IL SERPENTONE
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IL SERPENTONE
pubblicato il 5 Febbraio 2013
alle
18:18
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IL SERPENTONE
pubblicato il 5 Febbraio 2013
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18:18
Attendi…
Roma, 5 febbraio 2013 – Si apre uno spiraglio per la situazione dei randagi dell’Isola d’Elba. La Protezione Animali elbana, infatti, giudica positivamente l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il vice-prefetto, i Sindaci dei Comuni dell’Isola, i rappresentanti dell’ Enpa, dell’associazione svizzera Tierschutzbund, la ASL, il Presidente provinciale dell’Albo dei Veterinari, il Corpo Forestale dello Stato e l’Ente Parco Arcipelago Toscano. Di definitivo non c’è ancora nulla, tuttavia le parti interessate hanno dimostrato una concreta volontà di arrivare ad una soluzione condivisa, in linea con quanto previsto dalla normativa italiana, per garantire agli animali abbandonati e alle colonie feline tutta l’assistenza di cui hanno bisogno.
«Siamo soddisfatti della partecipazione – commenta la Sezione Enpa dell’Isola d’Elba – tuttavia è necessario che adesso si passi dalle parole ai fatti, concretizzando gli impegni presi. Auspichiamo che ciò possa avvenire il prima possibile».
Resta sempre valido, intanto, l’appello della Protezione Animali a scrivere una mail alla Prefettura di Livorno [EMAIL]portoferraio.pref_livorno@interno.it[/EMAIL], sollecitando una via d’uscita definitiva a una situazione divenuta ormai insostenibile.
Una buona serata!
Gimmi Ori
P.S. L'avevo già scritto domenica, ma poi ho avuto vari problemi tecnici, mi sembra di essere in Svizzera, ciao Faber.
Caro Ivano, leggo pur in ritardo la tua risposta, ad alcune mie semplici e libere domande poste non certo a te, amante di Cuba ma ottimo fruitore della nostra democrazia e libertà.
Hai ottimamente impersonato una porzione di italiani intolleranti ed astiosi a coloro la pensano diversamente.
Ed hai anche formulato gravi offese che niente hanno a che fare con l'educazione ed il rispetto alla base della civiltà.
Strano modo tutto tuo e di qualche altro pseudo/moschettiere assolutista di rapportarsi con chi neppure conosci.
Quanto a darmi addirittura del pedofilo, credo sia un tuo sogno od aspirazione ricorrente fin da bambino, che non posso proprio appagare e che riesce solo a provocarmi ribrezzo e compassione per te.
Più le persone scrivono e meglio danno un quadro di se stessi, specie se contraddette.
Se questa è la tua rivoluzione, a me pare una dittatura…..
Saluti.
Dante
Gli i elbani essendo intenti a discutere dei loro problemi si erano dimenticati del comune Unico. I promotori, invece, si erano imboscati e poi addormentati proprio perché si parlava di problemi. E così nessuno parlava più del Comune Unico.
Appena Peria ha inquadrato la gravità della situazione, ha alzato la voce risentito chiedendosi che cavolo stesse succedendo. Il tono era quello del sergente di giornata cazzuto che sorprende la sentinella addormentata .
Svegliato di soprassalto, il portavoce del comitato promotore, Gabriele Orsini , si è guardato intorno per raccapezzarsi. E assalito da senso di colpa ha incominciato a sparare colpendo Roberto Marini , che ha reagito come chi si prende un calcio in culo da uno sconosciuto mentre tranquillo si gode un panorama. Si è voltato di scatto e gli ha urlato : “Orsini ma tu da me cooooosa vuoi ?
Si dice che la prima versione fosse “ Ma tu da me che caaaaazzo vuoi? “. Poi un amico lo avrebbe consigliato di tagliare la cosa sconcia.
Ora, per onestà, bisogna dire che Orsini, quasi certamente, non ha nulla contro Marini , e che il tono dell’articolo era dovuto, più che altro, a malumore da brusco risveglio.
Anche se è vero il i promotori del comitato per il comune unico, e soprattutto il portavoce Orsini hanno un problema nel rapportarsi con chi non la pensa come loro. E questo , in democrazia, è un problema grosso come una casa, anzi ,visto che parliamo di Orsini ( Famiglia Patrizia ) diciamo grosso come una palazzo.
Qualche mese fa se l’era presa anche con noi che, da queste pagine, avevamo spiegato questi atteggiamenti un po’ autoritari con la presenza nella nobilissima famiglia del portavoce Orsini di Papi e condottieri. Ecco come reagisce orsini : “ Ma stiano tranquilli i mestatori contro" l'avvento" del Comune unico . . . .non faremo denuncie neanche contro l'altro eminente studioso della genealogia del nostro coordinatore Orsini che paventava , nel suo nome di famiglia di gloriose tradizioni di papi e condottieri , i germi di un autoritarismo congegnale all'operazione del Comune Unico .
Ebbene dopo questa difesa inutile, visto che non poteva trattarsi di una battuta, che cosa ha fatto Orsini per non creare più dubbi? Qualche giorno fa, è intervenuto facendo notare come la data del 21 aprile per il referendum era di buon auspicio perché coincideva con la data della nascita di Roma. Data fortemente simbolica e scelta come festa nazionale da Mussolini in persona .
Ma non è finita qui. Nell’ultimo intervento ritorna ai personaggi storici e rivolto a Marini urla: ” Voi suonate pure le vostre campane, che noi suoneremo le nostre trombe” , facendo confusine perché la frase celebre era esattamente l’inverso: ” Suonate pure le vostre trombe che noi suoneremo le nostre campane”
E questa è una vera chicca perché dimostra come tra Pier Capponi che difendeva Firenze e disponeva solo di campane per chiamare a raccolta il popolo, utilizzava quindi solo mezzi pacifici pur avendo ragione e Carlo Ottavo aggressore che disponeva di armi e trombe per ordinare la carica e che aveva torto perché voleva conquistare la città , Orsini non ha dubbi: tradito forse dai propri “ germi”, ancora una volta si immedesima nella parte del guerriero. Quindi dopo i moschettieri, napoleone , Mussolini, aggiungiamo Carlo Ottavo.
Siccome c’è ancora qualche mesetto al Referendum sul comune Unico , quale sarà il prossimo condottiero tirato in ballo ? Noi vediamo in pool position Giuseppe Garibaldi, almeno per tre ragioni: è’ stato l’eroe dell’unità (d’ Italia ); amava le isole e i suoi uomini vestivano rosso.