UNIONE POPOLARE chiude la campagna elettorale venerdì 23 settembre in Piazza Cavour a Portoferraio dalle ore 17 in poi.
Sono previsti interventi politici sui temi nazionali e locali ed intrattenimento musicale.
UNIONE POPOLARE chiude la campagna elettorale venerdì 23 settembre in Piazza Cavour a Portoferraio dalle ore 17 in poi.
Sono previsti interventi politici sui temi nazionali e locali ed intrattenimento musicale.
L’interesse e il coinvolgimento del governo granducale agli scavi iniziati nella necropoli del Profico è tale che interviene a finanziare economicamente le spese sostenute dal Mellini.Il carteggio presente nell’archivio storico di Portoferraio lo evidenzia in modo chiaro.
Agli inizi dell’anno 1816 il tenente colonnello Giacomo Mellini ha iniziato un tentativo di scavo archeologico nelle vicinanze di Capoliveri stimolato,”animato”dal conte Strasoldo,governatore militare e civile dell’Elba.
Strasoldo avvisa il governo granducale di quanto sta accadendo.
Il governo,ai massimi livelli,nella persona del principe Corsini, ministro dell’interno alla segreteria di stato in Firenze,risponde dicendo di continuare il tentativo di scavo e di far conoscere “almeno per approssimazione la spesa che sia occorsa e possa occorrere per tale oggetto”.
Confortato dall’interesse del governo,Strasoldo ,rende noto con lettera del 15 maggio 1816 indirizzata allo stesso Mellini del volere del governo che si continui lo scavo e che si faccia sapere i costi dello scavo.
Il Mellini non tarda a farlo: è quanto si apprende da lettera che Strasoldo scrive a Mellini.
In questa lettera appare con evidenza il grande interesse del governatore Strasoldo per gli scavi in quanto ,in persona,autorizza ”a procedere immediatamente” per conto dell’imperiale e regio governo il tentativo di scavo augurando “il più sublime successo”.
“Al Tenente colonnello Mellini
Poiché VS Ill.ma mi previene colla preg.ma sua dello scorso giorno che la spesa occorrente per proseguire gl’incominciati scavi nelle vicinanze di Capoliveri sarà oggetto ( ),io l’autorizzo a procedere immediatamente alla continuazione degli scavi medesimi per conto dell’I. e R. Governo e tenere conto della spesa che potrà abbisognarvi.
Ella favorirà di darmi conto più spesso che le è possibile dell’esito delle sue ricerche e di ciò che può ( ) dalle medesime; ed augurandole il più sublime successo nella di lei intrapresa,vengo colla maggiore stima
15 maggio 1816
Strasoldo ”
(Affari generali del Governo dell’isola d’Elba anno 1816.Filza 3.Carta 187.Archivio storico comune Portoferraio .Cfr in pg 348-360 di “Storia di Portoferraio e dell’Elba dal 1815 al 1818 attraverso documenti d’archivio” M. Camici. Marchetti editore 2017. Pisa)
Dopo aver scritto al Mellini,Strasoldo si rivolge il 18 maggio 1816 al principe Corsini,ministro granducale.
E’ una lettera da cui si evince che il Mellini ha iniziato gli scavi pagando di tasca propria“quattro paoli al giorno all’uomo che lavora nello scavo e chiede un altro occorrente in aiuto”
Il governatore Strasoldo scrivendo al Corsini dice “io glielo concedo nella lusinga che V.E. non sarà per disapprovarlo”-
In queste ultima parole è evidente l’interesse e il coinvolgimento del governatore dell’Elba negli scavi al Profico che concede denaro del pubblico erario di sua iniziativa senza ancora aver avuto permesso di farlo.
“Eccellenza
Ho avuto l’onore di prevenire V.E. che in virtù della ( ) approvazione comunicatami dall’E.V. con sua lettera de 4 stante ha autorizzato il T. Colonnello Mellini a continuare le ricerche nelle vicinanze di Capoliveri ed egli vi si è portato ieri l’altro con un Uomo,questa mattina ricevo il rapporto dal predetto Mellini con il quale mi dà conto d’aver trovato altri 10 pezzi dei quali mi faccio un dovere d’inviarle la nota.
Egli mi dice d’avere pagato quattro Paoli al giorno all’Uomo che lavora nello scavo e chiede un altro occorrente in aiuto ed io glielo concedo nella lusinga che V.E. non sarà per disapprovarlo.
Supplico l’E.V. a indicarmi da qual cassa dovranno essere ( ) questi due occorrenti e di passare gl’ordini in conseguenza
18 maggio 1816
Strasoldo”
(Idem come sopra)
Il 4 giugno 1816 ,Strasoldo scrive ancora a Corsini rendendo conto dei risultati dello scavo,dell’entità della spesa sostenuta di tasca propria dal Mellini e dice che lui stesso ,Strasoldo, si è rivolto al direttore delle Regie Rendite in Portoferraio per la copertura del saldo delle spese sostenute .
“ Eccellenza Il T. Colonnello Mellini mi ha diretta la lettera che trasmetto a V.E. nel suo originale,dalla quale si compiaceva riscontrare che l’istesso Sig. Mellini l’escavazione nel ( ) determinato luogo à ritrovato degl’altri Pezzi d’antichità ch’egli mi ha mandato qui in custodia,d’alcuni dei quali ha poi anco ricavato il disegno e quale io mi faccio in dovere d’inviare all’E.V. perché voglia umiliarlo a S.A.I. e R.
Siccome il ridetto Sig. T. Colonnello Mellini è in disborso di lire 135 ed a cui mi chiesto il rimborso,mi sono diretto a questo amministratore generale delle Regie Rendite Sig. Giuseppe Cantini perché Egli oltre al saldo di questo conto li somministri una piccola( ).
Prego V.E. di far disporre ordini opportuni al Sig. Giuseppe Cantini perché li sia abbonato fatto di lire 200 per l’escavazione dei monumenti d’antichità nelle vicinanze di Capoliveri.
Da quando mi faccio un dovere di rendere noto all’E.V. di quest’escavazione ( ) che la spesa è tenuissima come ho avuto l’onore di prevenirlo con mia de 19 del mese di maggio scorso.
La detta escavazione non interessa che un piccolo spazio ,che è quasi ammezzato consistente in un pezzetto di terreno…non resteranno da farsi altre escavazioni,giacchè può ragionevolmente presumersi che in questo piccolo spazio di luogo soltanto esistevano dei preventivi indizi da meritare la ricerca che si è incominciata con successo e che sembra non doversi tralasciare fino al termine,giacchè la spesa di questo scavo è così tenue che non forma oggetto a fronte di ciò che è stato ritrovato e che verosimilmente si troverò in appresso.
Starò in attenzione agl’ulteriori ordini di V.E. sul tal particolare mi darà.
Frattanto ho l’onore di protestarmi con distinto ossequio
Di V.E.
4 giugno 1816
Strasoldo “
(Idem come sopra)
Si evidenzia nelle parole di Strasoldo tutto il suo interesse a far proseguire lo scavo fino al termine e la sua premura che ciò avvenga assicurando il governo che la spesa da sostenere è davvero bassa “giacchè la spesa di questo scavo è così tenue che non forma oggetto a fronte di ciò che è stato ritrovato”
Dopo pochi giorni dalla lettera di cui sopra arrivano a Strasoldo due lettere che entrambe portano la data di 11 giugno 1816,una dalla Segreteria di Stato e l’altra dalla Segreteria di Finanze da Firenze
Con queste lettere il governo granducale, dà risposta positiva alle richieste avanzate dal Mellini tramite il governatore Strasoldo
“A Strasoldo
Governo militare e civile dell’Elba
Ill.mo Sig. Sig. Pron. Colend.mo
E’ stato reso conto a S.A.I. e R. del resultato dell’escavazione di oggetti d’antichità che va facendosi nel territorio di Capoliveri,del quale VS Ill.ma ha dato riscontro con lettera del 4 giugno stante.
Dal Dipartimento delle Reali Finanze era già stato ingiunto a codesta amministrazione delle R.R. Rendite di soddisfare le spese di tal lavoro e verrà rinnovato un tal ordine quando ciò sia necessario per quelle ulteriori che occorressero per ultimare il detto scavo e che sembra che non possino ammontare ad una somma rilevante.
Ho l’onore di confermarmi con distinto ossequio
Di VS Ill.ma
Dall’I.e R. Segreteria di Stato
Lì 11 giugno 1816
Dev.mo Obbl.mo Serv.re
Iannuzzi
Visto N. Corsini “
(Idem come sopra)
Lettera della Segreteria di Finanze a Strasoldo di 11 giugno 1816
“A Strasoldo
Governo militare e civile dell’Elba
Ill.mo Sig.Sig.Pron Col.mo
E’ stato reso conto a S.A.I. e R. il resultato dell’escavazione di oggetti di antichità che va facendosi nel territorio di Capoliveri, del quale VS Ill.ma ha dato ha dato riscontro con sua lettera dè 4 giugno stante.
Dal Dipartimento delle R.R. Finanze era già stato ingiunto al Direttore dei Conti della R. Depositeria di soddisfare le spese di tal lavoro,come pure gli è stato ordinato di abbuonare a codesto Direttore delle RR Rendite la somma di lire dugento da essa pagata al Tenente Colonnello Mellini e verrà rinnovato un tal ordine per quelle ulteriori spese che occorressero per ultimare il detto lavoro nella persuasione che possa tale operazione finire in breve tempo e la spesa doveva essere in conseguenza di poco rilievo.
E col più distinto ossequio passo a confermarmi
Di VS Ill.ma
Dall’I. e R. Segreteria di Finanze
Lì 11 giugno 1816
Dev.mo Obb.mo Serv.re
Luigi Poirot Visto L. Frullani”
(Idem come sopra)
Frullani è direttore della Segreteria di Finanze in Firenze.
MARCELLO CAMICI
L’amministrazione comunale celebra domani il 79^ anniversario dell’affondamento del piroscafo ‘Andrea Sgarallino’, il più tragico episodio subito dall’Elba durante la Seconda Guerra Mondiale. La cerimonia si svolgerà alle 9.30 in Calata Buccari. Presenti le autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’Arma, il vicesindaco Luca Baldi ricorderà l’episodio ed il contesto nel quale è avvenuto e, successivamente, a bordo di un mezzo degli ormeggiatori lancerà simbolicamente nel mare della Darsena Medicea un mazzo di fiori mentre la tromba della
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/galletti.JPG[/IMGSX]“Il progetto della barriera artificiale sommersa prevista per la spiaggia di Sant’Andrea, nel Comune di Marciana Marina, è una soluzione troppo invasiva, che non tiene conto di tutte le sensibilità espresse delle associazioni ambientaliste.” A scriverlo in una nota è Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana. Per la cinquestelle “Esistono alternative migliori per evitare l'erosione costiera ed i ripascimenti annuali: basterebbe, ad esempio, prendere seriamente in considerazione le osservazioni fatte da Italia Nostra o da Legambiente per capire che è possibile predisporre un progetto che sia veramente in grado di esprimere la massima tutela dell’unicità del paesaggio della pregiata località.”
Secondo Galletti “La transizione ecologica deve trovare riscontro anche in questi particolari interventi di tutela del patrimonio paesaggistico, che devono essere ambientalmente sicuri e sostenibili a 360 gradi. Pertanto – annuncia – chiediamo alla Regione Toscana di intervenire raccogliendo tali proposte e finanziando uno studio alternativo che possa garantire effettivamente il minor impatto possibile e la massima sostenibilità e per farlo – conclude – abbiamo depositato una specifica mozione.”
È ineccepibile la qualità delle Sue osservazioni.
Mi riferisco al lavoro della Guardia di Finanza a Capoliveri aggiungendo però un particolare importante.
Gli esposti agli organi competenti vengono presi in considerazione anche se fatte in forma anonima. Come minimo vengono letti e questo può essere già un successo.
Sono i contenuti delle informazioni che arrivano (quasi sempre alla G.di F.) che producono l'immobilismo delle Autorità.
Ad ANAC, Corte dei Conti,Dogane,Belle Arti e molti altri enti vengono raramente date notizie di reato. Esposti e denuncia fatte congiuntamente producono risultati insperati se giustamente documentati.
Sull'anonimato stenderei un pietoso velo che descrive perfettamente la scarsa dignità delle persone. Anche su Camminando.
Gli Elbani dovrebbero analizzare la qualità delle informazioni e l'importanza dei reati prima di agire. Cosa che accade molto raramente.
Poi succede che andate nei Bar a gridare giustizia sperando che siano sempre gli altri a denunciare.
Non funziona così!
Enzo Di Meco
UNIONE POPOLARE aderisce e sottoscrive il manifesto ancheglianimalivotano che numerose associazioni animaliste, fra cui LAV, LAC, ENPA, ANIMAL EQUALITY ITALIA, hanno sottoposto a tutti i partiti e i candidati alle Elezioni politiche 2022 e che si fonda sul principio della protezione e della tutela degli animali.
UNIONE POPOLARE è tra i partiti che hanno accettato e sottoscritto tutte le proposte contenute nel manifesto, fra cui anche l'abolizione della caccia.
Per ulteriori chiarimenti e aggiornamenti si consulti il sito www.ancheglianimalivotano.it
Unione Popolare Isola d'Elba