riccardo cacelli
bruno paternò, siculo non pentito ma perplesso, a volte.
Per esperienza personale io avrei chiamato anche i Carabinieri. In casi simili un veterinario disponibile loro lo hanno trovato.
Purtroppo l'Elba si sa è molto, molto disorganizzata.
Ma qualche buona associazione tipo ENPA, per informazioni su queste cose si trova anche all'Elba.
Dopo l’aggiudicazione provvisoria da parte della regione di Toremar a Moby Spa, apprendiamo che l’armatore Vincenzo Onorato annuncia nuove e vantaggiose iniziative della sua storica compagnia di navigazione, a favore di tutta l’utenza che vuole raggiungere l’Elba.
Da quanto emerge, Moby infatti avrebbe deciso di praticare le tariffe di bassa stagione per tutto l’anno, esclusi i fine settimana dei mesi di luglio ed agosto, il che rappresenta una bella misura a sostegno dei nostri flussi turistici. Una misura che si va a sommare al mancato rincaro delle tariffe Elba-Piombino – imputabile all’aumento del petrolio – che quest’anno ha colpito altre realtà insulari, ma non la nostra.
Prendiamo atto inoltre della volontà di riservare passaggi gratuiti alle ambulanze, con la disponibilità di un posto libero su ogni nave, e dell’intenzione di prevedere una “prontezza operativa” che consenta traversate notturne in caso di emergenza sanitaria. Ciò dimostra un occhio attento verso le esigenze sociali ed il diritto alla salute, di cui anche chi vive su un’isola deve poter beneficiare.
Un’attenzione che auspichiamo possa divenire sempre più effettiva nei riguardi della nostra comunità, da parte della compagnia di navigazione che qui ha gettato le proprie basi qualche decennio fa, ad opera del comm. Achille Onorato, ed è poi costantemente cresciuta sotto la capace direzione manageriale del figlio Vincenzo.
Una famiglia elbana quindi, che ha tutto il diritto di fare impresa come ciascuno dei nostri imprenditori, nel rispetto delle regole, puntando all’utile di bilancio e contribuendo a creare quel sistema etico e responsabile, nell’ambito del quale sempre più le aziende sono chiamate ad operare.
La consapevolezza del ruolo svolto dall’imprenditoria privata in seno alla collettività cresce costantemente dentro di noi, in un’ottica di interazione con la parte pubblica e con i vari stakeholders. Ciascun imprenditore si deve sentire sostenitore nei confronti di un’iniziativa economica, di un progetto di sviluppo, che non può essere considerato appannaggio di alcuni gruppi di interesse locali, ma dell’intera comunità.
Siamo certi che questi intendimenti saranno non solo condivisi, ma ancor più marcatamente sentiti dal dr. Onorato, poiché la responsabilità sociale d’impresa accresce proporzionalmente alle dimensioni della medesima, ed altrettanto proporzionalmente si ripercuote sulla collettività. Moby è una grande azienda, che svolge un servizio basilare per le comunità insulari, ed in quanto tale, è pesantemente investita di responsabilità nel proprio agire ed interagire.
E lo sarà in maniera ancor più rilevante d’ora in poi, dopo la seppur provvisoria aggiudicazione di Toremar. Perciò auspichiamo vivamente una partecipazione attiva della famiglia Onorato in seno alla vita economica e sociale dell’Isola d’Elba, in un’ottica di consolidamento dei processi di crescita del territorio.
A tal riguardo, e a tutela degli interessi socio-economici della comunità residente, appare doveroso sottolineare come nel bando di gara la regione abbia saputo recepire le istanze delle associazioni di categoria e dei nostri amministratori locali, affinché venissero inserite una serie di prescrizioni, sia in materia tariffaria che di servizio.
Il rispetto di dette clausole -così come confermato dalla regione- sarà sottoposto a costante monitoraggio da parte di un Osservatorio, partecipato dalle rappresentanze territoriali e dagli enti di riferimento, affinché il collegamento tra le isole dell’Arcipelago e la terra ferma avvenga secondo corrette modalità.
Si apre quindi un’era nuova nel nostro scenario locale, con la dismissione della compagnia di navigazione pubblica ed i collegamenti marittimi interamente nelle mani del privato. Nella fattispecie, salvo ulteriori e diversi sviluppi, nelle mani dello stesso privato che già possiede l’altra grande compagnia, venendo di fatto a profilarsi una situazione prossima al monopolio.
Siamo certi che di ciò sapranno farsene carico l’Autorità Portuale, la Regione, l’anti-trust e gli organismi pubblici di controllo, non solo affidandosi al rispetto di quanto contenuto nel bando di privatizzazione – e successivamente nel contratto – ma anche ridistribuendo gli slot fra più operatori, come previsto a livello normativo, per assicurare la giusta concorrenza.
Da parte della nostra associazione, con l’impressione che ciò possa rappresentare sentimento comune e diffuso, esprimiamo il desiderio che ci si avvii verso una rinnovata e matura fase di gestione dei collegamenti marittimi, nell’interesse generale. Auspichiamo inoltre, che l’armatore Onorato si possa sentire sempre più vicino al territorio, agendo in sinergia con l’imprenditoria locale per il raggiungimento di obiettivi comuni.
bruno paternò
Collegandosi alla sez [COLOR=darkblue]VIDEO[/COLOR] di camminando.org si può accedere alla visione di tutti i filmati del format [COLOR=darkblue]"MI DICA" [/COLOR] trasmissione andata in onda su Teletirreno-Elba negli anni dal 2007 al 2011.
Inoltre si può rivedere tutta la fortunata serie di [COLOR=darkblue]“VIVERE L'AMBIENTE “[/COLOR] dagli anni 2004 – 2011 , nella sez. [COLOR=darkblue] “VARIE DALL’ISOLA D’ELBA” [/COLOR] sono visibili filmati inerenti ad avvenimenti, pittori, sagre ecc. ecc.
Insomma un lungo dialogo con il nostro ambiente ma soprattutto con amministratori e personaggi istituzionale della nostra politica….sarà interessante riascoltare le loro …….promesse, ambizioni, programmi , le velate accuse e le conseguenti difese.
Da oltre un mese un chiusino stradale si è smurato dalla sua sede e per evitare problemi è stato messo un cartello di pericolo al centro della carreggiata, purtroppo a questo nulla è seguito, le spiego meglio, il chiusino è sempre nelle solite condizioni.
Capisco che la zona artigianale non è come altre UNA RISORSA SIGNIFICATIVA PER L' ECONOMIA DEL COMUNE
ma nel nostro piccolo anche noi qualcosa facciamo.
Considerato che decine di mezzi transitano ogni giorno nella zona credo sarebbe il caso si intervenisse.
R.S.
In merito all’articolo pubblicato domenica 8 maggio su Tenews “Barghini fa confusione. Se è in buona fede si corregga”; io ho semplicemente letto quello che è scritto nella delibera G.M. n. 80 del 09/07/2010, e non posso leggere quello che non c’è scritto.
Accordo e piano di rientro debito pregresso Comune di Rio Marina/ESA s.p.a.
Punto 5 approvazione del seguente piano rateale di rientro
Tabella annuale versamenti
Totale 18 rate mensili a partire da luglio 2010 fino a dicembre 2011, € 1.550.000;
questo in sintesi, ma il tutto è ben leggibile nella delibera pubblicata su vari siti web.
Ora, che il Sindaco uscente ci veda scritto altre cose, che vede solamente lui, e comunque visto che le vede, ci dica in quale paragrafo, riga o punto, siano le cose che afferma, perché nessuno le vede.
Di extra, vedo solo offese gratuite e provocazioni di bassa lega, che non si addicono ne ad un Sindaco, ne ad un Deputato della Repubblica, ma, a questo punto capisco che sia più confuso che persuaso.
[COLOR=darkblue]Marcello Barghini [/COLOR]