da
Non ho parole
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
19:38
Grazie Mauro per aver dimostrato che giudicate a seconda CHI scrive e non a seconda di COSA si scrive. Comunque ti rassicuro: non sono Luciano Geri e non appartengo a nessuna delle categorie che hai elencato.
A quanto pare nella frase "Grazie per aver suscitato in noi ulteriori riflessioni, speriamo altrettanto in voi", l'altrettanto in voi non l'avete capito.
Come si dice: non c'è più sordo di chi non ha voglia di sentire. 😀
da
filo
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:43
da
ALe
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:14
In occasione dell'evento ho esposto quattro opere
[URL]http://alessandromatta.it/galleria_fotografica_eventi.asp[/URL]
ALe
da
bastacoiprofeti
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:06
Ma non sarebbe meglio prendersela con le cose serie e quotidiane (tutto l'ambaradan è durato quanto, 48 ore?)?
e il circolo Pertini, per esempio, a cui va il massimo rispetto, perchè non spende una parola una sul degrado generale? perchè non prende posizione per esempio (visto che sul sito c'è una sezione dedicata alla natura) sulle tonnellate di sporco che stazionano perennemente lungo le strade, anche quelle nel territorio del parco?
sfido chiunque a percorrere qualunque strada dell'Elba e non trovare ogni 100 metri sporcizia ai lati delle strade (lattine, sacchetti, cartacce etc), ma a chi compete? Comuni no, Provincia no, Parco no, ma chi pulisce? Dobbiamo rassegnarci a vedere le nostre strade perennemente sporche?
è solo un esempio, ma capisco che è più facile sbraitare e riempirsi la bocca con "no alla guerra" (originale, eh?) e viva la pace.
perchè non piantiam su un bel casino sulla boxe come apologia delle lotte tribali?
😀
da
Naja o Soft Air?
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:05
Guardando le foto pubblicate dai partecipanti all'iniziativa di soft air mi sono ricordato dei miei numerosi campi addestrativi da militare di leva dell'allora unica, e perciò preziosa, unità di artiglieria missilistica dell'E.I.
E' vero, ci divertivamo un sacco, nel trasferimento dalla caserma, noi della "Squadra Difesa Vicina" ci mettevamo i bracciali da "movieri" e agli incroci fermavamo le auto civili per far passare i cingolati M113 che portavano gli artiglieri e i fucilieri, gli M577 Comando, le rampe dei missili sui 752 e poi gli M688 con i missili di scorta, i CM e i CL, in ultimo gli enormi camion da 5 Ton che lasciavano una scia nera di gasolio incombusto… che brividi farsi fare il pelo da un cingolato da oltre 10 tonnellate in derapata, poi si saltava sulle Campagnole si superava la colonna e si ripeteva il blocco all'incrocio successivo. Costruito il campo, anche sotto la pioggia gelida, fatti i canali di scolo intorno alle tende, scavate le latrine, sistemate e mimetizzate le 2 MG42 con postazioni distanziate e segnato l'incrocio di tiro con paletti posti a 100 e 200 metri, finito il campo aspettavamo il sempre possibile e paventato arrivo di 3 o 4 artiglieri-parà del GRACO, in addestramento anche loro, dovevano passare le nostre difese e andare a segnare il nostro carro comando. Ci aspettava tanta aria fresca, non ti lavavi per 5 giorni, non ti cambiavi le mutande, dormivi nel sacco a pelo a -10°, mangiavi roba fredda e la mattina mettersi gli anfibi surgelati era un bel problema. Quando per i campi più brevi non usciva la cucina da campo ci toccava la razione K… io mi sparavo tutto il tubo di latte condensato in una volta, la scatoletta di zuppa la tenevo per la guardia notturna, la scaldavo sul fornelletto alimentato da pastiglie di "meta" combustibile e poi abbracciavo il Garand con il colpo in canna perchè in un cazzo di bosco veneto di notte, da solo, qualche paura e suggestione ti può venire. Erano gli anni in cui i terroristi assaltavano le casermette più isolate o le colonne militari per fare razzie di armi.
Portare una MG42 in spalla era una sfiga infinita, meglio quando ti toccava il tubo vuoto del bazzoka. Ricordo che cagare nei campi di mais era un gesto di libertà assoluta, gli allarmi gas e antiaereo erano un simpatico diversivo delle lunghe giornate trascorse nei boschi. Nessuno ovviamente cercava di eseguire gli ordini fino in fondo per mantenere un briciolo di personalità, vestivamo fuori ordinanza con accessori civili per ricordare che sotto eravamo ragazzi normali, anzi beccarsi qualche giornata di consegna per questo era quasi un vanto, tornare in caserma senza essere stati "consegnati"dopo un campo era impossibile; finire la naja "conforme" era considerato da smidollati. Quando ci dissero di mimetizzare il nostro mezzo, un piccolo CL… lo coprimmo con un'unica canna da fosso, noi della Difesa Vicina eravamo pur sempre dei semplici furieri che cinturavano l'area di addestramento, in caserma eravamo sempre a contatto con gli Ufficiali e al campo questi tolleravano i nostri giochi.
Rientrare poi in caserma con la divisa che stava in piedi da sola alla fine dei 5 giorni era un bel momento.
Mi divertivo perchè avevo 19 anni, ma onestamente non mi sono mai sentito così "sportivo" come gli amici del soft air sostengono di essere. Sentivo di fare una cosa forzata, un obbligo di legge, sperando di non dovermi mai trovare nella situazione di utilizzare un' arma contro un altra persona. Non è il girare con un'arma finta e spararsi pallini di plastica che fa venire qualche interrogativo sulla disciplina, è il vestirsi ed equipaggiarsi come neanche i militari veri si vestono per una missione di 5 giorni che fa venire qualche dubbio sulla "sportività" del soft-air. Il cameratismo, l'orgoglio di appartenenza, la lealtà, bardarsi come un militare incallito sarebbero i principi di uno sport? A me ricordano qualcosa d'altro.
Poi per carità "pecunia non olet" e riempite pure gli alberghi fuori stagione.
Provare il Soft Air? Già fatto! per 365 giorni. La Naja? Un bel ricordo, perchè ero uno sbarbato. Sport?Preferisco quelli in cui ti vesti di giallo, blu o rosso.
da
Muore sub a Marciana Marina
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
17:51
Frammentarie e tragiche notizie ci giungono da Marciana marina.
Muore un sub dei V.F durante l'allestimento dei lavori su un relitto , l'uomo un esperto sub quarantacinquenne probabilmente è stato colpito da improvviso malore, a niente sono valsi gli immediati aiuti dei colleghi e del medico che si trovava a bordo della barca appoggio, che ha tentato per più di quaranta minuti di rianimare il malcapitato .
da
anziano
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:54
da
contro la guerra anche se simulata
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:48
Da inventare e costruire come simbolo di un impegno a scongiurare l'apologia della guerra.
I giovani possono divertirsi con altro che non simulare l'uccisione di un uomo.
Che pena mi fa quella foto di quei tizi travestiti da commandos.
Che pena.
da
Bamby
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:21
da
ivana
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:19
da
Matteo Covitto
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:14
Ringrazio quindi Luciano Geri e la sua banda per averci dato ancora più visibilità nel caso ce ne fosse stato bisogno. Suggerirei loro magari di evitare certe uscite, come la bara bianca portata in piazza a Capoliveri la sera del venerdì e i fischi durante l'alza bandiera del nostro Paese. Non sono stati certamente gesti da chi si dichiarava pacifista e contrario a qualsiasi forma di violenza.
Vorrei inoltre sapere cosa ne pensano le persone che ci hanno attaccato su facebook, etichettandoci come guerrafondai che imponevamo ai capoliveresi di barricarsi in casa per tutto il weekend e che avremmo riempiti di pallini le vie del paese?
Ringrazio ancora Legambiente, il Circolo Pertini e Sergio Rossi, che in un modo o nell'altro hanno garantito ancora più visibilità all'evento pubblicando ogni giorno articoli sulla manifestazione.
Non starò qui a ripetere cosa è veramente il Soft Air, credo sia inutile, invito chiunque abbia una mente aperta a contattare i due club organizzatori, Api di Mare e Selvi, saremo felici di farvi provare il nostro sport.
Aggiungerei a puro titolo informativo che il Soft Air già da anni riveste un importanteopportunità per le Aziende che ricercano attività di team building per i propri dipendenti e collaboratori, per sviluppare e affinare la collaborazione ritenuta fondamentale sul lavoro.
Inoltre il Ministero della Gioventù ha patrocinato le finali nazionali di Soft Air che si sono svolte il 15 e 16 ottobre a Val di Castro nelle Marche, vinte tra l'altro da una squadra Toscana.
Questo per precisare ancora una volta che nel nostro sport la violenza non esiste.
Chiudo ringraziando le tante persone che ci hanno dimostrato solidarietà su questo blog come Guido Retali, Claudione di Lacona, Mauro Meoni ma soprattutto Bruno Paternò con cui ho avuto l'onore e il piacere di parlare personalmente.
P.s. la giornata di domenica si è conclusa con una piacevole sorpresa. All'ingresso della piazza a Capoliveri per il pranzo di fine manifestazione, un signore ed un ragazzo distribuivano un foglietto che recitava più o meno cosi:?Grazie per aver stimolato in noi ulteriori riflessioni, speriamo altrettanto in voi?
[SIZE=1][COLOR=darkblue]Foto di repertorio[/COLOR] [/SIZE]
da
x x i vari sindaci
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:08
Cordialità ai navigatori 🙂
da
YURI TIBERTO
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:06
Per il secondo fine settimana consecutivo, ricevo segnalazioni da parte di cittadini che denunciano di essere stati, più o meno bruscamente, costretti ad allontanarsi dai boschi nei quali intendevano trascorrere la programmata gita domenicale con la famiglia. Il motivo? Abbattimento autorizzato di mufloni. Ora io le chiedo: in pieno pomeriggio, in un giorno festivo, nei luoghi tradizionalmente più belli ed accessibili del Parco (?? così mi è stato riferito.. ma chi li conosce, i confini??), e per di più durante una manifestazione tanto reclamizzata come il Walking Festival, come è possibile che si autorizzi la caccia agli ungulati? Persone armate di carabine (vere, mica i giocattoli che tanto inquietano altri membri del Consiglio..) che non solo vanno tranquillamente in giro per il Parco, ma che pure decidono dove e come una famigliola debba approntare il pic-nic? Bambini che magari un ora prima hanno assistito felci al passaggio di un gruppetto di mufloni, ipoteticamente costretti ad assistere alla rimozione e al trasporto degli stessi animali, morti ed eviscerati? E poi vogliamo ancora ipocritamente sostenere che “giammai la caccia dentro un Parco”?
Le chiedo pertanto di far pubblicamente sapere da chi, a quale titolo e secondo quali direttive sono stati possibili le azioni segnalate, e, per quanto di competenza del Pnat, di porre immediatamente fine a questa assurdità: gli abbattimenti selettivi finalizzati al contenimento di animali numericamente in eccesso sono chiaramente necessari, ma vanno effettuati nei luoghi idonei (magari cominciando dalle zone coltivate, dove si registrano danni), evitando le zone più frequentate dagli escursionisti, e soprattutto limitando le azioni di sparo alle ore notturne o alla mattina presto, meglio se in giorni prefissati e resi di pubblico dominio, e comunque escludendo in ogni e qualsivoglia caso le giornate festive e prefestive.
Senza un minimo di coerenza, sarà sempre più difficile far apprezzare agli Elbani un Parco che incontrovertibilmente non gode al momento di troppe simpatie.
E spero anche che con l’occasione si cominci a riflettere sul valore aggiunto che animali, magari non autoctoni, ma indiscutibilmente di grande attrattiva “mediatico-naturalistica” come i mufloni possono portare in ambito di attrattiva ed educazione ambientale: per un Elbano, o per un semplice turista-naturalista, l’incontro con un grillo Rhacocleis tyrrhenica o con la sottospecie colosii della lucertola muraiola sarà anche fonte di giubilo in nome della difesa degli endemismi e della biodiversità… ma difficilmente si potrà paragonare all’emozione che può offrire la visione di un grande mammifero selvatico, con l’imponenza delle corna ricurve di un maschio adulto o la tenerezza di una femmina seguita dal piccolo.. Contenerne il numero a livelli tollerabili per l’ambiente e per le attività umane è tutto tranne che difficile: pensiamoci, prima di eradicare.
Certo della sua comprensione e sempre con fattiva collaborazione,
[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto [/COLOR]
da
SINDACI – REGIONE
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
16:00
L’annuncio del presidente della Conferenza Segnini che si rivolge ai vertici Asl: “Non si parla alle amministrazioni dai giornali” [/COLOR] [/SIZE]
“Il 28 ottobre torneremo a Firenze per incontrare nuovamente l’assessore alla Salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, così come era stato deciso in occasione della manifestazione del 7 ottobre”.
L’annuncio dell’incontro viene dal presidente della Conferenza dei sindaci sulla Sanità, Vanno Segnini, che dà notizia della comunicazione partita da Firenze. “Insieme agli altri sindaci ascolteremo quanto l’assessore avrà da comunicarci sul promesso iter di potenziamento della sanità elbana” – dichiara il primo cittadino di Campo nell’Elba. “Il percorso che abbiamo avviato, sostenuto con forza da quello straordinario corteo che ha portato in piazza le istanze e le voci degli elbani, non si interromperà. Per questo, alcuni giorni prima del confronto in Regione, torneremo a riunirsi nella Conferenza dei Sindaci e in quell’occasione incontreremo anche i comitati che in questi mesi hanno difeso con impegno i bisogni della nostra gente. Prendiamo inoltre atto delle recenti comunicazioni fatte dall’azienda: rappresentano un primo tassello di quanto abbiamo più volte chiesto, ma il nostro giudizio resta sospeso in quanto il potenziamento del sistema elbano richiederà sforzi e azioni ben più concreti, il percorso era e resta lungo e articolato. Detto questo, quel che sorprende è che certe dichiarazioni avvengano esclusivamente attraverso la stampa. L’azienda avrebbe dovuto prima scrivere a noi sindaci, poi diffondere comunicati”.
da
Per i vari Sindaci
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
14:59
PS: non sono elbano , non sono un turista proprietario di niente , solo un navigatore curioso che prima di acquistare casa si documenta per capire dove spendere bene i propri soldi!
da
BENVENUTO AL NEONATO!
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
14:47
Dall'etere internettiano, diamo il super benvenuto al neonato Comitato ANTI-CINGHIALI (poverini 🙁 , hanno la solo colpa che sono stati messi a forza lì)
P.S. POPOLO CULINARIO ELBANO, non Vi lamentate poi se non potete più gustare in loco le pappardelle al Cinghiale! 😀
da
tartarughine P Azzurro
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
14:47
Nei giorni 20/21/22 Ottobre 2011 si svolgeranno a Bari i Campionati Mondiali di Coastal Rowing.
Avrà la possibilità di parteciparvi anche l'equipaggio femminile del Circolo Velico Porto Azzurro: Rossi Alessandra, Karin Ostatkova, Rossi Isabella, Scalabrini Valeria e Brighetti Brunella ; allenate da Lambruschi Eleuterio.
La disciplina principale di queste ragazze è il Canottaggio a Sedile Fisso che le ha viste conquistare per il secondo anno consecutivo la medaglia d' argento ai Campionati Italiani, quest'anno svolti a Noli nel mese di Settembre. Grazie alla passione del loro allenatore, che le ha dato la possibilità di conoscere questa "nuova" disciplina, lo scorso anno hanno partecipato ai Campionati Italiani a Sedile Scorrevole svolti a Santa Margherita conquistando anche qui una medaglia d'argento.
Ora attendono con emozione di partire per questa nuova avventura potendo dire…NOI C'ERAVAMO….. :p
da
X Fripo
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
14:22
Capisco che ti vuoi prendere gioco del Dini (e lui ci da'), Ma la delibera del consiglio secondo me non e'a altro che una dovuta risposta ad una legittima richiesta di cittadini, cos' come previsto dalla variante delle zone agricole approvata dalla passata amministrazione nel marzo del 2009.
Ad essere troppo faziosi ……..
da
Prospettive
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
14:10
