L’Italia dei Valori si Sbaglia?
Per chiarire la posizione dell’IDV e liberarla da illazioni che tendono a snaturare quanto dichiarato. L’IDV si è impegnata (e non poco) sia a livello nazionale che locale per la raccolta delle firme e per dare la possibilità di voto a quei cittadini fuori sede che volevano esprimere il loro pensiero durante i Referendum. Noi siamo contro la privatizzazione di tutti quei servizi essenziali per i cittadini e per questo ci impegniamo sempre in prima fila ( Trasporti, Sanità, Scuola, Acqua, Rifiuti ecc.).
L’acqua è un diritto sacrosanto e vitale per ogni persona e comunità.
Privatizzarla significa obbligare i cittadini ad essere sottomessi e dipendere da qualcuno .
Se il diritto all’acqua ci è negato da un ente pubblico o pubblico/privato o direttamente dal privato poco importa ci viene impedito l’accesso ad un diritto fondamentale ed essenziale per la nostra esistenza. Veniamo alle risposte ricevute in questi giorni da chi ci contesta.
È vero che formalmente le domande respinte dall’Ente Parco dal 2010 sono solo 5, ma è anche vero che siamo stati contattati da un gruppo di cittadini del comune di Portoferraio che ci hanno spinto a interessarci del problema. Sono una ventina e ci assicurano che all’Elba sono centinaia le persone interessate al problema. In particolare nei comuni di Portoferraio e Capoliveri sono molti i cittadini che si vedono rifiutare l’incarico dai Geologi e dalle ditte di trivellazione perché:” il parco non da il permesso”. Le domande formali respinte sono di chi ha potuto permettersi di buttare via 2- 3.000 €,
per sentirsi dire no, e poi ricorrere al T.A.R nel tentativo di ottenere i permessi.
E comunque 5 o 500 domande poco importa è il principio che si deve tutelare. Nessuno (ente o privato) può permettersi di sottomettere dei cittadini in relazione al diritto di accedere all’acqua.
L’Elba è soggetta e sottomessa al continente per approvvigionamento dell’acqua, le Autorità di Bacino della Costa, della val di Cecina e val di Cornia hanno tecnicamente la possibilità di assetarla. Per questo motivo chiediamo che l’Elba raggiunga la piena autonomia idrica in modo da evitare potenziali giochi che dannegino la nostra economia per favorirne altre più vicine.
Riteniamo che si debba censire la capacita delle falde, la possibilità di convogliare tutta l’acqua piovana che va dispersa verso falde o bacini sotterranei per avere sufficienti riserve per affrontare l’estate senza problemi. La crisi idrica di questi giorni non vorremo sia ad hoc per arrivare a realizzare i famosi bacini o laghetti (altra mostruosità tipo tralicci) senza informare compiutamente la cittadinanza. I cittadini che ci hanno contattato sono persone normali e non hanno ville e piscine da riempire,. Chi ha ville e piscine, ha mezzi economici e non ha problemi di acqua. O dalla rete o attraverso le autobotti le piscine saranno sempre piene. L’acqua manca solo a chi non ha mezzi per chiamare autobotti o fare grandi depositi. Ovviamente le autobotti si riempiono dalla falda non arrivano dal continente. L’acqua manca all’operaio che cerca di arrotondare con un piccolo orto o a chi coltiva ortaggi per venderli per mantenere la propria famiglia e agli Elbani che con anni di sacrifici si sono fatti una casa in campagna e non possono piantare dei pomodori o delle zucchine.
Per finire l’acqua è un diritto imprescindibile deve essere disponibile per tutti, non abbiamo mai parlato di anarchia dei pozzi o di piscine da riempire ma solo di ottenere attraverso ogni mezzo l’acqua nelle casa degli Elbani e l’autonomia idrica dell’Elba per dire: basta l’Elba non si piega più.
È vero che corriamo il rischio di andare “dietro alle leggende paesane o chiacchiere da Bar” del resto siamo dalla parte dei cittadini e il primo passo da fare è ascoltarli quando liberamente espongono il loro pensiero, se poi si sbaglia siamo capaci di scusarci ma solo quando si sbaglia.
Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba