TUTTO IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE
PS ….ANCHE QUELLE DEL CONVEGNO
PS ….ANCHE QUELLE DEL CONVEGNO
La redazione [/COLOR]
Ho letto con interesse l’articolo comparso su tenews riguardante la proposta di usare la tassa di sbarco contro brutture e degrado.
Queste non sono poche sia come numero che come tipo.
Ne ricordo solo una: che dire della situazione in cui giace il castello del Volterraio ?
Nel passato più volte ho scritto che non è solo per mancanza di risorse economiche che brutture e degrado sono presenti.
E’ comunque vero che le risorse economiche pubbliche non sono sufficienti: c’è da chiedersi perché.
Il legislatore ha possibilità di intervenire.
Nel passato recente e remoto,sommessamente ho indicato proposte tutte cadute nel vuoto.
Le ripropongo: A) coinvolgere il privato,le imprese,B) i proventi incassati dai musei elbani siano obbligatoriamente SPESI per investire nella cura del degrado dei beni ambientali e culturali dell’Elba.
[COLOR=darkblue]Marcello Camici [/COLOR]
Il Presidente
De Simone Giuseppe
Dobbiamo esultare di gioia e porre ai propri balconi bandiere Tricolori per il grande convegno che si terrà venerdì, 4 ottobre, all’Hotel Airone dal titolo “QUALE ELBA PER IL FUTURO”. Ci saranno nomi illustri e importanti dell’economia, della politica che conta, della società civile Elbana e tutti, sotto certi aspetti, prescriveranno la propria ricetta, frutto di meticolosi studi fatti a tavolino nei palazzi delle grandi città allo scopo di migliorare la vita sulla nostra bella Isola che più delle volte è vista come meta turistica e di convegni/congressi.
Mai da questi convegni è scaturito un dibattito di come viva realmente questa comunità alla quale hanno depredato dei diritti come quello alla salute, alla giustizia e alla continuità territoriale. L’ultimo convegno sulla salute degli Elbani, è terminato con un quadro rassicurante che a detta del comitato scentifico a ristretta partecipazione che l’ha pubblicato, l’Elba si deve ritenere soddisfatta per la salute della sua popolazione. PECCATO che gli studi, a quanto si è venuto a sapere, sono stati fatti su documenti e pubblicazioni e non con una continua e costante presenza nei reparti dell’ospedale e sul territorio con i servizi sociali. Se avessero analizzato con più attenzione alcune criticità dell’ospedale di Portoferraio, avrebbero riscontrato un forte aumento delle malattie oncologiche nei giovani, benchè l’Elba sia priva d’industrie e fabbriche inquinanti.
Nel convegno si parlerà di turismo di eccellenza, esperenziale, culturale, ambientale e archeologico, senza trascurare quello enogastronomico.
Questi Signori con la “S” maiuscola sanno che se all’Elba ti fratturi un dito devi aspettare che arrivi l’elicottero per fartelo “riparare” in un ospedale del continente? Sanno che non vi è una terapia intensiva o una postazione di rianimazione?
Questi Signori sanno che se un turista si sentisse male di notte a Portoferraio dove hanno soppresso la guardia medica, deve recarsi a fare 5/6 ore di coda al piccolo e affollato pronto soccorso?
Questi Signori sanno che gli Elbani sono “condannati dalla Stato senza processo” perché non hanno un tribunale che li possa difendere?
Quanti di questi Signori hanno manifestato con gli Elbani per il mantenimento dell’ospedale e per la soppressione del tribunale? Per favore, quando venite all’Elba per un congresso o un convegno invitate anche la popolazione, oppure scegliete un tema che non tratti l’Isola perché gli Elbani potrebbero anche inccazzarsi per essere continuamente messi in vetrina come omini che cuciono le maglie delle reti da pesca e che aspettano impazienti che i Signori, con la “S” maiuscola, dia loro una pacca sulle spalle per farli contenti. Ci sono tanti argomenti diversi che possono essere trattati sia attuali, sia politici.
La quotidianità degli Elbani, fatta di privazioni, preoccupazioni e sacrifici, è una cosa seria e non è quella che pensate e che avete preparato per il convegno.
Francesco Semeraro.
In particolare i medici se la prendono con la puntata del 14 settembre, nella quale, scrivono i pediatri, "un bimbo di appena 12 mesi veniva lasciato piangere solo nel suo lettino, chiuso in camera, perché si addormentasse: aggrappato alle sbarre del letto gridava, sudato, disperato, terrorizzato, con la telecamera puntata su di lui per vari minuti… nel frattempo, la mamma veniva intrattenuta in cucina dalla tata rassicurante, mentre il fratellino maggiore si tappava le orecchie, finalmente alla mamma è stato permesso di andare dal bimbo, mettergli il ciuccio e adagiarlo sotto le coperte. Il bimbo a questo punto rallentava il pianto, guardava la mamma, tenendole le braccia in cerca di conforto ma lei, secondo le indicazioni della tata, se ne andava via, rilasciandolo solo. Il bimbo, deluso, ripiombava in un pianto ancora più straziante e dopo altri interminabili minuti sfinito si addormentava".