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La vicenda del tentativo di commercio di armi con la Colombia e il ruolo di Massimo D’Alema è affrontata nel corso della puntata del 21 marzo di Quarta Repubblica, talk show del lunedì di Rete4 sotto la conduzione di Nicola Porro. A parlare è Hoara Borselli, che critica duramente l’ex presidente del Consiglio per il comportamento tenuto nella vicenda svelata negli scorsi giorni: “Non ignoriamo che quando si parla di commercio di armi, e di questo stiamo parlando, si devono interfacciare i due governi. D’Alema ha detto che ha fatto soltanto da tramite e da link, ma da quanto si evince dalle intercettazioni non sembra che lui faccia soltanto questo ruolo di tramite. Sembra che sia coinvolto in prima persona a far sì che questo affare possa andare in porto. Lo stesso D’Alema chiedeva che si concludesse in fretta, perché c’è un’intercettazione in cui dice ‘dobbiamo anche sbrigarci, perché potrebbe cambiare la situazione politica in Colombia’. Perché c’è questa premura a concludere? È fuori legge, c’è una legge che dice che non è possibile chiudere un’intermediazione dove c’è una compravendita di armi. Sentendo queste intercettazioni si capisce che – conclude la Borselli – è chiaro che c’è un interesse personale”.
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/monteleone-dalema-e-la-polemica-sulle-armi-alla-colombia_F311678901007C26
letto il suo prolisso post dai toni un po' sopra le righe, mi è sovvenuto un vecchio adagio Elbano: "dichi dichi 'un dichi nulla!".
1) Perchè lei ha pontificato su questioni che conosce poco e male, al punto da confondere i fondi Europei diretti da quelli indiretti, come le hanno già fatto notare altri commentatori. Motivo per cui le consiglio vivamente, prima di esporsi nuovamente, di informarsi sul sito www.elbaincomune.it riguardo i vantaggi incontestabili che derivano dal Comune dell'Isola d'Elba; e su cosa sono i Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), che nel settennato in corso destinano 1,5 miliardi di Euro ai Comuni in possesso dei requisiti ed euro 4,5 miliardi di euro alle Regioni.
1) In tal modo apprenderà che:
a) fra le condizioni richieste per accedere DIRETTAMENTE ai bandi per investimenti infrastrutturali importanti (ospedale, aeroporto, porti, risorse e condotte idriche ed elettriche, riqualificazione di strutture turistiche ricettive riunite in consorzi, etc.) c'è la soglia minima dei 30.000 abitanti che solo il Comune dell'Isola d'Elba può soddisfare con 32.000.
b) Il comune in possesso di tale requisito minimo partecipa DIRETTAMENTE a questo genere di bandi europei SENZA PASSARE DALLA REGIONE, alla quale all'opposto il Comune può offrire l'opportunità di accodarsi per co-finanziare il progetto fino al raddoppio dell'investimento con i FESR erogati da Bruxelles in caso di adesione di essa; così la Regione potrà dimostrare concretamente agli Elbani quanto bene vuole all'Elba.
c) Per sfruttare questi finanziamenti Europei che soli possono dotare l'Elba delle infrastrutture che le necessitano non vi sono alternative al Comune dell'Isola d'Elba, che solo può rendere l'ELBA AUTONOMA E AUTOREVOLE.
Le regole sono cambiate, l'Europa ci mette nella condizione di finanziarci DIRETTAMENTE per progredire senza sottostare ai" diktat" del continente, ma sembra che lei e i suoi amici non ve se ne siate accorti.
3) Non vi sarà nessun accentramento di funzioni su Portoferraio, che diverrà una municipalità come le altre sei, tutte amministrate da un prosindaco eletto con dei consiglieri che rimarranno nelle attuali case comunali per continuare a fornire gli stessi servizi con il medesimo personale vicino ai cittadini; mentre il Comune dell'Isola d'Elba si occuperà di realizzare con i fondi Europei le infrastrutture delle quali necessita, tra le quali un'ospedale e un'aeroporto in grado di aprire le porte dell'Elba al mondo (non solo a Pisa, Firenze, Milano, Lugano…) per allungare la stagione a 9 mesi. Per queste ed altre ragioni oggi la proposta di legge è assai diversa da quella del referendum del 2013 e basta stare fra la gente per prendere atto che il vento è cambiato e che nel nuovo referendum si prevede che prevarranno i SI.
4) Dunque le sue asserzioni apodittiche riguardo la contrarietà "matematica" degli Elbani al Comune dell'Isola d'Elba per motivi da lei definiti "antropologici" (con sprezzo del ridicolo) sono fuori contesto e mostrano la sua estraneità alle attuali vicende Elbane. Non c'è da stupirsene, lei è un medico Romano trasferitosi a Piombino, divenuto negli anni passati assessore di Campo nell'Elba, poi di nuovo a Piombino e, dopo la sua recente revoca unilaterale da assessore all'urbanistica da parte del sindaco, divenuto assessore alla sanità del Comune di Suvereto. E con questo curriculum politico lei ha ritenuto offensivo che io abbia scritto in altri post (non a lei riferiti) di "poltrone", "poltronificio" e "mangiatoia", termini di uso comune utilizzati dai media nazionali e dalla gente quando ci si riferisce alla "casta"? "Era meglio se se ne steva" si diceva un tempo all'Elba.
Ciò specificato, la saluto cordialmente come ai tempi del suo assessorato Campese,
Stefano Martinenghi
Parte sesta
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/stampa.JPG[/IMGSX] L ’Abbondanza è stata a Portoferraio per secoli il più importante istituto cittadino espletando un còmpito vitale per la sopravvivenza della comunità in quanto ella sola aveva la privativa di vendere la farina e il pane e inoltre di comprare i grani.
Ha i suoi uffici dentro il palazzo della biscotteria come il monte di pietà.(vedi Foto)
Nel 1699 il Monte di Pietà era nato a Portoferraio con un capitale imprestato dall’istituto dell’Abbondanza,capitale che il Monte Pio avrebbe dovuto restituire con gli interessi.
Ma il Monte di Pietà non ottempera alla restituzione del denaro avuto in prestito ed ecco che i ministri dell’Abbondanza (Abbondanzieri) di Portoferraio rivolgono una supplica a Sua Altezza Reale affinchè il Monte di Pietà provveda a restituire quanto dovuto.
“ Altezza Gli ’Abbondanzieri dell’Abbondanza di Portoferraio umilissimi servi e sudditi di V.A.R. con pienezza ed ossequio riverenti gl’espongono come da circa quaranta anni in qua per Benigno Rescritto de Real Predecessori di V.A.R. fu conceduto alla Comunità di detta Città per comodo delle popolazioni più miserabili della medesima città di erigersi un Monte Pio ordinando che del contante di quell’Abbondanza si costituisse a principio un fondo di Pezze Reali 1500 il quale successivamente così richiedendo la necessità fu aomentato fino a pezze reali 2000.
Espongono inoltre colla medesima reverenza come la detta Abbondanza non ha mai percetto né detto Monte ha pagato alla medesima interessi di sorte alcuna il che ha prodotto che detto Monte ha fatto degli acquisti e utili notabili a segno d’avere omentati i suoi fondi alla somma di pezze reali 4000 in circa.
E venendo il predetto Monte in quella guisa a lucrare con danno della medesima Abbondanza caricata di spese considerabili. Quindi è che per provvedere all’indennità di detta Abbondanza supplicano la Somma Benignita di V.A.R. che la cassa di detto Monte paghi annualmente da qui in avvenire a quella della detta Abbondanza per detto capitale di pezze 2000 li interessi alla ragione di cinque per cento o come parrà più convenevole senza diminuire il fondo delle pezze reali 4000 che attualmente resta impiegato per comodo del medesimo popolo e con utile del medesimo Monte”
(Filza “Lettere dal Monte pio, abbondanza et altro 1755-1767”.C19 .Archivio preunitario. Carteggio del cancelliere.Corrispondenza con Firenze . Senza numero di pagina.Archivio storico comune Portoferraio)
Il documento di archivio sopra integralmente trascritto è interessante quale memoria di vita cittadina nella Portoferraio alla fine del secolo diciottesimo.
MARCELLO CAMICI
PS- Se in guerra I primi a cadere fossero i figli di chi la dichiara o la fomenta, probabilmente il genere umano avrebbe vissuto sempre in pace.