da
X Vere Amicizie
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
14:16
Ma facciamoli 'sti nomi!!! Possibile che si deve sempre leggere cose del tipo " Un noto giornale on line" quando si sa benissimo che si intende "Elbareport", dall' altra parte si legge sempre "Su un blog locale"… e quale vuoi che sia se non "Camminando"…. poi è tutto un fiorire di allusioni, soprannomi, ancora allusioni… le vogliamo dire le cose?? E diciamole!!!! Quale sarebbe questo designato presidente/sindaco?? Non lo so, ma lo dico sinceramente!! Mi piacerebbe capirlo! Scopriamo (dell'altro se possibile) le carte della nostra politica e amministrazione! Si chiacchiera tanto di inserire i giovani, facce nuove nella politica ma se si continua a far in modo che questa non sia un "gioco chiaro" come può accadere ciò??
Insomma, chi è questo papabile presidente / supersindaco vicino alla destra che Matteoli vorrebbe "ungere"? Ripeto: non è una domanda retorica, non lo so, non riesco ad immaginarmelo e vorrei capirlo.
Grazie
da
Giù le mani da ortopedia
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
13:55
[COLOR=darkred]Portoferraio, ospedale nella morsa di carenze e disagi [/COLOR]
Taradash e Mugnai (Pdl) alla Regione:
«Chiarezza sul futuro degli altri dipartimenti sanitari»
Nessuno tocchi il reparto di ortopedia dell’ospedale di Portoferraio e, anzi, si faccia completa chiarezza anche sul futuro dei dipartimenti di medicina, sull’area materno-infantile e su chirurgia, magari rimpolpando il personale ridotto al lumicino: è in sostanza questo che i Consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash e Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione Sanità) chiedono alla Regione Toscana in un’interrogazione che proietta direttamente sui tavoli del governatore Enrico Rossi e dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia la situazione all’ospedale di Portoferraio.
«Non passa settimana – scrivono i due esponenti del Pdl nel loro documento – senza che si legga sulla stampa locale dei problemi che attanagliano il nosocomio di Portoferraio, dalla scarsità di medici e del personale infermieristico, alle difficoltà dell’elicottero di soccorso Pegaso ad atterrare per scarsa manutenzione della pista. Ultimo, in ordine di tempo il definitivo smantellamento del reparto di ortopedia, fino a qualche tempo fa fiore all’occhiello dell’ospedale, ridotto ora ad un ambulatorio». Proprio su questo si concentra dunque principalmente l’attenzione di Taradash e Mugnai che in proposito alla giunta obiettano: «Non è conforme agli obblighi del servizio sanitario dover trasferire sulla terraferma un paziente con fratture che, oltre a provocare dolori lancinanti, se non rapidamente contrastate potrebbero lesionare anche altri organi. E’ inaccettabile imporre, come prevede la Asl 6 di Livorno, il trasferimento del paziente nel continente quando con un’operazione in loco si potrebbe risolvere il problema».
Già: un’operazione in loco. Peccato che il personale scarseggi e non da ora: «Si è sempre affermata a parole – ricordano Taradash e Mugnai – l’importanza delle strutture territoriali, dalla realizzazione dell’ospedale di comunità all’Hospice. Per garantire i livelli minimi di assistenza – sottolinea il documento – Medicina deve avere un organico di almeno 10 medici con un responsabile di secondo livello. Ortopedia, invece, deve avere a disposizione almeno tre specialisti, con la possibilità di effettuare le più semplici operazioni chirurgiche di routine, con l’apporto di specialisti dal continente in occasione di interventi di maggior impegno». Ne consegue, secondo il Pdl, che «i servizi sanitari elbani debbano essere oggetto di un rafforzamento da parte della sanità regionale».
Proprio a questo fine Taradash e Mugnai interrogano la giunta regionale chiedendo «provvedimenti per ovviare alla chiusura del reparto di ortopedia, all’assoluta inadeguatezza numerica del personale». Non solo, perché gli esponenti del Pdl vogliono anche avere chiarezza sulle «prospettive per la sanità elbana» e su «quale sarà il futuro dei dipartimenti di medicina, pediatria ostetricia e ginecologia (oggi denominata area materno infantile), chirurgia e ortopedia».
da
vere amicizie
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
13:36
Poltrone Poltrone e Poltrone e poi nel caso dovesse andar male Matteoli è anche a favore del comune unico….con sindaco…sempre lo stesso. Che schifo!!!!!!
da
Cassopolis
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
13:34
da
Esposti per l'acqua all'arsenico
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
12:08
Arsenico, operazione verità. Si moltiplicano a macchia d’olio gli esposti presso le procure per segnalare le negligenze delle amministrazioni locali e delle autorità competenti al controllo delle acque dei nostri rubinetti. Dopo Latina, ieri è toccato a Viterbo.
«Su una questione importante come quella dell’arsenico nell’acqua e di fronte a quelli che sono veri e propri inganni verso i cittadini – dice il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli – è necessario ristabilire la verità, cosa che non fanno nemmeno le istituzioni che dovrebbero garantirla, e per questo motivo abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica affinché fermi quella che è una vera e propria propaganda a danno dei cittadini».
«In tutta la regione Lazio non sono state concesse deroghe e non ne saranno concesse – prosegue Bonelli -. Quindi il valore massimo di arsenico consentito dalle leggi vigenti è, e resta, di 10 microgrammi litro per tutto il territorio regionale e provinciale e per tutti i cittadini, non solo per i bambini. Le ordinanze comunali che vietano l’uso dell’acqua destinata al consumo umano solo ai bambini fino a tre anni sono illegittime perché non corrispondono alle norme vigenti, ma soprattutto ledono la salute dei cittadini. È ora che le istituzioni smettano di giocare con i numeri sulla salute dei cittadini ingannandoli e le società private che hanno voluto la privatizzazione dell’acqua a questo punto mettano mano alle casse per fornire acqua sicura e non velenosa a cittadini che la pagano a caro prezzo».
[URL]http://www.radioluna.it/news/2011/02/acqua-allarsenico-i-verdi-presentano-un-esposto-in-procura/[/URL]
LATINA – I Verdi hanno presentato un esposto al Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina, riguardante l’affissione, nelle strade di Latina, di un manifesto “Avviso alla cittadinanza, che attribuisce al territorio provinciale di Latina la possibilità di utilizzo per il consumo umano di acque contenenti arsenico con concentrazione massima fino a 20 microgrammi/litro (fino al 2012), su deroga della Commissione Europea, cosa falsa, poiché il limite imposto dalla UE è nettamente inferiore. Il manifesto riporta gli stemmi e le sigle dei Comuni di Cori, Sermoneta, Latina e Cisterna di Latina, e i loghi di ASL Latina, dell’ATO4 di ARPA LAZIO e di ACQUALATINA Spa.
da
x Dante
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
11:56
Al 2013 non ci arrivano….
Salta il paese prima del 2013.
Però una speranza l'avrei…che la gente perda la calma.
da
bruno paternò
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
11:42
Siccome Gimmi Ori, in virtù ella sua specchiata onestà intellettuale, si assume tutte le responsabilità, civili e penali di quanto asserito, mi permetto di aggiungere che
NON SOLO CONDIVIDO ED APPREZZO LE VERITA' DESCRITTE MA NE CONDIVIDO LE RESPONSABILITA' SCATURENTI, A TUTTI I LIVELLI, TRIBUNALI COMPRESI.
Vi sono in circolazione sul nostro mare LADRI DI SANGUE ELBANO, protetti da politici di sinistra ( le cene con D'Alema e le gite in barca fra Compagni/Comandanti Mascalzoni e Latini ) ed ora, per la par condicio, politici di destra. ( ahhhh il costo del gasolio … finiranno tutti in msieria questi poveri armatori parassiti/jugulanti Matteoli dixit )
Il Ministro Altero, solo di nome ormai, ha nell'isola Verde & Blu un grande bottino di voti. Gli rimane, per sua sola colpa ed inadeguatezza, solo un bottino, di quelli che si usano nelle navi.
bruno paternò
da
musicista campese
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
11:40
da
SERATE A CAMPO ELBA
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
10:49
da
Navigante
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
10:36
Continuano le attività del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera MOMAR il quale, oltre che riunire le esperienze della Toscana, della Sardegna e della Corsica per creare un sistema di monitoraggio marino integrato, prevede alcune delle attività di divulgazione e sensibilizzazione delle comunità locali sulle tematiche del rispetto dell’ambiente.
Dopo il progetto di campionamento rifiuti al quale hanno partecipato 230 ragazzi degli istituti comprensivi dell’Isola d’Elba, il Parco vuole coinvolgere gli studenti dell’Isola di Capraia e dell’Isola del Giglio con un laboratorio di educazione ambientale in barca a vela della durata di 3 giorni.
L’attività parte dall’idea di creare un di laboratorio didattico “itinerante” che possa offrire la possibilità, attraverso un’esperienza diretta a stretto contatto con il mare, sia di accrescere nei ragazzi la passione ed il rispetto nei confronti dell’ambiente marino e delle specie animali e vegetali che esso ospita, sia di far prendere coscienza delle principali minacce alle quali il Mediterraneo costantemente si trova sottoposto.
Questo il programma ideato e rivolto agli studenti dell’Arcipelago Toscano di età compresa tra i 10 ed i 14 anni:
4 settembre – 6 settembre Capraia-Elba-Capraia;
7 settembre – 9 settembre Giglio-Elba-Giglio.
Gli studenti, 12 alla volta, saranno accompagnati alla scoperta dell’Isola d’Elba da un’esperta Guida Parco, supportata dal comandante della barca, da un marinaio e da un accompagnatore a bordo di una goletta a vela di 20 mt.
La partecipazione è totalmente gratuita; le iscrizioni sono riservate ai ragazzi residenti all’Isola di Capraia e all’Isola del Giglio. In caso di rinuncia, o nell’eventualità in cui non venga raggiunto il limite massimo di 24 ragazzi, potranno accedere all’attività anche ragazzi residenti all’Isola d’Elba che si invitano con sollecitudine a presentare domanda di iscrizione.
Per aderire all’iniziativa è necessario inviare via fax il modulo d’iscrizione compilato e firmato via fax al n. 0565-919428 entro e non oltre il 31/08/2011.
[URL=http://islepark.it/attachments/765_avviso%20barca%20e%20modulo%20iscrizioneMOMAR.pdf]Scarica qui il programma e il modulo di iscrizione[/URL]
o contatta gli uffici dell’Ente, Dott. Francesco De Pietro, allo 0565.919411 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:30,
Saranno prese in considerazione le domande di adesione in arrivo cronologico fino al completamento del limite numerico prefissato. Per finalità organizzative, verrà predisposta inoltre una lista di attesa per sopperire alle defezioni dell’ultimo momento.
da
x Bianco dell'elba
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
9:43
Questi tirano a campare fino al 2013, poi saranno c@@zi di chi ci dovra' governare, perche' loro sicuramente non governeranno piu'.
Per risolvere il problema non bisogna guardare in faccia nessuno, ma loro non toccheranno mai chi le tasse ne paga poche o nulla; sai quante bottiglie di champagne in queste ore si apriranno nei vari yacht, ville e dacie…
Il problema ora diventa un altro: la Banca Europea, che si sta dissanguando per noi, capira' che la stiamo prendendo per i fondelli. Se lo capira' a Natale avremo la quarta manovra di correzione, …. sulle pensioni ovviamente.
Dante
da
x Romana 7G
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
9:32
ma che fai? Dovresti sapere che alle provocazioni verbali non si reagsce, altrimenti si fa il gioco del prossimo?
Il buon Valerio non puo' e non deve intimorirti; tu continua a scrivere sul Blog quello che ti sembra giusto, sempre in buona fede; si, il Blog e' di tutti, Elbani residenti, Elbani di nascita, Elbani di origine, ma anche non elbani (toscani, italiani, stranieri).
Sta poi all'intelligenza dei lettori capire se dici castronerie o meno; il buon Valerio, piuttosto, ci faccia sapere cosa ne pensa della nostra isola, del turismo che arranca, degli affitti estivi al nero, dei falsi residenti ecc.
Dante
da
RAZZA BASTARDA
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
9:13
[COLOR=darkred]Il Viaggio: Immagini e Musica da un Mondo Senza Confini [/COLOR]
Razza Bastarda è un Elogio alla Diversità
Un Viaggio Nomade di Immagini e Suoni Senza Confini di Lingua, Colore e Religione.
Lo spettacolo è un racconto per immagini di Umberto Segnini,
interpretato da Sara Berni e Andrea de Luca (Jam Set!)
in un viaggio musicale di creatività e improvvisazione.
[COLOR=darkblue]Lunedì 12 settembre Cinema Metropolis – Marciana Marina [/COLOR]
da
4^ EDIZIONE CORRI NEL GOLFO
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
9:07
Si è tenuta a Procchio nel pomeriggio di domenica 28 agosto la 4^ edizione della corsa podistica non competitiva a scopo be-nefico, aperta ad adulti e bambini denominata “CORRI NEL GOL-FO”. Il nutrito numero di partecipanti (circa 50 adulti) si è confrontato sulla distanza di circa 6 km che, con partenza ed arrivo nel “salotto di procchio”, ha visto gli atleti percor-rere Via di Vallegrande, strada per il Colle di Procchio, strada di Literno e primeggiare tra gli uomini Gianluca Cal-faprietra e tra le donne Ivanna Fedorak
I bambini e ragazzi all’interno del Giardino di Procchio hanno gareggiato su varie distanze (300 – 500 e 1000 mt.) a seconda dell’età- Queste le loro classifiche:
maschi nati 1994/1997 Fantozzi Bryan – Mazzarri Jacopo – Pana-riello Gianluca
maschi nati 1998/2001 Zamboni Marco – Punis Tommaso – Sposato Ivan
maschi nati 2002/2005 Grillo Giuseppe – Cirafici Daniele – Parrella Marco
femmine nate 1998/2001 Ferretti Caterina – Dannoli Sara – Val-letta Greta
femmine nate 2002/2005 Punis Silvia – Sambuco Vittoria – Ca-vicchioli Ludovica
La manifestazione, organizzata dall’Associazione sportiva Di-lettantistica ATLETICAELBA si è conclusa alle ore 21,00 con un pasta party offerto dalla Proloco di Procchio
La Società organizzatrice ringrazia ACQUA DELL’ELBA, BAR PIZ-ZERIA PIZZA E SFIZI, L’AGENZIA BRUNO VIAGGI DI MAGI FABIO, OL-TREMARE DI MASSAI STEFANO, la Concessionaria RENAULT – “ELBA-CAR SRL” e LA MILANO ASSICURAZIONE DIVISIONE LA PREVIDENTE DI VELLO FRANCO
I proventi della manifestazione sono stati devoluti all’Associazione “INCONTRIAMOCI IN DIVERSI – SAN GIUSEPPE ON-LUS.”
da
li
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
7:58
da
SPC
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
7:20
La fine della guerra, dura e sanguinosa, ci ha lasciato spossati, anche tra le Nostre fila ci sono stati dei caduti e sicuramente qualcuno dovuto al " fuoco amico ", qualche generale si è dimostrato un caporale quelli rimasti ( pochi per la verità ) cercano di tenere in piedi la baracca e tessono le lodi ai caduti, poco importa che qualcuno dei caduti abbia un monumento e altri no è importante che questi siano ricordati fra quelli
che hanno ridato un pò d' orgoglio alle loro genti, ma anche se venissero dimenticati il loro gesto e le loro idee rimarranno.
SPC, CAMPO
un saluto a tutti
da
Bianco dell'elba
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
7:14
Manovra blanda e tutti i piani di austerità spariti!
Adesso può anche partire il campionato di calcio.
Già.
Allacciate le cinture…questi cialtroni non si rendono conto del mazzo che ci faranno!
da
Marcello Meneghin
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
6:26
La stampa ha riportato ampi resoconti sulla mole di lavori che ASA ha in programma per fronteggiare la carenza idrica dell'Isola dimostratasi particolarmente critica in questa estate di predominante tempo secco.
Sono pienamente condivisibili con l’ASA gli interventi già nei suoi programmi sia a breve che a unga scadenza, consistenti nel miglioramento della captazione di acqua potabile dalla falda e dalle sorgenti da effettuarsi all'interno dell’'Isola e la la costruzione di imponenti invasi idrici atti a rendere in futuro autonoma ed idraulicamente autosufficiente l’Isola ..
Mi preme qui trattare il tema specifico della crisi attuale e far notare come sarebbe possibile risolverla ottenendo ulteriori risultati aggiuntivi molto importanti come la riduzione delle perdite occulte e il suo raggiungimento ottenuto dalla sola utilizzazione dell’acqua potabile di cui tra breve potrà disporre l’Isola
Un punto sul quale vorrei soffermarmi compiutamente è quello delle grandi perdite occulte che accusano l'adduzione e la distribuzione idrica elbana premettendo fin da ora che, anche in questo settore, le conclusioni alle quali potrò pervenire coincidono perfettamente con l'operato ASA.
E' interessante far rilevare le caratteristiche delle perdite attuali ed in particolare di due loro elementi essenziali. Il primo consiste nella reale appartenenza delle maggiori perdite e cioè di quelle che determinano in maniera predominante l'elevatissimo tasso medio annuo di perdita (che sembra ammontare al 70% del totale prodotto) ai periodi di scarso consumo dell'utenza e cioè alla gran parte delle giornate annue, estate esculsa.
Un secondo importante dettaglio è quello della pressione di esercizio di molte condotte, pressione che all'Elba raggiunge, soprattutto nei citati e lunghi periodi di basso consumo dell'utenza, valori cosi elevati da rendere praticamente impossibile il contenimento delle perdite entro valori accettabili. L'esistenza di esagerate pressioni di funzionamento degli acquedotti ha promosso in molti servizi idrici italiani e stranieri l'adozione di sistemi di regolazione della pressione di esercizio con cui si è riusciti a realizzare una immediata e sostanziale riduzione delle perdite anche in reti colabrodo simili a quella elbana. A questo punto occorre però esaminare bene le caratteristiche del territorio dell'Isola e rendersi conto delle enormi difficoltà che qui presenterebbe un intervento di questo genere e degli elevati costi che ne deriverebbero. Si renderebbero necessarie valutazioni tecnico-economiche molto complesse che vanno al di là delle considerazioni fatte in questa sede. Io personalmente concluderei l'argomento perdite in questo modo. L'Elba perde durante un intero anno una percentuale elevatissimo di acqua ma in valore assoluto si tratta di un volume tutto sommato modesto. Per studiare e soprattutto per realizzare uno dei rimedi basilari, e cioè la regolazione della pressione, occorrerebbe un impegno economico notevole e probabilmente sproporzionato anche nei riguardi del risultato finale. Non posso quindi che concordare con la soluzione decisa da ASA e che si basa sulla ricostruzione delle condotte limitatamente a quelle più obsolete e malmesse, sulla riparazione sollecita delle rotture maggiori e soprattutto nel migliorare l'approvvigionamento d'acqua in modo da poter disporre di portate atte coprire anche le rilevanti perdite che è necessario tollerare. Se ne deduce che la cosa fondamentale per l'Elba sia sempre la stessa e cioè il riuscire a reperirvi la maggior portata d'acqua possibile. Bisogna però tenere in debito conto la caratteristica fondamentale dei consumi idrici elbani che provocano sistematicamente crisi limitate ad un periodo massimo pari a solo una quarantina di giornate estive mentre per il restante lungo periodo la attuale disponibilità d'acqua potabile supera il fabbisogno ed ancor più lo supererà quando saranno portati a termine i lavori previsti nel programma ASA di breve termine sopra indicato che riguardano sia le fonti locali, sia il rifacimento di condotte colabrodo e sia infine il miglioramento della distribuzione idrica e della pressione di esercizio.
E' questo un argomento importantissimo da tenere sempre in mente e che pertanto ritengo opportuno ribadire: per 320 giorni all'anno l'Elba dispone di molta acqua potabile! La conclusione cui si perviene è ovvia. L'acqua che prima di tutte le altre acque deve essere conservata per far fronte ai 40 giorni di crisi, deve per forza essere questa e non quella di qualsiasi altro tipo. Ne discende immediatamente che gli invasi da costruire sono senza alcuna possibile alternativa, serbatoi d'acqua potabile! Quanto esposto costituisce la prova inconfutabile che, prevedere come ha fatto ASA di realizzare il necessario invaso tramite una ventina di laghetti posti in superficie ed alimentati prevalentemente dalle acque di pioggia, costituisce un errore colossale pur non essendo il solo in quanto il di progetto laghetti agisce negativamente in molteplici direzioni che vanno dal degrado di tutta l'acqua potabile che si prevede dovervi accumulare per arrivare ad una vera e propria prolificazione di impianti di potabilizzazione. Ed ora, senza entrare in merito alle caratteristiche generali del serbatoio-galleria che sono visibili in internet ( [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html[/URL] )
si descrive un possibile esercizio di un primo breve tronco di un serbatoio scavato nella roccia del M. Capanne, a sezione circolare, rivestito internamente in calcestruzzo e verniciato con strati epossidici e quindi perfettamente impermeabile. Nella sua prima fase risulta sufficiente una capacità complessiva di soli 100000 mc di acqua potabile la quale, secondo quanto prima indicato, sarebbe direttamente ed esclusivamente prelevabile dalla rete acquedottistica. In tal modo e senza bisogno di filtri, di depuratori ecc. ecc. ma eventualmente con un solo apparecchio di disinfezione atto a garantire nel tempo la salubrità dell'acqua, si potrebbe coprire ampiamente i maggiori consumi dei famosi 40 giorni estivi e quindi ovviare alle attuali gravi crisi. Interessante notare le modalità di esercizio. In dettaglio durante tutto l'anno la valvola automatica di collegamento della rete acquedottistica con il serbatoio-galleria si aprirà solo quando la pressione di rete supera un determinato valore ottenendo il duplice vantaggio di accumulare tutto e solo il surplus di portata ed inoltre di contribuire efficacemente ad abbassare la pressione di rete tutte le volte che questa tende ad assumere valori troppo elevati. Ciò significherebbe aver realizzato in buona parte quella regolazione automatica della pressione di rete di cui si è parlato all'inizio della presente nota e che determina una diminuzione razionale delle perdite occulte di rete. In conclusione un duplice vantaggio: regolarizzare sia la portata che la pressione di esercizio dell'intero acquedotto elbano con immediata riduzione delle perdite occulte di rete ed al tempo stesso raccogliere ed accumulare tutta l'acqua, assolutamente potabile, necessaria e sufficiente per aver ragione dei disservizi estivi che oggi affliggono il servizio idrico d'Elba. Nulla esclude che dopo qualche anno, se i buoni risultati risultano confermati, si possa ampliare il serbatoio costruendone ulteriori trinchi ed utilizzando anche acqua l'piovana caduta nel periodo autunno invernale che ne risulta assai ricco.
VEDUTA PROSPETTICA
Totalmente diverso sarebbe l'esercizio di un sistema acquedottistico elbano che di suppone già dotato dei primi due laghetti superficiali compresi nel programma ASA di imminente attuazione. Con tale conformazione impiantistica si constaterebbe che nelle stagioni autunno invernali i due laghetti sarebbero sistematicamente alimentati da acqua di pioggia rendendo inutile l'utilizzazione dell'acqua potabile resa disponibile dagli acquedotti. Venendo a mancare la maggior richiesta d'acqua dalla rete, vi si manterrebbe quella esuberante pressione da cui derivano le fortissime e ben note perdite occulte ed un maggior numero di rotture delle tubazioni di cui si è ampiamente parlato nella prima parte di questa nota.
A conclusione di ribadisce che la costruzione di un piccolo tratto di galleria-serbatoio costituirebbe il deposito ideale di quell’acqua potabile di cui l’Elba è così ricca nelle stagioni autunno invernali da doverla disperderla sulle strade . Si è spiegato come la a condizione per farlo sia la costruzione di serbatoi per acqua potabile in grado di raccogliere il surplus d’acqua resa più consistente mediante una consistente riduzione delle perdite che il sistema garantirebbe.
Una descrizione più completa dell’intervento proposto è visibile cliccando [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elbacrisi2011.html[/URL]
E' presente anche una figura esplicativa
da
Æthalia
pubblicato il 30 Agosto 2011
alle
6:05
ERRATA CORRIGE
La catena privatizzazione è così fatta: Conti-Ceccobao-Matteoli- Mancuso poi potete aggiungere tutti i possessori di carta VIP della Moby
