Fagli le pernacchie a questi stupidi e fai vedere il tuo green pass!!! Siamo tutti con te!!!!
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La Confcommercio Isola d'Elba a seguito delle moltissime richieste organizza il Corso Barman Avanzato con il Maestro Paolo Stoppa, il corso è a pagamento e si svolge nella Splendida cornice del Villa Ottone.
Durata del Corso 9 ore divise in 3 giornate, Costo € 150,00
Per ogni informazione siamo a disposizione ai seguenti recapiti
Tel.0565917814 Mail m.burroni@confcommercioelba.it
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[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/canovaro.JPG[/IMGSX] Tanto tuonò che piovve. Così si potrebbe riassumere la delibera approvata dalla Giunta Comunale di Rio nr. 5 del 3 febbraio scorso, che intitola: ANTICIPAZIONI DI TESORERIA. UTILIZZO ENTRATE A SPECIFICA DESTINAZIONE. Infatti, nonostante la sbandierata sicurezza sulla solidità del bilancio, più volte manifestata dal Sindaco e dalla sua Giunta, e nonostante gli appelli continui, reiterati e costanti fatti da questo Gruppo Consiliare a tenere la spesa corrente sotto controllo, e a equilibrare le entrate con le uscite correnti di cassa, sono riusciti ad applicare il “Metodo Rio nell’Elba “ anche al nuovo Comune di Rio. Il risultato dopo tre anni di disattenta gestione, è che dovranno utilizzare somme vincolate in entrata per pagare gli stipendi nel 2022, e per far ciò, si dovrà ricorrere a tutta l’anticipazione possibile di tesoreria – che non era mai stata utilizzata prima – per circa 3,5 milioni di euro . Tanto tuonò che piovve. TERRA NOSTRA era stata facile profeta, come da verbali di sedute di consiglio. Nonostante i quasi 900 mila euro di entrate annue straordinarie per la fusione(dal 2018 ad oggi piu’ di 3 mln), delle quali una buona metà utilizzata per coprire le uscite annue correnti (anziché per sviluppare i paesi), per pareggiare il bilancio dovremo ricorrere anche a utilizzare entrate vincolate, non si sa in quale misura, garantite dall’anticipazione. E si continuerà ancora, da quest’anno, con 250 mila euro fissi per i prossimi venti anni per sostenere la concessione dell’illuminazione pubblica data all’esterno: cifra pesantissima per le casse comunali. Senza contare le altre spese insensatamente principesche di questi ultimi tre anni, senza che la vita dei paesi sia migliorata di alcunché. Un fallimento politico vero e proprio. Con conseguenze per il popolo che è possibile immaginare anche sotto il profilo tributario ed erariale. Senza contare poi gli interessi che il Comune dovrà pagare in banca per questi impegni, che assommeranno a decine di mila euro. Segnaliamo ciò in attesa di sapere in aula le cose come stanno, visto che nel palazzo di vetro, nessuno si sogna di informare i capigruppo: cosa che in un comune normale , sarebbe normale!
Gruppo consiliare TERRA NOSTRA
E’ dal manoscritto di Vincenzo degli Alberti che si viene a conoscere in dettaglio importanza e ruolo del camarlingo di comunità a Portoferraio nel 1700.
Abbiamo detto che la procedura di elezione del camarlingo di comunità termina con la consegna del libro dell’estimo e ciò lo si comprende molto bene essendo l’imposizione sopra l’estimo la voce di maggiore entrata per la comunità di Portoferraio come si evince dalla lettura del manoscritto Alberti:
“Comunità sue entrate e spese
L’entrata della comunità ascende un anno per l’altro a lire 1500 e l’assegnamento maggiore consiste nell’imposizione sopra l’estimo che si regola a soldi dieci per ogni saccata di terreno coltivato e soldi due per ogni saccata di terreno boschivo o incolto.
Con l’entrata suddetta si pagano le spese che sono a carico della comunità quali sono o fisse o incerte e le prime montano ogni anno a lire 1020 in circa e l’altre o eguagliano o superano il rimanente dell’entrate talchè visto da me il bilancio a tutto marzo 1765 ho trovato che il camarlingo della comunità resta debitore di lire 606.15 quali diceva di non aver potuto esigere stante la povertà dei debitori e al contrario la detta comunità doveva all’Abbondanza lire 540 per frutti di denaro imprestatogli onde l’avanzo restava di lire 66.15
Gli amministratori della Comunità sono gli Anziani di seggio ed il Camarlingo quale è responsabile di tutte le partite d’entrata, che è a suo carico d’esigere, e paga le spese secondo il mandato del Capo Anziano ma per giustificare tali spese presso il Magistrato dei Nove che fa ogni anno il saldo al Camarligo per mezzo dei suoi ragionieri devono essere tutte le dette spese corredate dal Mandato del Capitano anziano e dalla quietanza convalidata dalla firma dell’Auditore”
(“Relazione di Portoferraio fatta a Sua Altezza Reale dal conte Vincenzo degl’Alberti suo consigliere di Stato”1796 . Vincenzo degli Alberti. Manoscritto.S/2 .64. Comunità sue entrate e spese. Pg.30-31. Biblioteca comunale di Portoferraio)
Oltre all’imposizione sull’estimo altre entrate sono importanti per la comunità di Portoferraio ed una di queste è proprio l’offerta che fa il camarlingo scelto la quale rappresenta una voce d’entrata fissa per la casse della comunità come si evince ancora dal mansocritto Degli Alberti da una nota sulle entrata di comunità a Portoferraio:
“Lire 150.-.-. Offerta del Camarlingo quale posto si conferisce ogni anno al Maggiore offerente avendo egli
Il profitto dei diritti del peso,e misure,di diversi generi che si vendono secondo la nota A.
All’incontro il Camarlingo è responsabile di tutte le partite d’entrata della Comunità essendo a suo carico la riscossione delle suddette partite”
(Vincenzo degli Alberti.Idem come sopra.”N 10.Memoria sopra la comunità di Portoferraio” . Senza numero di pagina.Biblioteca comunale di Portoferraio)
Il camarlingo era una voce di entrata fissa per le casse comunali di Portoferraio per l’oblazione incassata all’incanto della carica di camarlingo.
Non era una carica remunerata dalla magistratura comunitativa ( comune) perché le remunerazioni del camarlingo sono prescritte nella “nota A” annessa alla memoria n 10 descritta col nome “memoria sopra la comunità di Portoferraio “ e “tutte le sorti commestibili che vengono a questo Ponte di peso o misura fuori che le commissioni di Livorno fatte da Pizzicagnoli; cioè forestieri e isolani” una dettagliata nota sui diritti del camarlingo.
In tale nota A del manoscritto Vincenzo degli Alberti vengono elencati in dettaglio tutte le sorti di commestibili sulle quali al camarlingo spetta il diritto di avere denaro.
“NOTA A . Nota dei diritti del camarlingo di questa magnifica comunità
Tutte le sorti commestibili che vengono a questo Ponte di peso o misura fuori che le commissioni di Livorno fatte da Pizzicagnoli; cioè forestieri e isolani
Ogni peso di botte d’olio con il cantoro di S Bartolomeo che tira ( ) 1500 lire -.-10.-
Ogni peso del secondo cantoro che tira ()500 di tutte sorte commestibili come cacio
Sapone ,carne salata, e pasta di Genova et altro lire -.5.-
Ogni cesta di pasta di Napoli “ -1.8.-
Ogni sacco di tutte le sorti legumi o castagne o farina di dette “ -.1.-
Ogni bilancio per vendere pesce e tutte le sorte robe che si vende a minuto ogni giorno “ -.2.-
Quando si vende l’olio a minuto si da misura di fiasco,boccale,mezzetta e quartuccio
ogni giorno “ -.2.-
Quando si vende vino forestiero a minuto per due giorni ,il giorno “ -.8.-
E li altri giorni poi “ -.2.-
Dandoli però le suddette misure scandaglio di barili e botte essendo in quantità
Il primo () “ -.8.-
E il resto due soli l’uno “ -.2.-.
Ogni misura di vino che rifanno queste cantine ma vi è la spesa allo stagnaio “ -.2-.
Ogni bestia che viene allo stabulario otto scudi il giorno che deve il detto Camarlingo farla custodire “ _.8_.
Per deposito di detta bestia “-.10-.-
Vendendo la suddetta viene al Camarlingo un soldo per lira fino in lire 40 ed al resto in su
un quattrino i per lira “ ,-,-,-,-
Ogni gravamento fatto in questo tribunale essendo in Città per il deposito “.-.-10.-.-
Ogni gravamento in campagna per il deposito “_.-. 10.-.-
Per la gita “ 2.-.-.
Ogni effetto che viene al subasta dopo trombato tre volte non vendendo
per la sede pubblica “ -.13.4 –
E vendendo un soldo per lira fino in lire 40 e dal resto in su un
quattrino per lira “ _._._
Andando bastimenti in frodo per qualche contrabbando si consegnano al camarlingo
con le robe e attrezzi e li viene due lire il giorno “ 2.-.-.
poi rendere conto di tutte le robe consegnateli
( Vincenzo degli Alberti.Idem come sopra .“N 10.Memoria sopra la comunita di Portoferraio Nota A “Nota dei diritti del Camarlingo di questa Magnifica Comunità”. Senza numero di pagina )
MARCELLO CAMICI
Nota dei diritti del camarlingo di questa magnifica comunità
Il camarlingo ha la sua sede nel palazzo della biscotteria.
Ce lo fa sapere Vincenzo Coresi del Bruno “…vicino alla piazza d’arme fabbricarono un gran palazzo con cantine sotterranee,stanzoni per più usi,forni grandi per cuocere il pane ,caldane, arsenali,armeria,farineria e più quartieri per i ministri sì come per scrittori per computisti,alloggio per il provveditore delle Fabbriche e Camarlinghi.E perché nei suddetti forni si cuoceva il biscotto per ciurme delle galere e per i lavoranti delle opere ,ai quali si dspensava giornalmente,la nominarono la Biscotteria.Entro di questa ancora ci sta tutto il denaro del Principe assai ben custodito e guardato .La detta fabbrica è assai magnifica,assai alta di mura con cortile in mezzo al quale è posta una bellissima cisterna.Entro detto palazzo o vogliam dire per meglio intenderci,Biscotteria,non si può entrare che per un solo portone , e questo per maggior sicurezza di quanto vi si conserva…”
(Giovanni Vincenzo Coresi del Bruno.”Zibaldone di memorie “1729.Copia dattiloscritta conservata presso la biblioteca comunale di Portoferraio )
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/fin.JPG[/IMGSX]
Mercoledì 16 febbraio alle 14.30, presso la spiaggia della Lega Navale a San Giovanni, Portoferraio, si terrà l'incontro di presentazione del corso per Assistente Bagnanti FIN, un tempo identificato come "bagnino". Il Brevetto abilita allo svolgimento della professione in piscina e, dopo l'estensione MIP, in spiaggia e nelle acque interne ed è comunque un prezioso strumento per aumentare la sicurezza personale in mare e la capacità di intervento in situazioni di emergenza.
Durante il corso i partecipanti avranno modo di acquisire competenze avanzate nell'ambito delle tecniche di nuoto e nuoto per salvamento, primi soccorsi e BLS, ambiente e meteorologia, voga e normative per la sicurezza della balneazione.
Per l'iscrizione sono necessarie una buona abilità nel nuoto ed aver compiuto i 16 anni. Le ragazze ed i ragazzi che frequentano istituti scolastici ed università hanno diritto ad una consistente agevolazione economica.
Per comunicazioni ed informazioni scrivere tramite WhatsApp al 3284547140
Andrea Tozzi, Fiduciario FIN Salvamento Isola d'Elba.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/coming.JPG[/IMGSX] PORTOFERRAIO – Il Ministero della Cultura, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Portoferraio hanno sottoscritto il 7 febbraio a Firenze gli accordi di valorizzazione per il trasferimento dei beni denominati Forte Falcone, Porta a Mare e Complesso della Linguella situati nel capoluogo isolano. Gli accordi di valorizzazione, frutto della sinergia territoriale tra Ministero della Cultura, Demanio e amministrazione comunale, costituisce la tappa più importante del percorso di valorizzazione previsto dalle procedure del Federalismo culturale, disciplinato dal Decreto legislativo 85/2010, che si concluderà con il trasferimento della proprietà dei beni dallo Stato al Comune di Portoferraio. Gli accordi di valorizzazione sono stati siglati alla presenza del segretario regionale della Toscana, dottoressa Giorgia Muratori, del direttore dell’Agenzia del Demanio – Direzione Toscana e Umbria, dottor Stefano Lombardi, del sindaco di Portoferraio Angelo Zini, e del soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, architetto Valerio Tesi.
"Stiamo finalmente arrivando – dice il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – alla conclusione di un percorso molto lungo e complesso, ma estremamente importante e gratificante per Portoferraio e, credo, per tutta l'Elba. Questi tre beni simbolo stanno per approdare definitivamente nel patrimonio del Comune ripagando i tanti sforzi ed il grande impegno profuso negli anni dalle varie amministrazioni comunali fatto anche di ingenti investimenti. E' solo una prima parte del percorso che deve ancora continuare per fare in modo che tutto il patrimonio culturale ancora nelle mani del demanio possa passare al Comune diventando così a tutti gli effetti un bene della nostra città".
I tre programmi di valorizzazione riguardano beni ricompresi nella progettazione unitaria della città voluta da Cosimo I de Medici che incaricò della progettazione e pianificazione del nuovo insediamento il teorico dell’arte militare Giovan Battista Bellucci e l’architetto Giovanni Camerini. La città di Portoferraio, realizzata su progetto unitario nel 1548, fu pianificata quale piazzaforte militare su volere diretto del suo fondatore. Tale evento fu anche celebrato nell’affresco del Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze, che raffigura Cosimo che indica la città di ‘Cosmopolis’ affiancato dell’architetto Camerini. L’intera opera fortificata, a seguito della scomparsa dell’architetto Camerini nel 1570, fu portata a termine dal Buontalenti che completò le fortificazioni con particolare attenzione alle opere del “fronte d’attacco verso terra”.
FORTE FALCONE
Il Forte Falcone, facente parte del primo impianto della città cinquecentesca medicea, costituisce uno dei due forti della città. Il complesso monumentale rappresenta uno dei maggiori esempi di città fortificata giunti quasi intatti fino ai nostri giorni. Il Forte Falcone peraltro ha assolto alla sua funzione militare anche nel corso del secondo conflitto mondiale subendo danni a causa degli eventi bellici.
Dalla presa in consegna dell’immobile il Comune di Portoferraio ha eseguito importanti lavori di restauro per destinare alcuni ambienti al Museo della Città di Portoferraio, che accoglie dipinti della città fortificata oltre ad importanti documenti dell’archivio storico comunale.
Il programma di valorizzazione nello specifico prevede il completamento di opere di restauro e conservazione del Forte e del “cammino di ronda”, anche al fine di implementare le presenze turistiche, e la promozione e la valorizzazione culturale integrate con i vari attori del sistema, con la scuola e la popolazione residente di Portoferraio e delle altre comunità dell’Elba.
COMPLESSO DELLA LINGUELLA
Il complesso monumentale, ubicato sull’istmo di terra bagnato su tre lati che cinge sul lato sud-est la darsena medicea, rappresenta l’icona identitaria della città di Portoferraio. Il complesso è costituito dalla torre del “Martello”, dal museo archeologico e dai bastioni limitrofi facenti parte del primo impianto della piazzaforte cinquecentesca (1548). La Torre della Linguella detta anche torre del “Martello” per la sua particolare forma e di 'Passannante', dal nome dell’anarchico attentatore alla vita del Re Umberto I che vi fu imprigionato, rappresenta uno dei capisaldi posti a difesa del porto cinquecentesco della città fortificata di Portoferraio.
Il programma di valorizzazione nello specifico prevede, riguardo alle destinazioni d’uso attualmente presenti nel sito culturale rappresentate dalla sede del museo archeologico e da spazi espositivi all’interno della torre medicea e area archeologica, di potenziare alcuni servizi, come un bookshop nel museo, l’utilizzo di alcune aree all’interno del perimetro dell’area da destinare a concerti e manifestazioni a tema e la creazione di laboratori per bambini, estesi all’intero arco annuale.
PORTA A MARE
L’edificio fa parte del circuito fortificato di Portoferraio ed ospitava i locali della “Gran Guardia” .Il monumento, ubicato al centro della darsena cinquecentesca, frontale all’antico pontile d’attracco, costituisce la porta d’accesso dal mare al centro antico, rappresentando uno degli elementi peculiari del tessuto urbanistico della città fortificata di Portoferraio. L’immobile, oggetto di recenti restauri, risulta aver mantenuto, nella quasi totalità, l’antico impianto strutturale architettonico.
La Porta a Mare attualmente ospita una sala polifunzionale con funzione di accoglienza ed un’attività commerciale e, in considerazione della sua posizione privilegiata, già oggi rappresenta un elemento centrale per la piena informazione e promozione turistica che il programma di valorizzazione intende accrescere al fine di potenziare la valorizzazione e la promozione culturale del patrimonio culturale di Portoferraio e dell’isola d’Elba.PORTOFERRAIO – Il Ministero della Cultura, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Portoferraio hanno sottoscritto il 7 febbraio a Firenze gli accordi di valorizzazione per il trasferimento dei beni denominati Forte Falcone, Porta a Mare e Complesso della Linguella situati nel capoluogo isolano. Gli accordi di valorizzazione, frutto della sinergia territoriale tra Ministero della Cultura, Demanio e amministrazione comunale, costituisce la tappa più importante del percorso di valorizzazione previsto dalle procedure del Federalismo culturale, disciplinato dal Decreto legislativo 85/2010, che si concluderà con il trasferimento della proprietà dei beni dallo Stato al Comune di Portoferraio. Gli accordi di valorizzazione sono stati siglati alla presenza del segretario regionale della Toscana, dottoressa Giorgia Muratori, del direttore dell’Agenzia del Demanio – Direzione Toscana e Umbria, dottor Stefano Lombardi, del sindaco di Portoferraio Angelo Zini, e del soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, architetto Valerio Tesi.
"Stiamo finalmente arrivando – dice il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – alla conclusione di un percorso molto lungo e complesso, ma estremamente importante e gratificante per Portoferraio e, credo, per tutta l'Elba. Questi tre beni simbolo stanno per approdare definitivamente nel patrimonio del Comune ripagando i tanti sforzi ed il grande impegno profuso negli anni dalle varie amministrazioni comunali fatto anche di ingenti investimenti. E' solo una prima parte del percorso che deve ancora continuare per fare in modo che tutto il patrimonio culturale ancora nelle mani del demanio possa passare al Comune diventando così a tutti gli effetti un bene della nostra città".