da
dreamer
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
12:17
Probabilmente hai ragione , ma dov'è il problema se qualcuno come Carlo Gasparri e Yuri facessero a loro spese (ma io contribuirei volentieri) due passi in piena libertà su Montecristo dopo gl'interventi?
Magari si risolve tutto in una bolla di sapone , ma se per sbaglio , come io ritengo, trovassero una quantità di gabbiani e rapaci morti cosa succederebbe?
Se non abbiamo niente da nascondere che problema c'è?
da
x Elbano e gli Antiparchisti
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
12:13
G.R.
da
X elbano
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
11:40
parlava di ambiente quando il tuo amico ancora si faceva le s…e sul Postal Market, porta un po piu' di rispetto.
da
MARE
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
11:39
E' stupefacente notare che esistono dei cittadini felici di spendere UNMILIONESEICENTOMILA Euro per togliere i topi da Montecristo.
Questo intervento è molto discutibile non solo per evidenti aspetti ecologici ma anche perchè nel nostro arcipelago ci sono emergenze ben maggiori di questa.
La sostanza usata inoltre è notoriamente dannosa per tutti gli organismi acquatici ed è chiaro che alle prime piogge finirà tutto in Mare.
Il pesce lo mangiamo noi.
Francamente mi disgusta sapere che paghiamo le tasse per sprecare risorse in direzioni come questa.
Il Parco, come previsto dai suoi supporter , è diventato il VOLANO della nostra economia.
MARE
da
CORSO ASSISTENTI BAGNANTI
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
11:15
Grazie alla convenzione stipulata tra il settore Salvamento della Federazione Italiana Nuoto ed il Ministero della Pubblica Istruzione gli iscritti alle scuole superiori hanno la possibilità di accedere al corso per Assistente Bagnanti FIN a condizioni agevolate, con un costo complessivo di 170 euro. Il brevetto professionale riconosciuto a livello internazionale attraverso l'International Life Saving, l'autorità mondiale per il salvamento e per la prevenzione degli incidenti da annegamento, si ottiene superando l'esame alla fine di un training di almeno 26 ore di lezioni teoriche e 14 di lezioni pratiche di nuoto e voga. La caratteristica peculiare del nostro corso, che si tiene presso l'aula multimediale del Circolo Subacquei Teseo Tesei e la Piscina Comunale di Portoferraio, è quella di di non limitare la durata a poche settimane, ma di provvedere alla formazione dei candidati al brevetto in modo continuativo fino alla metà di maggio, fornendo a tutti gli strumenti necessari a superare le prove d'esame, stabilite in più date in modo da brevettare in un primo tempo i più abili e nelle sessioni successive coloro che hanno bisogno di maggior pratica. Questo tipo di organizzazione, notevolmente onerosa per costi ed impegno di tecnici, ci permette di garantire a tutti gli iscritti la preparazione necessaria al superamento della prova finale. Le iscrizioni sono aperte presso la sede del Circolo Subacquei Teseo Tesei (Via Fosso di Riondo, zona Industriale a Portoferraio) il martedì dalle 15.30 alle 19.30 ed il venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Per evitare confusione con altre società operanti sul territorio, si consiglia di contattare direttamente i Maestri di Salvamento FIN, presenti in Piscina Comunale il lunedì ed il giovedì dalle 15.00 alle 20.15 ed il martedì e venerdì dalle 19.30 alle 20.30, e raggiungibili ai seguenti numeri: Marco 347 1554202, Andrea 328 4547140.
[COLOR=darkblue]Andrea Tozzi Fiduciario FIN Sezione Salvamento – Isola d'Elba. [/COLOR]
da
W MONTECRISTO X E7G
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
10:43
" A tutti coloro che concionano su MONTECRISTO ma evidentemente troppo codardi…"
L'aggettivo codardo (cioè vile, vigliacco, pusillanime) è
riferito a chi ha espresso la propria libera opinione, firmando con nome e cognome, contro il lancio di esche avvelenate su Montecristo.
Vuole dire, signor E7G, quale aggettivo si addice a uno come lei che scaglia ingiurie a mezzo stampa nascondendosi dietro una sigla?
da
Antiparchismo
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
10:23
[ 11 gennaio 2012 ]
Ogni tanto sulle pagine di greenreport.it raccontiamo di grandi campagne di eradicazione dei ratti in sperdute isole dell'Oceano Atlantico o nei paradisi degli atolli dell'Oceano Pacifico, dove insospettabili organizzazioni come BirdLife International, Rsbp, Iucn, Wwf e fior di istituzioni scientifiche si impegnano all'eradicazione di uno dei più pericolosi alieni importati dall'uomo nelle isole: i ratti, utilizzando ogni mezzo, comprese l'esche lanciate con l'elicottero.
Si tratta di "protocolli" ormai sperimentati ed utilizzati in tutto il mondo e che nessuno contesta più… meno che all'Elba, dove la scienza è evidentemente per qualcuno un'opinione e dove chiunque si sente in dovere di mettere in dubbio le scelte di scienziati e ricercatori, a cominciare da Carlo Gasparri, un anziano ex campione di pesca subacquea, attualmente presidente della piccola associazione antiparco "Arcipelago Libero", che con una lunghissima lettera inviata a ministero dell'ambiente, Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, Comune di Portoferraio e regione Toscana, ecc. si è scagliato contro l'eradicazione dei ratti dall'isola di Montecristo, ipotizzando più o meno una devastazione dell'ambiente.
Anche se in molti pensano che dietro questa non ben meditata iniziativa ci sia il tentativo di Arcipelago Libero di sgomitare e farsi un po' di notorietà per cercare di piazzare un suo uomo alla presidenza del Parco Nazionale (per la quale esiste una lunga ed imbarazzante fila di autonominati, spesso nemici od ex nemici del Parco), è anche vero che alla parola "eradicazione", come già accaduto per i cinghiali, sembra che gli anti-parco elbani perdano l'uso del discernimento. La cosa è sembrata un po' troppo anche per la direttrice del Parco Nazionale, Franca Zanichelli, che oggi ha risposto a Gasparri con una puntuta precisazione.
Ecco il testo:
In risposta alla nota pervenuta dall'associazione Arcipelago Libero la direzione del Parco comunica quanto segue.
L'attività di derattizzazione rientra tra le azioni che costituiscono il progetto Montecristo 2010 che è stato avviato da oltre un anno grazie alla cooperazione tra più partner (tra cui Ispra, Regione Toscana, Parco Nazionale, ecc.) e che vede come beneficiario il ministero delle risorse agricole – Utb di Follonica, soggetto gestore dell'isola di Montecristo in quanto Riserva Naturale dello Stato. Il progetto è stato cofinanziato dallo Stato italiano e dalla Ue tramite il Regolamento Life ed è arrivato secondo nella classifica europea tra i progetti meritevoli del 2010. Le azioni sono finalizzate all'eliminazione delle specie dannose per il patrimonio naturale europeo e rientrano a pieno titolo nella strategia di conservazione approvata dal Ministero dell'Ambiente. Ogni partner esegue i propri compiti stabiliti dalla scheda tecnica del progetto, approvato dal Consiglio Direttivo del Parco prima dell'inoltro della candidatura all'Unione europea per la richiesta di finanziamento.
La derattizzazione dell'Isola di Montecristo è pertanto un'operazione stabilita entro il progetto, monitorata e autorizzata da tutte le autorità competenti, incluso Comune di Portoferraio e Ministero della Salute, che si compie nel rispetto di tutte le ordinanze citate dal Sig Gasparri, perché, si ricorda che il Parco è un Ente pubblico e non può che muoversi sempre e solo nel rispetto delle Leggi vigenti. Non opera certo a tentoni, come si vuol far credere, neppure con finalità diverse da quelle per cui è stato istituito. Dire che il Parco distribuisce sull'Isola di Montecristo 26 tonnellate di veleno è una cosa non vera che offende il buon senso del più semplice dei cittadini: si tratta di 26 tonnellate di pellet alimentare (analogo a quello usato ovunque per contenere i ratti) costituito cereali e mangime appetibile al cui interno vi è una percentuale millesimale di principio attivo velenoso. Le esche non possono essere collocate fisicamente a terra come avviene nelle città per la particolare inaccessibilità del territorio e sono distribuite via aerea con uno speciale imbuto prestato da un'altra area protetta che ha già eseguito un intervento analogo in Sardegna.
L'operazione si fa in inverno per ridurre ogni possibile interferenza negativa con fauna selvatica migratoria e la modalità di erogazione sarà per fasi secondo un piano già collaudato in casi analoghi che ne ottimizza l'efficacia riducendo i potenziali rischi per l'ambiente circostante. Si ricorda tra l'altro che Montecristo è disabitata e le visite turistiche sono sempre fatte sotto il controllo del corpo Forestale. Nessuno può girare sull'isola liberamente ad esclusione del personale di servizio.
Vorremmo rassicurare l'associazione Arcipelago Libero sugli allarmi che ha voluto lanciare a tutte le autorità competenti poiché si poteva semplicemente avere tutte le spiegazioni dal Parco prima di seminare inutili preoccupazioni. Per tutti coloro che ritengono di volere avere maggiori informazioni il Parco è a disposizione ( si veda anche il sito del progetto [URL]www.montecristo2010.it[/URL]) . Si ricorda infine che la derattizzazione era stata effettuata, con successo totale, dal Parco alcuni anni or sono nella più piccola Giannutri, avvalendosi di risorse di un analogo progetto europeo.
Concludendo, si segnala che in molte altre isole del Mediterraneo e in altre aree esotiche, diversi soggetti istituzionali e associazioni, come la Royal Society of the Protection of Bird, (la più importante associazione mondiale per la tutela degli uccelli) stanno compiendo operazioni simili in ambienti selvaggi per limitare il disastroso incremento dei ratti, ritenuto ovunque una specie gravemente nociva.
*********************************************
Mi raccomando, continuiamo a buttarci m…… addosso, facciamolo sapere a tutto il mondo quanto sono buzzurri gli Elbani.
Elbano
da
annoiato
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
9:40
Perche non critichiamo un pò i nostri politici che hanno buttato a fondo una nazione come l'Italia facendoci affogare tutti,a differenza del comandante Schettino che li ha salvati quasi tutti.
Ho fatto questa riflessione perche ho navigato per 40 anni sulle navi e ne ho viste tante e posso dire che l'errore è umano anche quando pur troppo costa delle vite umane.
Già ci ride a dosso tutto il mondo,cerchiamo di non farlo piu noi.
annoiato
da
Liberalizzazione porto
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
9:35
La nuova societa' ormeggiatori elbani E' gia' pronta per partecipare al bando di gara per L'appalto ormeggi di Portoferraio .
Dopo tanti anni di lobby portuale con rincaro Biglietti a scapito degli elbani e' probabilmente Arrivata alla fine.
Le nuove liberalizzazioni Includono la fine di queste lobby ingiuste e ridicole.
da
REALIZZA SUBITO
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
8:20
da
IL TUO RITROVO GIOVANE
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
8:19
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E…. SE NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
da
RISPARMIARE CON …DICO
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
8:18
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
da
rio marina
pubblicato il 29 Gennaio 2012
alle
2:29
da
ROKY
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
21:46
da
orso bianco
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
21:10
Immaginiamo per un attimo se mancasse la corrente elettrica per un blizzard (neve e vento medio a 50 orari, con raffiche a 100) della durata di 24/36 ore in una città come Roma o Milano, con temperature esterne magari di diversi gradi sottozero. In un giorno o poco più la temperatura degli appartamenti, specie quelli meno coibentati anche in centro città, rischierebbe di scendere sotto i 10°C, rendendo quindi invivibile anche il clima domestico. Si potrebbe morire di freddo, altroché! Per non pensare ai più sfortunati, i senzatetto. Non vogliamo allarmare nessuno, anche perché i contorni e l'entità dell'ondata di gelo sono ancora tutti da definire, e forse è il caso di dire per fortuna (anche se qualcuno storcerà il naso).
Di certo le ipotesi che abbiamo tracciato sono volutamente enfatizzate in uno dei scenari peggiori che potrebbe crearsi. Le probabilità di eventi del genere vi sono, basterebbe che una potente bolla d'aria fredda in quota con temperature a 850 hPa tra i -10°C ed i -15°C si portasse in Italia. Quante volte i modelli matematici di previsione annunciano ondate di gelo estreme? Di certo molto spesso, poi 99 volte su 100 avviene la smentita, ma dal punto di vista statistico non è certo impossibile (lo dimostra la casistica del passato, è già avvenuto): a volte negli ultimi decenni è accaduto solamente alle porte dell'Italia, però ora il Buran che si prospetta minaccia di voler passare alla storia, perlomeno di questo nuovo millennio iniziato da poco. Modi e tempi con cui il grande gelo si potrà manifestare sull'Italia sono ancora complessi da decifrare, per ora Vi invitiamo a esprimere il Vostro pensiero nei commenti.
da
Gian Carlo Diversi
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
20:32
da Elabareport.it:
sabato 28 gennaio 2012 – 20:30
Truffa ed estorsione ai danni di un impreditore; arrestato dai Carabinieri un campano Denunciati a piede libero tre compaesani dell'arrestato complici dei reati contestati
"Prima – recita un dispaccio ANSA – il mancato pagamento del debito, poi la truffa, infine l'estorsione. Vittima un imprenditore di portoferraiese che alla fine ha avvertito i carabinieri e ha fatto arrestare un venditore ambulante di 64 anni di origine campana, ma residente a Viareggio"
L'indagine condotta dai Carabinieri di Cecina di concerto con i loro colleghi elbani ha fatto contestare pesanti ipotesi di reato, l'uomo dovrà rispondere di estorsione e truffa pluriaggravata.
Ma assieme a lui denunciati pure a piede libero, altri tre campani, anch'essi residenti in Versila che avevano contribuito a raggirare l'Elbano.
Questi si è presentato ai Carabinieri per sporgere querela narrando la vicenda che aveva avuto inizi con un prestito di 20.000 euro che egli aveva elargito ad uno dei quattro compari, e che non gli era stato restituito. Il quartetto si offriva però di "compensare" l'imprenditore facendogli fare un ottimo affare consistente nell'acquisto a prezzo assai vantaggioso. I documenti mostrati all'imprenditore erano contraffatti, e i campani ottenevano una promessa di acquisto da 220 mila euro. L'abitazione in realtà non era mai stata in vendita dai proprietari ed il rogito non aveva luogo.
L'ultimo capitolo nei giorni scorsi: l'imprenditore veniva minacciato di coinvolgimento in guai giudiziari che riguardavano i quattro denunciati se non avesse sborsato altri 700 euro.
Dopo la denuncia l'Elbano si è accordato con i Carabinieri fingendo di sottostare alla estorsione, ed accordandosi per consegnare al principale accusato la cifra pattuita al porto di Portoferraio nella prima serata di venerdì 27 gennaio.
Ma appena sbarcato dalla nave il sessantaquattrenne, mentre riceveva il denaro (quindi in flagranza di reato) veniva "piccionato" dai Carabinieri che gli offrivano ospitalità presso le camere di sicurezza di Via Manganaro.
sr
da
Nikko
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
19:52
da
CURVA DI PROCCHIO
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
19:47
da
CAMPO MOVIMENTI POST ALLUVIONE
pubblicato il 28 Gennaio 2012
alle
18:38
“Dalla Regione altri 5 milioni di euro” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Vertice stamane a Marina di Campo. Segnini: “Finalmente è arrivato il decreto, ci aspettiamo altri fondi dalla Protezione Civile di Gabrielli” [/COLOR]
Il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, è stato nominato dal Governo commissario straordinario per la ricostruzione dei comuni di Campo nell’Elba e Marciana, dopo gli eventi alluvionali dello scorso 7 novembre. Il vertice con il presidente della Regione, che si è tenuto stamane nella sede del comune di Campo nell’Elba, alla presenza dei sindaci Segnini e Bulgaresi, ha fatto il punto sui prossimi fondamentali passaggi che scandiranno la ricostruzione.
“Abbiamo finalmente l’indicazione del commissario – commenta il sindaco Segnini -. Era una decisione che aspettavamo da tempo. Adesso possiamo pensare di attuare a pieno tutti gli interventi programmati per il nostro territorio. Quel che sorprende è che nel decreto non ci siano passaggi sull’entità dei finanziamenti a carico dell’esecutivo. Non possiamo che esserne delusi. Si può comprendere il momento delicato che il sistema Italia sta attraversando ma non ci fermeremo dal continuare a chiedere al Governo di farsi direttamente carico delle nostre richieste. A questo riguardo il decreto, pur non entrando nel merito dei finanziamenti, rimanda a un futuro impegno da parte del Capo della protezione civile Franco Gabrielli che potrebbe reperire uno stanziamento di fondi suppletivi per le zone alluvionate dell’Elba”.
Si parla di 5 milioni di euro che dalla Protezione Civile potrebbero arrivare a integrazione di quanto già disposto dalla Regione Toscana. “Il governatore – prosegue Segnini – ci ha assicurato quest’oggi ulteriori 5 milioni di euro che andrebbero ad aggiungersi ai primi 5 milioni decisi nei giorni immediatamente successivi alla tragedia del 7 novembre. E’ un impegno importante che conferma il ruolo di primo piano svolto dalla Regione Toscana nella via della ricostruzione del nostro territorio. Da oggi, con l’individuazione del commissario, potremo accelerare tutti quei lavori che abbiamo già provveduto ad avviare grazie agli incredibili sforzi fatti dal comune di Campo nell’Elba in questi ultimi due mesi”.
Lavori che in queste settimane di incertezza sono comunque partiti grazie ai fondi straordinari recuperati dal Comune di Campo che con una variazione di bilancio a due settimane dall’alluvione ha messo a disposizione oltre 1 milione e mezzo di euro.
Nella riunione di oggi i primi cittadini di Campo e Marciana hanno messo in risalto come, alla luce degli interventi da realizzare e delle analisi dei danni subiti, servano complessivamente circa 20 milioni di euro per opere infrastrutturali e di sistemazione idraulica.
E’ stata confermata la divisione degli interventi in capo a Comuni (opere infrastrutturali), provincia di Livorno (spiagge e coste) e Regione Toscana (ponti e messa in messa in sicurezza idraulica). Si è anche stabilito come verranno spesi i primi 5 milioni di euro stanziati dalla Regione: 3,5 milioni andranno nella ricostruzione delle opere infrastrutturali di Campo e alla sistemazione delle spiagge, opere peraltro già avviate dallo stesso comune. Il restante milione e mezzo di euro andrà nelle opere di messa in sicurezza del fosso degli Alzi specialmente nella sua parte a monte. I nuovi 5 milioni di euro, decisi oggi dal governatore, andranno a coprire interventi mirati su coste, escavo del porto di Campo e ricostruzione dei ponti danneggiati.
La tempistica. “Si tratta di alcuni interventi che dovranno essere realizzati entro Pasqua – puntualizza il sindaco – mentre alcuni altri andranno a conclusione entro fine maggio”.
