Allo stato attuale delle cose a partire dal 10 di gennaio, nessuno e ripeto nessuno può salire su un traghetto se non è vaccinato o se non è guarito dalla malattia e nessun tipo di tampone può permettere di farlo.
Non entrando nel merito, se sia giusto o meno imporre il super green pass sui traghetti, questione peraltro sicuramente difficile da decidere, vedo che qualcuno lo giudica un volano per l’economia e qualcuno come un freno, qualcuno lo reputa una sicurezza sanitaria e qualcuno meno in quanto oramai è evidente che anche i vaccinati veicolano l’infezione anche se probabilmente meno, e qualcuno addirittura anche istituzionalmente ha cominciato a rivalutare i tamponi dopo averli denigrati, quindi la confusione proprio non manca e non vorrei che così si distogliesse l’attenzione su quello che è il punto focale della questione “i residenti”.
E secondo me le opinioni sono tutte legittime e ognuna al momento ha un fondo di verità, e se vogliamo ragionare per coerenza con gli altri mezzi di trasporto potrebbe anche essere giusto imporlo, ma resta comunque la questione dei residenti perché non ci possiamo dimenticare che i traghetti, si è vero sono dei mezzi di trasporto anche loro, ma relativamente ai residenti rappresentano l’unico mezzo ragionevole per raggiungere il continente o tornare a casa, e come purtroppo noi isolani ben sappiamo a volte è proprio impossibile non recarsi in continente, per non dire vitale.
Quindi la vera questione sul piatto della bilancia non è tanto se sia giusto o meno imporre il green pass rafforzato sui traghetti ma quale sia la linea da tenere con i residenti, cosa che assolutamente non significa aprire la porta a tutti quanti, vaccinati e non.
A mio modo di vedere insieme all’obbligo del green pass rafforzato sui traghetti (e ripeto non so se questo sia giusto o sbagliato e neanche me lo chiedo), reputo giusto debba essere prevista espressamente una deroga per i residenti ai quali eventualmente potrebbe essere richiesto il tampone.
Ed eventualmente non vedo neanche perché, ammesso che sia la promiscuità fra vaccinati e non il vero problema, non permettere a quest’ultimi di effettuare il passaggio nave, non dico sul ponte per possibili avversità meteo ma almeno nel garage all’interno della propria automobile.
Avendone la volontà si trovano soluzioni che accontentano tutti senza ledere i diritti di nessuno “avendone la volontà”.
Non dovrei dirlo e non dovrebbe essercene neanche bisogno ma aggiungo che sono vaccinato e che conosco persone non vaccinate per loro scelta o per impedimenti non riconosciuti (e anche su questo ripeto non so se sia giusto o sbagliato e neanche me lo chiedo) ma negare a chi ci è vicino su quest’Isola un diritto fondamentale sarebbe una pura cattiveria non giustificata da nessuno dei punti di vista finora incontrati, e nemmeno dai tempi orribili che stiamo vivendo.
Aggiungo che sarebbe bello che i vaccinati Elbani che oggi sono la maggioranza (e molti lo stanno facendo) si unissero al coro di coloro che chiedono una deroga per i residenti, e ricordiamoci che le ghettizzazioni e le divisioni non gioveranno a nessuno di noi ma solo a chi astutamente ha creato queste divisioni per sottometterci, “divide et impera” dicevano gli antichi romani.
Prima di tutto siamo uniti dal fatto di essere Elbani ed insulari poi viene il resto, se oggi per inerzia o per altro lasciamo che una parte di noi venga privata di un diritto sacrosanto chissà quale altro diritto ci sfileranno di tasca prossimamente a tutti quanti, oltre a quelli di cui già ci stanno privando ? Un esempio per tutti la sanità, ma ce ne sono molti altri.
Concludendo, non lasciamoci distrarre dalla questione che potrebbe sembrare primaria “Gren pass si o green pass no”, questa è una questione in realtà secondaria e forse pure troppo grande per noi, la vera questione primaria per noi è quella di mostrarci tutti uniti nel dire “si alla deroga per i residenti Elbani”
