Acqua, Iren è il socio privato di ASA, il nostro gestore unico dell'acqua, nell'attesa che ESA la società dei rifiuti si sciolga per dare vita a una nuova grande società unica di ben quattro provincie toscane partecipata da?
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/30/torino-venduta-la-sede-della-multiutility-iren-per-coprire-il-buco-di-bilancio/280013/[/URL]
Esiste un business del debito, che tenta di approfittare delle manovre di rientro per trasformare i buchi di bilancio in guadagni. È un rischio per l’intera penisola ed è quel che si teme possa accadere a Torino, per i tre miliardi di debito accumulati da Iren Spa, società che fornisce alla città servizi di energia elettrica e termica. La società, quarta utility italiana per capitalizzazione in Borsa e di cui il Comune di Torino detiene il 39% delle quote attraverso la sua partecipata Fsu, ha già annunciato di voler mettere sul mercato il 25% dei propri impianti per rientrare dal proprio buco di bilancio. Una voragine che l’amministratore delegato Roberto Garbati ha spiegato come conseguenza degli investimenti e della congiutura economica sfavorevole, ma su cui si annuncia un’audizione in commissione bilancio del Comune.
Ad accendere il campanello d’allarme è stata la vendita, avvenuta ieri, della sede di via Bertola della società Iren, acquistata dalla compagnia di assicurazione Reale Mutua per venti milioni di euro. Una vendita che si conclude proprio mentre crolla il valore degli immobili e che ha generato più di una perplessità per il ruolo giocato dal notaio Angelo Chianale, garante dell’accordo e contemporaneamente presidente della partecipata comunale Fsu.
[URL]http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/24/multiutility-fassino-lancia-la-fase.html[/URL]
24 febbraio 2012 — pagina 13 sezione: TORINO
DOPO l'energia, con l'operazione Edipower, il Comune punta sui rifiuti per creare un grande polo del Nord dello smaltimento. Il primo in Italia e il terzo in Europa. «Stiamo lavorando per costruire un grande soggetto nel campo dello smaltimento rifiuti – dice il sindaco, Piero Fassino – se si mettono insieme Iren, Hera e A2A si può costruire il primo soggetto italiano e il terzo europeo. È un progetto di politica industriale forte». Questione che il primo cittadino ha lanciato sul tavolo del ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera. «Ne ho parlato con lui nell'ultimo incontro, è una cosa che sostiene con grande convinzione». Gli fa eco anche il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio: «Abbiamo fatto una grande cosa con Edipower, ora stiamo lavorando per creare sinergie anche nel campo dello smaltimento rifiuti. È un progetto di grande spessore». Le grandi multiutility del Nord è una delle strategie portate avanti da Fassino. Una strada anche obbligata per mettere sul mercato quote delle ex municipalizzate e della aziende controllate da Palazzo Civico. Soldi freschi per le casse dell'amministrazione che ha bisogno di recuperare 380 milioni di euro nel 2012 per rientrare nei paletti del patto di stabilità.
