Leggo sul tirreno e, non mi meraviglio più di tanto, che 130 pendolari del Continente si lamentano perché desiderano (dicono necessaria) una nuova partenza di una nave alle 8 di mattina, specificando il buco che vi è tra le 6,40 e le 9 da Piombino verso l’elba.
Innanzitutto sarebbe interessante sapere che lavoro fanno, visto che partendo alle 8 e arrivando alle 9 circa, certo mai prima e, sicuramente sempre dopo, dovrebbero iniziare a lavorare verso le 9,30 il che mi fa capire quale pendolare sfigato sono io visto che a me il lavoro inizia alle 8, ma a piombino.
Poi da orari Moby alla mano noto con piacere che dall’1/11/2011 vi è una nave loro che parte alle 8,30, ma sicuramente quest’orario l’ho soltanto io.
Infine, noi pendolari dell’Elba (professori, artigiani e, soprattutto alunni) come ci comportiamo? Ora c’è la nave delle 6,30 e va bene, tra poco arriverà quella delle 7,30 e va male, poi entrerà quella delle 7,10 e va così e così……. Da quel che ricordo è più di 25 anni che la Toremar ha una bella nave che parte alle 6,40 e arriva in tempo utile per andare a Lavoro all’elba, cosa che all’inverso non è mai successo.
Fare poi affidamento all’aliscafo? già non garantisce le corse in Estate (lavori, rotture, olio che perde e via dicendo), figuriamoci in inverno visto che molti che lo prendono nolente o volente si ritrovano sulla nave delle 7,30 che parte da Portoferraio imprecando.
Ora mi chiedo, ancora una volta, le varie associazioni, rappresentanti politici che in lungo ed in largo sottolineano l’inefficienza dei servizi all’Elba, hanno mai preso in considerazione i bistrattati pendolari dell’Elba? L’elba vive di turismo, ma all’elba vivono anche persone che per lavorare, studiare devono per forza di cose recarsi in continente a cui nulla viene assicurato e lasciato in balia del menefreghismo generale.
Ancora una volta, grazie