Mi sembra d'essere nel tempio di Gerusalemme,l'oltraggio e' stato digerito,ma vedrete che la pagherete
Io rispondo presente e sarò al vostro fianco. 🙂
scriverò non appena avrò tutti i documenti al sig.Prianti pregandolo di pubblicarli, essendo 149 pagine, e riassumerli si rischia di stumentalizzare, come se i numeri si possano strumentalizzare.
Prov. Prov. Provvedero quanto prima
ps.brucia
<img src="https://www.camminando.org/FOTO_09/ascensoretoremar.JPG" hspace="5" vspace="5" align="left"Nell’attesa di manifestare domani contro lo smantellamento del nostro ospedale e far valere il sacrosanto diritto all’assistenza sanitaria , vorrei spendere due parole su un increscioso fatto che è accaduto ieri agli imbarchi delle navi.
I portatori di handicap, i malati autotrasportati o chi ha seri problemi di deambulazione deve scegliere necessariamente la compagnia Toremar in quanto i traghetti della compagnia sono provvisti di ascensore dedicato a questa mansione.
Tutto bene ieri alla partenza delle otto, marinaio disponibile e gentile e compito assolto nella miglior maniera.
Al ritorno sono sorti i problemi in quanto il traghetto Toremar delle 19 è fornito è vero dell’ascensore ma questo [COLOR=darkblue]risulta guasto da più di venti giorni [/COLOR] , oltre al disagio patito da una signora con difficoltà motorie pare che anche un ambulanza sia stata costretta a lasciare il trasportato all’interno del mezzo assistenziale.
Qualcuno del personale a cui ci siamo rivolti ha semplicemente allargato le braccia commentando che non dipendeva certo dal personale che aveva da tempo segnalato l'anomalia….
Ci rivolgiamo alla Dott.sa Mancuso in quanto unica referente nonché segretaria dell’APPE domandandogli – ma è possibile che la MOBY non sia fornita di questo servizio o se lo possiede non lo rende fruibile? , la legge sull’abbatimento delle barriere architettoniche non riguarda forse anche i traghetti, biglietterie e tutti i servizi pubblici?
Ci risponda dottoressa , ci dica a chi dobbiamo imputare questo vergognoso stato di cose , vergognoso perchè è una situazione quella dei diversamente abili che devono imbarcarsi ( nell stessa misura che devono avere accesso in sicurezza a tutti gli altri servizi) che dovrebbe stare a cuore a tutti .
Vede Dott.ssa Mancuso in un momento in cui ci apprestiamo a manifestare per far valere i nostri diritti alla sanità , nessuno parla o si accorge della mancanza di assistenza per chi ha più diritto di noi ad essere assistito , la prego si faccia sentire prima che sia troppo tardi… 🙁
La nostra associazione non ha carattere politico o partitico, non ha funzioni sindacali, si occupa di animare il dibattito sull'attualità al fine di formare i giovani alla riflessione e alla consapevolezza, per favorire il rispetto delle leggi e della carta costituzionale. Ma di fronte al movimento che si è creato per arrestare il cosiddetto smantellamento dell'ospedale e dei servizi sanitari, crediamo di dover esprimere tutta la nostra solidarietà a chi si batte appunto perché l'isola d'Elba recuperi ogni funzionalità, ogni servizio necessario ad assicurare il migliore diritto alla salute di circa 30 mila persone, che notoriamente salgono nel numero durante l'estate. La sanità sull'isola, come altri servizi essenziali, non può essere subordinata ad una gestione che si basi soprattutto sul risparmio economico. Si risparmi facendo altre scelte di bilancio colpendo sprechi, servizi o strutture non essenziali. Chi governa il settore ad ogni livello, è obbligato, sempre in base alla carta costituzionale, a non creare situazioni di discriminazione o di inferiorità e a dare risposte adeguate, in modo da risolvere carenze e disagi che migliaia di famiglie si trovano ad affrontare, per il fatto di non avere un'assistenza sanitaria isolana più rispondente alle esigenze reali, in seguito a tagli di organici, di apparati e quant'altro. Pare infine incomprensibile come non tutte le forze in campo non si siano schierate a favore di questo movimento popolare.
[COLOR=darkblue]
CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI DELL'ELBA [/COLOR]
“La miglior critica sul lavoro di Sergio – dice Federico Regini de Il Foglio” l’hanno espressa i lettori che anche dopo la prima fase promozionale, hanno continuato con costanza ad acquistare il libro non solo presso i non moltissimi esercizi in distribuzione ma anche attraverso internet.
Nel caso poi del premio ” scrittore toscano dell’anno” va anche rilevato che nella edizione 2011 sono cinque, i premi: oltre al primo, anche due di selezione, e soprattutto uno speciale e uno decretato dai lettori con il loro voto (le preferenze, in questo caso, vanno inviate via mail: [EMAIL]info@fieralibrotoscano.it[/EMAIL], oppure [EMAIL]riccardocardellicchio@interfree.it[/EMAIL], [EMAIL]redazione@fieralibrotoscano.it[/EMAIL] , [EMAIL]info@toscanainlibri.com[/EMAIL], entro il 3 novembre).
Invitiamo quindi quanti hanno letto (e valutato positivamente) il lavoro di Rossi a supportarlo inviando la loro segnalazione.
Anche questa e’ una strada per sostenere il lavoro di una piccola casa editrice che tra i suoi meriti annovera l’attenzione crescente verso le emergenze culturali elbane.