da
Gioia x l'intelletto
pubblicato il 1 Gennaio 2014
alle
1:50
Dopo la bomba Maradona, lo Spread, la Bin Laden ecoo la Pipita scoppiata in mano ad un Portoferraiese…
QUASI SENZA PAROLE……
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X Ventennio Berlusconiano
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
20:32
Saluti
da
DICECI ANNI DI CRESCITA
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
20:29
da
DISCORSO DI FINE ANNO. IL MIO
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
19:26
Spero che il 2014 sia l'anno che non si vedra' piu' la disoccupazione salire in particolar modo quella giovanile, spero che la meritocrazia sia una regola e non un optional, spero tanto che le pensioni possano aumentare per fare in modo che I pensionati possono avere una vita dignitosa, spero che per fare una visita o un'intervento chirurgico non si debba attendere per mesi, spero tanto che tutti I giovani possono avere la possibilita' di studiare, spero tanto che I giovani che si sono avvicinati alla politica possano unirsi e risolvere quei problemi che gli italiani si aspettano essere risolti, insomma spero un anno migliore.
Buon anno a tutti
W L'ITALIA
da
LE BUGIE DELLA SINISTRA
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
18:12
Distinguere, quindi, i fatti dalle opinioni è impresa complicata, perché come ebbe a dire una volta lo stesso Silvio Berlusconi «se camminassi sulle acque direbbero che non so nuotare».
Vediamo allora quali sono alcune delle balle che ricorrono maggiormente quando si ragiona ex post su quanto avvenuto dal '94 in poi. La prima, la più classica, riguarda appunto il «Ventennio» di governo. In realtà la differenza di durata tra governi del centrodestra e centrosinistra dal '94 in poi è di circa 8 mesi. In pratica si tratta di 3337 giorni per i governi guidati da Berlusconi contro i 3057 del centrosinistra – con presidenti del Consiglio, Lamberto Dini, Romano Prodi, Massimo D'Alema, Giuliano Amato e poi nuovamente Prodi. Il totale per il centrosinistra arriva a 3090 giorni se contiamo anche il governo Letta dal giorno in cui Forza Italia è passata all'opposizione. Insomma la differenza è di soli 247 giorni e con il trascorrere del tempo (e dell'esecutivo Letta) andrà inevitabilmente riducendosi.
La seconda grande balla è quella fondata sulla tesi della costituzione di un «regime» durante l'era Berlusconi ai danni delle altre forze democratiche. Paradossalmente, invece, nella storia repubblicana gli ex Pci sono saliti al governo per la prima volta proprio dopo la vittoria del leader di Forza Italia. In sostanza, quindi, dal '94 in poi si è spezzato il meccanismo della «conventio ad excludendum» che impediva alla sinistra italiana di salire al potere.
La terza balla è quella secondo cui nel «Ventennio berlusconiano» (creazione di pura fantasia visto che al governo in realtà il centrodestra c'è stato 9 anni) nessuna riforma sarebbe stata realizzata. Al contrario ci sono riforme che hanno inciso sulla nostra vita quotidiana e altre che continuano ad avere un impatto forte (e altre ancora che senza referendum abrogativi avrebbero potuto farlo). Alcuni esempi? La riforma Maroni delle pensioni che ha assicurato sostenibilità finanziaria al sistema (nonostante le varie controriforme del centrosinistra); la Legge Biagi; l'eliminazione dell'imposta di successione; il bonus bebè; la Bossi-Fini; l'abolizione della leva militare obbligatoria; l'abolizione dell'Ici; la creazione della social card; l'aumento delle pensioni minime; la trasparenza nella PA targata Brunetta; la patente a punti; il divieto di fumo nei luoghi e nei locali pubblici, ovvero la Legge Sirchia. A queste vanno aggiunte a) la riforma costituzionale che abolì il bicameralismo perfetto e ridusse il numero dei parlamentari, cancellata dal referendum voluto dal Pd nel 2006 b) la Fitto-Ronchi, ovvero la riforma dei servizi pubblici locali che imponeva l'obbligatorietà delle gare per l'assegnazione di un servizio e il divieto di assunzione per parenti fino al quarto grado di parentela (cancellata dal famoso referendum basato sulla surreale tesi della «privatizzazione dell'acqua», vero e proprio assurdo per un bene demaniale).
Cosa resta, invece, delle riforme del centrosinistra? A memoria si ricordano l'innalzamento dell'obbligo scolastico; il 3 X 2 universitario; il pacchetto Treu sul lavoro interinale; la (pessima a giudizio dello stesso centrosinistra) riforma del Titolo V; la legge Draghi sulle Opa e le lenzuolate di Bersani che stabilirono l'abolizione del tariffario per gli ordini professionali, una forte tracciabilità dei pagamenti e la portabilità gratuità del mutuo da un istituto di credito a un altro. Percorsi diversi sui quali ciascuno può maturare un giudizio. Cercando di distinguere i fatti, nella nebbia delle memorie labili e della scoperta propaganda.
da
NEGOZI APERTI
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
18:00
da
GianCarlo Amore
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
17:49
La foto di oggi, mostra uno dei fossi,che ha subito un cambiamento sostanziale e cioè da fosso per le acque piovane si è tramutato in una“latrina”.
Ci attende un anno di fuego,visto come stanno le cose.Perciò Vi faccio i miei Auguri di un Anno piu’ lieto possibile.Ciao
Giancarlo Amore
da
Per Andrea Forgione
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
17:19
I MIGLIORI AUGURI DI BUON ANNO…
ANCHE IO QUESTA SERA ASCOLTO SOLO IL DISCORSO DI GRILLO PUR NON MILITANDO NEL SUO MOVIMENTO, SE BEPPE FA RIDERE NAPOLITANO FA PIANGERE E' CERTO.
CONDIVIDO TOTALMENTE I CONTENUTI DI ANDREA.
ANTONIO
da
Gian Piero Mocali
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
14:44
[COLOR=darkblue]Auguri a tutti di Buon fine 2013 con l'Augurio per un 2014 alla grande. [/COLOR]
da
La nota di Andrea Forgione, dirigente provinciale Pd
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
14:23
A differenza degli altri anni, questa sera , non seguiremo il messaggio di fine anno di Giorgio Napolitano ma quello di Beppe Grillo. Infatti, alle 20,30 , ai miei amici , tesserati e parenti , riuniti per il cenone di San Silvestro, ho già detto che ci collegheremo con il blog di Grillo per assistere insieme al messaggio di fine anno del portavoce del movimento 5 stelle. Non lo facciamo per partito preso o per moda ma perché riteniamo che se il paese e gli italiani sono sull'orlo del fallimento completo è colpa anche di Giorgio Napolitano.
La sua testardaggine ad imporre governi tecnici o governi dell'inciucio non ha modificato di un millimetro la crisi , anzi, con le sue scelte politiche imposte l'ha aggravata a dismisura. Ecco perché non vogliamo assistere alle sue prediche sulla stabilità, sulla necessità delle riforme, sulla necessità che le forze politiche devono stare tutte insieme. Al contrario il paese avrebbe bisogno di una nuova legge elettorale, che si potrebbe fare in una settimana, di nuove elezioni e di un nuovo presidente della Repubblica.
Ma Napolitano non se ne vuole andare. Come un monarca del secolo scorso si è fatto rieleggere per un nuovo settennato e dal Quirinale mantiene in vita il governo Letta, ormai moribondo, dannoso ed inutile, perché incapace a mettere in campo risposte serie per farci uscire dalla crisi. Dunque noi esprimiamo un giudizio negativo sull'operato del Presidente Napolitano perché non si è mostrato come garante della Costituzione ma come un uomo di parte. Ecco perché stasera seguiremo il discorso di Grillo sul suo blog. Perché il movimento di Grillo è l'unica vera opposizione in questo martoriato paese. Ed in una fase di questo tipo abbiamo bisogno di una opposizione forte e democratica , capace di contrastare la deriva reazionaria ed oligarchica dell'attuale fase politica. Perché mentre i politici di professione , grazie alla protezione di Napolitano, stanno spolpando il paese , costringendo i cittadini a privarsi di tutto per pagare le tasse, i 5 stelle sono gli unici ad aver rinunciato al finanziamento pubblico, ad essersi ridotti lo stipendio di parlamentare, a rinunciare ai privilegi della casta.
Sono stati i 5 stelle ad impedire , quando gli è stato possibile, la spartizione fra le lobbies di risorse sottratte ai bisogni dei cittadini. Ecco perché questa sera alle 20,30 ci collegheremo via internet per assistere al discorso di fine anno di Grillo ……..per brindare con lui ad un nuovo anno, che ci auguriamo ci porti una nuova legge elettorale, un nuovo governo e un nuovo presidente della Repubblica. Gli italiani se lo meritano. Auguri di buon anno a tutti i veri democratici. (Fonte)
[URL]http://www.tzetze.it/redazione/2014/01/anche_lui_seguira_il_messaggio_di_beppe_grillo/index.html[/URL]
[URL]http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/ultimo_cenone.jpg[/URL]
da
Ci rubano l'Elba
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
13:43
Questo è il mio appello di fine anno
Elbano
da
x quinto
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
12:00
QUINTO
….sono sempre i migliori che se ne vanno .
condoglianze alla Famiglia ea chiunque lo conosceva
danilo e stefania
da
AUGURONI
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
11:49
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
11:46
da
PIERO
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
10:57
da
Negozi aperti
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
10:33
da
SENECA
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
10:12
Tra il 2011 e il 2012 aumenta sia l'incidenza di povertà relativa (dall'11,1% al 12,7%) sia quella di povertà assoluta (dal 5,2% al 6,8%), in tutte e tre le ripartizioni territoriali.
La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 990,88 euro, circa 20 euro in meno di quella del 2011 (-2%).
L'incidenza di povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 4,7% al 6,6%), quattro (dal 5,2% all'8,3%) e cinque o più componenti (dal 12,3% al 17,2%); tra le famiglie composte da coppie con tre o più figli, quelle in povertà assoluta passano dal 10,4% al 16,2%; se si tratta di tre figli minori, dal 10,9% si raggiunge il 17,1%.
Aumenti della povertà assoluta vengono registrati anche nelle famiglie di monogenitori (dal 5,8% al 9,1%) e in quelle con membri aggregati (dal 10,4% al 13,3%).
Oltre che tra le famiglie di operai (dal 7,5% al 9,4%) e di lavoratori in proprio (dal 4,2% al 6%), la povertà assoluta aumenta tra gli impiegati e i dirigenti (dall'1,3% al 2,6%) e tra le famiglie dove i redditi da lavoro si associano a redditi da pensione (dal 3,6% al 5,3%).
MENTRE LA BORSA AUMENTA SU BASE ANNO DEL 16%.
Secondo voi chi guadagna ,chi lavora o lavorerebbe o investitori finanziari,usurai ?
Buon anno ,non solo perchè gli auguri non costano nulla ma perchè ne abbiamo bisogno oltre al coraggio che ci manca.Ad maiora.
da
GLI AUGURI DI CAMMINANDO
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
9:35
Siamo arrivati anche alla fine di un 2013, checchè ne dica Il Sindaco e la sua giunta, non certo entusiasmante , ma ripercorrere adesso gli avvenimenti che hanno caratterizzato questo anno che tra qualche ora ci lascerà, risulterebbe banale, basterebbe con un semplice clic sfogliare le cronache passate, adesso è tempo di riflessione , di auguri , di buoni auspici e di nuove speranze, anche se la barca di camminando.org da disubbidiente e ingestibile gozzo , ha qualcosa da chiedere all’anno che verrà:
In questo nuovo anno da questa barca colma di buoni naviganti e mercenari anonimi , in balia di un mare nostrum… sempre più periglioso , vorremmo ancora poter disubbidire agli impulsi di bontà e rispetto verso chi non lo merita, vorremmo ancora riuscire a ribellarci alla voglia viscerale di lottare in modo civile, offrendo magari la verità contro chi non la pensa come noi, vorremmo ancora disubbidire alla potente tentazione di appioppare un robusto calcio nel culo a chi giorno dopo giorno ci rapina dei nostri diritti, insomma questa ciurma vorrebbe riuscire ancora ha reiterare la propria indignazione verso i parolai della politica e mantenere viva su questo mare virtuale la forza necessaria per ribellarsi alla pletora dei sostenitori del più trito dei luoghi comuni, quello di chi invocando ogni giorno il dialogo , è convinto che dialogare con chi è dalla parte del cittadino sia una fatica di Sisifo, ossia sforzo inutile , assurdo, impossibile. … Vorremmo rimanere liberamente aggiogati a questo remo con lo sguardo a destra e a manca, fidando che questo specchio d’acqua che criticamente ogni giorno attraversiamo, non rimanga un mare senza sponde…
[SIZE=3][FONT=comic sans ms][COLOR=darkred]Da camminando.org …. …. Buon Anno [/COLOR] [/FONT] [/SIZE]
da
Campese
pubblicato il 31 Dicembre 2013
alle
9:33
E le forze dell'ordine invece di pensare alle cinture perché non si danno da fare?
