Caro Foresi,
sai benissimo che l'attuale Amministrazione è particolarmente attenta e impegnata nel dare tutto il peso culturale che merita la conoscenza della nostra Storia. Avendo poi la fortuna di poter contare su di una persona straordinaria come Giorgio Giusti siamo davvero poco attaccabili su questo fronte.. 😎
I tentativi di strumentalizzazione di micropolitici da condominio, incapaci di distinguere fra i massacri – veri – perpetrati in dispregio della Costituzione con l'avallo di quasi tutte le forze politiche – e contro i quali non alzano pelo di barba – sono semplicemente patetici e non meritano nemmeno commento (infatti, rispondo a te e non a loro..). Gli si ritorceranno, politicamente, contro, quando constateranno che il popolo non è sempre cosi' ghiozzo da abboccare, specie a una farsesca difesa della Pace nel Mondo rappresentata in perfetto stile "intervista alla prima Miss Italia ipertricotica della storia"… 😮
Quanto però alla vecchia (l'anno scorso si sono riempite decine di pagine) ma ben più sensata querelle relativa all'opportunità o meno dell'utilizzo – fuori luogo ?? – del nome Brassard, devo dire che i ragazzi del Softair hanno spiegato abbastanza bene le loro ragioni, consistenti nel semplice utilizzo di un nome evocativo per l'Elba. Tutto sommato, credo che anche chi ama "giocare" al soldato imperiale durante le rievocazioni storiche (ci sono manifestazioni con migliaia di comparse e spettatori in tutta Europa) non voglia ledere o infangare la memoria di chi ha davvero perso la vita, chessò, nella battaglia di Waterloo.
Bene comunque che anche un semplice gioco stimoli ad apprendere e a conoscere realtà tanto tragiche e luttuose, anche per evitare che si ripetano. Chissà che queste polemiche non portino qualcuno a leggere di Storia vera, di vite vere e di quanto l'assurdità delle guerre porti all'impossibilità di distinguere con certezza i "buoni" dai "cattivi"… 🙁
Come detto da Paolo Franceschetti, è appena uscito un libro basato sulla "vera" Brassard: "La guerra di Boubacar", di Francesca Caminoli – ed. Jaca Book
Avevamo ipotizzato di presentarlo proprio in concomitanza con il softair, anche associato ad altre manifestazioni culturali su quel periodo storico. Proprio per cogliere l'occasione di mostrare che gioco e realtà sono due cose ben diverse e distinte, da affrontare singolarmente e dando ad ognuna il giusto peso e valore. Si è preferita (perché capita anche che fra di noi ci si consulti e si discuta.. almeno con quelli che "ci sono"…. 😎 ) la strada di lasciare le cose separate, e il libro sarà presentato ufficialmete a Campo il mese prossimo. E sono certo che non ci farai mancare il tuo prezioso apporto, eh Beppe? 😀
Per ora divertiamoci insieme a questi ragazzi ed accogliamoli mostrando loro tutta l'ospitalità e la cordialità di cui la nostra Isola, quando vuole, è capace. 🙂