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L’ELBA UNA PREDA INNOCENTE [/COLOR] [/SIZE]
Caro Dante, sono d’accordo con te: Il fatto che l’Elba abbia subito, e continui a subire, una sopraffazione è perché la società Elbana , per ragioni storiche, non è stata , ne’ lo è oggi, in grado di difendersi.
Perché avvenga una colonizzazione, lo sappiamo , ci vogliono i colonizzatori che devono essere portatori di una cultura superiore , anche imprenditoriale. E che devono avere risorse da investire è un progetto complessivo da metterle a frutto . E poi ci deve esser la terra da colonizzare che deve essere ricca di risorse e, soprattutto, arretrata culturalmente. L’Elba è stata questa terra nel corso della sua storia, sia che venissero sventrate le sue colline per estrarne ferro , sia che venissero ricoperte di cemento per fare appartamenti. Negli ultimi decenni le sue bellezze naturali hanno aizzato gli appetiti degli imprenditori d’oltre canale,e la sue arretratezza gli ha impedito di difendersi ed è stata facile preda. E la preda non è mai responsabile della propria fragilità e ne’ della propria bellezza . Ma, non bisogna dimenticare che l’Elba , com’è oggi, con la sua industri turistica, e tutto il resto e frutto di questa colonizzazione.
La società elbana , adesso, è una società frantumata , non solo in otto comuni, ma all’interno degli stessi partiti , delle categorie economiche o fasce sociali o gruppi ecc
Facciamo un esempio. Prendiamo gli ambientalisti che dovrebbero attivarsi tutte le volte che vi è un’offesa all’ambiente. All’Elba non è cosi. Un gruppetto si attiva a difesa delle dune di Lacona perché ,dicono loro, che c’è il giglio che non deve essere calpestato. E va bene , ma non vedono altro: una fissa ; Legambiente si occupa prevalentemente di Marciana Marina perché ha un problema con il sindaco Ciummei. Poi si occupa di uccelli e zone umide. Una fissa anche questa più interessante però. Che si tratti di un indizio di irrisolti problemi giovanili? . A Portoferraio alcuni intellettuali denunciano lo scempio della Gattaia, ma non vedono la gigantesca colata di cemento che si sta facendo a cento metri di distanza . Di quello se ne occupa un altro gruppeto e cosi via. C’è anche una caso limite che rende bene l’idea di questa frantumazione.
Un episodio che si colloca all’interno della vicenda tralicci. Un comitato si chiamava “Nessuno tocchi Ercole” . Nobile compito di questo comitato , salvare un olivo centenario,al posto del quale sarebbe dovuto nascere un traliccio. Ebbene l’olivo, che faceva ombra alla casa del capo del comitato, fu salvato ma il comitato, ormai inutile, scomparve. Quello che sorse dopo, aveva una visione più ampia e riuscì a bloccare l’intero progetto tralicci. Ma anche questo comitato si è dissolto, nonostante le offese al paesaggio continuino. Loro , evidentemente, di fendono l’ambiente solo quando è attaccato dai tralicci. Se costruissero un grattacelo sulla spiaggia della Biodola non lo vedrebbero. Valli a capire.
Insomma , come tu vedi la situazione è veramente complessa. Ecco perché nessuno riuscirà mai a smantellare gli 8 comuni per farne un solo. E’ per questo che io penso che si tratti , come si diceva una volta , di una fuga in avanti. Adesso c’è un comitato che sta lavorando vedremo cosa riuscirà a fare.
Giovanni