da
Progetto unico di smantellamento dell'Elba, parte seconda: acqua "potabile"
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
7:31
Premesso che con la privatizzazione dell'acqua in Toscana, già dal 01 gennaio 2002 con ASA Spa, a seguito legge Bassanini ( marito di Linda Lanzillotta e Presidente Cassa Depositi e Prestiti, nel 1996 e nel 2001 è stato eletto al Senato, sempre in quota PDS, nel collegio uninominale di Siena ) e decreti Burlando e Enrico Letta, non abbiamo visto, a parte un raddoppio delle tariffe, alcun beneficio o servizio migliore rispetto a quelli promessi, le tubazioni nuove, la carenza d'acqua in estate, bensi' abbiamo avuto per nove anni l'acqua all'arsenico e boro potabile per deroga, e la abbiamo ancora a tutt'oggi, ovviamente un ulteriore grave danno di immagine per l'economia turistica dell'Isola d'Elba, che oltre a combattere la carenza d'acqua estiva, sempre colpa delle mancate pioggie estive, trova un ulteriore incentivo al turismo, una campagna pubblicitaria gratuita negativa nell'essere in quei comuni che hanno l'acqua non potabile all'arsenico e boro e potabile in deroga.
Incredibile poi che la società gestore unico dell'acqua abbia i bilanci degli ultimi tre anni in attivo con gli utili che vanno al privato e alle banche, mentre i debiti sul mancato pagamento delle concessioni delle reti rimangono ai comuni.
Ancora più incredibile è la notizia che la regione e i comuni finanzieranno per la maggior parte l'impianto di trattamento dell'arsenico e boro, ma il privato non era una soluzione miracolosa, che doveva fare tutto da solo?
La cosa che mi lascia esterrafatto è il recupero della quasi totalità del finanziamento che era stato erogato nel 2005 per portare l'acqua in quantità alle acciaierie Lucchini di Piombino, si è preferito aiutare un industriale a discapito della salute dei cittadini di Piombino, della Val di Cornia e dell'isola d'Elba, NON HO PAROLE.
Sono d'accordo con il Presidente Rossi: PRIMA LA SALUTE!
E io mi permetto di aggiungere, dopo le parole, I FATTI, grazie.
Una Buona Giornata a tutti!
Gimmi Ori
da
X Matteo Covitto
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
7:26
Può anche darsi che per qualcuno di voi il softair sia veramente uno sport che serve a sviluppare la collaborazione etc. ma l'impressione che date con i vostri commenti è quella di una grande chiusura mentale e di un senso dell'orgoglio smisurato.
da
CORSI DI NUOTO
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
6:53
Inizio corsi Giovedì 20 Ottobre
Iscrizioni tutti i giorni dal lunedi al venerdì presso la sede del Circolo dalle ore 18:00 alle 20:00 a partire da Giovedì 29 Settembre
Per informazioni 339 3850798 (dalle 14:00 alle 20:00) [EMAIL]info@teseotesei.it[/EMAIL][/SIZE] [/COLOR]
da
Divertente
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
6:45
da
LACONESE D.O.C.G.A.B.
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
6:38
da
COMITATI DELL'ELBA
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
3:43
sostanziale eradicazione anche sul resto del territorio di una piccola isola come l'Elba". Decine di aziende agricole e addetti al turismo, nonché cittadini danneggiati dagli ungulati, si sono costituiti in Comitato per cercare soluzioni all'annoso problema che causa malcontento e disagio per i danni intollerabili arrecati dagli animali. "Occorrono molte risorse per risolvere questa piaga – dicono – mai ingenti come l'entità dei danni che ogni anno si subiscono". Gianmario Gentini e Vittorio Rigoli dovranno trasferire le istanze del comitato alle autorità competenti, dando priorità alla promozione di approfondimenti informativi sul tema e sulle possibili soluzioni tecniche, anche per eliminare disinformazione e strumentalizzazioni. "Importante sarà l'azione dei media, dobbiamo far capire che non è vero che "tanto non c'è niente da fare".- dice Gianmario Gentini- si devono innescare le volontà politiche che sino ad oggi non hanno saputo risolvere. Chiediamo l'appoggio della cittadinanza e ognuno può firmare il nostro appello che ha come obiettivo l'eradicazione del cinghiale e del muflone, già sottoscritto da molte aziende agricole e cittadini". samb
da
IL FAST FOOD ELBANO
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
3:29
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY [/COLOR] [/SIZE] [SIZE=4]
[COLOR=darkred] E SE NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. TI SERVIAMO A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
da
DICO..IL TUO PUNTO SPESA
pubblicato il 18 Ottobre 2011
alle
3:28
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
da
Santilario
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
23:15
da
La casta di Siena: i segreti di Chiesa, finanza e Pd.
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
21:01
I segreti di Chiesa, finanza e Pd.
Un professore sconvolge la città
un «libro proibito».
I tre volti del palazzo
Proibito perché ricostruisce le vicende del potere cittadino come manifestazioni di un’oligarchia fondata sul mutuo soccorso. C’è un ampio capitolo ambientale, con la cementificazione della campagna senese (da Monticchiello a Casole d’Elsa) a opera delle giunte comunali e provinciale. C’è il contestato ampliamento dell’aeroporto voluto dai politici e benedetto dal Montepaschi. Ci sono le disavventure giudiziarie di monsignor Giuseppe Acampa, economo della Curia e pupillo dell’arcivescovo Antonio Buoncristiani, sotto processo per la gestione del patrimonio ecclesiastico (truffa), per aver incendiato documenti custoditi in Curia (incendio doloso), accusando poi l’archivista (calunnia). E ci sono i privilegi e gli sprechi, gli appalti «fatti in casa», la carta di credito da 15 mila euro al mese per le «spese di rappresentanza» del presidente della Provincia Fabio Ceccherini.
La camera di compensazione della casta è la Fondazione che controlla il Montepaschi, terzo gruppo bancario italiano. Dal 2001, nella Fondazione ci sono Comune e Provincia (in mano ai Ds ora Pd), ma anche la Curia, che nomina un rappresentante. Ogni anno, la Fondazione distribuisce sul territorio circa 200 milioni di contributi: inevitabile che lì dentro vadano tutti d’accordo. Il Pd esprime il presidente del Montepaschi, Giuseppe Mussari. La Curia «flirta» con gli ex comunisti. E Mussari scende in campo come penalista in difesa della Curia finita sotto processo.
da
X CHI GIOCA ALLA GUERRA
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
20:54
Voi state facendo una simulazione su un qualcosa di veramente terribile, fermatevi un attimo a pensare quante guerre esistono nel mondo e quante vittime esse fanno. Simulare la violenza, la morte è un inno alla stupidita alla ricerca di un io primitivo che ansima e cerca riscatto nella ragione e la cultura di un essere che dovrbbe essere moderno. E' vero che da piccoli giocavamo alla guerra ma oggi dovremmo essere cresciuti…….
FUSER
da
mamma in difficoltà
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
20:24
Per me adesso, è un pò meno difficile.
Adesso so che ci sei anche tu.
Grazie.
da
campese
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
20:10
da
Non ho parole
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
19:38
Grazie Mauro per aver dimostrato che giudicate a seconda CHI scrive e non a seconda di COSA si scrive. Comunque ti rassicuro: non sono Luciano Geri e non appartengo a nessuna delle categorie che hai elencato.
A quanto pare nella frase "Grazie per aver suscitato in noi ulteriori riflessioni, speriamo altrettanto in voi", l'altrettanto in voi non l'avete capito.
Come si dice: non c'è più sordo di chi non ha voglia di sentire. 😀
da
filo
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:43
da
ALe
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:14
In occasione dell'evento ho esposto quattro opere
[URL]http://alessandromatta.it/galleria_fotografica_eventi.asp[/URL]
ALe
da
bastacoiprofeti
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:06
Ma non sarebbe meglio prendersela con le cose serie e quotidiane (tutto l'ambaradan è durato quanto, 48 ore?)?
e il circolo Pertini, per esempio, a cui va il massimo rispetto, perchè non spende una parola una sul degrado generale? perchè non prende posizione per esempio (visto che sul sito c'è una sezione dedicata alla natura) sulle tonnellate di sporco che stazionano perennemente lungo le strade, anche quelle nel territorio del parco?
sfido chiunque a percorrere qualunque strada dell'Elba e non trovare ogni 100 metri sporcizia ai lati delle strade (lattine, sacchetti, cartacce etc), ma a chi compete? Comuni no, Provincia no, Parco no, ma chi pulisce? Dobbiamo rassegnarci a vedere le nostre strade perennemente sporche?
è solo un esempio, ma capisco che è più facile sbraitare e riempirsi la bocca con "no alla guerra" (originale, eh?) e viva la pace.
perchè non piantiam su un bel casino sulla boxe come apologia delle lotte tribali?
😀
da
Naja o Soft Air?
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
18:05
Guardando le foto pubblicate dai partecipanti all'iniziativa di soft air mi sono ricordato dei miei numerosi campi addestrativi da militare di leva dell'allora unica, e perciò preziosa, unità di artiglieria missilistica dell'E.I.
E' vero, ci divertivamo un sacco, nel trasferimento dalla caserma, noi della "Squadra Difesa Vicina" ci mettevamo i bracciali da "movieri" e agli incroci fermavamo le auto civili per far passare i cingolati M113 che portavano gli artiglieri e i fucilieri, gli M577 Comando, le rampe dei missili sui 752 e poi gli M688 con i missili di scorta, i CM e i CL, in ultimo gli enormi camion da 5 Ton che lasciavano una scia nera di gasolio incombusto… che brividi farsi fare il pelo da un cingolato da oltre 10 tonnellate in derapata, poi si saltava sulle Campagnole si superava la colonna e si ripeteva il blocco all'incrocio successivo. Costruito il campo, anche sotto la pioggia gelida, fatti i canali di scolo intorno alle tende, scavate le latrine, sistemate e mimetizzate le 2 MG42 con postazioni distanziate e segnato l'incrocio di tiro con paletti posti a 100 e 200 metri, finito il campo aspettavamo il sempre possibile e paventato arrivo di 3 o 4 artiglieri-parà del GRACO, in addestramento anche loro, dovevano passare le nostre difese e andare a segnare il nostro carro comando. Ci aspettava tanta aria fresca, non ti lavavi per 5 giorni, non ti cambiavi le mutande, dormivi nel sacco a pelo a -10°, mangiavi roba fredda e la mattina mettersi gli anfibi surgelati era un bel problema. Quando per i campi più brevi non usciva la cucina da campo ci toccava la razione K… io mi sparavo tutto il tubo di latte condensato in una volta, la scatoletta di zuppa la tenevo per la guardia notturna, la scaldavo sul fornelletto alimentato da pastiglie di "meta" combustibile e poi abbracciavo il Garand con il colpo in canna perchè in un cazzo di bosco veneto di notte, da solo, qualche paura e suggestione ti può venire. Erano gli anni in cui i terroristi assaltavano le casermette più isolate o le colonne militari per fare razzie di armi.
Portare una MG42 in spalla era una sfiga infinita, meglio quando ti toccava il tubo vuoto del bazzoka. Ricordo che cagare nei campi di mais era un gesto di libertà assoluta, gli allarmi gas e antiaereo erano un simpatico diversivo delle lunghe giornate trascorse nei boschi. Nessuno ovviamente cercava di eseguire gli ordini fino in fondo per mantenere un briciolo di personalità, vestivamo fuori ordinanza con accessori civili per ricordare che sotto eravamo ragazzi normali, anzi beccarsi qualche giornata di consegna per questo era quasi un vanto, tornare in caserma senza essere stati "consegnati"dopo un campo era impossibile; finire la naja "conforme" era considerato da smidollati. Quando ci dissero di mimetizzare il nostro mezzo, un piccolo CL… lo coprimmo con un'unica canna da fosso, noi della Difesa Vicina eravamo pur sempre dei semplici furieri che cinturavano l'area di addestramento, in caserma eravamo sempre a contatto con gli Ufficiali e al campo questi tolleravano i nostri giochi.
Rientrare poi in caserma con la divisa che stava in piedi da sola alla fine dei 5 giorni era un bel momento.
Mi divertivo perchè avevo 19 anni, ma onestamente non mi sono mai sentito così "sportivo" come gli amici del soft air sostengono di essere. Sentivo di fare una cosa forzata, un obbligo di legge, sperando di non dovermi mai trovare nella situazione di utilizzare un' arma contro un altra persona. Non è il girare con un'arma finta e spararsi pallini di plastica che fa venire qualche interrogativo sulla disciplina, è il vestirsi ed equipaggiarsi come neanche i militari veri si vestono per una missione di 5 giorni che fa venire qualche dubbio sulla "sportività" del soft-air. Il cameratismo, l'orgoglio di appartenenza, la lealtà, bardarsi come un militare incallito sarebbero i principi di uno sport? A me ricordano qualcosa d'altro.
Poi per carità "pecunia non olet" e riempite pure gli alberghi fuori stagione.
Provare il Soft Air? Già fatto! per 365 giorni. La Naja? Un bel ricordo, perchè ero uno sbarbato. Sport?Preferisco quelli in cui ti vesti di giallo, blu o rosso.
da
Muore sub a Marciana Marina
pubblicato il 17 Ottobre 2011
alle
17:51
Frammentarie e tragiche notizie ci giungono da Marciana marina.
Muore un sub dei V.F durante l'allestimento dei lavori su un relitto , l'uomo un esperto sub quarantacinquenne probabilmente è stato colpito da improvviso malore, a niente sono valsi gli immediati aiuti dei colleghi e del medico che si trovava a bordo della barca appoggio, che ha tentato per più di quaranta minuti di rianimare il malcapitato .
