da
Caro Pino
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
11:17
da
X SENZA PAROLE
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
10:50
Quindi in questo filmato che hai postato su Camminando, nelle immagini ci sarebbero 2 dei fermati di sabato!!!
La Polizia in totale ha fermato 22 persone… 2 erano questi?
2 persone civilissime che cercavano la protezione della Polizia e che invece sono state fermate per "adunata sediziosa"!
Roba da Amnesty International
Poi Maroni parla di interventi mirati sui violenti, di Polizia attenta… ecc… non mi sembra che questi tranquilli cittadini "indignati" con la finanza mondiale potessero rappresentare un pericolo pubblico.
Ma chi è quel funzionario di Polizia? Fatelo girare e vedere quel filmato ad amici e parenti. Quel funzionario di P.S. merita di essere mandato in Sicilia a combattere la Mafia o a Napoli nei quartieri più malfamati.
da
Pietrogori 1983
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
10:28
Giusto, bastava che la signora Mancuso fosse coerente con quanto promesso durante il suo comizio d’insediamento. Ma perché la signora Mancuso, al momento della sua elezione, non ha optato per l’incarico di sindaco dimettendosi dalla Port autority? Dal momento che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, il suo successore all’Appe poteva essere uno/a del centrodestra locale. Cosa sarebbe cambiato? Nulla! Anzi, tutto si svolgeva nel rispetto della legge e nell’interesse della gente. Rio Marina avrebbe avuto un sindaco per cinque anni e avrebbe espresso ugualmente il segretario generale della Port autority. Ma oramai i buoi sono scappati dalla stalla. Questa è l’amara verità. Ora è inutile accusare il Forum Cittadino che ha chiesto “solo” il ritorno alla legalità… le vere responsabilità sono di colei che non ha rispettato la legge!
Pietro Gori (1983)
da
PAOLO
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
10:25
da
Alessandro Dini
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
10:05
A distanza di alcuni giorni da quando sono state rese note le percentuali della raccolta dei rifiuti, sono costretto a ritornare sul tema, per quanto riguarda il Comune di Campo nell’Elba e sui dati snocciolati come grande risultato, forse frettolosamente, dall’assessore delegato a questa problematica.
In effetti non si riesce a capire tutta questa enfasi, poiché è ancora sotto gli occhi di tutti la pessima gestione di questo dis-servizio, durante la stagione estiva, nel nostro territorio.
Una rivendicazione che fa quasi tenerezza.
Cumuli di spazzatura nelle isole ecologiche, sporcizia ovunque, specie sul Lungomare di Marina di Campo e sul Porto, percezione di totale incuria e probabili inadempienze contrattuali, sono da presentarsi come un vanto per l’assessore? Andiamo bene!!
Si incoraggiano i cittadini a differenziare i rifiuti, ma nel contempo non si mettono gli Stessi in condizione di provvedere a tale incombenza; pare quasi una presa in giro.
Potremmo perciò equipararla più alla raccolta dei funghi che in questo periodo di siccità è decisamente asfittica, che non ad un servizio fondamentale per la collettività.
Infatti basta avvicinarsi ad uno dei punti di raccolta sparsi sul territorio per trovare cassonetti per l’umido divelti, maleodoranti, con i pedali di sollevamento dei coperchi mal funzionanti o addirittura inesistenti, così che i cittadini devono alzare questi coperchi a mano e con fatica, specie se si tratta di persone anziane o di media statura, in un contesto igienico da brividi, come i commenti della popolazione.
Non esistono contenitori per la raccolta delle lattine in alluminio e al contrario di come previsto all’art.28.d, del capitolato d’appalto dei servizi, non sono presenti i 16 contenitori per la raccolta delle deiezioni canine.
Per non parlare poi dei cassonetti per la raccolta differenziata, posizionati senza un’indicazione al tipo di utilizzo.
Magari, (non chiediamo l’impossibile), una dicitura perlomeno in lingua italiana ed inglese, dato che ospitiamo turisti da ogni dove, ad indicare quale tipo di materiale buttare dentro ogni contenitore.
Ed invece solo il colore per capire (?) quali siano i recipienti per la plastica, la carta ed il vetro ed anche in questo caso con i coperchi pesanti o mal funzionanti..
Praticamente un po’ alla cieca o alla vada come vada, cioè caos totale.
Guardi assessore, che lei è delegato per risolvere i problemi, non per crearne ulteriori .
Per non dire delle isole ecologiche automatiche che funzionano a ritmi desolanti o meglio non funzionano.
Viene da domandarsi se capita mai all’assessore di andare personalmente a gettare i rifiuti al cassonetto perché parrebbe di no.
Come parrebbe che non abbia letto con attenzione il capitolato d’appalto per questo importante servizio, dato che all’Art.17 si prevedono, nel periodo estivo, tre passaggi giornalieri per lo svuotamento dei cestini dalle ore 8 alle 10 dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 22.
E sfido l’assessore a provare che quest’ultimo passaggio sia stato mai effettuato per tenere l’abitato di Marina di Campo ed il suo Lungomare, nelle ore serali, in condizioni almeno presentabili, al contrario di come l’intera popolazione ha potuto constatare durante l’estate.
E questo dovrebbe essere lo sforzo messo in atto dall’Amministrazione Campese per aumentare la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata? Ed è questo di cui va fiero l’assessore? Figuriamoci !!
Forse con un po’ di umiltà in più e meno proclami, l’assessore avrebbe ottenuto risultati incoraggianti se avesse vigilato meglio, visto che è lui il delegato dal Sindaco, su quali sono, appunto, gli obblighi contrattuali della ditta incaricata a tale scopo che, per contratto, dovrebbe mettere a disposizione dei cittadini attrezzature perfettamente funzionanti, idonee, lavate e disinfettate a scadenza periodica e non rottami putridi che costringono i cittadini a vere e proprie acrobazie per gettare i rifiuti.
Questo vuol dire preoccuparsi della Cittadinanza e dei Suoi problemi, senza enfasi ma con molta pratica, che pare essere lontana anni luce dalla visione d’insieme dell’assessore.
E dato che si snocciolano cifre approssimative, faccio anch’io la mia stima, non da politico, ma da semplice cittadino elettore contribuente.
Se questo servizio fosse stato gestito in maniera idonea e più attenta nei confronti della ditta appaltatrice, che deve fornire, come ricordato, attrezzatura all’altezza di quanto proposto in fase di gara, è lecito ritenere che la percentuale di raccolta differenziata sarebbe, allora si, così alta, forse doppia, da avere quei benefici per la popolazione, che invece oggi paga cosi a caro prezzo questa situazione, in termini d’immagine ed economici ?
Se la spazzatura fosse stata stoccata in cassonetti funzionanti perfettamente e non lasciata a terra, indifferenziata, perché questi recipienti non sono all’altezza del loro compito, sarebbe solo del 27 % oggi la percentuale tanto sbandierata ?
In definitiva, c’è poco da rallegrarsi, caro assessore, per questi risultati mediocri, frutto di una gestione fallimentare che ha portato a tale situazione, critica anche ora che la presenza turistica è nulla. E la cosa più grave è che probabilmente Lei non se ne rende neanche conto di questo disastro.
Tale situazione perciò necessita di qualcuno più adeguato alla risoluzione di tale importante problematica, che non si affronta con una lavata di piazzole, una tantum, a base di idropulitrici in prestito, per cercare di “scrostare” l’evidenza, palese a tutti i Campesi, ma richiamando alle proprie responsabilità gli attori di questa “commedia” che tanto ha gravato sull’immagine e di conseguenza, sull’economia Campese.
Ma forse è chiedere troppo, assessore; come insistere per le sue dimissioni.
[COLOR=darkblue]
Alessandro Dini Consigliere Comunale Anziano PdL
Comune di Campo nell’Elba [/COLOR]
da
x Mentre si parla dei pini…
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
9:55
Così io non capisco se ti preoccupano di più i Pini di Roma o quelli di Campo. Diccelo, perché a Roma ce ne sono più che a Campo.
Poi siccome anch'io per esempio pago l'ospedale e l'autambulanza e l'elicottero ai briachi e drogati che provocano incidenti di giorno e notte, il tuo elenco di cose che paghiamo tutti è meglio se lo allunghi.
da
Chiara
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
9:53
Io sono Stella ..sono stata abbandonata il mese di Agosto ..ho circa 4 mesi ..sono una cucciola indipendente ma socievole ..gioco con i bambini e gli altri cani ..ho un ottimo fiuto e faccio la guardia ..
Cerco casa DISPERATAMENTE[/COLOR]
Chiara – 0565 987035
da
Insudiciato
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
9:23
sembra che nessuno veda questa porcheria..vergognatevi
da
X COMITATO ERADICAZIONE
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
9:03
La natura è perfetta e fa sempre ogni cosa giusta, se all'Elba non c'erano i cinghiale e i mufloni, vuol dire che non ci dovevano essere, ma qualche sapientone a pensato il contrario e adesso sono cavoli amari.
Meno male che non c'è stato ancora qualche imbecille "autorizzato o autorevole" che ha pensato di introdurre le vipere in Sardegna… per equilibrare l'ambiente! 🙁
da
Mentre si parla dei pini…
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
9:01
Ma che ci frega a noi di questi fatti a noi ci interessano i pini , e allora marcia su Roma e attacco a tutte le Procure in difesa dei pini che poveracci non fanno male a nessuno, certo sollevano i marciapiedi e le strade , e io pago, intasano pluviali e canali , e io pago, rendono scivolose le strade quando piove e impediscono alle auto di frenare correttamente , ma che importa siamo assicurati ma gli aumenti delle assicurazioni chi li paga? e quelli che magari rimangono invalidi? ma li paga l'inail , l'inps , l'inpdap , ovvero paga pantalone.
Naturalmente i due che volevano fare la rivoluzione " scherzavano " i ragazzacci , non facciamoci distogliere da queste scematelle torniamo a parlare dei pini e facciamo un quesito nazionale se è stato giusto o sbagliato levarli da quella piazza che ora prende il sole e finalmente è tornata una area vivibile e non una foresta dalla quale tutti gli uccelli potevano scagazare sui poveri passanti.
da
Non ho parole
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
8:06
Grazie per la tua bella risposta. Rileggiti un po' e vedrai che la maggior parte di quello che hai scritto c'entra ben poco con il discorso.
Inoltre, che i ragazzi del soft air sono dei cerebrolesi che non sanno la differenza fra Auschwitz e Brassard l'hai detto tu. A quanto pare invece quello che Auschwitz e Brassard hanno in comune per qualcuno non è ben chiaro, quindi mi spiego meglio: In ambedue i casi, anche se in maniera e scala diversa a livello internazionale, si tratta di un grande trauma e sono state commesse azioni di violenza assurda. Qualcuno prima di parlare farebbe meglio ad andare a rileggersi qualche libro di storia. Intanto ecco un passaggio dell'articolo di Marcello d'Arco sull'operazione Brassard pubblicato su Elba Oggi:
“Il conflitto non risparmia Capoliveri, Porto Azzurro, le campagne ed i centri del versante orientale, il campese. Ancora qualche dato sullo sbarco delle truppe coloniali a Marina di Campo. Secondo i rapporti ufficiali, almeno 200 donne sono state violentate ma non tutte hanno avuto il coraggio di denunciare gli stupri. Sono stati commesse atrocità pure nei confronti di uomini giovani ed anziani, si racconta di ruberie, saccheggi , requisizioni di bestiame.”
Stranamente di queste cose sul sito della Brassard non se ne parla nemmeno. Quindi quando dici che “come sempre ogni notizia a seconda di come e quanto la si commenta la si puo' distorcere a piacimento sui media anche se si stravolge totalmente la realta'” credo che la tua riflessione vada applicata anche a questo.
L'altra cosa che Auschwitz e Brassard hanno in comune è che non sono nomi da dare a un gioco perché è una grande mancanza di rispetto nei confronti di chi queste cose le ha vissute. Andiamo avanti così per ancora qualche anno e tutti ricorderanno Brassard come un giochino figo per far divertire i ragazzi dell'Elba che s'annoiano d'inverno, e nessuno si ricorderà più di quello che è successo all'Elba nel 44. Probabilmente questa cosa sta già accadendo adesso.
Per il resto prima di parlare di “come e quanto si commentano le cose” magari venire a ascoltare quello che abbiamo detto in piazza sabato non ti faceva male e comunque cerca di leggere un po' meglio quello che scrivono gli altri: Non abbiamo dato dei violenti o dei guerrafondai a nessuno di voi. Che giochiate al soft air o meno è un problema vostro, così come ognuno è libero di scegliere se guardare film violenti o no, di giocare alla play station o no, siete abbastanza grandi (spero) da decidere quello che dovete fare. Portate pure 600 persone all'Elba per farlo, rallegratevi pure di aver portato soldi e gente in bassa stagione: basta che queste cose le fate tra di voi senza coinvolgere per forza tutto il paese facendolo in piazza in mezzo a persone e giovani che potrebbero recepire in senso negativo quello che state facendo. A Capoliveri c'è un bel campo sportivo che si presta benissimo alle vostre parate e attentati finti. E per favore dategli un nome un po' più adeguato a un gioco.
Spero che la parola “compromesso” faccia parte del vostro gergo militare.
Detto questo, credo che sia inutile continuare ad alimentare queste polemiche e spero comunque che questa volta il messaggio nostro vero vi sia arrivato.
da
PAOLO
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
4:31
da
COMITATO ERADICAZIONE
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
4:25
Titolari di imprese agricole, operatori turistici,cittadini a vario titolo danneggiati dal fenomeno ungulati e stanchi di vedere deturpati il paesaggio e l'ambiente naturale si sono costituiti in comitato al fine di catalizzare in un movimento organizzato e propositivo l'annoso e crescente malcontento e il diffuso disagio conseguenti ai danni sempre più intollerabili arrecati all'economia e alla natura dell'isola. Consapevoli che l'entità delle risorse necessarie ad affrontare in modo risolutivo questa piaga è ingente, ma nemmeno paragonabile all'entità dei danni ogni anno prodottisi: se si tentasse di stimarli si scoprirebbe che è enorme.
é questa una battaglia per l'affermazione della legalità, finalizzata a vincere le colpevoli inadempienze degli enti preposti alla applicazione di norme che -già ora- contemplano l'eradicazione all'interno delle aree parco ed una densità massima ammessa tanto bassa da realizzare una sostanziale eradicazione anche sul resto del territorio di una piccola isola come l'Elba.
Gian Mario Gentini e Vittorio Rigoli sono stati delegati a trasferire le istanze del comitato nelle sedi di confronto pubbliche e istituzionali, in quanto rappresentativi di realtà agricole messe alle corde dal fenomeno.
Si è convenuto di dare la priorità alla promozione di occasioni di approfondimento informativo circa il reale stato dell'arte e le possibili soluzioni tecniche, poichè occorre favorire consapevolezza nella gente onde porre al bando luoghi comuni e interessate strumentalizzazioni. E che la battaglia si vince se la pressione dell'opinione pubblica diviene tale da far scattare quelle volontà politiche che sino ad oggi hanno oscillato dalla parte dell'inconcludenza e dello status quo.
Il comitato si appella ai cittadini affinchè si facciano parte attiva nella raccolta delle firme sull'appello che ha come obiettivo l'eradicazione del cinghiale e del muflone e già sottoscritto, tra gli altri, da molte aziende agricole; ai mezzi di informazione perchè con adeguati spazio e puntualità contribuiscano a sconfiggere i giochetti strumentali del sottobosco politicante e, soprattutto, l'idea radicata in molti che "tanto non c'è niente da fare".
da
DOVE E COME VUOI…
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
4:08
[SIZE=4][COLOR=darkred] NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. TI SERVIAMO A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
da
L'AMICO DI FAMIGLIA
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
4:08
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
da
Taita
pubblicato il 16 Ottobre 2011
alle
21:10
Per info 3206038034
da
LISTA CIVICA FORUM CITTADINO
pubblicato il 16 Ottobre 2011
alle
20:39
L'incontro di ieri con la cittadinanza? Un inno all'illegalità! Ha aperto l'incontro una candidata non “eletta” della Lista Comune Protagonista, rimproverando che per esultare avremmo dovuto aspettare la sentenza defiitiva e, dopo questa festeggiare “ il danno che (qualcuno ) è riuscito a fare al nostro “paese“ alias: la sentenza che dichiara l'incompatibilità di Paola Mancuso, allorchè sarà confermata dalla Cassazione, costituirà una fonte di danno, qualcosa quindi che la cittadinanza non deve condividere e addirittura deve vedere come uno spettro per il paese. Questo è il messaggio con il quale è stato introdotto ieri il “comizio” di Paola Mancuso. Messaggio che non ha mancato di essere poi ribadito anche dalla diretta interessata, che ha esordito con un urlato e ripetuto “ Non mollo! Noi non molliamo! ” Così, aggiungendo una distorta visione del proseguio della vicenda, Paola Mancuso ha tranquillizzato i suoi elettori che resterà al potere fino in fondo, perchè tra le varie invettive che ha lanciato all'opposizione, sin dalla campagna elettorale ha detto, “….si è cominciato a discutere in punto di comma e di norme…ma per l'amor di Dio!!! Con tutto rispetto, nessuno perda di vista la politica…perchè la politica, se a questi ragazzi vogliamo insegnargli cos'è, per prima cosa dobbiamo insegnargli che la loro voce ha un seguito, una conseguenza e un futuro per questo paese. Non gli insegniamo che qualunque cosa dicono…….. Non vale niente, perchè ci sono altri metodi, altre logiche…” Insomma, in conclusione, la legge vada a farsi fottere….. e con lei anche l'art.54 della Costituzione. E la conclusione non poteva, quindi, essere diversa: “ Ritengo che i giudici a cui io debba rendere conto sono tutta la cittadinanza!”. Peccato che quello sia un altro genere di conto da rendere, qui si parla di legalità ( e non di illegittimità che – ahimè, dovremmo richiamare comma e norme per spiegarlo…) e di diritti di elettorato passivo: non siamo andati, infatti, davanti al TAR ( dove si lamentano i vizi di legittimità degli atti ) ma davanti al Giudice ordinario, proprio perchè siamo in materia di diritto sostanziale. Quel che è mancato, invece, tra tanti bei discorsi, e non ci sorprende affatto, è la spiegazione che tanti si aspettavano: poiché la legge consentiva a Paola Mancuso di scegliere tra l'uno e l'altro incarico entro 10 giorni dalla notifica del ricorso, quale salvagente nell'ipotesi che fosse dichiarata dal Tribunale la sussitenza dell'incompatibilità tra i ruoli, perchè non ha scelto di fare il Sindaco? Avrebbe così tutelato da qualsiasi risvolto negativo la sua dedizione al popolo, non sarebbe cambiato nulla, non ci sarebbe stato bisogno di tornare alle elezioni e sarebbe rimasta il Sindaco che il paese ha voluto. Naturalmente avrebbe dovuto lasciare il suo prestigioso incarico in Port Autority, ma questo, se come ha detto la stessa “chi crede nella passione politica i conti non se li fa mai” sarebbe stato un piacere, un modo concreto per dimostrare ai suoi elettori quanto li ama. Perchè, questo forse non tutti lo sanno ancora, se avesse fatto tempestivamente quella scelta, la vita politica del paese non avrebbe subito alcuna ripercussione, e non possiamo pensare che le sia sfuggita: chi si proclama avvocato non può aver ignorato questo aspetto così importante della legge. La conseguenza della mancata rimozione della causa di incompatibilità nel termine perentorio è la decadenza dalla carica elettiva, vale a dire dal ruolo di Sindaco. Troppo grave l'effetto per non averlo preso in considerazione, e allora ci spieghi perchè questa scelta non è stata fatta e vogliamo anche aggiungere che se l'avesse fatta e il Tribunale avesse accolto la sua tesi, sarebbe ugualmente rimasto tutto come era, perchè gli effetti della scelta sarebbero decorsi solo dall'emissione della sentenza. Non potendo più scegliere, per essere scaduto il termine, ormai alla declaratoria di incompatibilità si aggiunge, inarrestabile, la conseguenza della decadenza dalla carica. Ostinarsi a non volerne prendere atto, piantandosi con le mani e con i piedi al Palazzo, significa continuare da un lato a prendersi gioco della buona fede di chi ascolta e dall'altro ad offendere l'intelligenza di chi conosce le procedure e il diritto. Noi andiamo avanti per la nostra strada perchè siamo consci di essere nella legalità, ascoltiamo tutti i punti di vista, ma lezioni di diritto da chi non lo conosce non le prendiamo, ci sembra che chi ha il ruolo di giudice sia stato abbastanza chiaro, noi rispettiamo la legge e faremo sì che la rispettino anche gli altri , ricorrendo persino all'esecuzione forzata se sarà necessario.
da
CLAUDIONE
pubblicato il 16 Ottobre 2011
alle
20:33
TANTE VOLTE QUANTI GIORNI E' DURATA LA BRASSARD.
GRAZIE TANTE VOLTE A QUANTI HANNO PARTECIPATO.
GRAZIE DI CUORE AGLI ORGANIZZATORI.
DA OTTOBRE A MARZO OGNI COSA CHE VIENE ORGANIZZATA DOVREBBE AVERE TUTTE LE PORTE APERTE COME SUCCEDE PER IL RALLY O COME E' SUCCESSO PER LA BRASSARD.
DI QUESTI TEMPI QUANDO SIA LE STRUTTURE RICETTIVE, SIA LE PIZZERIE-BAR-RISTORANTI VENGONO RIEMPITI DI PERSONE ABBIAMO IL DOVERE DI RINGRAZIARE GLI ORGANIZZATORI E LE AMMINISTRAZIONI CHE HANNO PERMESSO IL TUTTO.
PERCIO' GRAZIE ANCORA A TUTTI
E VI ASPETTIAMO IL PROSSIMO ANNO
da
L'assessire Scaramuccia e il Presidente Rossi
pubblicato il 16 Ottobre 2011
alle
20:15
Dal Corriere Fiorentino del 12 0ttobre, l'assessore Scaramuccia non puo' rispondere all'interrogazione sul reintegro del DG dell'ASL di Massa perche' da ieri ( 11 ottobre ) in America.
Nel frattempo, l'Enrico regionale – più pimpante che mai – distribuisce battute (sui radicali in Parlamento), sorrisi inusitati (a Bersani fiorentino, ieri sera), ma ha le sue brutte gatte da pelare, con l'affaire Delvino (Asl di Massa), dal blog eretico di Siena del 16 ottobre.
[URL]http://it.notizie.yahoo.com/toscana-scaramuccia-alla-conferenza-dei-sindaci-di-massa-150100901.html[/URL]
Carrara, 6 ott. – (Adnkronos) – ''Ho sentito che qualcuno di voi ha usato la parola 'rinascita'. E' bello parlare di rinascita, dopo la crisi che questa Asl e questo territorio hanno attraversato. Oggi sono qui con voi per riprogettare e riorganizzare la sanita' di questo territorio. Lasciamoci il passato alle spalle e recuperiamo il ruolo di indirizzo della politica''. L'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, ha partecipato oggi alla Conferenza dei sindaci della provincia di Massa e Carrara, che si e' tenuta nella sede della Asl 1 a Carrara, per stendere le linee programmatiche del nuovo Pal, il Piano attuativo locale che delineera' il futuro della sanita' su tutto il territorio della Asl.
Ai sindaci, che hanno riconosciuto che ''la presenza dell'assessore sta a significare l'interesse della Regione per la situazione del nostro territorio''
