da
Nuovo municipio
pubblicato il 19 Febbraio 2014
alle
9:22
Al di la di tutto questo, comunque, non vedo tanto dispregio del buon senso. Il problema dei capoliveresi è che non vogliono fare neanche un metro a piedi e che hanno purtroppo poco senso civico. Sarebbe opportuno "depositare" l'auto in un parcheggio ( vicino ce ne sono molti) ed andare a piedi in comune. FaREBBE BENE ANCHE ALLA SALUTE.
da
forasacco
pubblicato il 19 Febbraio 2014
alle
9:18
Si vada a leggere l’Art. 46 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada in particolare l’Art. 22 del C.S.
Le aree antistanti i passi carrabili, se distrutte per il passaggio di mezzi da cantiere o altro, sarà il caso che il concessionario provveda al ripristino e manutenzione.
da
UN ISOLA MENO ISOLATA
pubblicato il 19 Febbraio 2014
alle
8:42
“Il nostro gruppo, il Comitato "Per un'isola meno isolata", libero e apartitico, ha preso a cuore la problematica dei collegamenti marittimi dell'isola. Di recente i trasporti sono caratterizzati da interruzioni piuttosto insolite delle corse dei traghetti. Per cercare di risolvere la questione e garantire a noi elbani e agli ospiti certezze, abbiamo chiesto un incontro con la Prefettura locale e il vice prefetto Giovanni Daveti ci ha ricevuti, alcuni giorni fa nei suoi uffici. Dall'analisi del problema è emersa la necessità di incontrare i dirigenti di Toremar e di Moby, nonché i responsabili dell'Osservatorio provinciale sui trasporti marittimi, per cambiare lo stato delle cose e cercare di garantire i collegamenti nell'arco di ogni giornata. Ecco che si indice il giorno 21 venerdì alle 17, presso la scuola media Pascoli di viale Elba a Portoferraio, un'assemblea degli aderenti al Comitato, aperta a chiunque, in vista dell'incontro che avremo poi presso la Prefettura, sezione staccata dell'Elba, il giorno 25 alle ore 11. Certi della vostra partecipazione vi aspettiamo per costruire insieme le nostre rivendicazioni”.
i portavoce Stefania Di Chiara e Alessandro Romano
da
X PARCHEGGI????
pubblicato il 19 Febbraio 2014
alle
8:33
da
x l'esimio signor dottor professor Campese (sutor, ne supra crepidam!)
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
21:06
E’ più probabile che quello che deve tornare alle scuole serali dove ha acquisito tanta scienza grammaticale, per un doveroso ripasso, sia Lei.
Se Le fosse capitato di passare davanti al tribunale di Milano (e forse anche ad altri) avrebbe potuto farsi leggere e tradurre la scritta: Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere, alterum non laedere, SUUM cuique tribuere.
La sentenza con il possessivo ‘suum’ e non ‘proprium’ è di Cicerone, ma forse Lei non sa che l’italiano deriva dal latino e quindi adesso mi riaccuserà di fare sfoggio di citazioni in contrasto con la Sua inattaccabile cultura fai da te. Se vuole anche una frase fatta in italiano, di solito si dice ‘a ciascuno il suo’ e non ‘a ciascuno il proprio’ anche se le due espressioni sono corrette.
Temo che Lei debba rassegnarsi alla buona regola che ciascuno si ritiri nella SUA ciascuniera senza fare pipì fuori dal SUO/PROPRIO vaso: eviterebbe figurette, queste sì da matita rosso/blu, e se Le dispiace buttare la matita, può sempre farne uso auricolare così risparmia il cottonfioc e magari, ascoltando meglio, impara qualcosa.
da
ABETE ROSSO
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
19:51
da
x piero pertici
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
19:02
Io ti vorrei dire una cosa…come mai tutti rammentano il taglio dei pini ma NESSUNO fa mai riferimento che ci sono vie COMUNALI completamente al buio??
da
Ass. “ Bruno Cucca”
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
18:20
Domenica 23 febbraio alle ore 17 presso la sede in via delle Galeazze a Portoferraio, si svolgerà l’Assemblea annuale dell’Associazione Sarda.
All’ordine del giorno ci sarà l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e di quello preventivo. Una relazione sulla l’attività culturale e di intrattenimento svoltasi nella passata stagione con la realizzazione di mostre del pittore Alessandro Matta e dello Scultore Francesco Del Casino e la partecipazione di gruppi sardi che nelle serate enogastronomiche hanno incantato il pubblico presente con canti musiche e balli sardi.
Soprattutto però si parlerà della mobilitazione che c’è stata fra i soci e la partecipazione dei cittadini elbani nella gara di solidarietà per aiutare chi è stato colpito dall’alluvione in Sardegna.
E’ stato raccolto denaro e tanto materiale , di ogni tipo: dal vestiario ai mobili, dagli alimenti ai saponi , dalle stufe ai materassi , tanto da dover inviare tre convogli formati da sei camion che hanno portato il materiale lontano dal centro raccolta principale e raggiungendo così i luoghi meno “battuti” ma altrettanto bisognosi di aiuti.
L’Associazione ringrazia a nome dei sardi , tutti i cittadini che hanno contribuito.
Un grazie particolare a Moby che ha offerto i passaggi gratuiti in nave fino alla Sardegna, a banca Mediolanum che ha offerto uno spettacolo ai Vigilanti raccogliendo e donando una cospicua cifra a favore degli alluvionati e a Coop Toscana Lazio che ha donato una ingente quantità di prodotti per l’igiene personale e per la casa.
da
Alberto Nannoni
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
18:07
di Alberto Nannoni
Nel Centro Storico di Portoferraio, complice la disattenzione delle ultime Amministrazioni, si è gravemente deteriorato il tessuto sociale, intendendosi con questa accezione quel complesso di relazioni fra gli abitanti di un paese che si creano e si consolidano nel lungo tempo e che ne costituiscono la sua vera ed intrinseca essenza. Un centro per essere attraente ed inclusivo verso gli abitanti ed i turisti deve possedere una sua propria anima viva, non solo pietre antiche. Fare, come è stato fatto, grandi opere importanti di restauro dei maggiori complessi storici è azione del tutto inutile per mantenere la vita nel paese quando non parallelamente accompagnata da azioni di revitalizzazione sociale.
La logica di questa scelta si può trovare solo in una volontà “pianificatoria” dell’Amministrazione che, senza averne ricevuto né l’approvazione né il mandato dai suoi abitanti, abbia deciso per il Centro Storico un futuro “museale” o, peggio, da “sito archeologico”. La prossima Amministrazione, se deciderà di proseguire ancora su questa strada, porterà il pesante onere della sua definitiva distruzione sociale.
Un paese che si meriti questo appellativo è costituito da unità abitative, siano esse estive od annuali, strettamente intrecciate con il loro contorno di luoghi di aggregazione sociale, siano essi uffici pubblici, negozi, piccoli artigiani, mercati, banche, uffici postali, bar accoglienti, piazze confortevoli ed ombreggiate, traffico ordinato. Portoferraio era così, ora non più. Quando questi luoghi scompaiono lentamente senza rinnovo – complice l'inazione dei suoi Amministratori o, peggio, vengono spostati fuori per loro decisioni volontarie – il paese stesso tende a divenire un “dormitorio”, cioè essenzialmente un luogo per la maggior parte di tempo deserto ed inospitale, tipica devianza urbanistica delle grandi città. Al seguito di queste trasformazioni vi è un aumento di disagio sociale che poi si esplicita in un incremento di comportamenti negativi, ad esempio il "vandalismo diffuso".
La prossima amministrazione di Portoferraio, qualunque essa sia, avrà fra i tanti il difficile compito di frenare ed invertire il trend di desertificazione del suo bellissimo centro storico. Ha gli strumenti per farlo. Sarà sì necessario aumentare le disponibilità della voce di bilancio relativa alla sua manutenzione ordinaria ed il decoro, abbandonati da anni, ma ciò non sarà sufficiente se non metterà mano anche alla ricostruzione del suo tessuto sociale di favorendo il ritorno degli “aggregatori sociali”; a tal fine potrebbe utilizzare la leva fiscale per rendere appetibile il rientro dei commercianti all’interno della cinta del Centro Storico, agendo in sintonia con le Associazioni di Categoria interessate. Sarebbe un primo passo utile per riportarvi una "vita cittadina", ormai scomparsa.
Alberto Nannoni
da
glp
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
18:04
E quello che è stato un mio grande amico, il più caro di tutti.
Gluigi
da
Luciana Gelli
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
17:59
Alcuni mesi fa,segnalai all'Assessore all'ambiente e al Vice sindaco, un tratto di suolo di 3 o 4 metri circa ,fortemente sconnesso perchè privo di marciapiede.
Attraverso gli anni, diverse persone vi sono cadute.
La parte scura ,visibile nelle foto, è l'intervento che l'Amministrazione ha fatto eseguire : un po' di catrame. Come si dice, un lavoro eseguito a" regola d'arte".
I pedoni ringraziano.
Luciana Gelli
da
la devastazione dello spazio vitale
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
17:54
Tra l’immagine della periferia urbana e quella del tumore esistono evidenti analogie: in entrambi i casi vi era uno spazio ancora sano in cui erano state realizzate una molteplicità di strutture molto diverse anche se sottilmente differenziate fra loro e reciprocamente complementari, il cui saggio equilibrio poggia su un bagaglio di informazioni raccolte nel corso di un lungo sviluppo storico; laddove nelle zone devastate dal tumore o dalla tecnologia moderna il quadro è dominato da un esiguo numero di strutture estremamente semplificate. Il panorama istologico delle cellule cancerogene uniformi poco strutturate presenta una somiglianza disperante con la veduta aerea di un sobborgo moderno con le sue case standardizzate, frettolosamente disegnate in concorsi lampo da architetti privi ormai di ogni cultura …
Coloro cui spetta la decisione di costruire una strada o una centrale elettrica o una fabbrica che deturperà per sempre la bellezza di una vasta zona sono del tutto insensibili alle istanze estetiche.
Dal sindaco di un piccolo paese al ministro dell’economia di una grande nazione, tutti sono d’accordo nel ritenere che non valga la pena di fare sacrifici economici e tanto meno politici, per difendere la bellezza del paesaggio.
K.Lorenz (Premio Nobel per la medicina 1973)
da
CIAO LEONIDA
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
17:11
Addio Leonida oggi ci hai lasciato qua a scambiarci telefonate stupite, a condividere le emozioni e la tristezza, a ricordarci reciprocamente momenti vissuti insieme. Ma una è la sensazione comune a molti di noi ed identiche le parole: ci mancherai! Ci mancherà quel suo atteggiamento burbero, quel suo modo entusiastico di proporre idee e spingerle con convinzione, quel suo senso di amicizia nascosta come se il manifestarla potesse essere un segno di debolezza ma, più di tutto, quel tuo sentirti indissolubilmente legato alla tua città a quest'isola….".
E' un grande vuoto quello che ci lasci, un vuoto che soltanto il tuo ricordo, il tuo esempio ed i tuoi insegnamenti potranno, in parte, colmare..
Che l'oriente eterno ti sia dolce
Ciao Leonida
F.Prianti
da
COLOMBO WALTER
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
17:08
Addio Leo, ultima memoria di un paese che non c'è più.
da
pino
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
16:09
Scritto da Piero Pertici
Martedì, 18 Febbraio 2014 07:30
Nel fiorire di lavori pubblici che a Marina di Campo annuncia l'avvicinarsi delle elezioni amministrative, non potevano non farne le spese i Pini che ornano il paese.
Infatti un progetto di rifacimento del marciapiede di Via per Portoferraio prevede, manco a dirlo, il taglio di 6 (sei!) piante di Pino sulla parte destra di suddetta via. Le piante in questione sono assolutamente sane, non sono inclinate e non sembrano essere in nessun modo pericolose.
Assolutamente noncurante delle promesse fatte cinque anni fa, della raccolta di oltre 1000 firme risalente alla scorsa estate, e non paga degli otto Pini tagliati per fare posto ad una quantomeno discutibile Piazza del Municipio, l'amministrazione Segnini continua imperterrita ad usare la motosega.
Marina di Campo sembra essere uno dei pochi posti, turistici e non, che non riesce a comprendere l'importanza del verde continuando a tagliare senza piantare nulla.
Piero Pertici
da
Mauro Meoni
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
16:06
da
Elba Protagonista Lanera Luigi
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
14:40
di Luigi Lanera (Elba protagonista)
L'INTERVENTO
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Si sono compiuti ieri i 50 anni di attività delle Terme di San Giovanni, che hanno contribuito nel dare un immagine positiva dell'isola oltre ad essere un punto certo, nel tempo, per tutti i loro collaboratori. Ma forse a mio avviso chi ha progettato il nuovo porto del cantiere Esaom potrebbe aver sottovalutato un problema, che – ripeto, secondo la mia idea – porterà alla distruzione del bacino termale. Cercherò di spiegare il perché: la parte iniziale della diga, lato sud, di protezione del nuovo porto, sarà composta da struttura piena, a differenza dela parte terminale che sara' fatta con palafitte, quindi considerando che sarà fatta alla foce del fosso e sarà automatico immaginare che i sedimenti trasportati dal fosso si depositino lungo la la nuova diga. I venti e il mare di scirocco nel tempo hanno distribuito tali sedimenti verso punta della Rena generando la stessa Punta. Quindi è ovvio che gli sbocchi a mare del bacino delle Terme fra pochi anni saranno completamente interrati. Fermo restando sul concetto che il progetto del nuovo porto possa portare beneficio alla città, consiglierei a chi di dovere un attento esame del problema.
da
bandiera nuova
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
12:41
da
Per pizzaiolo
pubblicato il 18 Febbraio 2014
alle
12:06
Quanto a propaganda non penso oggi Ruggero ne abbia bisogno, per quanto spesso rude e decisionista, conoscendolo bene, ha certamente avuto il piacere personale di coinvolgere i bambini.
Basta mettere la politica in tutto, datevi una calmata, esistono anche i sentimenti, i rapporti, le emozioni.
Io personalmente ho altri parametri con cui valutare una amministrazione.
Certo Ruggero non sempre è condivisibile nelle scelte, però ha dalla sua un grande merito, aver riportato la pace sociale in questa comunità. Essere sempre disponibile con i suoi cittadini. Amare ed apprezzare la crescita individuale e professionale altrui, senza sentirsene sminuito.
Avere sempre il coraggio, giusto o sbagliato, di porsi in gioco.
Detto questo il paese ha bisogno di essere meglio amministrato, sono convinto si possa fare di più-
Non certo vietando al nostro sindaco di parlare con i nostri bambini.
Concordo invece che la scuola elementare necessita di maggiore attenzione, di opere che la rendano maggiormente sicura e funzionale, che all'ingresso ed uscita dei bambini ci sia un servizio di controllo da parte dei vigili o comunque di rappresentanti delle forze dell'ordine, ringraziando i Carabinieri per la loro quotidiana presenza.
Il peccato è semmai che un cittadino non rivolga direttamente le sue rimostranze ad un sindaco che ha votato e da cui magari è lecito pretendere ascolto.
Nonno
