da
un campese
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
11:31
Purtroppo non sei il solo a constatare e subire questi disservizi.E'capitato anche a me che avevo un appuntamento medico importante fissato da circa tre mesi a Cisanello,nave delle 8,15 Toremar,non parte si parte alle 10,00 !! naturalmente l'appuntamento è andato a farsi benedire.Ma quello che più mi fece incavolare è che mancavano 10 minuti all'imbarco,15/20 auto in attesa e se uno di noi non andava a bordo chiedendo perchè non ci imbarcavano,uno dei marinai allarga le braccia e dice:BO..
Vado in biglietteria a reclamare e mi dicono che c'è una avaria ad un motore,va be dico io,quello che mi sembra strano è che le avarie succedono solo quando ci sono poche auto da imbarcare,infatti poi,con la corsa delle 10,00 tutto completo!!!Chiedo anche come mai nessuno è venuto a dirci che la nave non partiva………mezza risposta confuso e via……………….
Speriamo che tutta la dirigenza della Regione prima o poi paghi gli errori commessi e le colpe volute se ci saranno.
da
Un nuovo regalo della Regione all'insaputa degli elbani
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
11:00
da
10.30 DISAGI SUL PORTO
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
10:40
da
repetita iuvant
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
9:52
Nel contempo le “nuove”aziende ASL sono chiamate a garantire i livelli essenziali di assistenza quali definiti dal piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona, del bisogno di salute e dell’equità nell’accesso all’assistenza e così via.
Ciò premesso, l’Asl Livornese ed il Governo Regionale nella persona del suo Presidente sono gli unici responsabili di tutto questo.
A MAGGIOR RAGIONE OGGI:
Sarebbe opportuno invece redigere una memoria da sottoporre alle competenti Autorità anche Giudiziarie affinché venga salvaguardato il Diritto alla Salute ed il sacrosanto diritto di vivere degli elbani e dei suoi ospiti. Le riduzioni delle Unità operative e lo smantellamento dei reparti risultano in contrasto con i fondamentali protocolli nella medicina moderna, delle Linee Guida in tema di emergenza-urgenza, che hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo. Tempo che probabilmente, verrebbe a mancare con la nuova struttura Sanitaria dedicata all’Isola d’Elba.
In un caso limite di decesso del paziente, si potrebbero ricercare i presupposti per l’omicidio colposo, preterintenzionale E PERCHè NO PURE VOLONTARIO da parte di chi ha sottoscritto il Nuovo Progetto .
I COSIDETTI COMITATI ELBANI PROSALUTE DEVONO SVEGLIARSI E RICHIEDERE AI "VERI" AVVOCATI, CHE TANTO HANNO FATTO PER LA RIAPERTURA DELLA SEZIONE ELBANA DEL TRIBUNALE, LA STESURA DI UN ESPOSTO/DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA LIVORNESE CON L'ARGOMENTO DI CUI SOPRA CON L'ECCESSO D'ESPRESSIONE CHE CON LE SOLUZIONI PROSPETTATE SI RASENTA L'ATTENTATO ALLA SALUTE DEI CITTADINI. SOLO CON QUESTO SISTEMA (LEGALE) POSSIAMO OTTENERE UN RISULTATO PER LE NOSTRE RAGIONI DI VITA! ALTRIMENTI SARA' SEMPRE E SOLO ARIA FRITTA[/B]
da
TOREMAR
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
9:17
da
Ospedale
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
9:16
da
marco
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
8:24
da
Anna Bulgaresi Sindaco Marciana
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
7:29
Indignata, delusa, amareggiata da una Conferenza Provinciale dei Sindaci durante la quale è stato presentato un documento nel quale per l'ennesima volta non si tiene minimamente conto che i documenti che riguardano la sanità' devono essere condivisi con tutti i sindaci dell'Elba e non solo di Portoferraio. Non approverò mai un documento nel quale si richiede il riconoscimento di tre ospedali di base ( Cecina Piombino Elba ) non voglio schierarmi con chi vuole cancellare la sanità elbana.
Io , anzi tutti gli elbani ,vogliamo l'ospedale di base a Portoferraio …di come si curano al di la' del mare non è materia nostra e non lo deve essere….male che vada da Piombino a Livorno in un'ora ci sei…lo stesso tempo che un cittadino di Patresi impiega per arrivare a Portoferraio con l'unica differenza che a Livorno ti curano sicuramente , a Portoferraio allertano , nella maggioranza dei casi,l'elicottero.
Non servono le proteste che abbiamo fatto? Non serve aver presidiato l'ospedale ? Non serve aver fatto la manifestazione con i cittadini… Questo mi è stato detto oggi!…bene !!!!!
Questo e' un problema vostro noi continueremo la battaglia non a colpi di avvocati ma riunendo i cittadini e spiegando loro cosa sta succedendo.
E poi lasciamo decidere loro se chinarsi alle volontà d'oltremare o difendere la loro sanità come hanno già mostrato di saper fare!!!!
da
La giustizia
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
6:57
Noi buonisti accettiamo migliaia di immigrati che poi spariscono, accettiamo che si compiano reati senza punire chi li compie incentivandoli a continuare con sgomento delle forze di polizia e dei giudici che si ritrovano a lavorare per niente , abbiamo la faccia tosta di chiedere il reddito di cittadinanza , come se non esistesse già troppo lassismo in Italia e al Elba e non facciamo poi paragoni col resto d'Europa perchè è come paragonare le pere sane del nord Europa con le mele marce che siamo noi, ladri , corrotti , buonisti .
da
X Giancarlo Diversi
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
6:28
da
CLASS ACTION
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
4:46
Class action è lingua inglese che tradotta in italiano significa
AZIONE COLLETTIVA LEGALE.
I cittadini,le cittadine che riconoscono lesi diritti sanciti da norme e leggi istruiscono procedimento giudiziario chiedendo non solo i danni ma anche condanna di chi o coloro che hanno leso e violato tali diritti.
Una forma di AUTOTUTELA.
Se qui all'Elba si ritengono lesi alcuni diritti in relazione al servizio sanitario pubblico o alla cosidetta continuità territoriale o altro ancora si procede con class action.
Per valutare se si possa ADIRE a class action e poi PROCEDERE è necessaria la creazione di un gruppo di persone ad hoc.
MARCELLO CAMICI
da
CONSULTAZIONI PRESIDENZIALI
pubblicato il 21 Gennaio 2015
alle
4:17
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
23:05
Non so cosa scriveranno in merito e cose sentiremo nelle interviste post litigate, ma vi posso assicurare, ero presente alla conferenza, che nelle assemblee di condominio le discussioni hanno toni meno alti e più rispettosi per poi giungere a una votazione e a un risultato.
Stasera si è assistito a scambi d’idee poco corretti e poco chiari politicamente al punto che si discuteva anche su quanto riportava il regolamento delle conferenze dei sindaci. Si discuteva animatamente su tutto quello che si diceva e il campanilismo la faceva da padrone soprattutto quello legato alla propria necessità sanitaria senza considerare che centinaia di migliaia di altre persone sono in attesa di un programma comune per una sanità pubblica che metta sullo stesso piano tutti gli utenti della provincia di Livorno. Alla conferenza oltre i nostri otto sindaci, erano presenti tutti i primi cittadini dei comuni della provincia capeggiati dal presidente della conferenza Nogarin Sindaco del Comune di Livorno.
L’inizio è stato già difficile perché i nostri otto sindaci si sono seduti al tavolo della conferenza senza presentare un documento sanitario unico e condiviso e questo già la dice lunga perché è stato motivo di critica da parte di alcuni primi cittadini della costa. Abbiamo assistito al triste spettacolo non istituzione di lasciare l’aula da parte di molti sindaci perché non in linea con quanto si stava discutendo, il loro “Aventino” ha messo in crisi il numero legale per proseguire. Uno è poi rientrato forse perché si è reso conto che non rappresentava se stesso ma la comunità che l’aveva eletto. Molti sono andati via forse per paura di perdere la nave o perché credevano di venire all’Elba e schiavizzare sanitariamente, ancora una volta, la popolazione Elbana così avrebbero avuto i numeri necessari per non chiudere i loro ospedali poiché sono consapevoli che rischiano più loro la chiusura del proprio nosocomio che noi. Dopo queste incresciose defezioni, eravamo convinti che si riprendessero i lavori ma d’improvviso si è avuta la doccia fredda perchè il responsabile dell’ASL6 Livorno ha lasciato l’aula facendo mancare il numero legale per il proseguimento della conferenza determinando così il fallimento della riunione provinciale.
IL MIO CONTORTO PENSIERO è che il tutto sia stato voluto e preordinato convinti che gli Elbani ancora una volta avrebbero abbassato i pantaloni.
Francesco Semeraro
da
FUTURO PROSSIMO
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
19:05
da
Gian Carlo Diversi
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
18:39
Come trovare i fondi per un reddito di Cittadinanza?
Ad esempio eliminando la spesa per gli F35 e l'opera inutile della TAV.
Ciao
da
A quelli che..il reddito di cittadinanza
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
18:23
da
La verità sulla giustizia
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
18:18
No, non è vero.
Gli onesti sono sempre più in un angolo, indifesi, mentre i potenti possono contare su manine pronte a scrivere le leggi che tutelano i loro interessi. Dopo gli scandali di Expo a Milano, Mose a Venezia, Mafia Capitale a Roma il vero nodo centrale rimane l'onestà: un concetto del tutto estraneo al Governo e alla sua maggioranza che non procede a varare nessuna legge seria perché è occupata a difendere i disonesti, piuttosto che i cittadini. E' occupata a difendere interessi privati piuttosto che il bene pubblico, occupata a difendere poltrone, piuttosto che la partecipazione. Occupata a difendere l'evasore, piuttosto che il contribuente.
Nei tribunali, ogni giorno, c'è l'umiliazione costante della tanto decantata Giustizia e dei cittadini che attendono anni per aver riconosciuto i propri diritti. Quello di oggi è l'ennesimo spot di un ministro della Giustizia assente ingiustificato, che non può fare nulla perché deve rispettare il Patto del Nazareno e tutti gli accordi che il Primo Ministro ha stipulato insieme a un condannato.
La corruzione è il primo problema dell'Italia ma questo Governo non ha nessuna intenzione di combatterla.
C'è bisogno di conoscere la verità sulla Giustizia, non possiamo continuare a farci ingannare. Ci vogliono nuove e severe leggi per difendere gli onesti.
da
Cuore rosso
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
18:08
[URL=http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/06/16/news/mostra-dei-cavatori-fuori-da-rio-marina-errore-madornale-1.5275409]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/06/16/news/mostra-dei-cavatori-fuori-da-rio-marina-errore-madornale-1.5275409[/URL]
Questa l'abbiamo digerita, altre no! Duri si ma asini no!
da
Vicepresidente della Commissione sanità
pubblicato il 20 Gennaio 2015
alle
17:21
«Ci sono anche autorevoli esponenti del Pd che oggi, sulla riforma del sistema sanitario toscano così come si configura nella proposta di legge spiegata ieri dall’assessore Marroni in Commissione sanità, esprimono le nostre stesse identiche perplessità di merito, dalla mancanza di regìa politica allo svuotamento delle prerogative dell’assessorato alla salute. Dopo il rettore Tesi, in queste ore è la volta del deputato piddino Federico Gelli, ma c’è da scommettere che ne vedremo delle belle. Ciò, è chiaro, rende difficile liquidare le nostre obiezioni come mere strumentalizzazioni politiche». Queste le parole con cui il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI) cala il carico sulla partita di dichiarazioni al vetriolo che si va giocando tra il parlamentare del Pd Federico Gelli, che non ha mai fatto mistero dei suoi dubbi sulla bontà di una siffatta riforma della sanità regionale, e l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni.
Mugnai fa notare anche dell’altro: «Forse ai più è sfuggito – sottolinea – ma il presidente della Commissione sanità Marco Remaschi ieri ha chiuso l’audizione di Marroni sostenendo che se la proposta di legge di riforma verrà approvata, ciò avverrà comunque nelle ultime sedute di consiglio regionale, ovvero a marzo inoltrato e dunque già in ritardo rispetto al primo step previsto dalla legge, quello del commissariamento fissato al primo marzo. Forse – prosegue l’esponente di Forza Italia – una componente della maggioranza prima di esprimersi vuole aspettare di sapere chi sarà effettivamente il candidato alla presidenza?»
Secondo il Vicepresidente della Commissione sanità, tanta fibrillazione anche interna altro non è che «l’ovvia e naturale conseguenza di una riforma pasticciata, con tanto di paino A e piano B a indicare un’incertezza persino di orizzonte se non altro rispetto alla normativa nazionale». «Sarebbe stato difficile fare peggio – conclude Mugnai – nel costruire un percorso su una riforma così importante. Come dicevamo ieri in Commissione, se il risultato è figlio del percorso che si sceglie io sono molto preoccupato per i cittadini toscani e per la tenuta del loro sistema-salute».
