Ecco coloro che abbiamo eletto (indirettamente), coloro i quali sono chiamati ad elaborare misure anti crisi, coloro i quali ci hanno traghettato verso questa crisi. Sccchh….non disturbateli, stanno elaborando in nuovo piano anti crisi….
Ecco coloro che abbiamo eletto (indirettamente), coloro i quali sono chiamati ad elaborare misure anti crisi, coloro i quali ci hanno traghettato verso questa crisi. Sccchh….non disturbateli, stanno elaborando in nuovo piano anti crisi….
“…Sono già passati 26 anni da quel 23 Novembre 1985 giorno della fondazione della Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro ed ora ogni anno è per me una gioia condividere questa attività con decine di persone, soprattutto giovani che ti invitano ad andare avanti e continuare questo impegno.
Nei momenti difficili come questi, le associazioni di volontariato come le nostre risentono particolarmente delle difficoltà organizzative, burocratiche, finanziarie e di personale volontario, anche in relazione alle convenzioni in essere con gli Enti, che spesso considerano le associazioni solo, un modo di “economizzare” i loro bisogni sociali o risolvere i loro problemi istituzionali urgenti.
In questi anni abbiamo portato avanti una convinzione sociale della Protezione Civile nel nostro limite associativo locale e comprensoriale e ci siamo attrezzati per il servizio antincendio boschivo e in ogni forma di attività per la sicurezza della gente. Con l’alluvione abbiamo partecipato per una settimana intera ad aiutare gli amici di Campo nell’Elba, con doveroso impegno di tutti i volontari e semplici cittadini di Porto Azzurro che si sono affiancati alla nostra organizzazione.
Migliaia sono i servizi nel sociale, nell’assistenza alla persona e per trasporti sanitari ordinari e di emergenza 118 con ambulanza per l’Elba e fuori Elba che coinvolgono tutti i giorni i soccorritori della Pubblica Assistenza Porto Azzurro.
Queste persone sono cittadini normali; lo studente, il disoccupato, il commerciante, l’impiegato, ecc. che crede in quello che si propone nel tessuto sociale elbano e si offre liberamente per garantire servizi alla persona importanti che non possono essere garantiti efficacemente solo dalle istituzioni.
Enti, amministrazioni, Autorità che, come sempre elogiando con belle parole il volontariato al momento delle emergenze e po,i finita l’emergenza, le nostre associazioni rimangono da sole, spesso lasciate con i loro problemi, magari siamo anche noiosi se chiediamo qualcosa per migliorare la nostra attività che è giusto ricordare, è sempre rivolta a tutti i cittadini indistintamente.
L’augurio quindi di un Presidente è sempre quello di poter sollecitare la continuità della sua associazione, la sua valorizzazione e rispecchiare nella legge, le finalità che si propongono, riuscendo a coinvolgere l’opinione pubblica in quello che fa per gli altri.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro nonostante tutto riesce positivamente a questi traguardi organizzativi, e ultimamente i ringraziamenti anche a mezzo stampa di pazienti e persone che hanno usufruito dei nostri servizi ci fanno onore e ci invitano ad andare avanti per fare sempre meglio.
Una grazie a tutti i volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro per quello che ogni giorno realizzano per l’associazione con l’augurio che questo impegno continui anche nel futuro valorizzando in ognuno di loro nel Cuore e nel loro modo di vivere positivo, quel “qualcosa” di ”indescrivibile” che sentiamo noi Volontari…” GRAZIE A TUTTI per quello che…facciamo!
[COLOR=darkblue]Giovanni Aragona Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro [/COLOR]
Ad Maiora
PS DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI…. PICCOLI PICCOLI POLITICI CRESCONO 😎
I nostri amici Parlamentari si sentono danneggiati dai fotografi che li immortalano mentre oziano, dormono, giocano, guardano foto di donnine nude ecc… tra i banchi della Camera e del Senato, perciò vogliono che i fotografi costituiscano un associazione dei "Fotografi parlamentari" con un codice di autoregolamentazione, così chi sgarra può essere espulso dal Parlamento.
In fondo con tutte le cose gravi che ci sono in Italia è giusto che i parlamentari concentrino le loro risorse ed il loro preziosissimo tempo per concepire l'idea di questa associazione.
Poveri Parlamentari, con questi delinquenti di fotografi alle calcagna non possono nemmeno farsi una dormitina in santa pace tra i banchi del Parlamento. E che cavolo, poveri Cristi!!!!
Un'altra mazzata alla libertà di stampa.
🙁 🙁
ora e’ di moda dire: facciamo pagare le tasse sui beni invece che sulle persone fisiche.
E’ una scorciatoia per dire: visto che non sappiamo estirpare l’evasione fiscale (tassa sulla capacita’ contributiva dell’individuo), becchiamolo quando spende. E’ una scuola liberista datata (ero studente io ad economia).
Pero’ bisogna stare molto attenti con questa strategia, perche’ si rischia di aumentare il costo della vita ma soprattutto di far del male a chi ha basso reddito.
Allora? Io direi: prendiamo atto di questa situazione “nostrana” (mi fa ridere la Merkel quando dice che ci vuole un fisco europeo), ma tassiamo i beni in base al concetto se sono di prima necessita’ o meno e cosi’ via; se no si che si fa macelleria sociale.
E’ la solita macchina senza freni in discesa …
Dante
Non l’ha mica prescritto il medico che il toccasana per l’Elba sia il Comune Unico … Fate voi.
Constato sul blog che sta montando l’avversita’ a questa soluzione, ma non vorrei che molto sia condizionato dalle non edificanti vicende della Comunita’ Montana e dello stesso Parco.
Come ti ho detto piu’ volte io sono un tecnico e la mia sensazione e’ che 7 comuni (escluso Portoferraio) per circa 18 mila abitanti siano troppi; sono altresi’ convinto che esistono servizi che potrebbero essere agevolmente accentrati mediante innovazioni tecnologiche, altri se vogliamo lasciamoli pure distaccati presso le attuali sedi.
Caro Demagog,
dici cose sacrosante, ma spero almeno che tu sia sulla mia stessa lunghezza d’onda: la situazione italiana necessita di una vigorosa ristrutturazione.
Chi ci deve governare si muove (ahime’) in base alle proprie capacita’: Berlusconi in un determinato modo e lo abbiamo visto e Monti usera’ probabilmente altre leve economiche (aspetto decisioni in merito).
Io ho provato ad immedesimarmi e, credimi, mi tremano le gambe: e’ come guidare un auto senza freni in discesa e cercare di fermarla senza sfasciarla e soprattutto senza mettere sotto le ruote le persone che ti attraversano la strada.
Ho letto a proposito qualche giorno fa un articolo di Pansa su Libero (non sono molto ben disposto verso questo giornale) che da’ una fotografia esemplare della nostra situazione; mi ha molto colpito la sua presa di coscienza sulla gravita’ del momento e la conclusione che Monti sia veramente l’ultima spiaggia, nonostante …
Non so, comunque ci si muova si fa del male; io ce l’ho a morte con chi ha permesso che la situazione degenerasse a tal punto.
Non si possono chiedere sacrifici a chi ha gia’ dato ma nello stesso tempo questi sono gli stessi che possono dare cash un aiuto all’economia; piu’ che combattere l’evasione fiscale (che ha tempi lunghi), bisogna attaccare l’elusione fiscale (e questa e’ lampante).
Dante
[URL IMG=http://www.atraircraft.com/media/products/atr_42500.png]x[/URL]
La tassa di soggiorno all'Elba mi sembra un'altra mossa pro smantellamento. Mentre l'economia europea va a rotoli si pensa ad istituire una tassa da far pagare ai turisti che si degnano ancora di venire a farsi spellare da noi cafoni.
La tassa è una specie di IVA sull'ILVA, come a confermare che la continuità territoriale NON SOLO non esiste all'andata, ma nemmeno al ritorno.
Potrebbe essere un'idea invece far pagare alle compagnie di navigazione che si litigano gli slot la bellezza di 30% di tasse di continuità territoriale, che andrebbero a finire in un fondo a gestione associata di tutti i comuni.
Potrebbero servire per i trasporti, per esempio per levare dalle strade quei pullmann affumicanti e rumorosi che invadono la carreggiata opposta ad ogni curva e sostituirli con dei mezzi moderni ecosostenibili e di dimensioni più consone al traffico locale.
Altri di quei soldi potrebbero essere usati dai "comuni" per acquistare un aereo [URL=http://www.atraircraft.com/products/atr-42-500.html]ATR 42-500[/URL] e farsi la propria compagnia davvero. Un low-cost con tariffe speciali residenti lo vogliamo fare o no???
A volte mi domando cosa ci stanno a fare i sindaci lì. E pensa se ce ne fosse solo uno…
Dopo il grande successo della stagione estiva, la Compagnia dei Tappezzieri torna al Teatro dei Vigilanti a Portoferraio, giovedì 8 dicembre alle 21,15, con “Le dindon” commedia brillante in tre atti di George Feydeau.
Guidata dall'architetto scenografo Paolo Ferruzzi, docente dell' Accademia Belle Arti di Roma, la compagnia nasce nel 1994 a Marciana Marina con la messa in scena della commedia dalla quale prende il nome: “Il borghese gentiluomo” di Molière che, essendo tappezziere del Re Sole, lasciò il ben remunerato impiego pur di seguire la sua passione per il Teatro.
Numerose le opere messe in scena negli anni a seguire sia all'Elba che sulla terraferma: “Uccelli” di Aristofane, “Pazzi” di Pepoli, “5 atti unici” di Sabatino Lopez, “La Presidentessa” di Hannequin, “Le ciambelle di cuoio” di Courtelin, “Trenta secondi d'amore” di De Benedetti, “Jacques e il suo padrone” di Kundera.
Quest'anno, con “Le dindon”, la Compagnia dei Tappezzieri propone le avventure di un distinto signore (tal Pontagnac).che segue sino a casa una avvenente signora, Luciana, che altri non è se non la moglie del suo amico Vatelin. Ben lungi dall'arrendersi Pontagnac giura alla donna che le dimostrerà l'infedeltà del marito chiedendole, in cambio, una notte d'amore. Nel frattempo però Luciana conosce la di lui consorte sig.ra Pontagnac e le due donne si alleano per vendicarsi dei rispettivi mariti infedeli.
Commedia degli equivoci, dei colpi di scena che suscitano ilarità nello spettatore, “Le dindon” diverte con il malinteso, la gelosia, il tradimento, non solo tra marito e moglie ma anche tra marito e amante, amante e amante … Il ritmo è veloce, la battuta ricorrente. I personaggi si avvicendano in una camera d'albergo, con fughe precipitose, scontri, intrecci, piccole astuzie, menzogne ed ingenuità.
Guidati dalla sapiente regia di Paolo Ferruzzi, che ha curato anche i costumi e con la collaborazione di Silvestre Ferruzzi per la scenografia si alterneranno sul palco Giuliana Berti, Marco Prianti, Franco Giannoni, Franco Boschian, Stefania Mazzarri, Paola Arnaldi, Arnaldo Gaudenzi, Gemma Messori, Manuela Cavallin, Vanna Mazzarri, Vincenzo Tirabasso, Alessia Coletta, Elena Gelari, Renzo Fabbri, Daniele Zuccotti. Il cast si avvale inoltre della partecipazione straordinaria di un'attrice fuori dal consueto: la piccola Viola.
Appuntamento quindi per l’8 dicembre alle 21.15, al Teatro dei Vigilanti, con la Compagnia dei Tappezzieri in “Le dindon” di George Feydeau.
Ricordiamo che il ricavato dello spettacolo sarà devoluto a beneficio della popolazione di Marina di Campo colpita dall’alluvione del 7 novembre scorso. Un piccolo gesto di solidarietà attraverso la Cultura.
mi ero dimenticato di dirLe che non cerco assolutamente "caproni espiatori" , bisogna mettere le cose a posto perchè non si verifichino più dei fatti così ggravi senza aver fatto tutto il possibile per evitarlo.
Comunque mentre sono qui a lavorare gratis, per mesi senza stipendio e senza disoccupazione, mi permetto di consigliarLe un posto dove andare in vacanza, i Paesi Bassi, l'Olanda, sotto il livello del mare, sono a un altro livello di sicurezza, e pure i politici dopo dieci anni tornano alla loro occupazione prevalente, il loro lavoro, la loro professione.
Gimmi Ori
Da oggi oltre alla pagina Facebook [URL=http://www.facebook.com/CERALLUVIONE]ELBA ALLUVIONE[/URL]
è online la pagina web [URL=http://elbaflood.wordpress.com/ ]ELBA FLOOD[/URL]
dove con immediatezza troverete le coordinate bancarie
per i bonifici anche internazionali in aiuto ai colpiti dall'alluvione.
A.M.
Comitato Elba Alluvione
Ordinanza della Provincia ai privati: no ai lavori sugli arenili
L'ente consente solo lavori di ordinaria amministrazione e rimozione di sedimenti e rifiuti. Per la messa in sicurezza del reticolo idrogeologico e la sistemazione della spiaggia è necessaria un'autorizzazione
Il dirigente dell’Unità di Servizio Difesa del Suolo e delle Coste della Provincia, Enrico Bartoletti, ha firmato un’ordinanza per gli interventi di ripristino della funzionalità del reticolo idraulico delle zone danneggiate dall’alluvione del 7 novembre, con la quale si precisano le disposizioni e le prescrizioni per l’esecuzione delle opere.
In particolare, la disposizione della Provincia puntualizza che gli interventi effettuati dai proprietari dei terreni interessati dall’evento alluvionale, imposti peraltro dall’ordinanza n. 197/2011 del sindaco di Campo nell’Elba, devono limitarsi solo alla manutenzione ordinaria e alla rimozione dei sedimenti trasportati e strettamente connessi alla eliminazione di un immediato pericolo per cose e persone.
Nel caso, invece, di lavori finalizzati alla messa in sicurezza e al ripristino della funzionalità idraulica, compreso la sistemazione degli arenili, la movimentazione di sedimenti trasportati dall’onda di piena, se non necessaria a eliminare un immediato pericolo per cose e persone, deve essere autorizzata e verificata dalle strutture tecniche della Provincia e dell’Unione dei Comuni. Gli uffici dell’Amministrazione provinciale sono a disposizione per tutte le informazioni e le richieste provenienti dai territori coinvolti.
Recapiti:
Geometra Ilaria Marasco – Ufficio Lavori di sistemazione idraulica fluviale 0586/257803- 335/5296865
Geometra Claudio Rucci – responsabile U.O. Risorsa Idrica e Demanio Idrico 0586/257551-335/5296890
Dott. Alessandro Bini – responsabile U.O. Risorse marine e Georisorse 0586/257605- 329/6067917
p.s. quanto sopra vale anche pel le terrazze sulla spiaggia di Cavoli????