Mi pare di capire che, si vuole fare un nuovo ospedale a Livorno zona Montenero, chiudere l'ospedale di Cecina e Piombino Villamarina e costruirne uno nuovo a Riotorto e lasciare un pronto elisoccorso all'isola d'Elba, ma siamo sicuri che la soluzione di costruire nuovi ospedali è quella giusta, Presidente Rossi?
A tal proposito consiglio la lettura seguente tratta da :
[URL]http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDCategoria=204&IDNotizia=14312[/URL]
Sta passando un messaggio a mio avviso sbagliato che il problema dei problemi sia quello di costruire nuovi ospedali. Nel periodo moderno in cui viviamo e dai segnali che provengono dall’O.M.S. il tempo di ricovero si va sempre più contraendo limitandolo al solo periodo dell’«Acuzie». Semmai il problema si verifica dopo il ricovero, quando il paziente è dichiarato dimissibile, ma non ancora guarito, e non trova strutture intermedie a più basso contenuto di cura in cui potersi ristabilire senza far carico ai soli familiari. Le aziende Sanitarie non possono nemmeno diventare Agenzie immobiliari e finanziarie.
La compra–vendita di immobili dovrebbe essere condotta direttamente dall’Assessorato che è l’unico Ente ad avere un quadro d’insieme capace di valutare se la vendita o l’acquisto di immobili rientra o meno nelle strategie di sviluppo armonico che deve coinvolgere in maniera paritaria ogni Azienda Sanitaria. Risulta quanto mai azzardato annunciare pubblicamente e con grande clamore come ha fatto l’Asl di Firenze l’intenzione di piani di investimento ad alto contenuto economico e finanziario quando sono coinvolti altri Enti (Consiglio di Quartiere, Comune e Regione), la cui espressione di parere non ancora manifestata, è vincolante per il buon fine di ogni realizzazione.
Inoltre, prima ancora di immaginare il nuovo Ospedale, sarebbe opportuno che l’Azienda ospedaliera di Careggi con i suoi organi direzionali si confrontasse con l’Azienda 10 di Firenze per stabilire chi fa e che cosa.
Ciò se non altro per ottimizzare i percorsi ospedalieri e per evitare inutili doppioni che certamente non produrrebbero disservizi per gli utenti, ma significativi risparmi, ben accetti in periodi come questo, di evidenti ristrettezze economiche e finanziarie.
Da cittadino di Firenze, mi piacerebbe consigliare a quella Direzione così vogliosa ad investire , in quell’Ospedale rimodernato da poco tempo che vorrebbe rifare di nuovo, di attivare da subito quelle stupende camere per un totale di 30 p.l. già tutte attrezzate e funzionanti, che qualsiasi motivazione non giustifica la loro inagibilità ormai da molti mesi.
Ed infine, visto le cospicue risorse di cui potrebbe disporre quella Direzione , di ricordarsi di onorare la messa a disposizione delle quote sanitarie per il ricovero nelle strutture residenziali per le patologie invalidanti la cui inadempienza sta mettendo in crisi esistenziale centinaia di famiglie fiorentine.