da
riflessioni elbane
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
13:37
Cari amici lasciamo da parte le colpe, i commenti, da oggi bisogna essere uniti lottare insieme x questa giusta causa che ci sta penalizzando oltre l' inverosimile.
A mio modesto parere nn serve bloccare il porto, si farebbe solo la figura di quello che per fare un dispetto alla moglie si taglia il pisello. secondo me dovremmo fare "una marcia su Roma", e visto che giá una volta è stata fatta anche se per motivi orribili, bisognerebbe riprovarci. Tutti a Roma blocchiamo la stazione….blocchiamo una piazza facciamoci sentire diamo risonanza Nazionale a questo problema, organizziamoci, chiediamo sostegno ai gruppi giovanili che già in occasione della manifestazione di un'anno fa hanno dato dimostrazione di compattezza, riuniamo tutti i comitati, mettiamo a disposizione in ogno comune una listaper iscriversi a questa manifestazione x vedere quanti potremmo essere.????? Il tutto in tempi brevi…….facciamo qualcosa se non per noi per i nostri figli…….e caro Bacco pure io 30 anni fa ero ai Salesiani e la stessa cosa la dicevano pure a me.?? Ma la prendevo come un vanto xchè indicava la voglia di arrivare ad ottenere qualcosa senza fermarsi di fronte a niente.
Forza elba e forza elbani non lasciamo soli i nostri sindaci….facciamoci sentire.
L.m.
da
Mauro Meoni
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
12:55
da
TUTTI BARBETTI
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
12:11
Però ho letto molti messaggi indignati da parte di tanti come me capoliveresi e di tanti come me elbani.
Ieri mattina sono stato all'ospedale, per partecipare e per ringraziare coloro,sindaci e semplici cittadini manifestavano.
HO CONTATO TRENTA/QUARANTA PERSONE IN TUTTO, NON C'ERA UN SOLO CAPOLIVERESE E POCHISSIMI CITTADINI.
Allora è inutile scrivere, lamentarsi se poi non si è disposti a dare un piccolo contributo, a portare la propria solidarietà, appartenenza, indignazione……..
Come dire. ALL'ELBA DI BARBETTI NE ABBIAMO 33.960!!!!!!!
Domani è domenica, un giorno non lavorativo, sono curioso di contare quanti saremo a combattere, a torto o ragione, con le proprie idee ed opinioni, ma al fianco dei nostri sindaci, per UN NOSTRO DIRITTO.
FERMARE IL PORTO????? Ci toccherebbe far venire i piombinesi, che ci staranno anche sulle scatole, ma possono insegnarci alla grande la difesa del territorio….. ed il valore dell'unione.
da
Riflessioni di un ignorante
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
11:48
A distanza di 30 anni ritornano in mente quelle parole e devo constatare che non erano completamente sbagliate.
Mi chiedo perchè buttare in politica la difesa sacrosanta del diritto alla salute,perchè i nostri rappresentati cercano motivi di disaccordo invece di marciare all'unisono.
Se è vero che tutti hanno delle responsabilità,da Berlusconi fino al governatore Rossi, è anche vero che il diritto alla salute è un diritto irrinunciabile che va aldilà delle divisioni politiche.
Stare a rivangare il passato serve a poco, i tempi sono cambiati e per nostra sfortuna in peggio.
In ogni caso abbiamo il dovere di stare dalla parte delle persone dei comitati, che ci ripetono fino all'ossessione di darci una svegliata o saranno ……….. ca@@i nostri .
Bacco.
da
Ferraiese Doc
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
11:22
Il Pd deve fare i conti. Con l'Asl e la propria coscienza"
Il consigliere comunale del Pdl Adalberto Bertucci chiama il suo partito alla mobilitazione unitaria per l'Elba, ma senza sconti a chi governa la Regione: "Noi abbiamo fatto opposizione, i politici che parlano del caso Elba facciano pure, ma poi le stesse cose vadano a ripeterle negli uffici del governatore"
ULTIMO MINUTO IL CASO SANITÀ E LA POLITICA
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Adalberto Bertucci, consigliere comunale Pdl
"Quella che stiamo vivendo è una situazione molto grave ed ora servono azioni concrete perché non si può piu’ attendere”. A dirlo è Adalberto Bertucci consigliere d’opposizione del gruppo Pdl in consiglio comunale a Portoferraio, che chiede anche al suo partito una mobilitazione massiccia e una lotta unitaria per i diritti dell’Isola, ma senza fare sconti a chi la sanità la governa, in Regione.
“Stiamo perdendo tutto, ora gli elbani, ed io per primo, attendono che giungano risposte. I nostri rappresentati di partito regionali e nazionali devono aiutarci. I consiglieri del Pdl in regione Toscana Taradash e Mugnai hanno dato la loro disponibilità a venire per sostenere i cittadini Elbani, Ma qui non possiamo più attendere oltre. Il centro destra deve continuare a farsi sentire e deve farlo con gesti forti e significativi. Mi auguro che ciò accada per dimostrare ancora una volta che il Pdl è vicino agli elbani ed è controai tagli che la Regione con il suo presidente Rossi del Partito Democratico sta proseguendo nei nostri confronti".
"Non dobbiamo dimenticare – dice Bertucci – che è stato proprio il Pdl regionale a stare vicino ai temi della sanità elbana e sensibile alle peculiarità che l’Elba possiede in virtù della sua insularità. Lo ha fatto con continuità, come testimoniano le innumerevoli prese posizione dei vertici regionali del partito. Più volte il vicepresidente della commissione regionale competente Stefano Mugnai è intervenuto con azioni incisive: fu lui il promotore del sopralluogo che la commissione Sanità effettuò durante la manifestazione in difesa dell’ospedale che si è svolta nell’ottobre scorso a Portoferraio, così come ieri è a lui che si deve la richiesta – accolta dalla Commissione sanità – di ascoltare giovedì prossimo i sindaci dell’Isola. Ed anche a livello parlamentare si sono mossi Massimo Parisi e Gabriele Toccafondi con la loro interrogazione".
"Fa un po’ sorridere adesso – attacca Bertucci – vedere la corsa con cui tanti esponenti del Pd si ricordano oggi dell’Elba dopo che i loro colleghi di partito – il governatore Enrico Rossi in testa, ma anche i suoi assessori alla sanità Luigi Marroni e Daniela Scaramuccia – negli ultimi anni hanno fatto a gara nel fare promesse che poi non stanno mantenendo in tema servizi essenziali e di riconoscimento dell’ovvia peculiarità elbana per quanto riguarda la sanità in testa. Comunque se questo corteo di esponenti regionali e nazionali del Pd si vuol affollare sui traghetti per sbarcare all'Elba faccia pure, l'isola è per tradizione accogliente, si ricordino però di fare la cosa più importante una volta che torneranno in continente: vadano a sostenere le cose che affermeranno all'Elba anche a Firenze, negli uffici del presidente della regione, oppure a Rossi le possono anche dire in una delle tante iniziative a sostegno di Bersani per le primarie Pd che lo vedono impegnato in tutta la Toscana. Perché le gite all'Elba sono sempre piacevoli, fare un'azione politica incisiva è un'altra cosa".
"Due conti – continua Bertucci – i 450mila euro necessari per salvare la chirurgia all’Elba sono un costo più o meno equivalente alle indennità delle figure apicali (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo) di una singola Asl. Sarebbe bene che anche il Pd facesse i conti, ma con la propria coscienza: chi in questi anni ha fatto opposizione in Regione queste battaglie, che finalmente intercettano l’interesse anche mediatico, le ha sempre portate avanti. Anche in solitudine".
da
Pascal Paoli
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
11:02
« Simu Còrsi per nascita e sentimenti, ma prima di tutto ci sentiamo italiani per lingua, costumi e tradizioni… E l'italiani tutti sò fratelli e solidali davant'a Storia e davant'a Dio… Cume Còrsi 'un vulemu esse nè servi nè "ribelli" e cume italiani avemu i dirittu di trattà d'uguale a uguale cun l'altri italiani… O 'un saremu nulla… O vinceremu cun l'onure o succumberemu l'armi in manu… A nostra guerra di liberazione è santa e ghiusta, cume santu e ghiustu è u nome di Dio, e qui, in li nostri monti, spunterà per l'Italia u sole di a libertà. »
da
X Roxy
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
11:01
Quindi benvenuti a fare gli apripista; poi, attenzione, in centro non si entra perché' ci sono le porte telematiche che macinano in automatico contravvenzioni.
Datemi retta: buttate via benzina e nessuno nel caos fiorentino si accorgerà' di voi. Sapessi quante manifestazioni dobbiamo digerire quotidianamente…
da
monitor
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
10:52
Noi con 32.000 abitanti dovremmo avere 118 posti letto, 55 posti in più degli attuali! Risparmiano sulla nostra pelle più di quanto richiesto dal governo!
dovremmo mettere di pagare le tasse, il gettito delle nostre tasse e della nostra IMU vengono utilizzate , per far riquadrare i conti della SICILIA, della CAMPANIA e di tutto il sud. CREDO CHE ABBIANO RAGIONE I LEGHISTI DEL NORD.
I nostri sindaci fanno bene a protestare, solo azioni eclatanti ottengono qualche risultato in Italia.
Invece del referendum per il comune unico facciamo il referendum per unirci alla Corsica!! A Firenze ed a Livorno ci considerano come cittadini di serie B.
A Livorno vogliono fare un altro ospedale per spendere soldi e un cittadino pensa "PER OTTENERE TANGENTI!!" solo così si spiega questo fatto. A noi tolgono tutto e buttano soldi dove non c'è bisogno. Ci sono ospedali ottimi a Pisa, a Livorno, a Cecina, a Piombino. Noi non li possiamo usare facilmente, pensate il disagio e le spese per le famiglie che dovono trasferirsi in continente anche per il più semplice intervento
FORZA SINDACI, RAPPRESNTATE LA NOSTRA IRA E MANTENETE IL PRESIDIO, così rivalutate la vostra presenza in politica.
da
ROKY
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:48
Battute a parte non sono d'accordo a bloccare il porto, xchè creare disagio qui a Portoferraio dove nessuno ci….considera? Proporrei di andare a manifestare a Firenze in primis con una colonna di 100/200 auto e girare per il capoluogo tutti in fila con bandiere dell'Elba con striscioni ecc., 200 veicoli che girano intorno a Firenze in colonna a 40/50 Kmh sarebbe auspicabile un semi blocco che paralizza la viabilità……. allora sì che ci ascolterebbero…. e poi se non bastasse…….. marcia su Roma…… naturalmente anche le società di navigazione dovrebbero aderire per traghettare i mezzi a cifra…..simbolica….. meditate e io…..parteciperei saluti
da
Mobilitazione per l'ospedale?
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:42
Ora che si stanno toccando con mano gli effetti devastanti dell'ubriacatura, qualcuno che sta provando il morso del lupo, comincia a piagnucolare e chiedere sostegno e solidarietà, senza rendersi conto che abbiamo passato il punto di non ritorno, che la questione sanità Portoferraio è la questione sanità Italia, e che la questione sanità Italia è solo una delle tante questioni come, lavoro, scuola, sevizi in genere etc, uno tzunami che andremmo a fronteggiare con un sacchetto di sabbia. Perchè all'Elba non si è parlato mai e non si parla di lavoro o di scuola, perlomeno in una misura significativa rispetto alle nutritissime buzzurrate che si sentono tirare contro il parco, il comune unico, ed altre realtà indice di civiltà ed efficienza del paese?
La risposta è semplice: si è perduto il senso del diritto e del merito a favore del leccaculismo e del privilegio finalizzato all'accaparramento di qualche euro che andiamo poi a sputtanare per delle minchiate infami. Morale, ho proprio l'impressione che per rinsavire dalla sbornia Craxian-Berlusconiana, devremmo picchiare una sonora rospata.
Comunque sia io, a fare casino vengo ugualmente, è più forte di me.
P.S. Ex rivoluzionario, hai ragione al 110%, saluti.
Ferajese
da
x Ivano
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:30
oramai siamo allo showdown, ma non solo all'Elba. Anche nella tue regione, che dovra' dichiarare a breve default.
Temo che sara' una reazione nazionale a catena e la … "piccola e povera" Elba sara' trascinata nell'abisso senza che nessuno in continente se ne accorgera', visti i problemi che avra' in casa propria.
da
X GIOBBE
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:25
Credo però che sarebbe fuorviante indicare solo in Rossi l'unico responsabile dei nostri disagi sanitari (e non), anche perché la questione è più complessa e parte da più lontano. Parte in origine dall'idea che gli ex comunisti del continente e della Regione, in particolare, si sono fatta di noi. Cioè pensano che l'Elba sia una specie di Emirato Arabo abitato da nababbi ricchi, litigiosi, avidi e soprattutto conservatori e anti PD.
Ma non è solo questo: la sanità in Toscana, da sempre, è stata gestita secondo criteri politici e clientelari ( ad esempio abbiamo avuto anche due direttori sanitari in contemporanea per soddisfare le diverse esigenze di partito.
Ora ne paghiamo le conseguenze noi. Così come paghiamo le conseguenze del buco della Asl di Massa e la scelta sconsiderata di un secondo ospedale a Livorno.
da
pisolo
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:22
f.to Dr. Vanno Segnini Sindaco
f.to Dr. Anna Bulgaresi Sindaco
f.to Dr. Andrea Ciumei Sindaco
Ora, che siano sindaci tutti e tre un ci piove. ma che tutti e tre possano usare il titolo dottore ho i miei dubbi. In caso contrario chiederò scusa.
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L'importante caro amico è avvisare la popolazione dell'allerta meteo lascia perdere i "titoli" che probabilmente sono solo un segno di rispetto per il ruolo istituzionale che ricoprono , se ti guardi attorno , non solo nelle amministrazioni esiste questo fenomeno anzi è una cosa pittosto comune …..guardiamo oltre queste piccolezze , ce n'è bisogno in questo momento . [/COLOR]
da
Le battaglie di giustizia e di libertà
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
9:05
Capitano, nella vita di ogni individuo che abbia un’etica personale e civile, delle battaglie di giustizia e di libertà irrinunciabili. La lotta per la difesa dell’ospedale di Portoferraio è una di queste. A prescindere dal patrimonio ideologico, dalle opinioni politiche, dalle logiche di appartenenza partitica, dallo status sociale.
Come non definire infatt
i se non giusta e sacrosanta la difesa dell’unico ospedale che possiede da parte di una comunità di trentaduemila abitanti, sparsi su otto comuni, che rivendica, con i propri sindaci in testa, il diritto alla salute garantito dalla costituzione?
E come non chiamare una battaglia di libertà quella combattuta dal primo cittadino del capoluogo che, sentendosi responsabile della sua gente, sfida logiche di schieramento nella sua città e nei palazzi livornesi e fiorentini?
E non è forse normale e plausibile che un’isola di fama internazionale, che attira consistenti flussi turistici, preziosa per l’economia di tutta la regione, pretenda un presidio ospedaliero degno di questo nome, capace di sopportare nella stagione estiva una pressione di duecentomila persone?
E’ intollerabile al contrario che ciò non avvenga e che, ai disagi oggettivi legati alla condizione d’insularità, si aggiunga nei residenti la percezione cronica dello stato di assoluta inadeguatezza dell’offerta sanitaria presente sul territorio rispetto alla domanda di cura e tutela del bene primario che possediamo, la salute.
Se la sanità toscana fosse la cenerentola d’Italia ci sarebbe qualche attenuante ma per fortuna non è così e sappiamo bene che nella nostra regione esistono diffuse strutture ospedaliere d’eccellenza.
Allora è indispensabile che, a causa dei tagli imposti dal governo, si facciano delle scelte e si rinunci all’ulteriore potenziamento di ospedali esistenti o addirittura alla costruzione di nuovi e si drenino risorse all’ospedale elbano, per riportarlo ad un livello accettabile di prestazioni sanitarie.
I cittadini dell’Isola d’Elba hanno gli stessi doveri degli altri abitanti della regione ma molti meno diritti perché la loro esposizione ai rischi mortali di un’assistenza carente è molto più alto.
Si ha anzi l’impressione che nei confronti di quella che nei depliant pubblicitari fa comodo definire “la perla del Tirreno”, ma che nei fatti è trattata come una scarpa rotta, si eserciti continuamente, forse inconsapevolmente, un pregiudizio secolare: gli isolani sarebbero più ignoranti, più arretrati, più fatalisti, più docili, meno attrezzati culturalmente e intellettualmente.
E quindi… se c’è da sacrificare un pezzo di sanità, perché non quella elbana? Che sia l’Elba l’agnello sacrificale sull’altare dei tagli!
Come si spiega altrimenti la sordità di Livorno e di Firenze alle nostre richieste? Il mancato rispetto degli impegni presi l’anno scorso? La mancata approvazione del Piano Sanitario Regionale da parte del consiglio, sebbene già approvato dalla giunta?
[continua a leggere [URL]http://www.scoop.it/t/gazzetta-elbana/p/3277172702/lettera-dei-comitati-10-11-2012[/URL] ]
da
sam.
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
8:35
da
X Rampini
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
7:45
Ha invece ragione il Barbetti quando dice che la responsabilità di tutti i nostri problemi con la sanità sono della Regione e della sinistra in generale.
Comunque per quanto riguarda le dimissioni di Peria staremo a vedere se sono vere o sono finte.
Basta aspettare ancora 15 giorni.
Peria è stato dal 2004 al 2009 (e con 6 comuni su 8 amministrati dal centrosinistra) Presidente della Conferenza dei Sindaci per la sanità, e allora ci dica Rampini cosa ha fatto Peria in quel periodo.
Le lacrime dell'altro giorno mi sembrano sempre di più lacrime di coccodrillo……
Pasquino
da
INIZIAMO DA QUI'…..
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
7:25
Iniziamo a tappezzare Portoferraio zona porto con questi manifesti , in maniera che i nostri ospiti sappiano che se troveranno dei disagi ( sanità , trasporti, e servizi) non dipende dalla qualità dell’accoglienza degli isolani ma da questo Governatore e dal suo contorno di Vassalli, Valvassori e Valvassini.
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da
ENPA ISOLA D'ELBA
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
7:01
o Enpa [SIZE=3]347/0745529[/SIZE] , grazie [/COLOR]
da
domanda
pubblicato il 10 Novembre 2012
alle
6:51
[COLOR=darkblue]Tranquillo il comitato sta lavorando al momento opportuno sarete avvertiti tutti….da soli non si va da nessuna parte! [/COLOR]
