from
li
24 Gennaio 2022
at
13:17
Tuttavia sembra necessario chiarire:
1. Dove sono atti o comportamenti che dimostrano che si è volutamente far fallire il lago del condotto per farne fallire altri 20;
2. Se la rimineralizzazione è un problema nel mondo c’è una pletora di enti e governi pericolosi perché di potabilizza tori ce ne sono tanti, quindi, quantomeno ci vogliono dati certi e dimostrazioni; se non ci sono nel progetto chiediamoli e facciamoli mettere, ma non spariamo genericità.
3. È certo che il potabilizzatore non serve a risolvere il problema tra domanda invernale e domanda estiva, tuttavia forse sarebbe utile chiedere a AIT ed ASA una valutazione complessiva perché se il potabilizzatore non soddisfa la domanda estiva (a te salamoia!) probabilmente si deve ragionare di un sistema integrato potabilizzatore – altre fonti – probabilmente compresa la condotta sottomarina, anche se grandi serbatoi da qualche parte potranno comunque essere necessari
4. La pioggia che cade annualmente è nove volte il fabbisogno, probabile o certo, ma tutto quanto cade non finisce nelle falde e nei corsi d’acqua dove è possibile fare invasi, sempre che si possano realizzare stanti gli innumerevoli vincoli ambientali paesaggistici esistenti, quindi l’asserzione così fatta è generica e buona per creare confusione
5. Va considerato un sistema idrico ampio, probabile, ma quale dato atto che siamo in mezzo al mare?
In altre parole sarebbe utile che dati e considerazioni fossero resi in modo chiaro e completo altrimenti si aggiunge confusione a confusione, forse si mettono bandierine per segnalare che ci siamo e ci stiamo, ma altrettanto, forse, non servono.
from
CAPOLIVERI
24 Gennaio 2022
at
13:06
from
Amministrazione Portoferraio
24 Gennaio 2022
at
12:50
from
ELBA
24 Gennaio 2022
at
12:01
Gelsi e Barbetti le elezioni le hanno perse al primo turno… Se ti fidi del consiglio di stato.
Riguardo il dissalatore il consiglio di stato non si è ancora espresso… E anche io mi fido del consiglio di stato ma non di certo di ASA e AIT ai quali non importa niente dell'Elba e degli elbani, anzi forse forse hanno un certo interesse a far sì che il turismo all'Elba venga meno.
24 Gennaio 2022
at
11:50
24 Gennaio 2022
at
10:11
Che senso ha restare 10 giorni a casa, perdere scuola disagi sul lavoro, se è negativa?
Pazzia pura
from
Capoliveri
24 Gennaio 2022
at
9:43
Non so chi abbia ragione sul fatto che il dissalatore sia necessario o sia dannoso ma mi fido più della Regione Toscana, dell'Autorità Idrica della Toscana, di Asa, del Tar, del Consiglio di Stato che di quelli che sono contrari al dissalatore.
Ha ragione chi ha scritto che i No dissalatore sono come i No vax.
Mi ricordo la gestione approssimativa del servizio idrico prima che arrivasse ASA. Tutte le estati qualche zona dell'Elba rimaneva a secco con turisti incavolati.
Oggi la gestione dell'erogazione idrica è perfetta e nessuno resta a secco.
Abbiate fiducia in chi ne sa più di tutti noi e di tutti voi invece di guardare solo al vostro giardino.
24 Gennaio 2022
at
9:27
State zitti che fate più bella figura
24 Gennaio 2022
at
8:56
RICORDI E CONSIDERAZIONI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici2.JPG[/IMGSX] Nella sezione “arte e cultura” di Elbareport ho letto “scuola e dialogo “( https://www.elbareport.it/arte-cultura/item/53079-scuola-e-dialogo ) scritto da Nunzio Marotti.
Per rendere concreta l’educazione al dialogo, Marotti cita sette verbi che prende in prestito dall’enciclica del papa.
I sette verbi sono avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto.
Questi verbi hanno stimolato in me ricordi e considerazioni.
Ho studiato fino all’età di diciotto anni nella scuola pubblica all’isola d’Elba fino a quella che oggi è chiamata scuola secondaria di secondo grado.
Mi ritengo fortunato:molti della mia generazione non hanno potuto.
Lasciai l’Elba e la sua scuola nel 1965 per andare all’università nella quale sono rimasto a lavorare come medico docente universitario in semeiotica medica.
Non è positivo il ricordo che ho del sistema educativo dell’Elba di quell’ epoca,anni cinquanta e sessanta, anni della mia gioventù .
E’ una memoria in chiaroscuro dove lo scuro(il negativo) supera il chiaro.
Sul finire del secolo passato,dopo trenta anni che l’avevo lasciata, ho ripreso contatto con la scuola pubblica all’Elba.
Non più come studente ma come genitore a motivo del fatto che mia figlia era iscritta a questa scuola.
Divenni anche presidente del consiglio di istituto quando mia figlia frequentava l’Istituto Cerboni.
Così ebbi modo di conoscere meglio la scuola secondaria di primo e secondo grado all’Elba.
E anche questa volta ,dopo tanti anni,non è stato positivo il giudizio del sistema educativo.
Un giudizio uscito fuori da diversi criteri di valutazione tra cui efficienza ed efficacia.
Mi sono chiesto perché tale giudizio negativo nonostante la presenza di enti per valutare ed innovare.
Mi sono dato risposte.
Mi sono chiesto come posso io contribuire a migliorarlo.
La risposta è : come tutti coloro che pagano le tasse contribuisco affinchè possa migliorarsi.
Esistono infatti enti dello stato affinchè possa migliorarsi ,come INVALSI,preposto alla valutazione del sistema scolastico pubblico, ed INDIRE preposto alla innovazione e alla ricerca educativa.
Perché questo sistema possa migliorarsi ho offerto circa settecento libri in omaggio alla biblioteca scolastica dell’istituto Foresi sito in località Grigolo.
Dalla dirigenza scolastica dell’istituto mi piacerebbe sapere se è stato redatto un catalogo di tutti i libri di questa biblioteca scolastica che sarebbe bello se potesse aprirsi anche al pubblico esterno.
Leggendo quanto scrivono gli studenti del forum giovanile dell’arcipelago toscano e dei rappresentanti degli istituti superiori dell’Elba , pare capire che vi sono oggi problematiche che aleggiano sulla scuola pubblica all’Elba.
Come nonno,alla conoscenza di una di queste sono interessato.
Sono interessato alla conoscenza dello stato di sicurezza edilizio della scuola dove studiano i nipoti.
I miei nipoti frequentano la scuola elementare pubblica di S. Rocco in Portoferraio.
Sulla rete internet sono andato a documentarmi.
Qui ho trovato informazioni sullo stato edilizio dell’immobile scolastico.
Sono informazioni recenti perchè i dati sono relativi all’anno scolastico 2020-2021.
Chiunque può leggerle cliccando
Dettaglio edificio – Edilizia – LOC. S. ROCCO – Scuola in Chiaro (istruzione.it)
Breve considerazione finale :non sono riuscito a trovare nessuna relazione tecnica relativa alla sicurezza di questa struttura edilizia scolastica.
Forse potrebbe interessare oltre che me anche qualche altro nonno o nonna.
Marcello Camici
24 Gennaio 2022
at
5:34
Anche in questo week end di gennaio il comume di Capoliveri ha disposto la sanificazione dei locali delle scuole elementari e medie del territorio.
All'interno dei plessi scolastici comunali effettuati, dunque, gli interventi necessari a garantire la tutela della salute pubblica. "Un' ulteriore azione di prevenzione – spiega l'amministrazione comunale di Capoliveri – che riteniamo necessaria per fare fronte all'emergenza in corso. Importante è che tutti rispettino le regole e che nessuno abbassi la guardia"
from
li
24 Gennaio 2022
at
0:54
come dire insomma che la contraddizione è tutta dei tutelatori e poichè è loro e fanno danno sarebbe l'ora che la politica li instradasse dove è utile! sarebbe ora che la si smettesse di ritenerli oracoli, tsnto più che se partecipano a intraprese economiche non sono poi nemmeno le cosiddette associazioni di tutela degli interessi diffusi.
from
Capoliveri
23 Gennaio 2022
at
19:38
Sandro
from
ELBA
23 Gennaio 2022
at
19:25
Dal momento che ha a disposizione pagine e pagine di documenti non può continuare a sostenere che da parte di Barbetti ci sia stata inizialmente una grave sottovalutazione… Non è il termine giusto e lei lo sa bene. Barbetti non era un giovane pischello affacciatosi da poco alla politica… Quindi, per onestà intellettuale, la prego, chiami le cose con il suo nome.
L'unica sottovalutazione fatta da Barbetti è stata quella dei suoi cittadini. Barbetti ha sottovalutato i suoi cittadini, gli abitanti di Lido e zone limitrofe, tanti cittadini che per decenni lo avevano votato ma che quando hanno capito hanno avuto il coraggio di decretarne la fine. Purtroppo il nome dell'ex sindaco rimarrà legato a questa opera disgraziata e se malauguratamente il dissalatore dovesse essere realizzato, Barbetti, se ancora non lo fosse, sarebbe fuori dalla politica elbana, e non solo, per sempre.
from
CAPOLIVERI
23 Gennaio 2022
at
19:16
from
Elba
23 Gennaio 2022
at
18:15
Il dissalatore è una boiata. Altro che si vax no vax.
Mi domando chi vi paga per scrivere certe stupidaggini.
Il sale ci vuole, ma nella vostra zucca.
Il conto del vostro dissalatore pagatevelo voi: ma cosa vuoi spalmare… i pisani e livornesi non sono scemi. Vaglielo a dire tu…
.
from
Lacona e dintorni
23 Gennaio 2022
at
16:12
I professori universitari che ieri hanno illustrato le loro perplessità hanno fornito dati e illustrato certezze sul danno ambientale.
Una cosa è che a prevedere un disastro ambientale sia l'uomo della strada, altro sono scienziati. Un punto fermo ieri è stato messo. Asa ed AIT dovranno riguardare i propri dati scientifici alla luce delle evidenze. L'alternativa, nel caso di realizzazione dell'opera, e che la stessa produca danni sarà caratterizzata da cause penali, civili ed amministrative, dove qualcuno pagherà alla fine. Non so se ad asa ed AIT abbia interesse a percorrere una strada così tortuosa anziché dirottarsi su altri siti dove il dissalatore lo aspetterebbero a braccia aperte, vedi piombino e dintorni.
23 Gennaio 2022
at
15:57
Luigi Lanera
from
Mola
23 Gennaio 2022
at
14:09
Chi è No Vax, per svariati e differenti motivi, è contro la scienza.
Chi è No Dissalatore, per svariati e differenti motivi, è contro la scienza e l’ingegneria.
Più o meno tutti i relatori che hanno partecipato ieri al Convegno sono come quelli che hanno sposato la linea No Vax e che vanno in televisione a sostenere le loro incredibili e malsane idee sugli effetti dei vaccini. Si sa che per un esperto/scienziato che sostiene una tesi ce ne sono cento che sostengono una tesi contraria.
Gli elbani non capoliveresi finora hanno ignorato la questione del dissalatore Si o dissalatore No perché a noi in realtà il problema non ci tocca e vediamo in maniera positiva la possibilità di avere un alternativa reale, già finanziata e realizzabile a breve, alla condotta a mare vecchia di 30 anni. Oltretutto, diversamente da quanto dicono i No Dissalatore, i costi a carico degli utenti saranno spalmati su tutta la Provincia di Livorno e in parte di quella di Pisa.
Ma andiamo ad esaminare chi sono i leader dei No Dissalatore che, tanto per citarne qualcuno, ieri erano al convegno:
Italo Sapere, lui e la sua famiglia hanno un’azienda a ca. 200 metri dal punto di realizzazione dell’opera
Laura Di Fazio, assessore di Capoliveri, lei e la sua famiglia hanno diverse abitazioni a ca. 200 metri
Gabriele Messina, lui e la sua famiglia hanno un’azienda sulla spiaggia di Lido a ca. 300.
Se poi si guardano i profili Facebook dei No Dissalatore si ha la conferma che la maggior parte dei “Mi piace” proviene da persone che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con la piana di Mola, versante di Capoliveri e di Porto Azzurro, oppure hanno a che fare con la spiaggia del Lido.
In pratica c’è la conferma dell’effetto NIMBY, acronico che sta per “Not In My Back Yard” liberamente tradotto con “Non vicino a casa mia”.
Come i No Vax, i No Dissalatore dovevano inventarsi qualcosa che ampliasse la platea dei contrari alla realizzazione dell’opera che all’inizio erano circoscritti a poche persone direttamente interessate.
E all’ora, con un colpo di genio, che cosa si sono inventati? LA SALAMOIA.
Da No Dissalatore sono diventati NO SALE e così nessuno parla più del mostro di cemento e dell’impatto sul paesaggio o del rumore che potrebbe provocare perché questo interessa solo 4 o 5 persone.
Con la mossa del NO SALE si cerca di convincere che ci sarà un disastro ecologico nel Golfo Stella, non solo tutti gli elbani e quelli che ci vivono o vi hanno attività economiche ma anche i proprietari di seconde case o i turisti amanti dell’Elba.
Un esempio: Leonardo Preziosi ha una abitazione a Norsi sul Golfo Stella così come la famiglia del moderatore della Nazione, Gabriello Canè e tanti, tanti, tanti altri.
Il motto di chi ha un interesse privato è: “Not In My Back Yard”.
Oggi sono diventati tutti scienziati e molti si sono convinti o per lo meno hanno il dubbio che la salamoia è il male assoluto che rovinerà il Golfo Stella. Stessa tecnica delle falsità usate dai NO VAX solo che i “no vax de noialtri” stanno usando il falso pericolo della salamoia per cercare di bloccare un’opera fondamentale per l’isola. Con danni irreparabili per l’economia elbana.
Ricordiamoci bene che
NO SALE, NO PARTY.
from
Portoferraio
23 Gennaio 2022
at
12:14
