Commemorare un grande uomo di stato non è solo un dovere della sinistra e della democrazia paritaria, ma di tutte le persone e di qualsiasi genesi politica. E’ opportuno ricordare questo grande uomo, dallo sguardo profondo e con il dono di saper ascoltare e interloquire, come un patrimonio per la democrazia. Berlinguer va ricordato anche per il suo contributo intellettuale e politico assunto nei confronti della donna perché convinto com’era, che non potesse essere libero un popolo che ne opprime un altro e coerentemente pensava che non potesse essere libero un uomo che opprime una donna.
Venerdì 25 luglio al Grigolo, anche l’Elba ha commemorato, a 30 anni dalla Sua morte, Enrico Berlinguer. Molti l’hanno ricordato con fatti e testimonianze e molti altri, compreso me, hanno ascoltato chi ha condiviso con Lui percorsi politici e curiosità come le vacanze all’Elba che Berlinguer era solito fare.
Per me è stato un grande approfondimento storico politico di quel recente passato, che ha contribuito, affinché io possa avere libertà di parole e di espressione di cui godo.
Chi è mancato a questa commemorazione è la stampa (neanche un trafiletto) e la televisione che forse hanno dimenticato che il diritto di parola e di stampa è passato anche grazie a questi grandi Uomini politici, uno dei quali era Enrico Berlinguer.
Francesco Semeraro.
