geovista mondiale.
A questo punto qualcuno potrebbe dubitare che queste rigide, intolleranti regole trovino pratica attuazione nella vita comunitaria dei Testimoni di Geova; ebbene, per farsi un’idea
della concreta portata di quest’intransigente, allarmante prassi si consultino alcune significative esperienze di chi ha subìto questo disumano trattamento.
Solo per citare un esempio eclatante, nel 2004, la rubrica televisiva di RAIDUE “TG2 – Dossier storie” mandò in onda alcuni servizi riguardanti i Testimoni di Geova: in uno di essi
fu intervistato un “anziano” dei Testimoni (che militava nel gruppo da circa 30 anni), il quale celava la propria identità al pubblico per il fatto che, a causa della radicale critica
che rivolgeva al gruppo religioso di appartenenza, se fosse stato identificato, avrebbe corso il rischio di essere espulso e conseguentemente ostracizzato da familiari e amici
Testimoni.
La sistematica applicazione dell’ostracismo come corollario dell’attività “disciplinare”, praticata dal Movimento, giustifica appieno, da sola, l’allarme sociale che accompagna l’adesione al geovismo; come può, allora, uno Stato accettare aprioristicamente di non “interferire” nell’attività disciplinare della “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova”?
Sarebbe, quindi, doveroso che “prima di arrivare ad un’Intesa lo Stato dovrebbe valutare con maggiore attenzione, con prudenza e discernimento. Il che non significa negare una
libertà che è garantita a tutti. Eventualmente si nega in questo caso un regime di particolare favore. Cosa ben diversa dall’esercizio della libertà religiosa”.
da
Traghetto Universale..
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:59
da
L.F
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:59
Tenedolo ancora lei con una gestione disinteressata allo sviluppo, intralcia il turismo.
da
Il "Piano" continua!
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:57
spiega l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – cioè il miglioramento del collegamento tra la terraferma e le isole. Il marchio Toremar resterà in vita. Il nuovo gestore garantirà i posti di lavoro dei dipendenti Toremar ed aumenterà le rotte, diminuirà le tariffe nel periodo estivo e abbatterà l’età di almeno 5 navi della flotta".
Dove sono le navi nuove, almeno tre nei primi tre anni che avevamo forse sognato di leggere, Assessore Ceccobao e Sindaco Peria?
Non pensate che dovreste cominciare a pensare di dimettervi?
Dal Vicinato:
Il prossimo passo spetta all’Autorità Portuale Piombino-Elba che nel rispetto della libera concorrenza e della lotta ai monopoli, dovrà ridurre notevolmente gli slot assegnati a Moby e metterli a disposizione delle altre compagnie di navigazione.
Diminuiranno le corse per l'Elba su Portoferraio e diminuiranno o cesseranno su Cavo o cesseranno Presidente Guerrieri e Segretario Mancuso?
Quali sono le compagnie che hanno i mezzi per fare le rotte?
La Toscana di Navigazione sostituirà la Moby privata?
La nostra battaglia è appena iniziata, una buona giornata dal Comitato Elba Caro-Traghetti.
Il Portavoce Gimmi Ori
da
AETHALIA TRIAHLON
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:44
Come lo scorso anno, anche nel 2011 ci saranno due appuntamenti per i piccoli ed il primo di questi si svolgerà il prossimo SABATO 28 MAGGIO POMERIGGIO con il ritrvo alle ore 14.30 circa presso la Pista Kart "Isola dei Pirati" a Campo.
La gara sarà un DUATHLON KIDS (corsa-bici-corsa) riservato alle categorie Fitri Giovanissimi, ovvero i nati tra il 1998 ed il 2003.
Il [URL=http://www.aethaliatriathlon.it/duakids2011/duathlon_kids_campo_28052011.pdf]VOLANTINO [/URL] di gara riporta tutte le informazioni necessarie sulla gara e le iscrizioni
L'organizzazione rimane sempre a disposizione per qualsiasi informazione.
Spargete la voce con tutti i possibili interessati per un pomeriggio di sport e sano divertimento.
ASD AETHALIA TRIATHLON
[EMAIL]info@aethaliatriathlon.it[/EMAIL]
da
Comitato risponde agli amici anonimi
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:15
Cari amici anonimi,
sarà l'ultima volta che rispondiamo agli anonimi, perchè quando si offendono le persone si dovrebbe avere il coraggio di firmarsi, comunque ai turisti che vogliono venire il 19 giugno non interessa minimamente se la nave viene dirottata per S.Silverio Papa, o S.Vincenzo o S.Silvio, e lo stesso caro padre indovino, indovina in 30% gli stranieri che verrebbero all'Elba il fine settimana, ma quanti sono numericamente, quelli che vanno a Maiorca o quelli che vanno in Sardegna con RyanAir a 7-8 euro a persona, poi non si preoccupi abbiamo già girato il mondo e lo abbiamo anche illustrato, Firenze e la Toscana sono conosciute in tutto anche per essere tra le più care al mondo.
Ora poi scusate, ma il portavoce relatore dei comunicati e delle note ha anche degli altri impegni da assolvere con dei familiari molto malati, non vi auguriamo che abbiate anche Voi presto problemi di questo tipo.
Comunque vedrete che andrà tutto meglio all'Elba, sempre meglio, sempre più in alto.
Una buona giornata dal Comitato Elba Caro-Traghetti
il Portavoce Gimmi Ori
da
TRAGHETTI
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
8:11
Non penso che il Sig. Onorato metta in atto delle iniziative che possano favorire Toremar, perchè quasi sicuramente andrebbero a svantaggio della Moby.
Io credo che in questa situazione l'unica conclusione è che tutto rimarra com'è, salvo qualche promozioncina di Toremar tanto per far vedere che qualcosa si muove.
Adesso all'elba vige un regime di monopolio, perchè Blu Navy con un solo traghetto e con pochi slot è costretta a non fare concorrenza.
Due compagnie un solo padrone……o così o pomì.
– DEFINIZIONE DI MONOPOLIO: forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un servizio per il quale non esistono sostituti stretti. Deriva dal greco μόνος (mònos: «solo») e πόλιον (pòlion, da πόλειν — vendere). Gestione esclusiva dei traffici commerciali.
– ANTITRUST (autorità Garante della Concorrenza e del Mercato): istituzione indipendente, che prende le sue decisioni sulla base della legge, senza possibilità di ingerenze da parte del Governo né di altri organi della rappresentanza politica. L’Autorità garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, GLI ABUSI DI POSIZIONE DOMINANTE e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini. Dal 2007 è stato affidato all’Antitrust il compito di tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette delle imprese e dalla pubblicità ingannevole. Per garantire che il confronto sul mercato avvenga lealmente interviene anche contro la pubblicità comparativa che getta discredito sui prodotti dei concorrenti o confonde i consumatori.
SE SON ROSE FIORIRANNO 🙂 🙂 🙂
da
Americano
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
7:37
Vi ricordate, e mi rivolgo principalmente agli amici PASQUALINO e A. Acinelli, quando dissi che la corsa su cavo sarebbe stata il preludio al monopolio nei traghetti? Ci fu un dibattito tra noi che io conclusi con l'affermazione "il tempo darà ragione ad uno di noi e spero tanto di essere smentito".
da
giorgio
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
7:02
Solo per comunicare che la nuova nave "Strada Corsa" ormeggiata ieri sera al molo Batteria a Piombino, porta si i vessilli di Corsica Ferries ma è in realta' noleggiata da Moby Spa.
Vincenzo Onorato e Pascal Lota sono ormai inseparabili compagni di affari.
do ut des….
da
GLI ELBONAUTI
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
6:54
Continuano le avventure "A studio di Isola", questa volta gli Elbonauti (i giovani esploratori Elbani) se ne andranno al mare.
Al mattino partiremo dal Circolino della Bonalaccia insieme alle nostre Somare Ambra e Titina e ci incammineremo lungo la "coste" della Segagnana, proseguendo fino a raggiungere la bella spiaggia di Fonza. Da qui la nostra avventura si farà marina e dopo aver ripulito la spiaggia da plastiche e "troiai" vari, faremo delle escursioni in kayak e proveremo a costruire una zattera.
Il rientro come sempre a "Posa di Sole".
per info 333 26 53 079 333 26 53 079
saluti umberto segnini
da
ponxese doc
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
5:57
Ponza
Patrono di Ponza è San Silverio; la sua ricorrenza è il 20 giugno perchè venne eletto papa in quel giorno dell'anno 536. Silverio fu perseguitato da Teodora moglie dell'imperatore d'Oriente Giustiniano, perchè voleva favorire un altro pontefice: la donna riuscì a far esiliare Silverio nell'isola di Ponza dove morì di stenti. In mattinata la statua del Santo viene caricata su una barchetta colma di fiori, e portata in processione per le vie del paese e poi sul mare, con una moltitudine di imbarcazioni. Il pomeriggio fino a sera grande festa popolare con giochi tradizionali, musiche, spettacoli, balli, luminarie e fuochi d'artificio. La prima domenica del mese si svolge un pellegrinaggio alla vicina e bellisssima isola di Palmarola, dove sorge una chiesetta dedicata al santo.
come ogni anno la moby mette a disposizione una sua nave per permetterci di partecipare alla ricorrenza,
e' una consuetudine tramandata dall comm. onorato a suo figlio vincenzo. se il comito traghetti prima di fare interventi inappropriati si documentasse seriamente,potrebbe scoprire che la linea cavo-piombino non è prevista (orari e tariffe alla mano) proprio per questo motivo.
quando si grida sempre "al lupo ,, al lupo"; poi quando arriva il lupo .. non ti crede più nessuno…
emilio fede direbbe… che figura di m….
da
VALBURGER…l'appuntamento GIOVANE
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
3:51
da
RISPARMIARE…DICO
pubblicato il 6 Maggio 2011
alle
3:48
da
Compagnia TORE-MOBY
pubblicato il 5 Maggio 2011
alle
23:30
Con oggi è finita anche l'agonia di BLU NAVY…….finalmente potrà lasciare spazio a colui che fino ad oggi l'ha tenuta in vita……… senza la sua presenza sulla tratta PIAMBINO – ELBA non si sarebbe potuta disputare la gara per la privatizzazione di TOREMAR.
Per l'Elba ma soprattutto per gli Elbani d'ora in poi sarà davvero dura…….. 🙁 🙁 🙁 🙁
da
IL CACCIATORE
pubblicato il 5 Maggio 2011
alle
22:31
1) non ci sono aree sufficientemente distanti da abitazioni, strade, sentieri ecc., che significa che quando i signori cacciatori sono in giro tutti i cittadini DEVONO chiudersi in casa. Infatti provate a immaginare il percorso di un proiettile che non si infila nel corpo del povero animale destinato a bersaglio ma prosegue nel vuoto: percorrerà almeno 500 metri, se non 1.000 e più a seconda delle caratteristiche dell'arma che lo ha sparato, e viaggerà a una velocità media di 500 metri al secondo, ovvero, se siete uno sfortunato e vi troverete nella traiettoria di questo prima penetrerà le vostre carni e dopo udirete lo sparo, essendo di soli 300 metri al secondo la velocità del suono.
2) avete mai assistito al passaggio della carovana dei vari gipponi, gippette ecc.?
3) avete mai visto i vari "appostamenti" anche detti capanni? Che popo' di casino vi si trova? Tavole, ferri, tubi, rifiuti, bottiglie ecc. ecc. .. e pensate forse che quando hanno finito puliranno? No, negli anni il sudiciumaio aumenta.
4) provate, se ne avete il coraggio, a dire loro qualcosa: meglio evitare.
Non capisco perchè se la prendono con i motociclisti che mi risultano almeno piuttosto rispettosi ed educati e non hanno mai rappresentato una minaccia per nessuno.
da
scocciato
pubblicato il 5 Maggio 2011
alle
22:12
da
Carlo Dotto
pubblicato il 5 Maggio 2011
alle
22:12
