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113778 messaggi.

Okkio


da
Okkio


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
11:21

Perdonatemi, ma a me sembra che si faccia troppa demagogia e che sulla faccenda della nave Concordia facciano a gara a dire la propria troppi improvvisati "esperti" della materia, pretendendo di individuare colpe e colpevoli anche dove, con oggettiva probabilità, non ce ne sono.
Si parla di evidenti deviazione dalle rotte stabilite. Quali rotte stabilite? E da chi? Se qualcuno è in grado di indicare una qualsiasi norma, una legge, un regolamento, italiano o comunitario che stabilisce specifiche rotte nelle acque in questione si faccia avanti, perchè non mi risulta che esistano.
C'è una bella differenza tra la regolamentazione del traffico aereo (ben regolamentata con norme e leggi specifiche) e quella del traffico marittimo, la cui regolamentazione è affidata, nella maggior parte dei casi, alle autorità locali.
I diportisti o pescatori che si sono presi multe e verbali per aver navigato sottocosta, e adesso in cerca di rivincita, si inalberano contro le navi che si avvicinano alle coste "dimenticando" di riportare che essi stessi hanno violato norme, leggi o ordinanze specifiche (vedi per l'Elba la navigazione nelle acque di pianosa o nelle zone riservate alla balneazione), cosa che, nel bene o nel male e fino a prova contraria, non hanno fatto le navi in questione.
Si può discutere sull'opportunità o meno che gli venga concesso di avvicinarsi tanto (o meglio, che non sia espressamente vietato) ma, se non c'è una norma che lo vieta espressamente, non si può far altro che affidarsi al buon senso di chi sta al comando. Buon senso che, in questo caso, non cè stato e che ha portato a conseguenze tragiche.
Per chi, poi, si appella alle tecnologie, rilevamenti e controlli da postazioni computerizzate, si applica di nuovo lo stesso concetto. A quale titolo la Guardia Costiera o qualunque altra forza di polizia può imporre la modifica di una rotta se non c'è una norma che lo consente? Nel caso, una volta accertata la violazione, potrà unicamente fare un bel verbale al comandante, niente più.
Si rischia di essere demagogici come coloro che poi si sono lamentati che la Capitaneria e le Forze dell'ordine sono intervenute a Cavo per quello che poi si è rivelato solo uno scherzo di cattivo gusto, scatenando i commenti chi se ne è uscito dicendo che tutto questo movimento era solo per cercare visibilità mediatica da parte delle istituzioni che sono intervenute.
Quello che è suiccesso è e rimane una immane tragedia e sarebbe meglio che i commenti di critica fossero costruttivi ed oggettivamente sostenibili, evitando di sparlare ed inventarsi tesi o teorie senza la minima base di sostenibilità, solo per rivalsa nei confronti di qualche presunto torto subito, dimenticando quello che i soccorritori hanno fatto per ridurre al minimo le nefaste conseguenze di un atteggiamento spavaldo ed imprudente di chi era invece chamato a tutelare l'incolumità di chi gli era stato affidato.

Attendi…

ONESTE PERPLESSITÀ SU CHI HA AVUTO “PRIME ONESTE PERPLESSITÀ”


da
ONESTE PERPLESSITÀ SU CHI HA AVUTO “PRIME ONESTE PERPLESSITÀ”


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
11:10

Capisco la rabbia nel ricordare quanto accaduto nell’evento del Moby Prince, ma sinceramente nel caso della Costa Concordia non capisco questo voler additare su altri la colpa di un evento che, mi sembra evidente, grazie al buon senso del Comandante della nave non si sarebbe verificato. Non penso sia necessario alcuna legge o sistema ultra sofisticato a bordo delle navi per evitare ad una nave da crociera di finire sugli scogli segnalati sulle carte nautiche durante una normale navigazione in condizioni meteo marine ottimali per giunta (gli etruschi e gli antichi romani navigavano a vista eppure…).
Si continua a fare dei paragoni tra il traffico aereo e quello marittimo nonostante le loro profonde diversità. Il traffico aereo si svolge su linee prestabilite ed è sicuramente più semplice da parte dei controllori (dedicati esclusivamente a questo compito h24) verificare un aereo che esce fuori da queste rotte obbligatorie. Per mare, se non cambiano le norme, avvicinarsi alla costa non è vietato se non d'estate nelle zone frequentate da bagnanti o dove esistono vincoli di tutela ambientale. Se l’inchino fosse stato fatto a distanza di sicurezza dalla costa non ci sarebbe stato nessun problema. In quel tratto di mare dell’Isola del Giglio non esiste un divieto particolare, valgono le norme generali che impongono ai comandanti di mantenersi a distanza di sicurezza in considerazione del tipo e dimensioni della propria unità.
Per mare non ci sono delle corsie o dei caselli autostradali, non ci sono solo le navi da crociera ma anche pescherecci, unità da diporto ed unità minori che non segnalano la propria posizione con l’AIS e soprattutto non esiste attualmente un sistema di monitoraggio costiero e personale dedicato a tale servizio che sorvegli h24 le migliaia di tracce relative alle unità in mare. Se il “super-radar Vtmis” non è ancora funzionante di chi è la colpa? Delle Capitanerie di Porto che da anni fatto presente la sua utilità? Ma secondo voi è possibile per un solo operatore in sala operativa, che peraltro non è dedicato a questo servizio e non di sua competenza, monitorare in tempo reale tutte le tracce AIS di una vasta area di mare? Non dico che sia giusto questo accanimento mediatico nei confronti del Comandante Schettino, ma da lì a voler far ricadere le colpe su altri affermando che in una sala operativa ci siano persone che “sonnecchiano” mi sembra eccessivo. Altro che perplessità, mi sembrano solo critiche non costruttive, senza cognizione di causa (pinne stabilizzatrici, apparato motore…mah!!!) e conoscenza dei fatti…

Attendi…

X Umberto Pone


da
X Umberto Pone


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
10:30

Non so a Portoferraio, ma vieni a Firenze anche alle 9 di sera, quando arrivano le FrecciaRossa e gli Eurostar, le code all’uscita della stazione arrivano fino a 100 metri.
Non parliamo poi quando ci sono le manifestazioni, soprattutto sportive; se la Fiorentina gioca a Firenze improvvisamente … spariscono la maggior parte dei taxi in servizio.
Poi le tariffe; da Coverciano alla stazione di S.Maria Novella vanno via mediamente 20 euro; con il doppio vado in aereo ad Amsterdam.
Come vedi un po’ di ragione Il Matto ce l’ha, soprattutto quando afferma che il mercato delle licenze, legittimo, presenta qualche distorsione. Per esempio: se le licenze fossero nazionali (invece che comunali) uno potrebbe muoversi liberamente sul territorio ed andare dove ci sono piu’ opportunita' di lavoro.

Lo scopo deve essere sempre quello di privilegiare l'utenza e non la … corporazione.

Dante

Attendi…

portoferraiese


da
portoferraiese


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
10:01

E allora davanti al bar La Vela? parcheggio selvaggio davanti al bar e tutti in coda ad aspettare che i signorini finiscano il loro caffè o il loro aperitivo.
VIGILI DI PORTOFERRAIO, la vogliamo controllare una volta tanto questa cosa o no?
E non dite che non avete mai visto nulla, è sotto gli occhi di tutti.
:bad:

Attendi…

contadino di mare


da
contadino di mare


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
9:27

qualcuno sa dirmi perche la guardia costiera (del eroe de falco ) e in possesso del sistema di rilevamento del cosidetto "transponder" nella sala regia di livorno?
e perche le navi che trasportano passeggeri, merci o motopesca sono obbligati a tenerlo a bordo senpre acceso e piombato durante la navigazione da ispettori della dal sistema di sicurezza marittimo
le navi ecc.. con detto sistema sono controllate constantemente.
vedi esempio di capo corso che chiama x nome la nave rilevata e ne conosce sempre la rotta ""cazzo cazzo""

contadino di mare (capo corso)

Attendi…

I latitanti VVUU di Marciana


da
I latitanti VVUU di Marciana


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
9:26

Ormai sono anni che leggiamo e vediamo le proteste di cittadini seri che lamentano le soste selvagge e pericolose nella famigerata curva di Procchio.

Sono state fatte delle modifiche alle sedi viarie ma si sa con gli imbecilli e gli ignoranti non servono a niente le buone maniere e occorrono i metodi forti.
Ora cosa ci vorrebbe far stazionare un vigile , meglio maschio e non femmina, nella curva famigerata per un mese e propinare multe a più non posso non solo per divieto di sosta ma per sosta pericolosa, per ostacolo alla circolazione insomma facendo una bella raccolta di tutti i punti del codice della strada sino a finire al codice penale se i riottosi faranno resistenza.

Certo ci vuole un vigile e il Sindaco è solo capace di lamentarsi che lavora tanto e fare la vittima quando potrebbe , se non ha un vigile non latitante con gli attributi, fare una denuncia ai Carabinieri , magari alla GdF così a quelli che parcheggiano alla " cazzo " , parola ormai di moda, possono fargli anche un bel controllo fiscale .
Certo che per il Sindaco che si fà un " mazzo tanto" e per i vigili urbani è una bella Caporetto , non hanno capito niente del loro ruolo istituzionale , tutti amici e parenti che non si pestano tra loro e caro sindaco se non è questo un vivacchiare dopo anni e anni di soste selvagge , un tollerare abusi pericolosi …cosa aspettate che capiti l'incidente col morto e che intervenga al posto vostro la Procura della Repubblica ? .
Una vera vergogna questa incapacità di affrontare e risolvere cose istituzionali banali ma che richiedono solo coraggio e consapevolezza del proprio ruolo!

Attendi…

Mauro Meoni


da
Mauro Meoni


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
9:25

dunque ricapitolando Schettino si è gonfiato di Champagne a scrocco, ha abbandonato il ponte di comando, si è fatto la Moldava biondina, poi quando è tornato sul ponte ha deciso di fare una gara con i suoi comandanti precedenti su chi passasse piu’vicino al Giglio, ha strombazzato all’ex ammiraglio che vive al Giglio per fargli vedere com’era fico a passare a 150 metri dalla costa con una nave che ne misura 200, ha nascosto per un ora a passeggeri e capitanerie il fatto di avere preso uno scoglio, poi si è calato di nascosto su una scialuppa riservata ai passeggeri insieme a tutti i suoi vice , ha detto di esserci caduto per l’inclinamento della nave, invece aveva con se bagagli, cellulare e palmare , poi si è messo dei vestiti comuni addosso per non sembrare il capitano, è andato a terra, è salito su un taxi per andare a comprare dei calzini asciutti e quinsi si è reso irrepereibile alle prime telefonate della capitaniera di Livorno con De Falco incazzato nero ! E una volta arrestato ha detto di essere un eroe perche’ il suo comportamento ha salvato 4000 vite! QUEST’UOMO DIVENTA AUTOMATICAMENTE IL PIU’GRANDE CATTIVO DELLE STORIA DEL MONDO SUPERANDO DARTH FENER DELLLA PRIMA SERIE DI GUERRE STELLARI !

Attendi…

Umberto Pone


da
Umberto Pone


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
9:10

Ma dove vivi,davvero nella macchia? Hai per caso notizia di gente ferma davanti alla stazione taxi di Portoferraio che non trova taxi? Io quando passo di lì ne vedo fermi tanti,tutto sto bisogno non mi pare ci sia.Poi sarebbe meglio tu ti informassi prima di parlare,la licenze le rilascia il comune ma sono di proprietà del titolare,che può cederle dopo 5 anni a persona che ha i requisiti.Anche a pagamento,visto che la legge lo permette. MATTO SCENDI A VALLE,CAZZO!!!!!!

Attendi…

GENERALE INVERNO


da
GENERALE INVERNO


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
8:57

PER CHI L 'HA SCRITTO :ma vi volete mettere in testa che di fronte ad evento del genere non c'era niente da fare ,a meno che le case non fossero tutte costruite sul crino e sopra san mamiliano, e poi vorrei sapere dove ha la casa quello che ha scritto il documento

Attendi…

Mah…………


da
Mah…………


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
8:33

Dicono che dietro un grande uomo c'è una grande donna, ma i detti non finiscono qui.
C'è un detto popolare che cita " tira più un pelo di ….. che un carro di buoi".
Certo il programma della serata del comandante doveva essere stato ben altro, aveva appena cenato in compagnia di una avvenente ragazza Moldava ex ballerina e dipendente della Costa. Il fato e la sua incoscienza da "cinquantenne rincoglionito" hanno fatto il resto.
Avevo già visto famiglie distrutte da uomini maturi a caccia di giovani straniere…………….. non immaginavo però che la stessa sorte poteva accadere ad una nave da crociere con 4.000 persone a bordo………..
Bacco

Attendi…

Stefania


da
Stefania


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
8:24

E' incredibile alla "famosa" curva di Procchio sono riusciti a fare peggio di prima!!!! stamani macchine, furgoni, camion, apini…….tutti in mezzo alla strada…..con conseguente traffico fermo in entrambi i sensi di marcia…. :bad: :bad: :bad: Faccio una proposta ai soliti "idioti" : perchè non mettete qualche sdraio sulla strada e lì consumate la vostra lauta colazione?????? mi sembra un'idea interessante!!!! dai su…sono certa che arriverete anche a questo prima o poi……ho fiducia in voi…….non smentitemi…….. :bad: :bad: :bad:

p.s: per Polizia Municipale del comune di Marciana…..ma un vigile no??????????? ah….ma che stupida, sono solo ANNI che succede il tutto……è sempre troppo presto…..forse tra qualche decennio……chissà…..

Attendi…

CHI L'HA SCRITTO ?


da
CHI L'HA SCRITTO ?


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
5:28

[SIZE=5][COLOR=darkred]Chi ha scritto quel documento ? [/COLOR] [/SIZE]

Il documento del Partito Comunista di Marina di Campo, che abbiamo pubblicato ci è capitato fra le mani mentre stavamo riordinando l’archivio di Cosmo Radio. E’ caduto per terra da cartella di una sessantina di documenti ingialliti, come se una mano lo avesse tirato fuori: quasi un miracolo.

Si tratta di un documento veramente notevole perché dimostra che chi lo ha scritto aveva chiaro in testa quali erano i rischi che correva il territorio di Marina di Campo. E non si limitava alla critica, ma dava anche indicazioni precise su cosa bisognava fare: “ I campesi – diceva – devono rendersi conto che non si può più andare avanti così, che la natura ha le sue leggi che non possono esser manomesse; che i fossi devono avere il loro alveo proporzionale al bacino di raccolta delle acque ; e che non si può rubare spazio ai fossi intubando o coprendo a man bassa per speculare anche sui centimetri
Il fatto che quasi 30 anni fa ci fossero delle teste che vedevano con questa chiarezza, e che nonostante ciò si sia continuato , in molti casi, a costruire senza tenerne conto, fa veramente riflettere.
Sarebbe interessante sapere chi ha scritto questo testo e sentire cosa ne pensa adesso. Non dovrebbe esser difficile saper chi dirigeva la sezione del Partito Comunista di Marina di Campo nel febbraio del 1986. Qualsiasi elemento utile ad individuarlo può esser inviato a [EMAIL]info@elbanotizie.it[/EMAIL] oppure alla redazione di camminando.org
La redazione

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REALIZZA SUBITO


da
REALIZZA SUBITO


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
5:20

Attendi…

L'APPUNTAMENTO GIOVANI


da
L'APPUNTAMENTO GIOVANI


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
5:19

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E…. SE NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]

Attendi…

DICO… L'AMICO CHE RISPARMIA


da
DICO… L'AMICO CHE RISPARMIA


pubblicato il 20 Gennaio 2012

alle
5:19


[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]

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Toremar di Moby e gli inconmensurabili successi di ……


da
Toremar di Moby e gli inconmensurabili successi di ……


pubblicato il 19 Gennaio 2012

alle
22:55

Alle richieste dei nostri graditi ospiti, ( ci dicevano che i traghetti per l'Elba sono notevolmente aumentati ), l'osservatorio ombra dei servizi marittimi si attiva e verifica i prezzi per la prossima Pasqua e sì, sono ulteriormente aumentati, la Toremar anche il giovedi' fa tariffa media stagione, ( l'anno scorso non lo faceva ) e arrivando di giovedì 05 aprile e partendo il martedi 10 aprile per un'auto e 2 persone si spendono euro 146,04 a.r., mentre con moby con le offerte al 19 gennaio best offer e moby pex euro 104,50 a.r., per arrivare a euro 172,20, dati presi dai siti on-line delle rispettive compagnie di un unico padrone.
Tutto ciò ci sembra l'ennesimo successo della nostra amatissima Regione Toscana per l'Isola d'Elba, il monopolio privato dei trasporti marittimi, i primi in Italia e probabilmente gli unici in Europa, seguendo gli inconmensurabili successi targati Tuscany Region for Elba Island, l'ospedale che non c'è, il parco che non c'e', l'acqua potabile che non c'e', la promozione turistica che non c'e', lo smaltimento dei rifiuti che non c'e', fra un po' non ci sarà più neanche il turismo, forse solo quello balneare per ricchi magari con l'inchino, e occhio agli scogli.

Gimmi Ori

Attendi…

IL MATTO


da
IL MATTO


pubblicato il 19 Gennaio 2012

alle
22:35

Sinceramente non capisco tutto questo casino che stanno facendo i tassisti, dobbiamo assistere alle minacce di serrate di queste categorie protette mentre in altre parti del mondo prendi un taxi ovunque. Ma le licenze dei taxi non sono autorizzazioni comunali? Se un comune decide di aumentare tali licenze perché non può farlo? Deve sottostare ai ricatti di tali categorie? Ma loro, come hanno avuto le licenze? Le licenze concesse dal pubblico sono un prestito non un regalo, quando si smette l’attività vanno restituite non vendute. Ormai è diventato normale vendere licenze comunali, ma normale non è. Quanto ci guadagna un comune quando un privato vende una licenza comunale?
Le licenze vanno restituite, non vendute come fossero un bene proprio!!!

Attendi…

elbafortificata.it


da
elbafortificata.it


pubblicato il 19 Gennaio 2012

alle
22:32

Salve a tutti,
sul sito ho pubblicato una mail ed alcune foto che testimoniano la situazione in cui si trovavano (e per certi versi si trovano) il piazzale di sosta del Monumento e i sentieri che portano alla postazione militare fianco strada in data 5 Gennaio 2012…a voi le conclusioni 🙁

[URL]http://www.elbafortificata.it/speciali.htm[/URL]

Ciao a tutti e grazie per l'attenzione

Attendi…

PASSEGGERO


da
PASSEGGERO


pubblicato il 19 Gennaio 2012

alle
21:18

PER GAVINO innanzi tutto come si fa a fare delle esercitazioni per un tragitto di un'ora e poi comunque a bordo quando parte la nave viene fatto un comunicato dove fra le altre cose dice che non bisogna scendere nel garage fino a che la nave e' in movimento,secondo te ,quanti ascoltano quello che viene detto,fermo restando che in caso di incidente grave sono tutti pronti a scagliarsi contro il comandante,quindi d'ora in poi sarebbe meglio ascoltare cio che ci viene detto

Attendi…

Prime oneste perplessità


da
Prime oneste perplessità


pubblicato il 19 Gennaio 2012

alle
21:06

Non c’è mai un codardo solo in una tragedia così grande. Fa comodo a molti colpevoli – quanto e forse più di lui – che l’attenzione e lo sdegno si siano concentrati solo sul comandante della Concordia e che il plauso sia andato incondizionatamente al certamente capace capitano De Falco. Ora ci mancava anche lo scontro tra procuratore e giudice sulla detenzione di Schettino, anzi sul luogo – perché detenuto è a norma di legge – a infuocare il clima da ghigliottina affollata da tricoteuses. Ma ragionare si può, si può essere altrettanto addolorati per il tragico e insensato naufragio quanto indignati per il solito clima da piazzale Loreto, meglio da spaghetti western con il mostro e l’eroe, perché in mezzo c’è il rischio di accontentarsi di una soluzione sommaria e rinunciare così all’accertamento pieno e completo della verità dei fatti, che è invece l’unico modo degno per onorare le vittime e forse evitare che la tragedia si ripeta. Sapete che dal sito della Costa crociere è scomparsa (per poi essere ricollocata) la foto che mostrava trionfante un precedente “inchino” della Concordia a Procida? Sapete che l’inchino è una pratica diffusa e incoraggiata dai Comuni interessati, probabilmente in stolido scambio pubblicitario? Quante altre navi lo hanno fatto prima della tragedia? Quanti comandanti si comportano come Schettino, certo obbedendo a ordini, certo non onorando la tradizione di marina?

Premessa doverosa. Non scrivo a difesa dell’ignavo comandante della Concordia, anche se qualcosa di più mi piacerebbe sapere sui meccanismi di selezione del personale -e che personale -, sulle verifiche costanti e continue di comportamenti, prestazioni, forza del carattere, sobrietà di abitudini. Parliamo del comandante di una città che va per mari, e se mi viene più di un dubbio che la sana selezione e applicazione della gerarchia qui da noi sia bell’e morta – tra un rappresentante sindacale, un consiglio di fabbrica, una manifestazione di insegnanti con alunni non ancora adolescenti in testa – sempre un comandante è, e chi sale su una nave il cui biglietto e costoso, la permanenza sulla quale è lunga, l’affidamento è totale, dovrebbe avere la certezza di queste garanzie, non fornite dal comandante medesimo, ma da altri, e molti, più in alto in responsabilità e autorevolezza. Invece non si fa così, l’Italia di suo ci mette quel vezzo diffuso col latte materno di cercare sempre il capro espiatorio, bersagliarlo di monetine o impiccarlo, e sentirsi la coscienza sgombra di macchia alcuna. Altro che battaglia garantista di civiltà contro il carcere preventivo, altro che riservatezza delle indagini.
Ha fatto tutto da solo Schettino? Così penserebbe un osservatore appena arrivato, ma la gogna contro quel codardo serve per il momento solo a tranquillizzare un Paese in crisi. Traggo dalla lettura dei giornali e dal contributo di un tecnico navale che mi ha scritto e fatto riflettere e che chiamerà solo con le iniziali S.P., ma anche dal personale desiderio di non mandare il cervello all’ammasso, alcune considerazioni. Mi scuso se sono in ordine sparso.
Se un comandante impazzisce e porta quattromila passeggeri verso il disastro, non c’è nessuno che controlla o interviene? Alla capitaneria di Livorno perché nessuno monitorava il sistema di controllo Ais, così da notare per tempo il cambio di rotta del bestione che si dirigeva a fare l’”inchino”? C’è voluta una chiamata dei carabinieri di Orbetello, avvisati dalla figlia di un passeggero, per svegliare la guardia costiera: a che servono i radar? La Concordia ha fatto 52 “inchini” in un anno, sempre tollerati dalle capitanerie, figuriamoci se sommiamo le altre navi da crociera. Il super-radar Vtmis dovrebbe controllare tutto il traffico marittimo e avrebbe potuto prevenire il disastro, ma è fermo dal 2009. Sono stati stanziati 320 milioni di euro per un mega-appalto Selex-Finmeccanica, ma gli impianti non sono attivi.

Insomma, sfatiamo il mito che queste navi così costruite abbiano sistemi di controllo all’avanguardia e sicuri. Come mai le pinne stabilizzatrici erano aperte se non vi era mare agitato? Come mai la nave era in rotta di collisione con l’isola alle ore 20.24 ad una velocità di 15.5 nodi, possibile che nessuno in plancia se ne sia accorto? Di solito in plancia c’è un ufficiale e due marinai per ogni guardia, se aggiungiamo anche il comandante sono quattro persone. Se poi diciamo che gli apparati sono tecnologici… Non è forse successo qualcosa in apparato motore ? Non ho detto ai motori, ma in apparato motore.
Infine insisto, visto che il cattivo è stato individuato solo da una parte, alla capitaneria di Porto come mai non si sono accorti prima -ovvero un’ora prima – che la nave era in rotta di collisione con l’isola, in modo da obbligare il comandante Schettino a cambiare rotta? Cosa facevano in Capitaneria? Dormivano? Se con una barca da diporto vai in zona non consentita la capitaneria ti prende subito, come possibile che una nave così grande non sia stata avvistata prima? Il monitoraggio della posizione della nave sulla base dei dati Ais mostra posizione della nave e porti di arrivo e partenza in tempo reale. Si chiama guardia costiera, no?

di Maria Giovanna Maglie

Attendi…