Buongiorno Anto e grazie per aver dimostrato che si può esprimere il proprio legittimo disaccordo senza necessariamente offendere o esagerare ad arte.
I meccanismi che regolano le amministrazioni sono un po' più complessi di quanto si crede: quasi sempre, non è il "politico" a dettare le regole, ma precise leggi alle quali chi rappresenta lo Stato e amministra soldi pubblici deve giocoforza attenersi, e per questo delega a tecnici la stesura di bandi, regolamenti eccetera.
Il giornalino "Il Campese" è nato con l'idea di informare la gente su quanto era in atto nel territorio.
Non mi pare ci siano stati particolari "copia e incolla", come sostiene Nick (anzi, visto che fra l'altro i tre numeri già usciti sono disponibili on line sul sito del Comune, lo invito a farmi l'elenco degli articoli che ritiene non originali).
La scelta di Senio Bonini è avvenuta tramite un regolare bando: personalmente, posso dire che Senio è certamente un Giornalista con i controfiocchi, grandissime capacità, disponibilità e professionalità.
Perché lui e non un giovane disoccupato di belle speranze? Semplice: (discorso generale, non specifico)perché tutti i bandi pubblici richiedono non solo esperienza ma anche una infinita serie di "doti" pregresse . Che se da un lato dovrebbe essere garanzia di aver speso bene i soldi pubblici, dall'altro, nella pratica, fa sì che a vincere le gare siano favorite le persone più “titolate” rispetto a quelle che magari potrebbero avere maggior “bisogno”.
Provo a farti un esempio.
L'ultimo bando del Pnat ricerca qualcuno che faccia uno studio sull'ittiofauna (pesci, per capirci) dell'Arcipelago.
Immagina un giovane biologo, con tanta buona volontà, interessato ai 20.000 euri previsti per l'indagine.
Potrebbe aver studiato tanto, essere bravissimo a ricercare nelle pubblicazioni, soprattutto potrebbe essere magari figlio di un pescatore, ed avere eccellenti "agganci" con chi il mare lo vive e lo conosce a fondo. Perfetto per svolgere una ricerca funzionale e completa.
Che possibilità ha? Nessuna. Perché la selezione prevede:
a) possesso di serie storiche di dati georeferenziati di distribuzione e abbondanza delle risorse ittiche..;
b) possesso di serie storiche di dati di biologia e di dinamica di popolazione..
c) aver effettuato , nei 3 anni antecedenti al presente avviso, per committenti pubblici, incarichi relativi ad indagini sull’ittiofauna per un importo complessivo netto pari ad Euro 20.000,00 ; (…)
In pratica, deve per forza aver già fatto lo stesso lavoro . E siccome questa è la prassi sempre e ovunque, non entrerà MAI nel "giro" giusto, se non forse come stagista non pagato.
Questo sistema, per solito, non dipende neanche dall'Ente, ma da precise norme che regolano i bandi pubblici.
Queste le motivazioni “tecniche” . Quanto al complesso dell’argomento Giornalino, a o anche sulla comunicazione più in generale, se qualcuno è interessato non solo per criticare ma anche per contribuire a migliorare i rapporti di collaborazione e trasparenza fra Amministrazione e Cittadini, potrebbe essere sviluppato molto meglio: io sono disponibile a dare informazioni e soprattutto ad ascoltare proposte che come sempre, girerò poi a chi dovere.
Per ora, buona domenica a tutti. 🙂