ciao ciao e scusate lo sfogo ma quando ci vò ci vò!!!!!
1. La decisione di un'amministrazione comunale di non rilasciare nuove concessioni demaniali marittime a privati – strettamente connessa alla volontà dell'Amministrazione comunale di assumere in proprio la gestione del servizio di assistenza e ormeggio dei natanti per gli specchi acquei di un Comune – e di affidare direttamente ad una società tutti i servizi riguardanti la nautica da diporto da prestarsi con riferimento ai beni del demanio marittimo siti nel medesimo Comune, quando non sia assunta nel rispetto dei presupposti necessari per procedere ad un affidamento diretto secondo lo schema dell'in house providing, va considerata in contrasto con la normativa comunitaria e statale in materia di concessioni demaniali marittime, e come tale illegittima.
Ma all'elba so duriiiiiiiiiiiii
Il primo dei cinque punti fondamentali sulla nautica nel decreto rappresenta un’importante novità: la proposta di destinare le aree portuali inutilizzate alla nautica da diporto, ricavando (secondo le previsioni di Governo e Ucina) circa 40.000 posti barca e 10.000 nuovi posti di lavoro nei servizi. Un provvedimento a favore della piccola e media nautica da diporto: potranno essere trasformate in banchine e porticcioli turistici le aree considerate non strategiche, ovviamente, per lo sviluppo mercantile e commerciale. A questa novità si ricollega il secondo punto: l’eliminazione della licenza edilizia per la costruzione di pontili galleggianti. Basterà ottenere la concessione demaniale e la valutazione positiva di impatto ambientale: “Fino ad oggi il sistema era farraginoso – ha spiegato Albertoni – ed iniquo.[SIZE=3] [COLOR=red]I pontili galleggianti sono strutture amovibili. Era come se una roulotte in un campeggio, oltre all’affitto della piazzola, avesse dovuto pagare anche la concessione edilizia”. [/COLOR] [/SIZE] Bene, ma come attrarre investitori? Per il senatore Luigi Grillo il project financing rappresenta la strada giusta: “Abbiamo inserito nel decreto, all’art. 7, una norma nuova per favorire l’ingresso dei privati nella realizzazione di infrastrutture. Il privato potrà, a sue spese, proporre di costruire e gestire un’opera non prevista del piano regolatore del comune in questione. Se l’amministrazione locale valuterà la proposta positivamente, l’ente privato godrà dello status di promotore dell’iniziativa e c’è la possibilità – a discrezione dell’ente pubblico – che ottenga la prelazione nel successivo bando di gara”. Anche la realizzazione di porticcioli a secco rientra nelle agevolazioni previste dalla proposta. Altra norma di indirizzo programmatico inserita nel decreto è quella relativa all’individuazione di “regole comuni” per le concessioni portuali turistiche: spetterà ad un successivo accordo tra Stato e Regioni la determinazione di tali regole, come ad esempio la durata temporale delle concessioni.
[SIZE=3]E chi glielo spiega ora a Mazzantini & C.??[/SIZE]
Dante
Secondo me chi diffonde sulla stampa ed internet comunicati stampa, dovrebbe fare di tutto per dimostrare la BONTA' e l'assoluta IMPARZIALITA' delle analisi pubblicando anche dati a supporto di un adeguata analisi scientifica che possano giustificare il contenuto del comunicato stesso, che altrimenti potrebbe lasciare spazio a legittimi dubbi da parte di chi lo legge.
In questo caso se si lancia il sasso bisogna anche mostrare la mano, perchè se le analisi risultassero non corrette, si potrebbe ledere l'immagine e l'onorabilità di un paese che non ha colpa, come non hanno colpa i cittadini che ogni giorno devono lavorare con e per il turismo.
[URL]www.tenews.it/giornale/2011/07/04/corsie-preferenziali-non-servono-togliamo-le-sbarre-38252/[/URL]
Io ci avevo già pensato, la prossima volta che sono senza biglietto e non mi fanno passare prendo un registratore, meglio una telecamera, e mi faccio ripetere ciò che mi devono dire.
Se non mi fanno passare e davanti al registratore/telecamera mi confermano tutto io semplicemente denuncio l'operatore ai Carabinieri.
Invito tutti gli elbani a fare così: questa è l'unica via percorribile rispettando la giustizia. Guai a ricorrere alla violenza.
L'assessore alla Mobilità Carlo Rizzoli comunica:
La Giunta Comunale di Portoferraio nella seduta di ieri sera (mercoledì 22.6.2011), su proposta dell’Assessore alla Mobilità, ha deliberato alcune misure per una maggiore sicurezza della viabilità, con un particolare riguardo alla riduzione della velocità dei veicoli a motore, nel centro abitato come nel resto della città.
Il disposto della delibera impegna il Dirigente dell’Area relativa al Servizio Lavori Pubblici, in accordo con il Comandante del Corpo di Polizia Municipale e, per quanto di competenza, con la Provincia di Livorno, a provvedere:
– al rialzo di alcuni attraversamenti pedonali nelle zone urbane ad alta frequentazione (ad. es. Calata Mazzini, Via Carducci, Via Manganaro, Via Guerrazzi ) e la segnalazione aerea degli stessi;
– all’illuminazione pubblica degli incroci, curve ed intersezioni stradali più importanti ed in presenza di dossi (ad. es. S Giovanni, la Curva, Valle di Lazzaro, Le Foci, Buraccio);
– alla posa di segnalatori elettronici e di nuovi limiti di velocità nella viabilità extra urbana con l’obiettivo di recuperare una maggiore vivibilità degli spazi urbani ed un drastico abbattimento della soglia di rischio per le utenze più deboli quali pedoni e ciclisti e della mobilità in generale.
Finalmente sappiamo ha detto che la Gattaia non deve esser demolita perché serve a stabilizzare la fortezza e che qualcuno ha definito un coglione. Diciamo subito che non è Peria. E questo ci consola: abbiamo, è vero, un sindaco che può fare errori, ma questo deve essere accettato come uno dei limiti del sistema democratico, che non è perfetto. E un sindaco, quando non è coglione, può fare anche cose giuste. E Peria ne ha fatta una. E’ intervenuto con una lettera pubblicata su Elbareport rivelando agli elbani chi avrebbe detto che la Gattaia sostiene la fortezza. Si tratterebbe del sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. L’affermazione è contenuta nella risposta ad una interrogazione dell’On Barani sollecitata dalla minoranza di Portoferraio “Gente Comune”
Ma chi è questo l’On. Fancesco Giro ? Ecco qualche dato: Laureato in filosofia, si dichiara "specialista in bioetica" Nel 1995, inizia la collaborazione con Silvio Berlusconi. Grazie alle sue doti di scrittore ed ai suoi buoni rapporti col cardinale Ruini, diviene uno dei ghost-writer di Berlusconi. Dal 2000 al 2005 è consigliere regionale di Forza Italia nel Lazio, ricoprendone, nell'ultimo anno della legislatura, la carica di capogruppo. Il 9 aprile 2006 è eletto alla Camera dei deputati; nel settembre dello stesso anno, viene nominato da Berlusconi coordinatore regionale del Lazio e commissario per la Città di Roma. Nel 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Lazio 1. È poi nominato sottosegretario ai Beni Culturali.
Ma anche se, prima vista, non sembra affatto un coglione, dobbiamo chiederci se, in passato, ha detto o ha fatto qualcosa che ci aiuti a inquadrare il personaggio, e in qualche modo, ci aiuti a capire la sua battuta sulla “Gattatia” ? Abbiamo cercato e non siamo stati delusi….[URL]www.elbanotizie.it[/URL]
In una mattina calda ma non eccessivamente afosa hanno preso il via dalla storica Piazza del Duomo di Pistoia i 1.500 podisti iscritti all'ultra maratona valida per il campionato italiano di 50 chilometri FIDAL, nonché, per i traguardi intermedi di 14 (Le Piastre) e 30 (San Marcello). Presenti atleti di molte nazionalità e di livello internazionale, fra i favoriti l'ex nazionale di maratona Alberico Di Cecco, il keniano Kipkering Metto Philemon, alla loro prima esperienza ed i più esperti in questa gara Boffo Marco, Palladino Daniele, D'Innocenti Marco, Giusti Daniele. Fra le donne Monica Carlin e Francesca Merlin nonché la vincitrice dello scorso anno la Slovena Mravlje Neza. Per la cronaca l'ordine di arrivo al traguardo dell'Abetone è stato: 1° il Keniano Kipkering Metto Philemon in 3 ore 35'32”, 2° Di Cecco 3 ore 36'36”, 3° D'Innocenti Marco 3 ore 38'13”, fra le donne si confermava al primo posto la slovena Mravlje Neza con 4 ore 4' 06” 2^ la Merlin 4 ore 14' 36”, 3^ Zanardi Marina 4 ore 32'37”.
Solo sei dei nove atleti elbani iscritti alla gara hanno tagliato il traguardo, Margherita Battini e Luciano Matacera non prendevano il via per motivi personali, mentre Fabio Borsi iscritto alla 50 chilometri si ritirava al primo traguardo delle Piastre.
Ottimi i risultati degli altri atleti, per i trenta di San Marcello Giovanni Teglia terminava la fatica in 3 ore 29'32” per poi andare a correre altri 10 chilometri a fianco della moglie Elisa. Massimo Diversi, alla sua prima partecipazione, arrivava in 3 ore 54'25”, considerando la difficoltà del percorso un'ottima prestazione per tutti e due.
Per il traguardo dell'Abetone quattro nostri atleti hanno tagliato il traguardo e tutti con prestazioni superlative due dei quali alla loro prima esperienza. Per primo è un onore parlare del mitico Marcello Bonistalli “Bobo” giunto al termine per la 25^ volta con 5 ore 53' 44” , tempo che gli ha permesso di salire sul podio come terzo classificato di categoria e fregiarsi della medaglia di bronzo del campionato italiano FIDAL. Che dire della bravissima Fabiana Mannocci, passata alla distanza dei 42,250 in 4 ore 35', nonostante la crisi negli ultimi chilometri giungeva al traguardo in 6 ore 00'28”, ventiseiesima donna assoluta migliorandosi di ben trenta minuti rispetto all'edizione del 2010. All'esordio Guerrieri Elisa, disputava una gara intelligente dosando le forze fin dai primi chilometri con l'unico obbiettivo di tagliare il traguardo, terminava la fatica in 7 ore 21' 41”. Per ultimo,ma primo per l'importanza della sua prestazione, parliamo dell'altro esordiente, reduce da un piccolo infortunio che non gli permetteva di prepararsi al meglio sulla distanza decidendo solo gli ultimi giorni di unirsi al gruppo, il nostro grande Alessandro Galizzi riusciva a concludere una prestazione superlativa che lo vedeva terminare i 50 chilometri a ridosso dei migliori atleti non riuscendo solo per pochi secondi ad entrare nella top ten, al traguardo con 3 ore 58' 13” giungeva 11° assoluto 4° di categoria, con la consapevolezza di aver fatto una gara non al meglio per le sue possibilità e di potersi migliorare notevolmente con un allenamento adeguato.
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Complimenti a tutti!
Fabio Borsi [/COLOR]
Allego a questo messaggio un e-mail che ho inviato ad elbareport in merito agli ultimi fatti riguardanti il porto di Marciana Marina.
L'e-mail che ho inviato ad elbareport è frutto della mia indignazione nel vedere come ci sia un caccanimento indiscriminato e una demonizzazione di un intero paese, paese che non ha colpa, ma che viene continuamente sottoposto ad attacchi continui su ogni argomento possibile. Cio che più mi indigna è il fatto che sembra che certe cose succedano soltanto a Marciana Marina, per esempio le chiazze di gasolio in mare o sporco che galleggia in acqua oppure tombini che tracimano durante un acquazzone, tutto questo, c'è e succede anche negli altri paesi dell'Elba, ma sembra che a Marciana Marina questi fatti acquistino maggiore gravità e risonanza mediatica per motivi a me sconosciuti.
e-mail inviata alla Redazione di elbareport:
"La mia è più che altro una curiosità, ma perchè Te e Mazzantini ce l'avete tanto con Marciana Marina? Sembra che li tronzetti che galleggiano esistano solo nel porto marinese. Fatti un giro pe la calata e guarda in mare, fra bucce di cocomero, sacchetti, stecchi, chiazze di gasolio, stronzi galleggianti e flaconi di sapone forse riuscirai a vedè qualche muggine.
A sentì a Te e a quell'altro sembra che a la marina la gente caca in mare, e dall'altre parti? Anche a Campo per esempio l'altro giorno ho trovato li stronzi che galleggeno.
Se vai a vedè, in tutti i porti elbani d'estate l'acqua è sudicia (purtroppo).
A Portoferaio quando piove ti trovi li stronzi che ti noteno in mezzo a le caviglie e legambiente un dice nulla, però se succede a la marina c'è l'danno ecologico.
Concludo dicendo che non è corretto usare per ogni paese pesi e misure diversi, legambiente e Te dovreste essere ugualmente critici verso queste situazioni a prescindere dal paese di provenienza.
Ciao."
Ma dove siamo in Libia?
Fatemi avere foto, disegni o descrizioni precise di come regolamentare il traffico (ad esempio: tutti d'accordo sul marciapiede pedonale solo lato coralli?) e sui punti carenti di segnaletica.
Due giorni voi per farmi avere istruzioni, cinque io per provare a ottenere il risultato. O, alla peggio, a spiegare il perché non è stato possibile… 🙂
[COLOR=blue] Bilancio decisamente positivo per 5° Rendez-vous Swan Classici che si è concluso al Circolo della Vela Marciana Marina, isola d’Elba. [/COLOR]
Nella terza e ultima giornata di regate amichevoli (così vengono definite le prove in mare cui hannno preso parte 36 elegantissimi “cigni a vela” costruiti nel cantiere finlandese Nautor e progettati – negli anni compresi fra 1966 e il 1978 – dal prestigioso studio di design new-yorkese Sparkman & Stephens) è stato possibile concludere il programma previsto. La giornata non è stata sicuramente una delle migliori dal punto di vista delle condizioni meteo marine, infatti già nella mattinata si verificava un acquazzone con vento da levante/scirocco che comunque permetteva di segnalare la partenza della regata (un triangolo di circa 15 miglia di lunghezza con partenza nel golfo di Procchio e boe al largo del capo d’Enfola e Marciana Marina). Le condizioni meteo però peggioravano a seguito di un temporale con scrosci di pioggia e raffiche di vento fino a oltre 25 nodi e perciò il Comitato di regata, nonostante cercasse di ridurre il percorso, si vedeva costretto ad annullare la prova.
Invariate pertanto, rispetto ai due primi giorni di regate, le classifiche, sia dei due gruppi che Overall.
Il Gruppo 1, quello delle imbarcazioni di oltre 47 piedi, vedeva la vittoria di Clarion of Skye, Swan 48 dell’armatore Sergio Revello seguito dal team tedesco di Tortuga, Swan 47 di Gunter Sell, al secondo posto e da Coast to coast, Swan 65, di Carlo Degli Esposti, terzo classificato.
Nel Gruppo 2, lunghezza fino a 44 piedi, si confermava leader della classifica Only you, Swan 38 di Giulia e Matteo Salamon che precedevano Ann, altro Swan 38 di Vittorio Setti (quest’ultimo regalava a tutti i concorrenti una pregiata bottiglia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena prodotto nella sua acetaia), al secondo posto e il tedesco Seecraft, Swan 44 di Mathias Maus.
Grazie alla vittoria in entrambe le prove Only You, che ricordiamo è timonata con grande abilità da Giulia Salamon,si è aggiudicato anche la classifica Overall davanti a Clarion of Skye, al secondo posto e a Seecraft.
Durante la cena nella piazza Bonanno e la cerimonia di premiazione sono stati assegnati anche i premi speciali: il “Best maintened S&S Swan”, offerto dall’artista di marine Luca Ferron, è stato consegnato da Pino Ferlini, all’equipaggio dello Swan 37 Tikka degli armatori Ezio e Malilla Lancellotti.
John Bailey ha consegnato a Dream, Swan 47 di Francesco Persio che imbarcava anche il più piccolo membro della famiglia di soli 3 anni, il “Rod and Olin Stephens Royal Thames Yacht Club Challenge Trophy”.
L’appuntamento con gli Swan Classici è già fissato fin d’ora, di nuovo al Circolo della Vela Marciana Marina per l’estate 2013.
Il 5° Rendez-vous Swan Classici ha festeggiato il decimo anniversario dalla nascita della manifestazione e per la seconda volta si disputa nella più grande isola dell’arcipelago toscano:
La manifestazione può contare sul contributo di Acqua dell’Elba, ACN Video Communications, Enigma Jewels and Watches, JRT Photo, Luca Ferron Marine Artist, Moby, Navimeteo, North Sails Italy, North Sails Sportswear, Oxford Cashmere Milan, Schenker Watermakers, Siit Pharmaceuticals,Treccificio Borri, Vini La Collina dei Ciliegi.
Le manifestazioni del CVMM si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.