ARSENICO E DEROGHE
Nel convegno di sabato 19 organizzato dal Comitato Michele Cavaliere con il sostegno del Lions Club Isola d’Elba si sono analizzate le probabili cause che determinano gli aumenti di malattie tumorali nella nostra Isola.
Gli organi di informazioni hanno dato risalto all’evento tralasciando però alcuni approfondimenti che il convegno ha analizzato. ELBA Salute, senza preoccupare nessuno, vuole portare a conoscenza quello che realmente è emerso dalle analisi dei ricercatori presenti.
•All’Elba si stanno verificando casi inquietanti di tumori alla mammella negli uomini.
•Non è vero che la dieta vegetariana preserva dai tumori e quella con carne la acceleri.
•E’ dannoso alla salute restare immersi più di 20 minuti nelle acque termali (specialmente per i bambini) perché aumenta la radioattività nel corpo.
•Il passaggio continuo di aerei sulla nostra testa è motivo di preoccupazione per nebulizzazioni tossiche. ELBA SALUTE LO HA SEMPRE SOSTENUTO.
•Il Radon che è un gas cancerogeno se viene inalato non è da sottovalutare come causa tumorale, si trova in cantine, pozzi, granito, seminterrati e nell’acqua. Per proteggersi è necessario una continua ventilazione dei luoghi a rischio di eccessiva concentrazione.
•ARSENICO, la cosa più pericolosa per l’Elba è la presenza di arsenico nella nostra acqua potabile che per legge non dovrebbe superare il 10 micg/lt. Mentre da noi, per deroghe richieste dai comuni, l’accettabilità può arrivare fino al pericolosissimo 30 micg/lt. Molte volte nella nostra potabile si sono registrate concentrazioni superiori ai limiti delle deroghe. Il Responsabile dell’ASL6 ha rassicurato i convenuti che l’arsenico nella nostra potabile rientra nei limiti delle deroghe. (delle deroghe e non del valore di legge!)
L’arsenico è classificato come elemento cancerogeno e si pone in diretta correlazione con molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. All’arsenico nell’acqua è associato anche al cancro del fegato e del colon e quando l’assunzione è cronica, è anche corresponsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche e neuro comportamentale, lesioni cutanee, impedimenti respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
Non si capisce perché gli Elbani debbano subire l’alta concentrazione di arsenico nella sua “potabile” quando la legge stabilisce che dopo 10 micg/lt. c’è pericolo di cancro. Le deroghe sono ammesse per brevi periodi e non per anni.
Dopo il superamento del 10 micg/lt. i Comuni devono immediatamente collocare dearsenificatori e filtri sull’acquedotto perché nessuna deroga motiva l’immobilismo delle Amministrazioni rispetto a un tema così grave per la popolazione Elbana.
LA CURA E’ UN DIRITTO.
Francesco
ELBA Salute.