Non passa giorno infatti che non appaia una polla (o sorgente) di acqua sicuramente potabile…..
Perchè non impegnarsi a costruire dei depositi per contenerla e sfruttarla per la popolazione??9
Vede, generalizzare su un popolo è grave errore di superficialità e di ignoranza. Intesa come non conoscenza dell'Elba e degli Elbani.
Se ci fa caso, da turista attento quale è, dovrebbe aver capito che la maggioranza degli esercizi commerciali stagionali (quelli che hanno maggiori introiti dal turismo) sono gestiti da forestieri, per lo più milanesi e romani. Cosi come molto gestori di Hotel non sono elbani. La pesca, nel mare elbano, immenso partrimonio dell'isola è gestita soprattutto dai ponzesi che, negli anni, si sono perfettamente integrati con gli elbani.
Io, da turista, ho avuto anche l'onore di sedere in un consiglio comunale.
Come vede, da questi piccoli esempi, agli elbani si può imputare tutto meno che l'ospitalità e la chiusura mentale verso gli altri.
Il discorso è diverso. C'è chi sa far turismo e chi no, così come c'è chi sa fare il medico e chi no, e così via . Non è questione di razza, l'uomo si caratterizza come individuo non come appartenente ad una determinata genìa.
Il suo discorso sugli elbani è intriso di luoghi comuni e da quel sottofondo di razzismo culturale che probabilmente è uno degli elementi che la distinguono da chi, come me, ha sempre cercato di guardare oltre.
Mi stia bene, mi saluti i splendidi tramonti di …Milano Marittima
A seguito delle attività programmate di controllo e contrasto ai reati in materia ambientale e paesaggistica, il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Marciana Marina è intervenuto in Località Bollecaldaie nel territorio sovrastante la Frazione di Cavoli, nel Comune di Campo nell’Elba.
La pattuglia dei Forestali ha riscontrato che lungo un versante acclive e boscato era stata realizzata e non ancora ultimata, a seguito di movimento terra e con estirpazione della vegetazione, una strada con fondo sterrato per una lunghezza di 350 metri e una larghezza media di 5 metri.
L’accertamento eseguito dal personale del Corpo Forestale dello Stato ha permesso di constatare la totale mancanza dei titoli autorizzativi necessari per quanto realizzato.
Tali interventi, effettuati da una ditta locale per conto di un privato, sono stati eseguiti in assenza dei necessari titoli autorizzativi in un’area all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico e in zona di rispetto per la tutela delle acque pubbliche poiché in prossimità del Fosso di Bollecaldaie.
Il personale del Corpo Forestale dello Stato ha, pertanto, proceduto a individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria i responsabili e a sequestrare in via preventiva e d’urgenza la strada (sequestro successivamente convalidato dal G.I.P. di Livorno); inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di circa 2.000 euro.
La battaglia finale (o semifinale) con i privilegi del personale di Camera e Senato è iniziata con un rinvio. Se ne discuterà giovedì, nell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, cui adesso spetta il compito più arduo: vedersela con le 25 sigle sindacali dei dipendenti del Parlamento, più numerose che alla Fiat.
L'obiettivo è portare a casa un taglio netto degli stipendi del personale, dai famosi barbieri fino ai due segretari generali (480mila euro l'anno), fissando un tetto massimo di 240mila euro. Il limite imposto alla Pubblica amministrazione dalla riforma Renzi, valido persino in Rai, non si applica agli organi costituzionali come Camera e Senato (e Corte costituzionale, che poi ne valuta la legittimità…), che si regolano da sé – si chiama «autodichìa» – e dunque vanno riformati a parte. Ma già si intravede un vietnam di eccezioni, aggiustamenti, zone franche escluse dai tagli. E peggio ancora, ricorsi. Ne accenna il deputato questore Stefano Dambruoso, nel suo intervento in Aula sull'approvazione del bilancio della Camera: «Si pone il problema di affrontare procedimenti contenziosi». Lo conferma sotto anonimato anche un altro deputato membro del Comitato per gli affari del personale, uno di quelli che tratterà con i sindacati parlamentari, uno che però vede abbastanza nero sulla trattativa: «Si difendono tra di loro i mandarini pubblici… Per cui se fanno ricorso, dicendo che si va a ledere un diritto acquisito, rischiano di vincerlo, con la Corte costituzionale che dà loro ragione. Imporre il tetto a 240mila euro a 140 dipendenti circa che ne guadagnano di più sarà veramente difficile. Credo che si arriverà ad una soluzione diversa, un contributo di solidarietà, un ridimensionamento degli stipendi massimi, da spalmare da qui al 2018». Ed è tutto da vedere l'importo di questo contributo. Cosa ben diversa, dunque, da un tetto invalicabile, che per alcune figure di vertice significherebbe lasciare sul piatto decine e decine o centinaia di migliaia di euro.
Il rischio ricorso c'è, e c'è anche il precedente. Quando nel 2013 la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro i dipendenti del Senato hanno subito fatto ricorso in massa. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni per risarcirli. I tagli e i blocchi dell'adeguamento delle retribuzioni finora non hanno inciso più di tanto sul costo dei dipendenti, se nel Progetto di Bilancio 2014 della Camera tra stipendi e pensioni (dirette e di reversibilità) del personale si arriva alla cifra mostruosa di 500 milioni di euro: metà del bilancio della Camera dei deputati serve a pagare i dipendenti (o ex) della Camera.
Deputati e senatori dei due uffici rispettivi di presidenza ci stanno provando, e hanno persino scritto un documento congiunto sugli «Indirizzi per la contrattazione». In quei nove fogli si legge che «l'esigenza di salvaguardare i rapporti retributivi attualmente esistenti fra le diverse categorie professionali (del Parlamento, ndr), rendono necessaria la fissazione di un tetto alle retribuzioni non solo per i Consiglieri parlamentari ma anche per le rimanenti categorie professionali, individuato proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti». L'intento, cioè, è di mettere un tetto agli stipendi del grado più alto, ma di modulare verso il basso anche gli altri (commessi, personale tecnico, segretari etc), per evitare che un barbiere a fine carriera prenda come un consigliere. Queste le intenzioni, tutte da verificare con le 25 sigle sindacali. Nel documento si lasciano aperti spazi di trattativa. Ad esempio si capisce che gli oneri previdenziali saranno esclusi dal taglio, e anche le varie «indennità di funzione» che compongono il lordo di un dipendente della Camera. Poi i dipendenti chiederanno l'introduzione degli straordinari, ad oggi inclusi in uno stipendio complessivo da far invidia. Altrimenti c'è un'altra soluzione: farsi pensionare prima. Le pensioni non possono essere tagliate, e potendo contare su un vitalizio pari all'ultimo stipendio, mollare diventa un affare. E infatti è partita la corsa dei dipendenti più anziani all'Ufficio del personale per informarsi sulla pratica. Privilegiati anche da ex.
Che schifo
lei è terribilmente fuori strada, forse proprio perché occupato a contare i suoi soldi.
Chi è stato all'Elba ed ha un minimo di sensibilità, non può soffermarsi solo sugli aspetti da lei evidenziati (in realtà tutti da dimostrare).
Chi viene sull'isola e spesso ci ritorna, è colpito soprattutto da una cosa: l'atmosfera, che qui è unica. Capisco che, per la sua scarsa sensibilità dimostrata nel suo post, il concetto le può essere di difficile comprensione.
Cercherò di spiegarmi meglio.
L'isola ha un profumo particolare, tipico, tutto suo. La lavanda, il mirto, il rosmarino, la ginestra odorosa portata dalla brezza del mare, il finocchio, il pino selvatico, il cipresso, in un mix di odori inebrianti che caratterizzano l'isola.
Atmosfera non è solo profumo, è una danza di tutti i sensi. Il tramonto su Fetovaia, il Belvedere di San Piero, la piazzetta di chiesa di Sant'Ilario, la straordinaria passeggiata alla Madonna del Monte, i vicoli di Capoliveri, la piazza di Poggio.. e l'amicizia degli elbani, popolo fiero che e rispettoso, che sa essere ospitale più di chiunque altro, ma allo stesso tempo, ostile con chi gli è ostile.
E non è questione di soldi. Ma di sensibilità…
[COLOR=darkred][SIZE=4]INTERPELLANZA IN MERITO A DINIEGO ALLO SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE “CANTAELBA 2014” [/SIZE] [/COLOR]
Al Sig. Sindaco del Comune di Porto Azzurro
Oggetto: Interpellanza in merito a diniego allo svolgimento della manifestazione “CantaElba 2014”.
I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo “ Vivere Porto Azzurro” Massimo Correani e Enrico Tonietti,
Avendo appreso la notizia che l’ Amministrazione Comunale di Porto Azzurro non ha consentito lo svolgimento della manifestazione denominata “CantaElba2014” nonostante gli organizzatori abbiano dichiarato l’intenzione di provvedere al pagamento di ogni tassa, tributo o imposta dovuto;
Considerato che:
– la manifestazione CantaElba, ha sempre incontrato, nel territorio elbano, un rilevante successo di pubblico e che tale manifestazione, con partecipanti che provengono da programmi televisivi di livello nazionale, è in grado di far affluire sul nostro territorio un rilevante numero di turisti con conseguente vantaggio per tutto il tessuto commerciale del paese;
– in data 18/7/2014 la Giunta Comunale ha concesso l’autorizzazione allo svolgimento di un’altra manifestazione con parte delle spese a carico del Comune e, nulla risultando nell’atto, probabilmente senza introito per l’occupazione del suolo pubblico,
– che l’articolo 97 della Costituzione nel sancire il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione esclude che la discrezionalità di una Amministrazione possa mai trasformarsi in arbitrio;
INTERPELLANO
il Sindaco in merito ai motivi che hanno portato l’ Amministrazione Comunale a non consentire lo svolgimento, senza alcun onere per il Comune, di un’importante manifestazione quale il CantaElba 2014, tanto più – fatto eccezionale-, senza un motivato provvedimento della Giunta Comunale.
CHIEDONO
Che il Sindaco risponda nella prossima seduta utile da tenersi entro 20 giorni, ai sensi dell’art.41 del Vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, in quanto interpellanza sottoscritta da almeno 1/5 dei Consiglieri assegnati.
Distinti saluti,
Massimo Correani
Enrico Tonietti
Erbivoro
Nonostante una delibera della Regione Toscana del 20 dicembre 2013, l'unico CPIA-Provincia di Livorno viene individuato a Piombino. Istituito nel 2000 e' diventato col passare degli anni un importante punto di riferimento per i bisogni formativi sia degli adulti italiani che non hanno conseguito né titoli di studio minimi né diplomi, sia per gli stranieri che hanno vista accolta la richiesta di alfabetizzazione della lingua italiana indispensabile per l'integrazione. I numeri non sono certo di poco conto: 84 iscritti e frequentanti per i corsi di alfabetizzazione, 37 iscritti per la scuola secondaria. Per non parlare dei progetti portati a termine quali la collaborazione con l'Istituto "Elsa Morante" di Firenze per gli adulti interessati al conseguimento del diploma di Dirigente di Comunità; l'organizzazione, in collaborazione con l'Università per Stranieri di Siena, di corsi finalizzati al conseguimento delle specifiche competenze per l'Italiano; la collaborazione con la Prefettura di Livorno l'individuazione del CPT di Portoferraio quale uno dei centri provinciali idonei allo svolgimento degli esami di italiano indispensabili per il rilascio del permesso di lungo soggiorno in Italia.
Per questi motivi la Conferenza Zonale per l'Istruzione dell'Isola d'Elba esprime perplessità e rammarico per non veder accolta la richiesta di individuazione di un secondo CPIA all'Elba. Pertanto, la conferenza sull' Istruzione chiede con forza che si tenga conto delle problematiche legate all'insularità che limitano la possibilità di accedere a percorsi formativi, difficoltà che vengono ulteriormente acuite durante il periodo invernale quando sovente vengono sospesi i traghetti, e siano allungati i tempi relativi alle iscrizioni degli utenti visto che, quasi tutti, sono impegnati in lavori di fine stagione.
Per concludere auspichiamo quindi l'accoglimento delle nostre richieste ed una tempestiva risposta.
La Presidente della Conferenza Zonale dell'Istruzione
Dr.ssa Adonella Anselmi