Abbiamo 8 comuni e oltre 100 frazioni turistiche all'Elba. L'accentramento può e deve essere fatto solo se si passa a provincia… come comune unico siamo torna e a capo a mio avviso
Per chi lo chiede nei vari post ieri Il Direttore non c'era semplicemente perché ha condiviso e CONDIVIDE tuttora la linea dei tagli…se non ci credete provate a chiederglielo personalmente. Io l'ho fatto e la risposta è stata quella…non credevo alle mie orecchie..ha anche detto che noi elbani vista la realtà in cui viviamo non possiamo pretendere altro!!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
DIMISSIONI DIMISSIONI DIMISSIONI
P.S. Sbaglio o l'assessore alla cultura di Portoferraio era presente nella sala della provincia durante l'assemblea??? Mi è sembrato di averla vista inquadrata dalle telecamere di Teletirreno…..
La grande presenza educata, civile, composta ma determinata dei cittadini Elbani al raduno in difesa dei diritti sanitari ha permesso di ottenere risultati rilevanti dalla IV^ Commissione Regionale della Sanità come il ritorno alla quasi normalità dell’Ortopedia entro 2 settimane e la messa a punto di un piano sanitario triennale a misura dell’Elba il quale deve corrispondere alla particolare insularità e criticità dell'Isola.
ELBA Salute rivolge:
Un grazie per la ininterrotta e discreta presenza delle Forze dell’Ordine (tutte) che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione nella massima sicurezza.
Un grazie agli organizzatori e collaboratori che hanno permesso, in poco tempo, di estendere a macchia d’olio il messaggio di partecipazione a custodia di un diritto decretato dalla Costituzione Italiana.
Un grazie ai mezzi di informazione TV, on-line e carta stampata.
Un grazie particolare ai Sindaci tutti che hanno accolto e fatto proprio il messaggio di disperazione dei propri cittadini i quali assistevano allo sgretolamento di quella Sanità che per anni è stata l’orgoglio della Loro Isola. Per questa e per le altre lotte comuni, ELBA Salute si auspica che tutti i Sindaci si riconoscano sempre nella “Conferenza dei Sindaci” perché una Sua disgregazione sarebbe dannoso per ogni singolo Comune.
Un grazie a tutte le Associazioni, Imprenditori, Artigiani, Aziende, commercianti e dipendenti del pubblico impiego, ormeggiatori e marittimi.
Un grazie alle scolaresche e ai studenti che sono stati l’asse portante del corteo.
Un grazie a Fabrizio Prianti che ha avuto la geniale idea della ruspa spazza perbenismo.
Un grazie a tutte le persone presenti che per manifestare ha perso ore di lavoro senza essere retribuiti.
Un grazie a tutti i gruppi e comitati senza distinzione (anche se qualcuno con proprie dichiarazioni ha escluso volutamente chi era al Suo fianco con forza e idee innovative) che con il Loro tam tam continuo hanno messo in moto un’eccezionale manifestazione.
ELBA Salute tenendo vivo il proprio spirito pubblico, continuerà a vigilare e denunciare apertamente qualsiasi atto in aperta violazione a quanto stabilito tra Conferenza dei Sindaci e IV^ Commissione Regionale della Sanità
Francesco
ELBA Salute
Fuori dalle palle tutti gli anti-elbani! È l’ora di finirla, ormai avete gettato la maschera e sappiamo chi siete! Da noi non solo, non prenderete più un solo voto, ma avete tutto il nostro disgusto e disprezzo, altro che ELBANO DOC! (ritorna all’asilo e cerca di capire quello che TE non hai MAI capito! l’unione in questo caso, fa la forza ….“e il gioco” di alcuni… lo sapete benissimo e volete nascondere l’EVIDENZA!)
Ma Orzini dov’era? un l’ho visto!
NOI VOGLIAMO 8 SINDACI UNITI se poi qualcuno di loro farà soltanto il SERVO del suo partito o si vende (per 100.000 o un milione di sporchi denari!) , allora faranno bene gli elbani ad attaccargli la sveglia al collo, l’anello al naso …e rifilargli anche quattro calci nel culo!
:bad: :bad: :bad:
… ti piacerebbe… grande Stefano… appena fondi Civiltà briaca capace m'iscrivo…. 😎
Si tratta della versione siculo-democratica del progetto “Case della Salute”, inventato da Livia Turco quand’era ministro, poi tradotto in progetti e appalti senza gara che incrociano passato e presente dell’assetto politico siciliano. E non solo. Visto che il 15 novembre del 2010 i siciliani che avevano visto Anna Finocchiaro candidata nel 2008 contro Raffaele Lombardo, all’improvviso assistevano all’inaugurazione in pompa magna del nuovo presidio sanitario di Giarre, roccaforte dell’Mpa, il partito fondato da Lombardo. In prima fila c’era, appunto, Fidelbo Melchiorre, poi Giuseppe Calaciura, manager dell’Asp3 coindagato, già segretario dell’Mpa nel Comune di Biancavilla. Seguono Teresa Sodano, sindaco Mpa di Giarre, Massimo Russo, assessore di fiducia di Lombardo, e poi Anna Finocchiaro con accanto Livia Turco.
Le coincidenze non si contano. Nel 2007 il ministro Turco emanava le linee guida ministeriali per i nuovi progetti del Piano sanitario nazionale. Tempo 30 giorni e il consorzio dell’impresa del marito di Anna Finocchiaro, presentava il progetto per la casa della salute da 1,2 milioni. Poi nel passaggio da Totò Cuffaro a Raffaele Lombardo, imputato per voto di scambio, i costi lievitavano sino a raggiungere quota 1,7 milioni. Senza gara d’appalto. Quindi la delibera incriminata, datata luglio 2011, quando stava per andare in porto l’accordo tra Mpa e Pd che ha fatto infuriare Rosy Bindi e Leoluca Orlando. Secondo l’accusa, la delibera sarebbe stata redatta “senza previo espletamento di una procedura ad evidenza pubblica e comunque in violazione del divieto di affidare incarichi di consulenza esterna”.
L’atto secondo il pm Alessandro La Rosa, “avrebbe procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Solsamb consistito nell’affidamento diretto alla società di una prima anticipazione di 175 mila euro proveniente dalla quota del cofinanziamento stato regione previsto dalla finanziaria del 2007”. Ma non basta, perché il 16 novembre del 2010, giorno successivo al taglio del nastro, Anna Finocchiaro ha negato in diretta a Ballarò l’esistenza di indagini a carico di Raffaele Lombardo. Sostegno che continua anche dopo la citazione diretta a giudizio del governatore siciliano per voto di scambio. Quindi quest’inchiesta della procura di Catania, la stessa nella quale Anna Finocchiaro è cresciuta da magistrato.
Ho assistito ieri ad un evento eccezionale: l’imponente manifestazione per l’ospedale di Portoferraio che ha mobilitato l’Elba per un “altolà” alla Regione. Poiché sono in continente c’ero grazie alla diretta TV via internet dell’unica TV locale elbana, che ha assicurato un importante servizio pubblico, assolvendo quel diritto di informazione e di libera manifestazione del pensiero senza censure che l’Art. 21 della Costituzione tutela, non senza difficoltà. Il denunciato dall’emittente Tv oscuramento del proprio sito sui PC della ASL pare esserne una conferma, ma non è l’unica. Prendiamo il caso dell’informazione sul Comune unico offerta dai media locali dopo la mobilitazione della Regione e la costituzione del Comitato Promotore: è un continuo pubblicare su giornali stampati ed internet di dichiarazioni di esponenti politici o ad essa collegati “a favore” ma, per una ragione o per l’altra, non “contro”. E’ evidente che così non può formarsi una corretta informazione ed una pubblica opinione consapevole. A me è capitato nei giorni scorsi di inviare alla maggioranza dei media locali un intervento che spiega le ragioni concrete che sconsigliano il Comune unico e le sconcertanti possibilità consentite dal percorso legislativo scelto dal Comitato promotore per indire il referendum. Hanno pubblicato l’intervento solo due blog realmente indipendenti, ma almeno ciò ha consentito ad un partito politico di riprenderne i contenuti per una dichiarazione; meglio che nulla. Eppure la questione non è né di poco conto né di scarso interesse per il futuro dell’Elba. Perché oggi grazie all’art.74 dello Statuto della regione Toscana ed alla Legge Regionale n°62 del 2007 il Comitato promotore può raccogliere 5.000 firme in qualsiasi parte della Regione per un referendum che riguarda solo l’Elba(!) la Regione può non consultare i Comuni interessati alla loro fusione(!!); il referendum può essere validamente svolto senza alcun quorum di partecipanti(!!!) In Italia ed Europa per la validità dei referendum è imposto un quorum minimo di affluenza alle urne del 50%+1 degli aventi diritto al voto, in Toscana no, basta qualunque percentuale. Per paradosso basterebbero Cecco e Beppe con amici e famigli a favore per istituire il Comune unico. Si consideri che nel caso dell’Elba gli aventi diritto al voto sono 25.508 ed il quorum del 50%+1 fisserebbe a 12.755 il numero di coloro che dovrebbero recarsi alle urne affinchè un referendum fosse dichiarato valido, a prescindere dall’esito del voto. Il referendum nazionale dello scorso giugno fu dichiarato non valido per mancanza del quorum del 50%+1 degli affluenti alle urne, che all’Elba oscillò tra il 10,4% di Rio Marine ed il 14% di Rio Elba (!!!!). Pare dunque evidente la ragione per cui l’art. 67 della L.62/2007 ha “tagliato” ogni quorum con dubbia costituzionalità ed il sottoscritto ha parlato di “golpe legalizzato”. Queste informazioni è vitale siano pubblicate dai media locali per informare la pubblica opinione elbana, che solo allora sarà consapevole ed incentivata a RECARSI ALLE URNE IN MASSA per evitare che una minoranza organizzata si imponga sulla maggioranza – il quorum del 50%+1 è imposto ovunque proprio per evitare questa eventualità non democratica. Allora e solo allora il risultato del referendum sarà veritiero, vincano i SI al Comune unico oppure i NO, diversamente sarà falsato e contro la reale volontà degli elbani.
Stefano Martinenghi
[COLOR=darkblue]Il fabbricato fa parte di un lotto già di proprietà dell’ente per 2/3. Il via libera votato all’unanimità dall’ultimo Consiglio comunale [/COLOR]
Il Comune di Campo nell’Elba parteciperà il prossimo 12 ottobre all’asta pubblica per l’acquisizione di un fabbricato artigianale in via del Vallone, porzione di un più vasto immobile di cui l’ente è già proprietario per circa 2/3 e adibito da alcuni anni a magazzino comunale.
Lo ha stabilito il Consiglio comunale dell’amministrazione guidata dal sindaco Vanno Segnini che nella sua ultima seduta ha deliberato all’unanimità per la partecipazione all’asta pubblica, la cui base è fissata a 128.000 euro.
In questo modo il Comune, che ha così espresso la propria disponibilità per un ragionevole rialzo, intende divenire proprietario unico dell’intero complesso che già oggi risponde a finalità di carattere pubblico.
[URL]http://www.circolopertinielba.org/interventi-e-news/703-lunione-fa-la-forza-allospedale-elbano-torna-la-normalita-dei-servizi[/URL]
[COLOR=darkblue]CIRCOLO CULTURALE SANDRO PERTINI [/COLOR]
da Toscana Notizie:
Un protocollo Regione-Confindustria per promuovere il sistema sanitario toscano in Cina
Regione Toscana e Confindustria Toscana firmeranno un protocollo per una strategia comune di relazione con la Repubblica Popolare Cinese, per promuovere il sistema sanitario toscano in Cina.
Il protocollo verrà siglato lunedì 10 ottobre alle ore 11, nella Sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, dall'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, e da Luigi Salvadori, responsabile della Commissione sanità di Confindustria Toscana.
Subito dopo la firma, Daniela Scaramuccia e Luigi Salvadori terranno una conferenza stampa per illustrare i contenuti del protocollo. Alla conferenza stampa parteciperà anche il direttore di Toscana Promozione Stefano Giovannelli.
…A VOI I GIUDIZI!