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Napo….
8 Giugno 2014
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10:57
LAVORIAMO TUTTI PERCHE' PASSI UN MESSAGGIO POSITIVO DELL'ELBA…………………………………….
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Streghe e Napoleone
8 Giugno 2014
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10:40
Fu obbligato all'esilio, e lui scelse la nostra isola.
Secondo: nel 2014 credi ancora alle streghe?
Oddio, c'è chi crede ai maghi e pensa così di vincere le elezioni…..
Quando uscirà fuori la storia, Capoliveri si sbellicherà dalle risate.
Prima o poi esce…..
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streghe-capoliveri
8 Giugno 2014
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10:27
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ASPETTARE E NON VENIRE…..
8 Giugno 2014
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10:13
Un week-end di follia per i numerosi turisti italiani e stranieri che sono venuti sull'isola senza mezzi.
Alle fermate degli autobus sono già attaccati da giorni gli orari estivi, così come sul sito web della ATL-CTT. Ma gli orari estivi in realtà cominciano da domani (si presume). Così al turista non resta che chiamare la biglietteria per chiedere di volta in volta l'orario. Ieri rispondeva una cortese signora, oggi – forse perché è domenica – non risponde nessuno.
Così non c'è altro da fare che mettersi alla fermata (ci sono 30 gradi) e aspettare 3 o 4 ore il prossimo bus.
Questo è l'ennesimo esempio di come funzionano i servizi pubblici qui. Non solo gli autobus non sono riconoscibili (uno è rosso, uno è azzurro, uno è grigio…), creando malintesi, coi turisti che gridano correndo dietro a un bus che invece è di gita.
Ma non si sa neanche a che ora passano.
Ditemi: peggio di così si può fare?
(nella foto un pullman del Ctt ex Atl, che da Livorno procede verso Cecina, ci sono venticinque passeggeri, buona parte dei quali sono alunni degli istituti superiori cecinesi. Stanno rientrando a scuola dopo la giornata di festa del primo maggio 2013)
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X NAPOLEONE E POI
8 Giugno 2014
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10:10
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napoleone e poi…
8 Giugno 2014
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8:57
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VINCENZO FORNINO
8 Giugno 2014
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8:17
Concordo con il post precedente infatti non è possibile vedere tutte le mattine nella via principale e nella piazza del centro storico una sporcizia del genere ad iniziare dai cassonetti in piazza della Repubblica vuoti e lato ex Poste . La colpa non e dei gabbiani e nemmeno dell’amministrazione comunale ….ma di quei cittadini che gli pesa il sedere a prendere e portare i sacchi a fine lavoro ai bidoncini a 50 metri di distanza. Mi attiverò con chi di dovere per poter fare che ciò non accada più, anche a costo di far multare chi non rispetta l’ambiente dove vive e mangia! Vergogna e poi diciamo che Portoferraio e in pieno degrado.
Mi farò carico di controllare le ordinanze , prometto di impegnarmi per questo.
Le persone che stamani mi hanno fermato in piazza erano tutte giustamente arrabbiate.
A tutti ho risposto che lavoreremo per risolvere pure questo disagio, e vi prometto che sarà fatto al più presto.
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QUESTIONE D'IMMAGINE
8 Giugno 2014
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5:59
Buongiorno Fabrizio,stamani prima di partire ho fatto un giro mattutino nel centro di Portoferraio……non ho ben capito come siano stati scelti i nuovi cassonetti dai colori identificativi della racccolta differenziata diversi da quelli comunamente collocati per tutto il comune…ma cosa piu' importante ho visto lo scempio dei gabbiani che procurano con i sacchetti della spazzatura aperti e la sporcizia disseminata per strada…..e'mai possibile che non si riesca a risolvere questo indecoroso problema? Certo che responsabilita' l'hanno gli incivili che lasciano sacchetti fuori dai cassonetti ma forse anche perche' non riescono ad introdurlo dentro i nuovi cassonetti…..certo che sarebbe provocatorio fare un bel fotomontaggio, io non sono capace…della scultura dei gabbiani alla rotatoria coop,con sotto dei cassonetti e sacchetti spazzatura aperti. Se vogliamo esser relialisti con il paesaggio che stiamo x visitare,questo e'quanto. Con affetto Stefano
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Gian Franco Casciano Michelangelo Venturini
8 Giugno 2014
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5:46
La “napoleonizzazione” di manifestazioni che già hanno avuto vita come la Magnalonga napoleonica ed il Gusto del paesaggio e della raccolta di aneddoti napoleonici, la Capoliveri Legend Cup 2014 Mountain Bike che ha visto le evoluzioni di un Napoleone campione di Trial, l’accoglienza da parte delle Api napoleoniche delle Vespe partecipanti al Raduno Nazionale con l’offerta di dolci al miele, ha preannunciato con la sua ironia il tono che ispira le manifestazioni in programma.
Sotto il titolo “Omaggio non riverente all’imperatore” Capoliveri si vuol distinguere dagli altri paesi elbani traendo spunto dall’essere stato l’unico paese che all’Elba si oppose alle pretese napoleoniche.
Napoleone reagì stilando il 16 novembre 1814 l’ordine che aveva come titolo :“Emeute à Capoliveri – Sa repression –Rivolta a Capoliveri- Sua repressione ” Gli storici documentano che “Il dut y envoyer deux compagnies pour mettre les Capoliverais à la raison”.
Per questo Capoliveri, tralasciando la scontata celebrazione della grandezza di Napoleone ha previsto manifestazioni che permetteranno anche di sfogliare le pagine di storia scritte dal popolo di Capoliveri.
E l’omaggio non riverente a Napoleone prenderà avvìo proprio domenica 8 giugno con la rievocazione e la drammatizzazione del Consiglio dei Maggiorenti di Capoliveri che all’epoca esaminò le imposizioni di Napoleone e decise di non cedere alle pretese dell’Imperatore.
Il Consiglio sarà pubblico, si terrà alle ore 19,00 dinanzi alla chiesa di S.Gaetano, e vi parteciperà il popolo (di allora) di Capoliveri, sopratutto quei minatori-contadini che, come scrive Pons de l'Herault “lavoravano fino a mezzogiorno in miniera e avendo piccoli salari per il resto della giornata coltivavano per proprio conto piccoli appezzamenti di terra. Napoleone li volle impiegare sulle strade dopo che il loro lavoro nelle miniere era finito” e non soltanto evitava di “ricompensarli” per il loro lavoro sulle strade (non fornì –si legge- les fonds pour payer les paysans recrutés par les maires pour cette corvèe”) ma pretendeva da loro, poveri minatori, e poveri contadini, il pagamento di tasse assurde (testimoni dell’agire di Napoleone scrivevano nei loro resoconti: “Telle est la pauvreté des habitants, que plusieurs d’entre eux seron obligés de vendre leurs maisons, leurs meubles et leurs habitus pour acquitter l’impòt” Ed i Capoliveresi protestarono, si rivoltarono contro queste assurde pretese dell’Imperatore. Napoleone mandò i suoi soldati per sedare la rivolta.
Le manifestazioni proseguiranno il 15 giugno con la rappresentazione teatrale della Compagnia Oltre le nuvole, che al Teatro Flamingo di Capoliveri (dopo il grande successo dello spettacolo con cui la compagnia ha inaugurato il Teatro, ed ispirato ai componimenti di Fabrizio De André) presenta “Napoleone è…” con parole e musiche tra gli altri di Faletti, Endrigo, Battiato, De Andrè e che vede anche la partecipazione del coro dei bambini delle scuole elementari di Capoliveri
Il 21 ed il 22 giugno in una grande rievocazione storica in costume, soldati, cavalli, pifferi e tamburi, dopo essersi insediati ed aver pernottato in un vero accampamento allestito nei pressi del paese, sfileranno al seguito di una misteriosa carrozza. La manifestazione ha il titolo “La presa …di Capoliveri –Una sorpresa per Napoleone”.
Il 29 giugno, nel fantastico scenario dell’ anfiteatro naturale delle Miniere di Calamita in uno spettacolo che non potrà non emozionare le possenti voci della Corale di Parma intoneranno arie di epoca ottocentesca rendendo un particolare omaggio ai minatori per cui intoneranno la Romanza Capoliverese. del Cavatore
Il 6 luglio il Teatro Flamingo ospiterà il Quartetto Methamorphosis (clarinetto, clarinetto basso, saxofono tenore-saxofono contralto) con un programma di indubbio fascino in cui predominanti saranno le musiche dell’800
Il 20 ed il 21 giugno Gianluigi Tosto presenterà una fantastica personale lettura-spettacolo dell’Iliade e dell’Odissea (Gesto, danza, recitazione:sullo sfondo le battaglie, in primo piano gli esseri umani con le loro eterne debolezze, passioni, sofferenze) Schering non ebbe dubbi nel dire che Beethoven, scrisse la famosa “Terza sinfonia” (L’eroica, La Napoleonica) ispirandosi all’Iliade, alla descrizione omerica delle battaglie. Tosto offre la sua affascinante singolare interpretazione
Il 27 luglio, terrà un concerto Alda Dalle Lucche con il Quartetto Arabesque (cinque sassofoniste, musiche che spaziano nel tempo, con un repertorio che va dalla musica rinascimentale a quella del Novecento, con un particolare e coinvolgente omaggio alla musica di Piazzolla)
Il 10 agosto Sergio Bini, in arte Bustric renderà anch’egli un omaggio non reverente all’imperatore interpretando il suo famoso dramma buffo “Napoleone Magico Imperatore”
Il 17 agosto “Contro la censura imposta da Napoleone” Uno spettacolo di burattini della Compagnia fiorentina I Pupi di Stac
A Settembre la famosa Orchestra di Fisarmoniche (La Fisorchestra) di Castelfidardo accompagnerà con un suo concerto la premiazione dei vincitori delle estemporanee di pittura che si terranno a Capoliveri ed il cui bando è in via di pubblicazione.
La pittura avrà protagonista Luca Marietti, le cui famose “Birbonate” (per riprendere il titolo della sua ultima mostra parigina) saranno dedicate a Napoleone in una mostra che si aprirà allo Spazio d’Arte del Museo del Mare di Capoliveri a fine giugno e che ha come titolo proprio “Omaggio non riverente a Napoleone). Altri giovani artisti affiancheranno a quelle di Marietti le loro “birbonate” in un omaggio non reverente a Napoleone in pittura, scultura, grafica.
A fine giugno sarà inaugurato un Grande plastico storico con soldatini d’epoca, Pannelli didattici, Filmati, Musiche, a cura del Prof. Ugo Barlozzetti
Un concorso di poesia e di parolibere dal titolo N come…Non Necessariamente Napoleone, che vedrà la libera performance di giovani artisti, la spettacolarizzazione del confronto in piazza tra la selvatica orchidea Orphys xcapoliverii scoperta sul monte Calamita e la violetta mammola napoleonica (Napoleone era anche chiamato Caporal violette), gli spettacoli serali “ a sorpresa” tra cui quello del cantastorie di storia capoliverese, che canterà per le vie e le piazze la storia della Vantina, del prete rivoluzionario, di Napoleone, arricchiranno le manifestazioni spesso in date volutamente non precisate.
Sono invece ben datate al 14 luglio la storica Festa dell’Innamorata, al 1° agosto la Notte Blu che quest’anno sarà dedicata a Napolelone, al 3.4.5 ottobre la classica Festa dell’Uva.
Le manifestazioni si concluderanno il 20 febbraio 2015, quando Napoleone lascerà l’Elba e mentre negli altri paesi si ricorderà l’evento con malinconia, a Capoliveri si farà festa, il popolo si riunirà cantando (anche sotto la pioggia) “Après Napoleon rien ne va plus”.
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x turista femmina ignorante
8 Giugno 2014
at
4:45
from
Per amico Campese che circunaviga l'Elba
7 Giugno 2014
at
21:13
from
la turista per caso
7 Giugno 2014
at
20:22
from
X antonio
7 Giugno 2014
at
18:30
A parte eccezioni, trovami una Asl in Italia dove certi esami o prestazioni vengono erogate a breve termine.
from
X Gruppo Amici Campesi
7 Giugno 2014
at
16:37
Comunque mi scuso e mi prostro innanzi alla vostra intoccabile magnificenza e giammai sarò 'si ardito dal commentar le vostre gesta se non per incensarvi copiosamente…… manicata di coterzole!
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x turista per caso
7 Giugno 2014
at
15:57
from
antonio
7 Giugno 2014
at
15:51
guarda che non e' che intimidendo o ridicolizzandomi risolvi il problema!!!
stavo dicendo la mia sui disservizi della sanita elbana ;
che ci sono stati e che tuttora ci sono e ho paura ci saranno ancora…..
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X Ermes
7 Giugno 2014
at
15:47
from
GuppoAmiciCampesi
7 Giugno 2014
at
12:57
Leggo su Camminando: "Bella l'iniziativa del giro dell'Isola in barca per i Campesi (non ho capito se gratis o meno, ma non importa). Ebbene … comunico che è tutto gratis: trasporto passeggeri e panzanella. Quanta ironia e che stile nel post! Bravo!
C'è aria nuova e venticello di maestrale in quest'inizio d'estate.
from
Elba
7 Giugno 2014
at
12:56
E’ evidente che a Portoferraio serve un nuovo porto turistico che guarda caso, è stato rinominato “Porto Cantieri” per entrare in una condizione industriale e convincere che possa portare innumerevoli posti di lavoro. E’ sbagliato tutto questo e chi ha scritto il mess.65365 lo sa perfettamente. Quando si avverte che qualcuno vuole capire il perchè vogliono rovinare un luogo di rara bellezza per proprio tornaconto, subito viene marchiato dalle truppe cammellate, “tuttologo”.
A Portoferraio serve un porto turistico snello come ve ne sono tanti in zone paesaggistiche rinomate e non una struttura di vasta cementificazione incontrollata e inutile con 550 posti barca e 1400 posti auto. Se l’imprenditore deve fare profitto, come lei asserisce, faccia un porto con strutture portuali leggere e finalizzate realmente al turismo e costruisca, i suoi orrendi cubi prefabbricati, nell’entro terra verso Colle Reciso, così eviterà di deturpare la costa della città, negando una delle viste più belle al mondo.
Cementificare la punta della Rena è una follia perché si mette a rischio la biodiversità della zona e si rischia di prosciugare con sedimenti provenienti dal fosso della Madonnina, il bacino delle Terme e S. Giovanni. Chi pagherà la bonifica della zona dove sorgerà il nuovo porto, la società che è impaziente di iniziare a cementificare o come al solito, i cittadini di Portoferraio? Non scordiamo i continui allarmi lanciati dai professionisti subacquei che denunciano enormi strati d’idrocarburi solidificati, presenti sul fondo di quel tratto di mare.
Il porto cantieri come si vuol chiamare, darà il colpo mortale al già sofferente centro di Portoferraio dove non si vedranno più barche di lusso o yacht di vera bellezza, ma sarà zona di attracco e di sosta pescherecci e barchini dei residenti che certo non favoriranno il turismo o la passeggiata in Calata. Chi scrive decantando la cementificazione nascosta da un’opera di sicura utilità, poco importa del paesaggio, dell’ambiente e degli abitanti, basta far soldi.
Ermes
