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113754 messaggi.

Soloxlelba


da
Soloxlelba


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
9:50

Caro Faber dall'alto della tua esperienza riesci a spiegarci il perchè non si possono pubblicare i nomi dei ristoranti che truffano i propri clienti servendo pesce adulterato?
Anche io sono spesso fuori a cena e mi limito ai pochi posti conosciuti e sempre in apprensione.
Grazie in anticipo per la cortesia.
Saluti

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Caro amico
Meglio la sincerità , non ne so niente, di primo acchito però a dimostrazione che non voglio "svicolare" posso dirti la mia personale opinione, probabilmente errata: Credo si tratti di una branca della legge sulla privacy che in questo caso specifico non è una legge contro i giornalisti che secondo l’opinione pubblica divengono rei di non pubblicare nomi e cognomi dei colpevoli, ma è una legge senz'altro contro noi cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali che avvengono nel nostro paese , in particolare quando incidono sulla salute pubblica come nel caso citato.
Da considerare inoltre che nessuna legge sembra invece tutelare il danno d’immagine di tutti gli operatori che fanno parte di questa categoria e di tutta l'economia della nostra isola.
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Attendi…

Giovanni Muti (Il Monello)


da
Giovanni Muti (Il Monello)


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
9:32

Ciao Dante,

Sono d’accordo con te: avendo un’infarinatura di economia si capirebbero in anticipo tante cose. Figurati che, quando lavoravo a Londra, mi misi in testa di capirci qualcosa, ma mi resi conto che non era una passeggiata e ci rinunciai
Venendo ai problemi dell’Elba, alcune cose che dici sono condivisibili, ma se approfondiamo un pochino, tutto si complica. Per esempio, i finanziamenti della Comunità Europea per risolvere i problemi idrici dell’Elba finirono in val di Cornia per il progetto “ Anello” ( mi sembra) che poi è servito più alla Costa che all’Elba.
Per quanto poi riguarda le ditte che aprirono attività all’Elba con i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno, una volta intascati, spostarono immediatamente la loro attività in continente. Un vecchio trucco utilizzato anche in altre zone. La prima ditta che aprì , mi sembra, fu un molino che lavorava grano che arrivava dall’Ucraina. Poi sbarcò una fabbrica di calcolatori e poi un’altra che produceva pellicole, credo si chiamasse Microfilm. Poi se ne presentò una che produceva palle colorate. Tutte sparite, compresa quella che faceva palle di cui c’era, e c’ è ancora, tanto bisogno.
Concordo con te che non serve piangersi addosso e che servirebbe fare un’ analisi fredda per capire a cosa andiamo incontro. E’ quello che noi, come movimento “Elba 2000”, facemmo un quindicina d’anni fà : una cosetta artigianale fatta alla buona non avendo alcuna preparazione scientifica. Decidemmo addirittura di farne un opuscolo che intitolammo , tanto per essere chiari, “ Elba una colonia”. Ebbene, sarà stato un caso, ma molti problemi che ora ci stanno assillando, li avevamo previsti. Chiunque può controllare e’ tutto in rete. Poi cercammo di diffonder le nostre idee con il mensile “Elba 2000” tirato in 5000 copie e distribuito gratuitamente. Ma per i rappresentanti politici locali erano solo delle farneticazioni. Adesso si tratta di continuare sperando di aver più fortuna.

Sono d’accordo con te sulla mediocrità dei rappresentanti politici elbani. Ci sono, però, alcune persone di ottimo livello ma mal utilizzate.

Ciao Dante

Giovanni ( Il Monello )

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Gian Carlo Diversi


da
Gian Carlo Diversi


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
9:08

[SIZE=3][COLOR=darkblue]WATERFRONT: i Portoferraiesi non sono U N I V E R S A L M E N T E d'accordo. Nasce un Comitato di Cittadini, Associazioni per la difesa del territorio e diritti civici. [/COLOR] [/SIZE]

da: Elbareport.it (estratto)

Legambiente Arcipelago Toscano ribadisce che la partecipazione del pubblico andava sollecitata nel corso della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano strutturale per condividere il quadro di riferimento e gli obiettivi della variante urbanistica. L’attuale fase di redazione del Regolamento urbanistico, è infatti finalizzata ad attuare le scelte già stabilite nel Piano strutturale.
La documentazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che accompagna il Piano strutturale e la proposta di Regolamento urbanistico appare carente perchè non definisce la necessità da soddisfare e le motivazioni delle scelte. Anche il processo di comunicazione e di partecipazione è del tutto insoddisfacente. Nella presentazione dell’8 luglio scorso le autorità intervenute non hanno chiarito quali siano le fasi del procedimento in corso e la funzione del coinvolgimento del pubblico Sul sito del Comune di Portoferraio perdura l’assenza della necessaria comunicazione istituzionale relativa alla Procedura di variante urbanistica per la portualità. Questa carenza più volte segnalta, viola specifici obblighi di legge di trasparenza amministrativa e di comunicazione, e pregiudica la validità del procedimento di variante urbanistica in corso.

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eva


da
eva


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
9:07

E' una vergogna anche sul tirreno quotidiano toscano e addirittura sulla "Civetta" sia riportata la notizia che da controlli effettuati in vari ristoranti è stato sequestrato pesce avariato , perchè non vengono detti i nomi di questi delinquenti ,tutta questa omertà danneggia ,cercherò di approfondire questa faccenda e pubblicherò i nomi dei locali ,a meno chè questa notizia sia una bufala ma non credo.

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Passero100kg


da
Passero100kg


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
9:06

Oppure si potrebbe verificare all'imbarco quante auto caricano e impedire sovraccarichi. Ci sara qualcuno preposto a questo o no.Specialmente nei fine settimana di Agosto

Attendi…

NON SOLO MARE…..


da
NON SOLO MARE…..


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:55

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ToreMoby


da
ToreMoby


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:55

Ora come minimo mi aspetto che il Comandante Roma faccia ristampare una terza edizione degli orari della Toremar.
Infatti fino alla seconda edizione 2011, a pagina 6 tutti ci possono leggere (e sono anni che è così):
Bellini 60 posti auto,
Aethalia 96 posti auto,
Marmorica e Oglasa 101, Liburna e Planasia 60, Aegilium 15, Aliscafo Fabricia zero.

Giustamente Florio Pacini ha rilevato che all'Autorità garante per la concorrenza la Toremar ha fornito cifre più alte mediamente del 50 per cento (148 il Marmorica, 90 il Liburna etc. etc.). Ma allora che metro usano? di gomma? E il Registro Navale nelle certificazioni cosa scrive? e le Capitanerie erano chiuse per ferie? e soprattuttto: ma il Codice Penale non spaventa più nessuno?

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Pesce fresco……..di cella


da
Pesce fresco……..di cella


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:53

Dai giornali apprendo:
"Pesce congelato o mal conservato: denunce e multe"
Oltre 20 ristoranti, pescherie e punti vendita controllati dalla Capitaneria. Scattato un deferimento per tentata frode per prodotti spacciati per freschi. Un locale sanzionato per aver acquistato le prede di un pescatore sportivo.

Ci risiamo…………per colpa di pochi deficenti, ci rimette la faccia tutta la categoria di ristoratori e anche gli elbani. Speriamo bene per il futuro

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I PEONES ALLO SBARAGLIO


da
I PEONES ALLO SBARAGLIO


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:44

Che coraggio.
I consiglieri che parteciperanno al consiglio comunale del 29/07 a Capoliveri o "lo sono" o "lo fanno" . All'ordine del giorno convenzioni:
1) RPA1
2) RPA 2
3) Albergo International (Protur)
4) Montinvest di Lacona

Buona fortuna.

Attendi…

Caronte


da
Caronte


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:41

380 milioni ( 200 più 3 rate da 60) il costo di Tirrenia (18 navi ) 72,6 milioni di euro per 8 anni di sovvenzione garantita dallo Stato alla CIN , debiti accollati allo Stato, ovvero 6 mezzi veloci costati all'epoca oltre 500 miliardi svenduti a 2 milioni l'uno, praticamente a prezzo di ferraccio, questa è privatizzazione Tirrenia, ma non basta , la CIN vuol fare fuori la Saremar…..dicono, ci fa concorrenza ricevendo finanziamenti pubblici …. ogni commento è superfluo…

Attendi…

sergio


da
sergio


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:41

Ben detto il lupo perde il pello non………..messaggio 29841
sono in vacanza all'elba fino a settembre famiglia e amici ,la sera ceniamo in varii ristoranti ,ora visto il sequestro perchè non vengono pubblicati i nomi dei locali dove disonestamente distribuiscono ai clienti cibi avariati ,è già successo a marciana se ben ricordo anche in questo caso nessuna menzione del locale se fossi un ristoratore di lì sarei veramente contrariato per non dire peggio, da starera basta ristoranti e forse cambieremo località abbiamo bambini.

Attendi…

m.m.


da
m.m.


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
8:12

boia deh..quante cazzate che leggo!! perchè non ti fai una visura catastale così vedi veramente di chi è la proprietà del terreno invece si sfornare indovinelli falsi!!!
sei un mito..anzi..siete…

come immaginavo ecco il difensore dell'armata brancaleone che con un'atto eroico prova a chiarire l'eniquivocabile intoppo.
Questo a dimostrare la poca duttibilità e la tanta confusione che regna in questa amministrazione a fare le cose.
Allora cominciamo: dalla visura risulta si che il terreno su cui insiste il garage è del comune, ma avresti dovuto approfondire andando a vedere da che anno ne è proprietario ed in virtù di cosa (titolo di provenienza).
Avresti letto atto pubblico del 2005, atto pubblico dovuto ad ……..ad……..forza che ci arrivi, "esproprio", perciò le costruzioni realizzate su terreni oggetto di esproprio non …………. ma che te lo dico a fa.
Secondo me dovevate partecipare a HELL'S KITCHEN avreste avuto miglior fortuna visto come siete bravi a girare le "frittate " voi un c'è nessun altro.
Nella speranza di trovare un buon parcheggio "libero" per la mia vecchia auto…..saluto.
Oggi piove ma fra poco uscirà il sole.
m.m.

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Æthalia


da
Æthalia


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
7:53

[SIZE=4][COLOR=darkred]LA TASSA SUI FOSSI [/COLOR] [/SIZE]

Vorrei tornare su un argomento che è passato in secondo piano. Tassa sui fossi.
Molti hanno protestato per il costo e modalità di riscossione, equitalia ecc.
Io già qualche tempo fa avevo fatto un'osservazione che non aveva dato risposta. Certo non mi aspettavo molti commenti perchè si andava contro interessi incrociati, nel frattempo avrei voluto passare alle vie di fatto con qualche denuncia, mi sembrava veramente ingiusto, ma non ne ho fatto di nulla. Più semplice e meno stressante perdere qualche minuto a scrivere questo commento sperando che ci sia qualcuno più coraggioso di me che possa fare qualcosa.
Tutti gli elbani residenti e non, stanno pagando una parcella esosa ed ingiusta: la fetta più grossa delle spese attuali e future sono soprattutto per la messa in sicurezza del fosso della foce di Campo che deve evitare allagamenti alle nuove costruzioni in PEP alla Pila (se la zona si chiama Fondale e nessuno ci aveva costruito ancora niente c'era un motivo) e migliorare l'aspetto della zona sulla spiaggia, tutte spese che dovevano rimanere solo al comune di Campo, l'unico che ci ha guadagnato, sono servite ha rimediare a loro scelte e mancati controlli, dando anche un vantaggio gratuito agli operatori turistici nella zona della foce, che si sono fatti i progetti come pareva a loro. Io non sono contro queste opere, ma visto che non siamo ancora un comune unico non è giusto che paghiamo tutti.

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Italia dei valori


da
Italia dei valori


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
7:23

[SIZE=5][COLOR=purple]Domande “impertinenti” [/COLOR] [/SIZE]

Le ultime notizie e dichiarazioni sul fronte dei collegamenti marittimi, fanno sorgere delle domande interessanti. Alle nostre domande non rispondono mai, proviamo a girarle a chi di pertinenza.
Dalla relazione pubblicata dal Garante della Concorrenza del Mercato. A pagina 15 tabella 3 si trovano dei dati diversi sulla capacita di trasporto passeggeri e auto della flotta Moby per l’isola d’Elba rispetto a quelli dichiarati dai siti di Moby, Navi e Armatori, Wikipedia.
Il Garante dichiara che i dati pubblicati sono stati forniti dalla parte cioè dalla stessa Moby.
Chiediamo all’Amministratore della Moby Avvocato Luigi Parente qualche chiarimento.
Avvocato Parente, perché i dati di pagina 15 tabella 3 sono diversi da quelli del sito Moby?
Chi ha fornito al garante i dati diversi? Perche ha fornito tali dati? nell’interesse di chi o di cosa?
Sa, che i dati del garante diminuiscono sensibilmente la capacita di carico della flotta Moby?
Sa, che con i dati pubblicati sul sito Moby, la sua azienda può continuare ad essere la prima sulla tratta Piombino Portoferraio per capacità di carico anche con le “sole” 20 corse lasciate dal garante?
Se può gentilmente rispondere alle domande poste le saremo grati.
Comunque nella tabella 3 di pagina 15 della relazione del garante anche i dati di Toremar sono diversi rispetto a quelli pubblicati sui siti di Toremar Navi e Armatori, Wikipedia e anche in questo caso il garante dichiara che la fonte e la parte cioè Toremar.
È strano come le differenze della tabella 3, nel caso Moby tendano rendere le navi più piccole per capacità di carico, mentre per Toremar tendano dare una capacità di carico maggiore. Chiediamo all’amministratore unico Toremar comandante Angelo Roma: Egregio Comandante, perché i dati a pag.15 tabella 3 sono diversi da quelli del sito Toremar?
Chi ha fornito al garante i dati diversi? Perche ha fornito tali dati? nell’interesse di chi o di cosa?
Sa, che i dati del garante aumentano sensibilmente la capacita di carico della flotta Toremar?
Dove trovano posto 148 auto sul Marmorica e Oglasa o oltre 90 su Liburna, Planasia e Bellini?
Perché mentre qualcuno cerca di ridurre la capacita di carico della flotta Moby, si vuole maggiorare la capacita di carico della flotta Toremar? Grati per le sue doverose risposte.
Infine alcuni ragionamenti che lasciano dei punti interrogativi enormi.
È già iniziata l’era delle sinergie fra Toremar e Moby? Se Toremar non promuove il suo prodotto chi ne trae vantaggio? Se Toremar perde il 10% chi controlla da cosa è dovuto? Può Moby riempire le sue navi a danno della Toremar? La Regione è ancora certa di aver operato per il meglio?
Domande a cui risponderà solo il tempo ma quando per i cittadini e per l’Elba sarà troppo tardi.
Infine dobbiamo chiarire ulteriormente alcuni aspetti.
Per chi continua ad accusarci di avere mortivi di rivalsa personali contro Moby o a favore di altri, ribadiamo quanto sempre affermato: Per noi Moby può avere anche il monopolio totale e il contributo per la continuità, ma nel rispetto di questi punti. Primo le corse per le isole non devono diminuire, ma solo aumentare. Secondo i prezzi devono essere in linea con quelli delle altre isole italiane. Per essere più chiari: Moby porta auto e passeggeri in Sardegna da un minimo di circa 0,80 di € ad un massimo di circa 2,20 € per miglio percorso per l’Elba invece si paga da un minimo di circa 4,20 € ad un massimo di circa 6 € per miglio percorso. Se all’Elba ci fossero gli stessi prezzi della Sardegna, il biglietto per due persone più auto non residenti sulla tratta Piombino Portoferraio costerebbe da un minimo di circa 9,60 € a un massimo di circa 30,80 €. Tutto Chiaro!
Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba

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marinese doc


da
marinese doc


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
6:46

roba da non credere, hanno tentato una apertura abusiva del parcheggio di s.pietro!!!!
poco dopo le guardie sul trespolo lo hanno richiuso come mai? un sarà mica pericoloso o non ancora collaudato?
mirate che la determina di ztl limitato è stata pubblicata, rischiate di prendere verbali ( escluso vip ed autorizzati) ed essendoci un semaforo di indicazione anche i ricorsi verranno bocciati.
Improvvisamente alcuni si sono ricordati che hanno un box o un posto auto, ci sarebbe da verificare se sono utilizzati.
Accanto al comune la sera nella zona del cinema entrano ed escano persone da sottoterra sembrano formiche ma nessuno vede mah!! una ragione ci sarà.
hanno messo la bandiera sulla tore, forse fra qualche anno potremo visitarla anche noi facenti parte della plebe.

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio


da
Il lupo perde il pelo ma non il vizio


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
6:45

Pesce congelato o mal conservato: denunce e multe
Oltre 20 ristoranti, pescherie e punti vendita controllati dalla Capitaneria. Scattato un deferimento per tentata frode per prodotti spacciati per freschi. Un locale sanzionato per aver acquistato le prede di un pescatore sportivo
È successo di nuovo: un noto ristoratore del Campese è stato pescato in fallo dai militari della Capitaneria di Porto, coordinati dal comandante Antonio Catino, il pesce rinvenuto nelle celle frigo del suo locale, pronto per essere commercializzato (più di 10 kg di pesce spada, tonno, capponi, calamari), era in cattivo stato di conservazione. L’intero quantitativo, ritenuto pericoloso per la salute pubblica è stato sottoposto a sequestro per essere successivamente distrutto.
Il gestore del ristorante è stato deferito alla Procura della Repubblica di Livorno per commercio di sostanze alimentari nocive (un reato per il quale si prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni) e violazioni delle norme sanitarie sulla conservazione degli alimenti, con segnalazione di quanto accertato ai locali organi di competenza igiernico sanitaria.
Ma l’operazione della dalla Guardia costiera di Portoferraio, l’ennesima finalizzata al rispetto delle norme e in tutela dei consumatori, il rispetto igienico-sanitario e l’osservanza della normativa sulla tracciabilità del prodotto ittico, non è stata l’unica. Negli ultimi giorni sono stati controllati complessivamente 20 tra ristoranti, pescherie, ambulanti e punti vendita all’ingrosso e al dettaglio.
A Portoferraio, all’interno di un ristorante, sono stati rinvenuti 13 kg di pregiatissimo pesce e molluschi di dubbia provenienza, e da successive indagini è emerso che l’intero quantitativo era stato acquistato da un pescatore sportivo locale durante la stessa giornata. Al titolare dell’attività, un portoferraiese di 62 anni, PG, è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro in violazione delle norme sulla tracciabilità del prodotto, con successiva segnalazione di quanto accertato ai locali organi di competenza in materia fiscale.
Sul versante orientale dell’isola il titolare di un altro esercizio commerciale, adibito sia alla vendita che alla preparazione di pesce, proponeva alla clientela prodotti ittici congelati spacciandoli per freschi. La denuncia è scattata per il reato di tentata frode nell’esercizio del commercio e ha portato al sequestro di oltre 45 kg di pesce congelato (calamari, mazzancolle, merluzzo, frittura di paranza). Inoltre sono state accertate violazioni amministrative in materia di tracciabilità dei prodotti ittici.
Nello specifico è stata elevata una sanzione amministrativa di euro 1.500 a carico di un titolare di un ristorante per commercializzare persce congelato privo di qualsiasi tipo di etichettatura, racchiuso alla rinfusa in contenitori all’interno di celle frigo
La Guardia Costiera portoferraiese ricorda che, per non incorrere in sanzioni amministrative in alcuni casi penalmente rilevanti, il gestore di ogni esercizio commerciale, deve essere in possesso di idonea documentazione (fattura o documento di trasporto) comprovante l’acquisto di tutto il prodotto ittico presente nel suo esercizio. La Capitaneria precisa che i controlli saranno ulteriormente intensificati nei prossimi giorni, periodo in cui è prevista la massima affluenza di vacanzieri. E che presterà particolare “attenzione” al prodotto ittico proveniente dalla pesca sportiva, la cui commercializzazione è tassativamente vietata.

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Senz'acqua


da
Senz'acqua


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
6:36

A San Martino, nei bagni della villa di Napoleone, la carta igienica esce fuori dai cessi. Grazia ASA per la bella figura con i turisti. Il nostro caro sindaco avrà preso posizione con chi di dovere? Considerati i risultati o non se lo filano nemmeno o se ne frega. Beato lui.
Chiudiamola questa villa che e' meglio.

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Associazione Amici di Montecristo


da
Associazione Amici di Montecristo


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
4:55

[COLOR=green][SIZE=4]Grande Evento dell'estate 2011 – Isola d'Elba[/SIZE] [/COLOR]

Mostra fotografica

[COLOR=blue][SIZE=4] "Montecristo, l' isola che c'è"[/SIZE] [/COLOR]
realizzata dall'Associazione Amici di Montecristo
col Patrocino del Comune di Campo nell'Elba
e la collaborazione del Gruppo storico-culturale La Torre
Scuole Elementari
Marina di Campo Via, Roma, 75

Aperta nel periodo 1-15 agosto 2011
tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00
Aree tematiche
Storia, Personaggi, Mappe e Carte geografiche,
Ambiente e Natura, Storie e leggende,
Cultura del mare e della pesca.

Info: R. Sandolo cell. 329.6150763

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Giancarlo Amore


da
Giancarlo Amore


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
3:37

Per il Sig.Roberto.
Ho seguito il Suo consiglio e senza alcun sacrificio abitando a soli 39 mt.dalle "piante", arrivato sul posto ho controllato, ma di piante distrutte nemmeno l'ombra. Ho chiesto anche informazioni, ma di piante eliminate e distrutte, sono risultate solo le solite erbacce. E questa è la risposta ad una delle Sue domande.
Per quanto riguarda che,il Comune cerca di abbellire la zona e qualcuno rema contro, Le ricordo che sotto il Faro di Portoferraio l'ambiente circostante, doveva divenire un piccolo Paradiso, come di esempio,illustra la foto e tutto questo non ora,ma ben 25 anni fà.In tutto questo tempo hanno solo e sempre rabberciato e soprattutto promesso,nonostante ci fossero state le possibilità economiche.Per dire "questo" dispongo di documentazione adeguata per far anche capire i danni e gli sconvolgimenti che hanno arrecato e come anche dimostrazione di incapacità lavorativa.Quindi i lavori attuali di abbellimento sono veramente un pò pochino.
Con questo,per educazione Le ho risposto al Suo messaggio n° 29757 il quale stranamente,non presenta nessuna attinenza alle mie di documentazioni.
Dato che il Suo scritto non è certamente costruttivo,se Lei è in buna fede e vuole comprendere meglio mi contatti al 347-4485332,sarò a Sua disposizione e questo vale anche per tutti i lettori anzi Camminatori.Ciao

Giancarlo Amore

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IL FAST FOOD DELL'ELBA


da
IL FAST FOOD DELL'ELBA


pubblicato il 27 Luglio 2011

alle
3:30

[SIZE=4][COLOR=darkred]E I TUOI RAGAZZI? LI PORTIAMO NOI CON IL PULMINO…. [/COLOR] [/SIZE]

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