Ieri 21 settembre 2011 erano in servizio su Portoferraio l'Aethalia e la Marmorica della Toremar, ma che fine ha fatto l'Oglasa dopo il guasto del 26 maggio Assessore Ceccobao?
Gimmi Ori
Ieri 21 settembre 2011 erano in servizio su Portoferraio l'Aethalia e la Marmorica della Toremar, ma che fine ha fatto l'Oglasa dopo il guasto del 26 maggio Assessore Ceccobao?
Gimmi Ori
E' tempo di svegliarsi, ribadisco quanto esposto nel messaggio del 09/09/2011.
Giovanni Taglione
Tempo fa sollevai in questo blog delle mie perplessità sulla gestione dei rifiuti di Marina di Campo, cercando delle spiegazioni dai nostri amministratori su quali possono essere le problematiche per attuare da subito una raccolta differenziata di tipo PAP (raccolta porta a porta).
A parte qualche critica però non ha ricevuto nessuna risposta.
Oggi, grazie a questo blog, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti la situazione del porto di Marina di Campo e in particolare degli ormeggi.
Ormai siamo abituati a vedere il nostro bel golfo pieno d’imbarcazioni all’ormeggio, poste in maniera indisciplinata, sparpagliate per l’intero specchio di mare, tanto da togliere la vista dell’orizzonte e da non permettere ai nostri turisti di andar via dall’isola senza aver apprezzato per intero la bellezza della nostra insenatura. Per di più sono imbarcazione che, eccetto qualcuna di passaggio e non all’ormeggio, non sono neanche un gran bel vedere. Turisti costretti per la maggior parte della spiaggia, (soprattutto quella libera) a stare attenti a non spingersi nuotando troppo al largo per non essere decapitati, e spesso, secondo il vento, a nuotare nei rifiuti che queste imbarcazioni creano.
Ora tenendo certamente in considerazione che anche questo è turismo e che anche questo debba essere garantito, mi domando però se è giusto che debba essere considerato primario rispetto a quel turismo fatto di persone che arrivano nel nostro paese e si aspettano di trovare una spiaggia balneare con un porticciolo turistico e non un golfo dedito all’ormeggio con anche una spiaggia.
E considerato che ormai dobbiamo convivere con questa scelta, mi chiedo: quale tornaconto abbiamo noi cittadini di fronte a questo scempio? Ovvero, visto che il comune affida in concessione questi ormeggi, quali vantaggi economici ottiene?
Dalle informazione assunte (che spero siano contraddette) pare che il comune di Campo nell’Elba, e non tramite quest’amministrazione per intenderci, abbia concesso l’affitto di 135 boe nello specchio di mare per la sostanziosa cifra di circa 3.900 euro! Considerato che ogni boa può produrre un reddito giornaliero di almeno 25 euro per almeno 70 giorni con occupazione piena, risulta che quello che i concessionari potrebbero ricavare si aggira intorno a 230.000,00 euro. Però! mica male! Bel guadagno che facciamo. Ora se dobbiamo sopportare questo scempio, allora perlomeno che sia a vantaggio di tutti. Che so magari il comune si prende la gestione e con quei soldi che ricava magari in due anni ci costruisce una bella palestra o magari si finanzia una raccolta PAP ,o magari sistema le scuole, o magari non ci fa pagare i pulmini delle scuole, o magari ci regala il panettone a natale ….
Allora chiedo (a questa amministrazione) cosa intendete a fare a proposito? Lasciamo tutto così?
[SIZE=4][COLOR=darkred]Oggi è il 68° anniversario dell’affondamento del Piroscafo “Andrea Sgarallino” . [/COLOR] [/SIZE]
Il libro fu pubblicato da Cosmo Radio nel 1990. Nella prefazione veniva , con queste parole , spiegato perché una radio locale, nata per trasmettere musica e notizie, aveva deciso di occuparsi di un fatto storico così importante e dal contenuto cosi drammatico:
“ Avevamo già preparato in passato, trasmissioni di ricostruzione storica di un certo impegno; ricordiamo per esempio : La storia della Tonnara, Il bombardamento del 16 settembre ‘ 43 e La battaglia di Capo Matapan , ricostruita attraverso il racconto straordinario dell’Ammiraglio Nicola Mursi , allora ufficiale di tiro a bordo della corazzata “Vittorio Veneto”.
Questi eventi storici, importanti e tragici, alcuni dei quali erano stati già ampiamente analizzati in films e pubblicazioni di vario genere, avevano perduto, nella trattazione tecnico- militare o spettacolare , i loro contorni dolorosi e rimanevano collocati in una zona , per cosi dire, fredda della nostra memoria.
Questo non era avvenuto per l’affondamento dell’Andrea Sgarallino : al dolore ancora vivo di chi aveva perduto i propri cari, faceva riscontro l’indifferenza , incomprensibile di enti ed associazioni che in quarantacinque anni non avevano trovato il tempo di scrivere una sola riga o dedicare al fatto una stele commemorativa.
E non si trattava di un episodio di poco conto. Infatti , l’affondamento dello Sgarallino, in termini di perdite di civili ( quasi trecento) , rappresenta il fatto più grave fra quelli verificatisi nel mediterraneo durante l’ultima guerra. “
Quindi una radio locale cercava di fare quello che i comuni e le associazioni non avevano fatto in quaratacinque anni. Bisogna dire che tutti i comuni, quasi sorpresi dalla proposta, aderirono con entusiasmo al progetto. All’epoca si sapeva solo quello che aveva trovato un ricercatore di Marina di Campo, Bontepelli: la nave era stata affondata dal Sommergibile Inglese “HMS Uproar” al comando del LT L.E. Herrick . Non si sapeva altro. Tutto quello che adesso si sa e che è stato ripreso e diffuso in innumerevoli pubblicazioni , siti internet ecc ; e anche che cosa è stato fatto in termini di cerimonie , rievocazioni monumenti, intitolazione di piazze, nasce dopo la pubblicazione del libro.
Avevamo quindi creduto che il nostro obiettivo , così come spiegato in prefazione fosse stato raggiunto. Ma , purtroppo , non è del tutto così.
Qualche giorno fa sono entrato alla Gran Guardia quasi per caso. Il sindaco di Portoferraio seduto al centro del tavolo in mezzo a due persone parlava i un libro. Seduti ad ascoltarlo una decina di persone: alcune in divisa della Marina Militare, il sig. Plantamura presidente dell’ass. marinai d’Italia , una persona anziana che mi hanno detto essere un alto ufficiale e una o due donne. Il libro che stavano presentando, a quanto ho potuto capire quando ha parlato l’autore ( l’audio nella stanza e pessimo ) sarebbe la storia di una nave sulla era imbarcato suo padre.
Quando ha finito , ha ripreso la parola il sindaco il quale ha dichiarato, parola più parola meno, che la sua amministrazione stava lavorando ad un progetto per realizzare un documentario sull’affondamento dello Sgarallino. Si tratta, ha detto, di un progetto importante, sul quale siamo riusciti a coinvolgere anche gli altri comuni elbani. Lo scopo è quello di lasciare un opera alle nuove generazioni, le quali possano capire esattamente cosa successe quel 22 settembre del ‘43. Per non dimenticare, insomma. E questa sembra un’ ottima idea , bastava pensarci. Ma, il merito, ha chiarito il Sindaco – non mio o della mia amministrazione ma di un giovane giornalista che si sta facendo strada alla Rai.
Devo dire che sono rimasto sorpreso del fatto che il Sindaco non abbia citato anche il libro di Giuliano Giuliani ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Il fondo è che dovremmo avere maggiore senso di responsabilità e controllare meglio le nostre strade ed il nostro territorio. Tutto qua. Oppure anche chiamare in causa chi mette in giro quei pericolosi catorci a forma di cassonetto.
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L’assessore Ceccobao ha risposto in commissione ad un’interrogazione dei consiglieri di Lega Nord Toscana. Gambetta Vianna: “Parzialmente soddisfatto, molti cittadini sono rimasti sacrificati nel traffico a Rosignano” [/COLOR]
“La nave Oglasa della Toremar ha subito un’avaria al motore il 26 maggio scorso, il fermo preventivato è stato di due mesi e il costo stimato per la riparazione 750 mila euro. Un evento contingente e non prevedibile”. Così l’assessore alla Mobilità Luca Ceccobao ha risposto in commissione Trasporti, presieduta da Fabrizio Mattei, ad un’interrogazione dei consiglieri di Lega Nord Toscana sui disagi avvenuti a Portoferraio per scarsi collegamenti marittimi. Il presidente del gruppo Lega Nord Toscana Antonio Gambetta Vianna si è detto “non completamente soddisfatto perchè la Toremar garantisce un servizio pubblico e molti cittadini sono rimasti sacrificati nel traffico.” L’assessore ha poi spiegato che l’amministratore unico della Toremar si è attivato per reperire una nave da utilizzare in alternativa con capacità di trasporto di 110 auto e 450 passeggeri, sono stati contattati molti brokers, ma essendo all’inizio della stagione estiva la richiesta non ha trovato riscontro. Riguardo all’altro punto dell’interrogazione, “a quanto è accaduto nei giorni prossimi al 2 giugno – ha chiarito poi Ceccobao – il motivo principale della coda di 10 km che gli automobilisti hanno trovato all’altezza del casello autostradale di Rosignano è da ricondurre ai lavori in corso per l’apertura del nuovo casello”. L’assessore ha spiegato che per quei viaggiatori, arrivati a Piombino in ritardo, la società Toremar, in contatto con l’Autorità Portuale, “ha presidiato l’imbarco, dando informazioni ai passeggeri e regolato l’ormeggio delle navi a Portoferraio, in modo da non provocare ingorghi”. Ceccobao ha ricordato che il 5 maggio si è conclusa la gara per l’aggiudicazione di Toremar con la quale si è centrato l’obiettivo di migliorare il collegamento tra la terraferme e le isole. L’assessore ha aggiunto che il nuovo gestore garantirà i posti di lavoro dei dipendenti e aumenterà le rotte, mentre diminuiranno le tariffe nel periodo estivo e sarà abbattuta l’età della flotta. (bb)
[COLOR=seagreen]Ora commissariamento. Un consigliere regionale lascia il partito [/COLOR]
Claudio Morganti, segretario regionale della Lega Nord in Toscana, ha rassegnato le dimissioni: ''Lascio perche' e' stato impossibile ricomporre il malessere diffuso e le divisioni''.
Nei prossimi giorni i dirigenti nazionali del partito spediranno in Toscana un commissario.
Ieri Morganti ha sospeso la consigliera regionale Marina Staccioli, per ''ostruzionismo verso i vertici del partito''. Lei ha gia' chiesto di aderire al Gruppo Misto, dove c'e' gia' l'ex leghista Dario Locci.
MEDIASET NEL MIRINO – Mediaset resta intanto sotto pressione. I titoli del gruppo televisivo di proprietà del presidente del Consiglio somma un calo di quasi il 10% da mercoledì anche in attesa del test sul governo con il voto alla Camera a scrutinio segreto sulla richiesta di autorizzazione all'arresto di Marco Milanese, ex braccio destro del ministro Giulio Tremonti.
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Se questa non è una forma di insider trading o comunque un conflitto di interessi del nostro premier…
Si stima che la caduta del governo costerebbe a Mediaset circa 60 milioni di euro; ed allora quanti ne ha guadagnati in questi anni?
Dante
dopo il tuo post su Profumo, dopo settimane di sofferenze, mi sono preso coraggio e sono andato a vedere il mio dossier titoli bancari.
Risutati terribili. Da mandare a case gli AD ed il il ministro Tremonti, che ha obbligato queste banche a tenere per legge un'alta percentuali di BTP o similari.
GENERALI AZ. ORD -31,63 %
INTESA SANPAOLO S.P.A. -32,64 %
UBI BANCA -30,47 %
UNICREDIT ORD -42,37 %
Quando la barca fa acqua bisogna buttare via la zavorra… io saprei quale.
Dante