Venerdì 01 Luglio 2011 15:02 | | |
C’è tanta nautica nel Decreto Sviluppo varato dal Governo: finalmente il settore ha goduto della considerazione che normalmente dovrebbe essere assegnata alla quinta voce di bilancio nell’economia italiana. A Genova, presso la sede dell’Ucina, il presidente Albertoni e il senatore Luigi Grillo (Pdl) hanno illustrato i cinque punti del provvedimento dedicati alla nautica.
Il primo dei cinque punti fondamentali sulla nautica nel decreto rappresenta un’importante novità: la proposta di destinare le aree portuali inutilizzate alla nautica da diporto, ricavando (secondo le previsioni di Governo e Ucina) circa 40.000 posti barca e 10.000 nuovi posti di lavoro nei servizi. Un provvedimento a favore della piccola e media nautica da diporto: potranno essere trasformate in banchine e porticcioli turistici le aree considerate non strategiche, ovviamente, per lo sviluppo mercantile e commerciale. A questa novità si ricollega il secondo punto: l’eliminazione della licenza edilizia per la costruzione di pontili galleggianti. Basterà ottenere la concessione demaniale e la valutazione positiva di impatto ambientale: “Fino ad oggi il sistema era farraginoso – ha spiegato Albertoni – ed iniquo.[SIZE=3] [COLOR=red]I pontili galleggianti sono strutture amovibili. Era come se una roulotte in un campeggio, oltre all’affitto della piazzola, avesse dovuto pagare anche la concessione edilizia”. [/COLOR] [/SIZE] Bene, ma come attrarre investitori? Per il senatore Luigi Grillo il project financing rappresenta la strada giusta: “Abbiamo inserito nel decreto, all’art. 7, una norma nuova per favorire l’ingresso dei privati nella realizzazione di infrastrutture. Il privato potrà, a sue spese, proporre di costruire e gestire un’opera non prevista del piano regolatore del comune in questione. Se l’amministrazione locale valuterà la proposta positivamente, l’ente privato godrà dello status di promotore dell’iniziativa e c’è la possibilità – a discrezione dell’ente pubblico – che ottenga la prelazione nel successivo bando di gara”. Anche la realizzazione di porticcioli a secco rientra nelle agevolazioni previste dalla proposta. Altra norma di indirizzo programmatico inserita nel decreto è quella relativa all’individuazione di “regole comuni” per le concessioni portuali turistiche: spetterà ad un successivo accordo tra Stato e Regioni la determinazione di tali regole, come ad esempio la durata temporale delle concessioni.
[SIZE=3]E chi glielo spiega ora a Mazzantini & C.??[/SIZE]
