Un plauso personale voglio farlo a Fausto Martorella e Roberto Marini..
Un plauso personale voglio farlo a Fausto Martorella e Roberto Marini..
[COLOR=darkblue]Associazione Incontriamoci in Diversi
“San Giuseppe” O.N.L.U.S.
Il portavoce Renzo Mazzei [/COLOR]
Anche questa volta rispondo all'amico Orsini che, ogni qualvolta si stente contraddetto, va su tutte le furie e si lascia andare a sproloqui e invettive.
Alla grazia della democrazia! Ma il confronto lo volete o lo temete? Lo temete , e fate bene. D'altra parte se aveste agito con trasparenza, avreste cercato un confronto ancor prima della raccolta di firme. Firme raccolte per presentare una proposta di legge vuota. Ora, sempre con gli stessi metodi, volete che la gente si esprima su un "niente".
Nel comunicato si chiede, giustamente, a CHI si vuole proporre agli elbani di dichiarare se favorevole o contrario al Comune Unico. Chi ha parlato di partiti?
Ormai si é capito che sei abituato a coloro che fanno ciò che dice il padrone; bene, sappi che gli elbani non sono così, di destra o di sinistra che siano. Noi non dobbiamo rispondere ai vari Libé, Matteoli, Nencini, Rossi, Gazzarri e neanche a Ferrara , né a quant'altri. Noi lavoriamo per l'Elba.
Non volermene, caro Orsini, ma con le tue sortite, anziché convincere, non hai fatto altro che confondere gli elbani, dividendoli. Non hai fatto un bel servizio, agli elbani in generale, ma soprattutto a chi pensava tu potessi dare una mano, a chi crede nel progetto comune unico. Chi divide e non ha la capacità di ascoltare , sicuramente non può far niente di buono per questa nostra Isola , e dico nostra, non tua, che con l'Elba e gli elbani non hai nulla a che vedere.
Concludo puntualizzando che Il comunicato a cui tu rispondi é di un comitato e non capisco questa tua ripetuta necessita' di fare un corpo a corpo sempre con il sottoscritto.
Riprendendo la frase di una famosa scenetta di Zelig dei Fichi d'India: "Ma tu – da me – che cooooosa vuoi?"
hai visto la proposta shock di Berlusconi? Abolizione dell’IMU. Perfetto.
Ma non solo, ci restituisce l’IMU 2012; oramai non ci facevo piu' affidamento a quei soldi, ma ritrovarsi tra pochi mesi quanto versato e’ una bella iniezione di liquidita’; cosa ci faro’? la logica vorrebbe che restituissi un po’ di debiti, ma … chissenefrega, me li consumero’, perche’ e’ bene dare un po’ di ossigeno alla nostra economia asfittica.
Pero’, caro Bacco, ho un cruccio: ho qualche risparmio in Svizzera e quando Berlusconi fara’ l’accordo con quella nazione dovro’ versare una-tantum il 25% e poi ogni anno il 5%; facendo un po’ di conti dovro’ pagare molto, ma molto di piu’ dell’IMU versata nel 2012.
Allora mi viene un dubbio: non e’ che Berlusconi ha dei consulenti comunisti? Perche’ pensandoci bene questa tassa e’ una vera e propria patrimoniale verso noi “poveri” ricchi in quel di Svizzera. Pensa, caro Bacco, nemmeno Vendola avrebbe avuto una intuizione cosi’ fine!
Ma io, mio caro Bacco, freghero’ il comunista Berlusconi, perche’ portero’ i miei risparmi dalla Svizzera a, che so’, Hong Kong. Tu mi dirai che questo non e’ un atteggiamento patriottico; e’ vero, ma non lo era nemmeno quando ho evaso le tasse, quando ho portato i soldi in Svizzera ed ora dovrei far fare una bella figura ad uno che ha avuto una proposta shock…?
Pensa, caro Bacco, non e’ che ci restituiscono l’IMU 2012 in buoni del tesoro, no! Ce li danno cash, in contanti. Allora tu mi chiederai come sia possibile in pochi mesi, quando ancora non e’ stato fatto un accordo con la Svizzera (ricordati che la Germania non ce l’ha fatta); semplice, li prenderemo dalla Cassa Depositi e Prestiti che poi e’ quella che raccoglie i depositi postali dei poveri pensionati. Probabilmente quei 4 miliardi di euro verranno a mancare per investimenti in infrastrutture della stessa CDP, ma … chissenefrega, l’importante e’ avere indietro il maltolto di Molti.
Ora mi chiederai se votero’ Berlusconi: no, io non do il mio voto a dei comunisti, lo lascio fare ad Ivano…
Bye bye Dante
Così come quei rappresentanti delle associazioni di categoria che senza alcun mandato assembleare dei soci hanno espresso pubblicamente il LORO PERSONALE consenso.
Il popolo elbano CON LE PROSSIME votazioni saprà "rendere merito" a tutti quelli che distruggeranno la cultura e le tradizioni della nostra isola vive da oltre 100 anni
ps ILLUSTRE dott.orsini pare che ci siano dubbi di legittimità anche sul secondo decreto di indizione del referendum sul c.u. LEI NE SA QUALCOSA? o aspetta Costantino per minacciarlo ancora una volta di querela??
Scusate, votare per cosa? «Fra Vendola e Monti lo spazio di manovra è non più dello 0,1%», considerando le scelte che contano. E Grillo? «Ancora meno, perché il suo team è talmente scadente che neppure riuscirebbe a capire come si paga lo stipendio di un bidello». Paolo Barnard è esasperato: «Nessuno degli uomini o delle donne che oggi si azzuffano nelle liste elettorali, premier o parlamentari, vi potrà governare nei prossimi 5 anni». Gli attuali candidati «eseguiranno solo ordini impartiti da tecnocrati europei, dai Trattati europei e dai mercati finanziari», perché il Wto, l’Unione Europea e trattati come il Gats hanno già decretato la fine sostanziale della nostra sovranità, quella per cui ha senso partecipare alla vita pubblica attraverso le elezioni. «Inutile votare ‘sti politici, inutile leggerne i programmi, guardare i dibattiti tv». Sono soltanto «figure virtuali, impotenti al 99,9%», niente più che «morti viventi».
Sembra «la boutade di un fesso, tanto è scioccante», ammette Barnard nel suo blog, ma insiste: il suo lavoro di ricerca, suffragato da documentazioni e testimonienze, comprova che la democrazia è stata ormai completamente svuotata. Si invoca, giustamente, la Costituzione italiana? Peccato che la stessa Carta costituzionale non abbia più un vero valore sovrano, «essendo stata sottomessa alla legge europea fin dal 1991», e il Trattato di Lisbona stabilisce che la Costituzione europea si pone al di sopra delle Costituzioni nazionali, delegando alla Corte Europea di Giustizia la risoluzione dei conflitti. «La legge europea, redatta unicamente dalla Commissione Europea di tecnocrati che nessuno elegge – continua Barnard – ha supremazia su ogni legge nazionale italiana. Ne consegue che il Parlamento nazionale è esautorato nella sovranità». Il ruolo subordinato dei Parlamenti nazionali nella nuova Europa significa che “essi dovranno fare gli interessi dell’Unione prima che i propri”, come sancito dai trattati.
«Il governo italiano non ha più alcuna sovranità nelle politiche economiche, di bilancio e sociali», aggiunge Barnard. «Questo significa aver perso il 99,9% del potere di un governo». Ciò accade a causa dei trattati europei che l’Italia ha firmato e ratificato, trasformandoli in legge nazionale, fino a costringere governo e Parlamento a vincoli rigidissimi: a cominciare dalla spesa pubblica, ormai insignificante (non oltre il 3% del Pil), che dovrà scendere allo 0,5% del prodotto interno lordo. «Il pareggio di bilancio – continua Barnard – va inserito nella Costituzione, come sancito dal Fiscal Compact». Tradotto: «Significa che il governo deve spendere 100 e tassarci 100, lasciando a noi cittadini e imprese esattamente 0 denaro». Unica nostra alternativa: «Erodere i risparmi o indebitarci con le banche». Questo, conclude Barnard, è precisamente l’impoverimento automatico che oggi chiamiamo “la crisi”. «L’Italia ha ubbidito e ha messo in Costituzione il pareggio di bilancio, ma ora sapete che non è stata affatto una scelta parlamentare per il bene del Paese, ma una costrizione esterna dettata dalla minaccia di sanzioni europee».
D’ora in poi, il governo dovrà quindi «sottomettere la legge di bilancio alla Commissione Europea prima che al Parlamento, e solo dopo l’approvazione di Bruxelles potrà interpellare i deputati». Attenzione: «Se il governo sgarra, potrà essere multato di miliardi di euro». Di fatto, il governo italiano concede alla Commissione Europea il potere di intervenire sulle politiche nazionali del lavoro, sulla tassazione, sul welfare, sui servizi essenziali e sui redditi per imporre tagli e maggiori tasse (imporre, non suggerire). La competitività italiana sarà giudicata da Bruxelles in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività: «Gli stipendi pubblici devono essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività», e la sostenibilità del debito nazionale «viene giudicata a seconda della presunta generosità di spesa» nei settori chiave: sanità, welfare e ammortizzatori sociali. Idem le pensioni e gli esborsi sociali: devono essere riformati «allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita».
E non è tutto. L’Italia, Stato dell’Eurozona, dovrà chiedere l’approvazione alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. «Anche qui, la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata», grazie al Fiscal Compact. Inoltre, se l’Italia dovrà chiedere un aiuto finanziario al Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, sarà obbligata a sottoscrivere, in accordo con la Commissione Europea, col Fmi e con la Bce, un Memorandum dove si vincola a obbedire a tutto ciò che Mes e Fmi le imporranno, nonché a tutti i trattati coi loro vincoli, a tutte le condizioni del prestito, persino a critiche e “suggerimenti”. Il Parlamento italiano, quello che gli elettori sono chiamati a rinnovare a febbraio, «non ha alcuna voce in capitolo neppure qui».
Infine, Mario Draghi: per statuto, il governatore della Bce ha il potere di «ricattare qualsiasi banca italiana» attraverso le prerogative della Struttura di Controllo del Rischio, «e anche qui il governo italiano è impotente». Avendo perduto con l’ingresso nell’Eurozona la sua moneta sovrana, l’Italia dipende dai mercati di capitali internazionali per ricevere ogni centesimo di euro che spende per la vita dello Stato, «per cui è da essi ricattabile al 100%». In altre parole: «Il governo, il Parlamento, i cittadini, la Costituzione sono alla mercé dei mercati, interamente». Le elezioni? «Voterete dei morti, impotenti, inutili, senza alcun reale potere», si sfoga Barnard. «Dobbiamo urlare alla politica che noi sappiamo tutto questo, e che loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale».
Forse Orsini, non è pratico di democrazia e concepisce i partiti politici come organismI piramidalI dove chi sta alla base si deve per forza uniformare ai voleri dei capi (tra cui include (sic!) gli opinionisti d’area alla Ferrara).
A parte che non risulta che gli organi nazionali dei partiti si siano pronunciati in merito a questo referendum.
Ma se anche fosse stato così, credo che sia legittimo che coloro che si candidano a guidare il paese dicano agli elbani qual è il modello Elba che preferiscono.
Tanto più ci sembra legittimo, o meglio doveroso, che Bosi, che ha vissuto e vive la realtà isolana, si esprima diversamente da Libé (che non è l’UDC).
In tutti i casi, in giro per l’Italia, si assiste a dispute referendarie sul comune unico, dove il PD è contrario e il resto dei partiti favorevole. Non ci dimentichiamo che lo stesso PD in epoche recenti organizzava convegni sui piccoli comuni con lo slogan “Piccolo è bello!”.
E non aveva torto, basti pensare che i piccoli comuni battono i grandi in moltissimi campi, quali il risparmio energetico, la produzione di energie alternative, la difesa dell’ambiente, l’innovazione e via di seguito.
[COLOR=blue]Stiamo lavorando per ovviare a questo disservizio …grazie [/COLOR]
Poi, … che il risultato per noi non cambi molto, visto che tutti sono al servizio della finanza, è ancora un'altra storia, … ma per piacere … a ca' … nisciuno è fesso.
Ivano
Così un giorno hai capito che tua mamma te le raccontava solo per farti addormentare felice.
Berlusconi, Monti e Bersani hanno governato insieme il nostro impoverimento e ora fingono di odiarsi l'un l'altro. Ma appena sarà finita la campagna elettorale torneranno a braccetto coi poteri forti, l'Europa e le banche, e ai pensionati, i disoccupati, i pignorati, chi ci penserà?
IO VOTO PER ME !
A SCUSATE, MEGLIO L'AMBIZIOSO PROGRAMMA DI BERSANI, PENSA AI MATRIMONI GAY ED ALLA CITTADINANZA AI FIGLI DEGLI EXTRACOMUNITARI, PER SALVARE L'ITALIA, LE IMPRESE, IL LAVORO…. Pardon per il lavoro possiamo applicare il sistema di D'ALEMA, subito un milione di posti di lavoro socialmente utili pagati dai cittadini.
Quindi un governo con proposte di crescita, sviluppo e giusta collocazione economica o i tassatori e fallimentari specializzati???????
MA SBAGLIO O MONTI VUOLE CAMBIARE ANCHE LO STATUTO DEI LAVORATORI, DOPO LA RIFORMA FORNERO CHE HA DISTRUTTO LAVORO E LAVORATORI??????
MONTI VUOLE RIDURRE IRPEF, IMU, IRAP…., LE STESSE COSE CHE VUOLE FARE SILVIO……….
VOTIAMO BERSANI, VOTIAMO UN PAESE DI TASSE E PATRIMONIALI, QUANTO AMBISCE OGNI ITALIANO…….!!!!